A circa 10 chilometri dal centro di Palermo, dall’altra parte del Monte Pellegrino, Mondello è la località balneare privilegiata dei palermitani, con la sua spiaggia popolare, le sue ville Liberty e le sue strutture turistiche.
Alla fine della spiaggia si erge il monte Capo Gallo, che domina la costa più a nord, diventata una riserva naturale, tra Mondello e Sferracavallo.

Mondello

Mondello è uno dei luoghi di relax preferiti dai palermitani, a poco più di 10 chilometri da Palermo.
Questa città era una palude insalubre fino alla fine del XIX secolo, prima di essere risanata e poi affidata ad una società italo-belga per costruire uno stabilimento balneare, con hotel e ville. Questa urbanizzazione è stata un successo con belle ville in stile Liberty, tra cui capolavori dell’architetto Ernesto Basile. Con la sistemazione della spiaggia, la stazione divenne all’inizio del XX secolo apprezzata dalla grande borghesia e dall’aristocrazia.

Mondello è caratterizzata da una spiaggia sabbiosa di circa 1,5 km che si estende tra il monte Pellegrino a sud e il monte di Capo Gallo a nord, fiancheggiata da ville in stile Liberty, molte delle quali sono ancora ben tenute. Il sito è stato restaurato all’inizio del XXI secolo, con lo stabilimento del ristorante Charleston, e la cui spiaggia è stata «pulita» dalle cabine in legno per privatizzare la costa con bar o lettini.
Tutte le attività nautiche sono ben sviluppate a Mondello, tra cui immersioni, vela, con l’organizzazione di regate o competizioni di surf internazionali. I ristoranti prestigiosi sono presenti sul lungomare (Charleston, le Terrazze) mentre nel villaggio è più popolare.

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Riserva di Capo Gallo

La riserva di Capo Gallo, tra il golfo di Mondello e quello di Sferracavallo, è stata istituita nel 2001. È un bellissimo luogo, dove si possono fare delle belle passeggiate e bagni nelle sue calette. L’ingresso è a pagamento per 50 centesimi. Ci sono tre accessi per esplorare tre zone distinte (a causa del rilievo accidentato), di cui due costeggiano il mare, e l’altra esplora le altezze.

Si può raggiungere il promontorio di Capo Gallo e il suo antico faro costeggiando il mare per un sentiero con poco dislivello dall’ingresso di Torre Mondello, passando per i siti balneari.
Un altro ingresso, via Tolomeo, si affaccia sul sentiero che sale sulla cima del Monte Gallo che si eleva a quasi 550 metri, dominando il promontorio di Capo Gallo con un panorama superbo. In cima al semaforo, un faro abbandonato è stato trasformato da un eremita non convenzionale in capolavoro, avendolo ricoperto di mosaici con piccoli pezzi di pietra e vetro.
Il terzo ingresso si trova ad ovest, a Barcavella, nel comune di Sferracavallo, esplorando la zona ai piedi tra la falesia e la costa.

Sul versante sud del Monte Gallo, un quartiere abbandonato è attraversato da una strada che sale fino al Pizzo Sella. Alcune case sono state investite da graffetti e artisti contemporanei.
Dal mare si può costeggiare la costa e scoprire la grotta dell’Olio, in kayak o anche in immersione.
I fondali sono ricchi e si trovano un relitto cartaginese e anfore.

Questa montagna carsica conta diverse grotte che l’uomo ha frequentato fin dalla preistoria, tra cui la Grotta Regina, un raro santuario punico, con decine di dipinti e iscrizioni rupestri di diverse epoche, figure umane e animali e iscrizioni puniche: un guerriero punico, un orso, un cavallo, navi cartaginesi, ecc. Ceramiche hanno mostrato il passaggio di romani, arabi e altri.

In un’altra grotta sono state rinvenute tracce di un elefante nano che ha vissuto in Sicilia e a Malta, e di altri mammiferi come ippopotami, dal Paleistocene medio a circa 230.000-170.000 anni.

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Isola delle Femmine

Isola delle Femmine, nel passato un piccolo borgo marinaro, è diventata una delle località balneari più apprezzate dai palermitani. Il suo nome deriva dall’isolotto al largo, incluso nella riserva naturale di Capo Gallo.

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