Selinunte è un’antica città greca, situata vicino alla costa sud-occidentale della Sicilia. Il sito archeologico è considerato il più grande parco archeologico d’Europa.
La città fu fondata da coloni greci provenienti da Megara Hyblaea nel VII secolo, intorno al 650 a.C., e fu distrutta nel 409 a.C. dalle truppe cartaginesi di Annibale Magone, evento che portò all’abbandono quasi totale della città greca.
I templi di Selinunte furono costruiti con blocchi provenienti dalle cave di Cusa, situate a una dozzina di chilometri.
Tra il VI e il V secolo a.C., Selinunte era una delle più importanti città greche, con circa 100.000 abitanti, costituendo un centro commerciale e militare dominante.
Abbandonata l’alleanza con Cartagine, si schierò con Siracusa dopo la vittoria di Gelone di Siracusa nel 480 a.C. sui Cartaginesi a Imera.
Fu a lungo contrapposta a Segesta, città rivale situata a circa 45 km più a nord. Tuttavia, nel 409 a.C., gli eserciti di Annibale, alleati di Segesta, rasero al suolo la città senza fare prigionieri.
Sito archeologico di Selinunte
Il parco archeologico di Selinunte si sviluppa attorno a una vasta acropoli fortificata che domina il mare, suddivisa in 4 aree, alle quali si può accedere tramite i due ingressi delle zone più rilevanti: uno ai piedi dell’acropoli a sud e l’altro – ingresso principale – situato presso la collina orientale dove si trova il tempio meglio conservato del sito.
Le altre due aree corrispondono alla città antica a nord e al santuario di Malophoros a ovest.
Il parco si estende su una superficie molto ampia, circa 270 ettari. Occorre tempo per spostarsi da un settore all’altro; sono disponibili navette che effettuano servizio regolare se si sceglie questa opzione con il biglietto.
I templi sono indicati con lettere a causa della difficoltà di identificare con certezza le divinità a cui erano dedicati.
Acropoli
L’Acropoli è il punto più elevato del sito, dove si trovano i resti di diversi templi (dedicati ad Apollo, Atena, ai Dioscuri, ecc.), edifici e vestigia delle antiche fortificazioni, tra cui la porta nord.
Era protetta da un sistema di mura e torri difensive, di cui sono ancora visibili diversi tratti.
È organizzata secondo due assi perpendicolari. I cinque templi sono conservati in modo variabile e furono costruiti tra la metà del VI e l’inizio del V secolo a.C.
In un’area sacrificale punica è stato rinvenuto il segno della dea Tanit sulle lastre. Questo segno è legato al riutilizzo punico del pronao del tempio A dopo la distruzione della città greca, attestando una continuità cultuale sotto dominio cartaginese.
I templi dorici O e A, i più meridionali, risalgono a circa il 490-460 a.C., dedicati rispettivamente a Poseidone o Atena il primo, e ai Dioscuri o talvolta ad Apollo il secondo.
Il Tempio B e il Megaron presentavano invece colonne ioniche e un fregio dorico. Il Tempio B è l’unico edificio religioso ellenistico dell’acropoli, testimoniando un modesto rinnovamento cultuale dopo il 409 a.C.
Sull’esplanade dell’acropoli, il tempio C del VI secolo a.C., con 6 x 17 colonne, è stato parzialmente ricostruito e probabilmente dedicato ad Apollo. Metope notevoli del suo frontone e altre sculture sono conservate al Museo Archeologico Regionale di Palermo. Tra queste opere figurano una testa di Gorgone in argilla di oltre due metri e metope arcaiche raffiguranti Perseo e Medusa, Eracle e i Cercopi e il carro di Apollo, considerate tra le più importanti sculture greche arcaiche della Sicilia.
Oltre il tempio D, simile al precedente, si trovavano un mercato, abitazioni, spazi civili e officine.
Gli scavi recenti (2020-2024) hanno portato alla luce un nuovo accesso monumentale a nord-ovest dell’acropoli e un tempio rettangolare tardo (detto “Tempio R”), distinto dai modelli peripteri classici. Nelle sue fondamenta sono stati rinvenuti oggetti rituali come una lancia in ferro intenzionalmente resa inutilizzabile, suggerendo un rito specifico di consacrazione.
Collina orientale
Il percorso tra l’acropoli e la collina orientale offre ampie vedute sul sito e sul mare.
A circa 700 metri a est dell’acropoli, l’area archeologica orientale si trova vicino all’ingresso principale del sito.
Qui furono edificati tre templi. Inoltre, gli scavi hanno rivelato tracce di abitazioni, strade e strutture pubbliche nelle zone intermedie tra i templi.
Il Tempio E, ricostruito, è di gran lunga il meglio conservato del sito e risale al V secolo a.C., mentre il Tempio G è il più grande.
Il Tempio E o Tempio di Hera misura circa 68 x 25 metri. È di ordine dorico, con un peristilio di 15 x 6 colonne. Frammenti scolpiti (metope) con soggetti mitologici sono esposti nell’antiquarium.
Risale a circa il 450 a.C. e un’iscrizione indica che era dedicato a Hera.
Distrutto da un terremoto, è stato ricostruito negli anni ’60.
Il Tempio G era dedicato ad Apollo o Zeus, con un peristilio di 8 x 17 colonne alte 16 metri e un’altezza complessiva di 30 metri. Le sue dimensioni di circa 113 x 54 metri lo rendevano uno dei più grandi dell’antichità. Costruito a partire dal 530 a.C., era ancora incompiuto quando la città fu distrutta. Una delle colonne è stata restaurata nel 1832.
Il Tempio F, il più piccolo e meno conservato, risale circa al 545 a.C. ed è associato ad Atena. Questa attribuzione resta ipotetica; analisi iconografiche e contestuali lo collegano a Dioniso.
Collina Manuzza
L’area della collina Manuzza, a nord dell’acropoli, oltre la zona identificata come “Agora”, è la meno esplorata del sito. Qui si estendeva la città antica, con le tracce di occupazione più antiche, quartieri abitativi arcaici e la presenza di una necropoli (in particolare quella detta di Manicalunga).
Collina di Gaggera
La collina occidentale di Gaggera ospita il santuario di Malophoros, considerato il luogo di culto più antico della regione, risalente al VI secolo a.C., dedicato a Demetra, con altari, tempio e fonte sacra. Gli scavi del santuario hanno restituito un insieme eccezionale di oggetti votivi (circa 11.000), tra cui statuette in terracotta, vasi, stele e altre offerte databili tra il VII e il V secolo a.C.
L’edificio un tempo denominato “Tempio M” è oggi interpretato come una grande fontana monumentale o cisterna associata al santuario, piuttosto che un tempio classico.
Baglio Florio
Sulla collina orientale, nel parco archeologico di Selinunte, il Baglio Florio fu costruito nel XIX secolo dalla famiglia Florio, attiva nelle attività vitivinicole e industriali della regione. Rappresenta un vasto edificio produttivo tipico delle architetture rurali e agro-industriali della Sicilia occidentale. Restaurato a partire dagli anni 2000, ospita oggi un polo museale dedicato alla storia di Selinunte e alle campagne di scavo condotte dal XIX secolo.
Le sale interne espongono blocchi architettonici, metope, frammenti scultorei e materiali provenienti dalle diverse aree del sito (Acropoli, santuari, collina orientale), oltre a reperti rinvenuti nelle necropoli e nelle zone artigianali. Questi oggetti sono accompagnati da pannelli esplicativi, tra cui ricostruzioni 2D dei templi e delle decorazioni, che documentano l’evoluzione del sito, comprese le fasi di distruzione punica e le ricostruzioni parziali dell’epoca moderna.
Dove si trova Selinunte e mappa
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Pianta del sito archeologico di Selinunte
⇒ Vedi anche la mappa dettagliata di Selinunte
Galleria fotografica
Collina orientale

Tempio di Hera (E) 
Tempio di Hera (E), collina orientale 
Tempio di Hera (E), collina orientale 
Tempio di Hera (E) 
Tempio di Hera (E) 
Tempio di Hera (E), collina orientale 
Tempio di Hera (E) 
Tempio di Atena (F) 
Tempio di Zeus (G) 
Tempio di Zeus (G) 
Tempio di Zeus (G) 
Tempio di Zeus (G) 
Tempio di Atena (F) 
Tempio di Zeus (G) 
Tempio di Zeus (G) 
Tempio di Hera (E) 
Tempio di Hera (E) 
Tempio di Hera (E) 
Tempio di Hera (E) 
Tempio di Hera (E) 
Tempio di Hera (E), collina orientale 
Tempio di Hera (E) 
Tempio di Hera (E), collina orientale 
Tempio di Hera (E), collina orientale 
Tempio di Hera (E), collina orientale 
Tempio di Hera (E) 
Tempio di Hera (E)
Acropoli

Vista sull’Acropoli 
Tempio di Atena (D) e di Apollo (C), Acropoli 
Tempio di Atena (D) e di Apollo (C), Acropoli 
Tempio C o di Apollo, Acropoli 
Tempio di Atena (D), Acropoli 
Tempio A dei Dioscuri e Tempio C, Acropoli 
Tempio A dei Dioscuri e Tempio C, Acropoli 
Acropoli di Selinunte 
Acropoli di Selinunte 
Acropoli di Selinunte 
Tempio di Atena (D), Acropoli 
Quartieri dell’acropoli 
Strada sull’acropoli 
Strada sull’acropoli 
Quartieri dell’acropoli 
Mura e quartieri dell’acropoli 
Acropoli fuori le mura, porta nord 
Acropoli al di fuori delle mura 
Acropoli fuori le mura, porta nord 
Vista sulla collina orientale dalle mura dell’acropoli 
Acropoli fuori le mura, porta nord 
Mura dell’acropoli
Colline de Gaggera (ovest)
Baglio Florio: museo di Selinunte
Informazioni e biglietti
Orari e tariffe
- Orari del sito archeologico (maggio 2025) :
- Dal 16 settembre al 28 ottobre: 9-18, chiusura biglietteria 17
- Dal 29 ottobre al 15 marzo: 9-17, chiusura biglietteria 15:30
- Dal 16 marzo al 30 aprile: 9-19, chiusura biglietteria 18
- Dal 1 maggio al 15 settembre: 9-20, chiusura biglietteria 19
- Tariffe (maggio 2025): intero 14 € / ridotto 7 € / gratuito sotto i 18 anni UE, o la prima domenica di ogni mese
Siti esterni
- Sito ufficiale: parchiarcheologici.regione.sicilia.it,
- Sito della Regione Sicilia: www.regione.sicilia.it, brochure PDF, mappa del sito PDF
- Siti turistici e blog: www.selinunte.net
- Pagina Wikipedia: it.wikipedia.org/wiki/Selinunte
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