La città di Monreale, a pochi chilometri a sud-ovest di Palermo, è situata sul pendio del Monte Caputo. Dalla sua posizione, a circa 310 metri di altitudine, domina la fertile pianura della «Conca d’oro», dove per secoli sono cresciuti aranci, ulivi e mandorli.
Sede di un’arcidiocesi, è conosciuta soprattutto per la sua straordinaria cattedrale arabo-normanna, iscritta al patrimonio mondiale dell’Unesco (insieme ad altri nove siti di questo periodo situati a Palermo e Cefalù).
È uno dei più bei esempi di questa architettura, che unisce influenze normanne, arabe e bizantine. Il suo interno colpisce per le 42 grandi mosaici che coprono circa 6.400 m².
Di ispirazione bizantina, rappresentano scene dell’Antico e del Nuovo Testamento. Il suo splendido chiostro è anch’esso tipico dell’arte arabo-normanna e bizantina, con le sue colonnate e arcate, ed è considerato uno dei principali capolavori della scultura romanica mediterranea della fine del XII secolo.
Elementi storici di Monreale
Il Monte Reale era sotto i Normanni una riserva di caccia reale, dove un padiglione situato nel luogo dell’attuale municipio accoglieva i signori. A partire dal 1174, il re normanno Guglielmo II, nipote del grande Ruggero II, vi intraprese la costruzione di un monastero affidato ai benedettini di Cava de’ Tirreni, insieme all’edificazione della cattedrale. Questa sede ecclesiastica, legata al potere reale, mirava anche a limitare l’influenza dell’arcivescovado di Palermo.
È intorno a questo complesso che la città si sviluppò, e Monreale ottenne rapidamente privilegi fiscali e amministrativi, favorendo il suo sviluppo urbano nel XII secolo.
Questo luogo aveva già una storia religiosa, poiché durante l’occupazione di Palermo da parte degli Arabi fino al 1072, il vescovo di Palermo si era trasferito in una piccola chiesa di Aghia Kiriaki, nome del villaggio che in seguito sarà chiamato Monreale.
I lavori della cattedrale terminarono nel 1182, mentre la consacrazione ufficiale ebbe luogo nel 1183, alla presenza del re.
Cattedrale e monastero di Monreale (panoramica)
Questo gioiello arabo-normanno presenta un esterno massiccio, tipico delle costruzioni normanne, lungo 102 metri, con due grandi torri di cui una parzialmente distrutta, un portale romanico con porte in bronzo, un interno diviso da arcate ogivali e grandi cicli di affreschi realizzati sotto Guglielmo II e Tancredi di Sicilia.
Il chiostro si distingue per le sue 228 piccole colonne, ciascuna con una decorazione propria, che unisce arte provenzale, borgognona, araba e stile salernitano. I capitelli figurati presentano un complesso programma iconografico, alternando motivi vegetali, scene bibliche e figure simboliche.
→ Leggere l’articolo sulla cattedrale di Monreale, la visita completa dell’edificio e il chiostro.
Altri edifici a Monreale e dintorni
Fontane di Monreale
Le fontane costituiscono un elemento urbano fondamentale di Monreale, testimoniando la maestria idraulica e il decoro civico tra il XVII e il XIX secolo.
Si trovano lungo la strada panoramica Rocca-Monreale costruita nel XVIII secolo. La maggior parte di queste fontane è attribuita a Ignazio Marabitti, scultore palermitano attivo nella seconda metà del XVIII secolo.
- Fontana del Pescatore in marmo e pietra con putti, e una vasca poligonale.
- Fontana del Drago, dello stesso scultore Ignazio Marabitti, con il suo drago e i putti.
- Fontana a emiciclo, realizzata per i poveri della città in marmo e pietra, di forma semicircolare;
- Prima della piazza principale si trova la Fontana a edicola (o fontana dell’Arpia) del 1665, in una nicchia sormontata da uno stemma;
- Al centro di Piazza Vittorio Emanuele si trova la bella Fontana del Tritone (Fontana del Tritone) del 1881, con vasca in marmo di forma circolare e al centro la figura del tritone su rocce, che domina i draghi emergenti dalle acque.
- Nel chiostro si trova la splendida piccola Fontana del Re (fontana del Re) con la sua colonna al centro della vasca circolare.
Si contano anche altre fontane di piccole e medie dimensioni in vari luoghi di Monreale (leggere www.monrealetour.it/le-fontane-di-monreale).
Galleria comunale « Giuseppe Sciortino »
Situata negli spazi dell’antico complesso benedettino adiacente al Duomo, questa galleria conserva un’importante collezione di arte moderna e contemporanea siciliana, arricchita a partire dalla fine del XX secolo da donazioni private
Comprende in particolare opere di Renato Guttuso, Giuseppe Migneco, Antonio Donghi e Carlo Levi, oltre a un nucleo significativo di sculture e dipinti di Giuseppe Sciortino. Presenta inoltre ceramiche artistiche siciliane e opere grafiche che illustrano le correnti realiste e post-futuriste del XX secolo.
Santuario Madonna delle Croci
Il santuario si sviluppa attorno a un antico percorso di Via Crucis attestato fin dall’epoca moderna, legato a una devozione mariana locale radicata nella tradizione medievale. La sua posizione dominante lo rende un punto di riferimento religioso e paesaggistico di rilievo, offrendo una vista ampia su Monreale e la Conca d’Oro.
All’interno si conserva un dipinto votivo raffigurante l’apparizione mariana, datato all’inizio del XIX secolo, oltre a diversi ex voto legati ai pellegrinaggi locali.
Palazzo comunale
Occupa un insieme di edifici situati nelle vicinanze del complesso cattedrale, integrando strutture medievali profondamente rimaneggiate tra l’epoca moderna e il XVIII secolo. Integra parti dell’antico palazzo reale normanno di Guglielmo II, riconoscibili in alcune murature e volumetrie. La facciata attuale si affaccia su Piazza Vittorio Emanuele.
Villa del Belvedere
Questo giardino corrisponde a quello dell’antico complesso monastico normanno, trasformato in spazio pubblico in epoca contemporanea. Conserva alberi monumentali e soprattutto una funzione paesaggistica essenziale, fungendo da belvedere naturale su Palermo e la Conca d’Oro. Ospita diversi ficus magnolioides di grandi dimensioni, piantati tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo.
Chiesa Collegiale (Santa Maria la Nuova)
Fondata nel XV secolo, la chiesa Collegiale è stata rimaneggiata più volte tra il Rinascimento e l’epoca barocca.
Conserva la statua lignea di San Castrense, patrono di Monreale, oltre a diversi altari barocchi in marmi policromi.
Palazzo Cutò
Il palazzo Cutò è un edificio aristocratico sviluppato su strutture precedenti, probabilmente legate al sistema difensivo medievale. La sua posizione elevata suggerisce una funzione sia residenziale sia di controllo visivo del territorio, illustrando l’insediamento delle famiglie nobili nell’orbita del potere ecclesiastico di Monreale. Conserva un cortile interno e una terrazza panoramica con vista diretta sulla Conca d’Oro e su Palermo. Una parte dell’edificio è oggi adibita a struttura ricettiva di tipo bed and breakfast, integrata nella residenza storica.
Visitabile su prenotazione: informarsi presso l’ufficio turistico di Monreale.
Chiesa del Santissimo Crocifisso
Questa chiesa è un edificio fondamentale per la storia parrocchiale di Monreale, legato a una devozione popolare molto antica al Cristo crocifisso.
Ospita una statua del Cristo crocifisso venerata durante processioni penitenziali, oltre a decorazioni interne barocche sobrie.
Cimitero monumentale di Monreale
Il cimitero monumentale di Monreale, realizzato nel XIX secolo, presenta un insieme significativo di cappelle funerarie, sculture ed epigrafi rappresentative dell’arte funeraria siciliana contemporanea. Vi si trovano cappelle familiari ornate da sculture neoclassiche e realistiche, oltre a monumenti funerari datati alla seconda metà del XIX secolo.
Antichi acquedotti e cisterne medievali
Gli antichi acquedotti e le cisterne medievali di Monreale facevano parte di un sistema idraulico complesso destinato ad alimentare il monastero, il palazzo arcivescovile e i giardini. Eredi di tradizioni antiche e islamiche, testimoniano la gestione dell’acqua come elemento strutturante del potere normanno e dell’organizzazione territoriale.
Alcune cisterne voltate e canalizzazioni sotterranee sono ancora individuabili nel tessuto urbano e nei pressi del complesso cattedrale.
Nei dintorni di Monreale
Castellaccio
Questo convento fortificato di architettura normanna, edificato sul Monte Caputo che domina Monreale a 764 metri di altitudine, fu costruito nel XII secolo dal re Guglielmo II, forse rimaneggiando un edificio più antico, contemporaneamente alla cattedrale e al monastero.
È l’unico esempio di monastero-fortezza della Sicilia occidentale, destinato a proteggere Monreale e controllare la valle all’interno di un più ampio sistema difensivo.
Fu chiamato Castellaccio probabilmente per le sue cattive condizioni di conservazione.
L’area fortificata comprende torri di cortina, mura spesse 1,50 metri e numerose feritoie. Il corpo principale misura 80 metri di lunghezza.
L’interno presenta un settore residenziale attorno a un cortile, oggi privo di copertura, e un settore monastico, con una chiesa e un altro cortile.
Nel XIV secolo le truppe di Giovanni Chiaramonte danneggiarono la fortezza per scacciare i catalani che vi si erano rifugiati. Fu successivamente restaurato, ma iniziò a essere abbandonato già dal XVI secolo.
Oggi ospita un rifugio alpino.
San Martino delle Scale
Fondata nel VI secolo, questa abbazia fu ricostruita nel XIV secolo. La tradizione attribuisce la fondazione iniziale a san Benedetto, sebbene le prime attestazioni documentarie siano medievali.
Conserva numerosi elementi architettonici di epoche diverse e l’assetto attuale deriva principalmente da campagne di lavori tra il XV e il XVIII secolo.
L’esterno della chiesa è sobrio. Le decorazioni interne furono realizzate dai grandi artisti dell’epoca, come Zoppo di Gangi, Filippo Paladini, Paolo De Matteis e Guglielmo Borremans.
La navata è intersecata dal transetto, sormontato da una cupola, con una Madonna con san Benedetto di Pietro Novelli (1634), un fonte battesimale del 1396 e un portale del XV secolo.
Gli altari sono dedicati a san Benedetto (XVIII secolo) con un dipinto di Pietro Novelli (XVII secolo), e l’altro presenta il San Martino di Filippo Paladini.
Ospita uno dei cori lignei più belli d’Italia, del manierismo della fine del XVI secolo, commissionato ai napoletani Ferraro e Vigliante. È composto da 68 stalli su due ordini, con sei grandi tele realizzate da Paolo De Matteis (1727).
Le ricche decorazioni in stucco risalgono all’inizio del XVII secolo.
Galleria fotografica

Piazza Vittorio Emanuele 
Lato nord della cattedrale 
Cattedrale di Monreale 
Cattedrale di Monreale 
Interno della cattedrale 
Affreschi della cattedrale 
Abside della Cattedrale 
Torre del Duomo 
Esterno dell’abside della cattedrale 
Esterno dell’abside della cattedrale 
Centro storico 
Chiesa, centro di Monreale 
Chiesa di San Giuseppe 
Madonna delle Croci 
Panorama sulla Conca d’Oro
Dove si trova Monreale in Sicilia: mappa
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Informazioni
Proposte di visita
Siti esterni
- Pagina Wikipedia
- Turismo del comune di Palermo: turismo.comune.palermo.it
- Sito ufficiale della cattedrale: www.duomomonreale.com
- Portali turistici: www.monrealetour.it
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