Conosciuta per il suo vino dolce, Marsala è anche una graziosa città di medie dimensioni con circa 83.000 abitanti, dotata di un centro storico di origine antica che conserva un notevole patrimonio barocco.
Situata all’estremità occidentale della Sicilia, la città fu fondata dai Fenici all’inizio del IV secolo a.C.
È inoltre nota per lo sbarco di Garibaldi con un migliaio di uomini su vecchie imbarcazioni, avvenuto l’11 maggio 1860, segnando l’inizio dell’unificazione dell’Italia.
Cosa vedere prima di tutto a Marsala
- Parco archeologico di Lilibeo
Resti dell’antica città punico-romana di Lilibeo, terme, domus e mosaici, con il museo annesso. - Museo civico – Complesso monumentale San Pietro
Collezioni archeologiche di Lilibeo, sezione garibaldina sul Risorgimento e biblioteca comunale, all’interno dell’ex monastero. - Chiesa Madre di San Tommaso di Canterbury
Architettura barocca del XVII secolo su impianto medievale, con arazzi fiamminghi del XVI secolo. - Nei dintorni: Isola di Mozia e Museo Whitaker
Resti fenici e punici, sculture e stele archeologiche. - Cantine storiche di Marsala (Florio, Pellegrino, Martinez, Donnafugata)
Antiche cantine che illustrano la produzione e l’esportazione del vino Marsala dal XIX secolo.
Breve storia di Marsala
Tra l’VIII e il VII secolo a.C., la colonia fenicia di Mozia si sviluppò sull’isola di San Pantaleo, a pochi chilometri dalla costa.
Nel 397 a.C., il tiranno Dionisio I di Siracusa la distrusse. I suoi abitanti si rifugiarono sulla costa, dove fondarono una nuova colonia, Lilibeo, “la città che guarda la Libia”. Libia era il nome dato all’insieme delle coste africane.
La città divenne romana nel 241 a.C. e divenne un importante centro della Sicilia, sia commerciale che amministrativo. Abbellita da ville ed edifici pubblici, Cicerone, che ne fu questore tra il -76 e il -75, la definì “Urbs resplendens”.
Devastata dai Vandali nel V secolo, fu successivamente annessa all’impero bizantino. Tuttavia conobbe a lungo periodi oscuri, lontana da Bisanzio e soggetta a incursioni piratesche. Lo sbarco degli arabo-berberi presso il vicino Monte di Granitola intorno all’anno 830 segnò una ripresa dei commerci e la rinascita della città. Gli arabi la chiamarono Marsa ʿAlī (porto di Alī) o Marsa ʿāliyy (grande porto), oppure forse Marsa Allāh (porto di Dio).
Gli arabi introdussero nuove colture agricole e diffusero una nuova cultura gastronomica con prodotti come couscous, sorbetto, carciofo e carrubo.
I palazzi della città furono costruiti principalmente nel XVI secolo, durante la dominazione spagnola, insieme a numerose chiese e fortificazioni.
Visita e monumenti di Marsala
Centro storico: Cassaro
Chiamato Cassaro, il centro storico ha forma quadrata ed era fin dall’antichità circondato da una cinta muraria di cui restano due bastioni e un tratto di mura. Il suo tracciato riprende in gran parte l’urbanistica punico-romana di Lilibeo, con un impianto ortogonale conservato nonostante le ricostruzioni medievali e moderne.
Restano due delle quattro porte principali della città, poste sui due assi maggiori che si incrociavano al centro: la Porta Nuova (ricostruita nel XVIII secolo) e la Porta Garibaldi, che si apre verso il mare. Quest’ultima è storicamente legata allo sbarco di Giuseppe Garibaldi l’11 maggio 1860, evento centrale del Risorgimento italiano.
All’interno, il quartiere spagnolo del XVI secolo conserva numerosi edifici dei secoli XVI e XVIII, caratterizzati, ad esempio, dall’uso di cortili interni e decorazioni barocche tardive.
Cattedrale e Piazza della Repubblica
Il cuore storico della città è Piazza della Repubblica (o Piazza Loggia), che corrisponde all’antico foro di Lilibeo in epoca romana; ancora oggi concentra i principali assi storici e civici della città.
Vi si trova la Chiesa Madre, il duomo di Marsala, dedicato a San Tommaso Becket di Canterbury, con la sua facciata barocca ricostruita nel XVII secolo, su un impianto del XII secolo di epoca normanna. Fu profondamente rimaneggiata dopo il terremoto del 1693, conservando però elementi strutturali medievali.
Le tre navate interne sono separate da colonne monolitiche, formando un ampio spazio basilicale. La decorazione è caratterizzata dal barocco e la cupola attuale è stata rifatta nel XX secolo. Conserva opere notevoli, tra cui sculture dei Gagini e cappelle decorate.
Museo degli arazzi di Marsala
L’edificio adiacente alla cattedrale conserva arazzi fiamminghi del XVI secolo che narrano la campagna romana in Giudea nell’anno 66, con il Museo degli Arazzi di Marsala. Questi arazzi, attribuiti a botteghe di Bruxelles, costituiscono uno dei più importanti complessi tessili fiamminghi conservati in Sicilia. La loro presenza a Marsala è legata ai circuiti collezionistici aristocratici ed ecclesiastici dell’età moderna.
Complesso museale del Monastero San Pietro
Il monastero benedettino di San Pietro è divenuto sede del museo civico con tre sezioni principali: archeologia, Risorgimento/garibaldina e tradizioni popolari. Ospita anche la biblioteca comunale Salvatore Struppa con fondi antichi e moderni.
La sezione garibaldina conserva documenti, armi e oggetti legati alla spedizione dei Mille (11 maggio 1860) e alla storia politica del XIX secolo.
La sezione archeologica presenta reperti provenienti dall’antica Lilibeo (anfore, ceramiche, elementi funerari e mosaici), provenienti da scavi urbani e dalla necropoli.
Il complesso è un ex convento femminile la cui costruzione principale risale ai secoli XVI–XVII. Le sue origini risalgono al 595, quando una nobildonna locale, Adeodata, fece edificare un primo insediamento monastico sul proprio terreno, dedicato a San Pietro e a diversi martiri. Fu ampliato e ristrutturato nel tempo, in particolare dalle benedettine e poi dai domenicani nel XIII secolo.
Il complesso presenta due chiostri, una torre campanaria quadrangolare detta “specola” rivestita in maiolica che emerge nel paesaggio urbano, ecc. Nel 1998 gli ambienti conventuali sono stati adattati per accogliere il museo.
Parco archeologico Lilibeo e museo
A ovest del centro lungo il litorale si trova il Parco archeologico greco-romano di Lilibeo, che si estende su una parte dell’antica città. Comprende resti di abitazioni, terme e antiche strade, con mosaici urbani che illustrano la continuità tra le epoche punica, romana e imperiale.
L’antico baglio del parco ospita il Museo archeologico Baglio Anselmi, che conserva in particolare il relitto di una nave cartaginese affondata al largo delle isole Egadi durante la prima guerra punica, nel III secolo a.C.
Vi si trova una importante collezione legata alla battaglia delle Egadi e altri reperti punici, come anfore commerciali, oggetti della vita quotidiana ed elementi funerari.
Convento del Carmine
Il Convento del Carmine è un antico complesso carmelitano dell’Annunziata, fondato tra il XIII e il XIV secolo e profondamente trasformato nel tempo.
Restaurato negli anni ’90, ospita oggi l’Ente Mostra di Pittura, la Pinacoteca Comunale, con una collezione permanente di oltre 750 opere d’arte italiana e internazionale, oltre a mostre temporanee contemporanee.
Il complesso comprende anche una chiesa con un campanile a base ottagonale dotato di scala elicoidale, con una stratificazione di stili: un nucleo medievale, un chiostro e arcate dei secoli XVI–XVII e interventi ricostruttivi del XIX secolo.
Ipogeo di Crispia Salvia
A nord del centro, l’ipogeo di Crispia Salvia è stato scoperto nel 1994 durante la demolizione di un edificio.
Questa camera funeraria dei secoli II–IV si trovava nell’antica necropoli di Lilibeo. Presenta un ambiente scavato nella roccia con pitture murali ben conservate. Un’iscrizione latina menziona Crispia Salvia, permettendo di identificare la defunta e datare il complesso. Costituisce una testimonianza significativa delle pratiche funerarie in epoca romana.
Altri edifici di Marsala
Vicino a Porta Garibaldi, la chiesa dell’Addolorata (Chiesa di Maria SS. Addolorata) si distingue per la pianta centrale circolare, con un’architettura esterna sobria e un interno organizzato attorno a uno spazio unico coperto. L’aspetto attuale deriva da rimaneggiamenti della fine del XVIII secolo. Custodisce la statua venerata della Madonna Addolorata, spesso al centro delle processioni locali, legata a una tradizione connessa a un episodio del 1691 della “Madonna del Fulmine”.
La chiesa del Purgatorio conserva elementi decorativi e opere legate alle confraternite locali. L’architettura attuale deriva da interventi moderni e contemporanei. Fu ricostruita tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo sul sito di una precedente cappella dedicata ai Santi Fabiano e Sebastiano.
La facciata barocca presenta quattro colonne corinzie tortili e due piccoli campanili laterali. È coronata da un’alta cupola rivestita in maiolica, con stucchi e affreschi del XVIII secolo.
Sconsacrata, ospita oggi l’Auditorium “Santa Cecilia” ed è utilizzata per concerti ed eventi culturali.
L’area archeologica di San Girolamo è un settore dell’antica Lilibeo riportato alla luce nel centro cittadino, con resti di abitazioni e strutture urbane di epoca punica e romana.
Il Teatro Comunale, costruito all’inizio del XIX secolo, presenta una sala all’italiana con più ordini di palchi e un palcoscenico incorniciato da un arco scenico monumentale.
Il Museo del Vino di Marsala “John Woodhouse” si trova nel Palazzo Fici, edificio storico del centro lungo via XI Maggio, che ospita anche l’enoteca comunale ed è dedicato alla cultura del vino locale.
Il museo ripercorre la storia del vino Marsala e della sua produzione, intitolato a John Woodhouse, l’imprenditore inglese che avviò la prima produzione commerciale alla fine del XVIII secolo.
Il Palazzo VII Aprile (oggi sede del municipio), costruito tra XVI e XVII secolo, presenta una facciata caratterizzata da architettura moderna. Il nome richiama un episodio del Risorgimento.
La Grotta della Sibilla sotto la chiesa di San Giovanni Battista è uno spazio ipogeo costituito da gallerie scavate nel calcare. Probabilmente di origine antica, fu riutilizzata in epoche successive, anche nel medioevo, come luogo di culto sotterraneo.
Chiamato anche Capo Boeo, il Capo Lilibeo si trova nel punto più occidentale della Sicilia, dove si trovano anche una stele commemorativa e un obelisco legati a eventi marittimi locali, con punti panoramici sulle isole Egadi.
Santa Maria della Grotta è un complesso rupestre la cui origine risale a una necropoli punica poi romana, successivamente integrata in latomie riutilizzate a fini religiosi. Una chiesa barocca fu costruita nel XVIII secolo dai Gesuiti. Il sito conserva notevoli affreschi medievali realizzati quando vi si insediò un’abbazia di rito greco dopo la conquista normanna.
Attualmente visitabile su appuntamento (lavori in corso).
Il Santuario Maria Santissima della Cava, situato in via XIX Luglio, si sviluppa attorno a una grotta-cripta di origine antica dove fu ritrovato il piccolo simulacro della Vergine, e a una chiesa moderna costruita accanto alle strutture storiche del monastero agostiniano.
La Madonna della Cava è la patrona principale e protettrice di Marsala.
Le cantine di Marsala
Diverse cantine storiche offrono visite, come le Cantine Florio, a un chilometro dal centro sulla strada per Mazara del Vallo a sud, dove si scopre la storia della viticoltura locale e la produzione del Marsala.
Questa cantina conserva ampie strutture storiche con botti antiche e ambienti tradizionali di invecchiamento. Illustra il passaggio da una produzione artigianale a una produzione industriale nel XIX secolo.
Si possono citare anche altre cantine note: Cantine Pellegrino, Cantina Martinez e Donnafugata.
Queste cantine occupano spesso bagli tradizionali, strutture agricole fortificate adatte alla conservazione e trasformazione del vino.
Dintorni di Marsala
Le saline della laguna, a pochi chilometri a nord, costituiscono uno dei siti più notevoli della regione, nella riserva naturale dello Stagnone, con i suoi mulini a vento e l’isola di Mozia.
Pochi chilometri a sud, si possono frequentare le spiagge del Lido Marakaibbo.
Sull’isola di San Pantaleo, a 5 km a nord di Marsala, il Museo Whitaker conserva una ricca collezione di testimonianze fenicie e cartaginesi, tra cui una celebre statua di giovane. Nei dintorni si scoprono i resti della potente città fenicia di Mozia.
Galleria fotografica Marsala
Cassaro

Porta Nuova 
Via Garibaldi, Cassaro 
Cassaro 
Area archeologica e chiese 
Campanile del convento del Carmelo 
Chiesa del Purgatorio 
Interno della Cattedrale di Marsala 
Abside della Cattedrale 
Abside della cattedrale 
Piazza della Repubblica 
Museo Archeologico, Complesso San Pietro 
Museo Archeologico, Complesso San Pietro 
Mercato del pesce 
Lungomare
Galleria parco archeologico Lilibeo e museo

Stele punica (VIIe-VIIe a.C.) 
Pilastro funerario (II a.C.) 
Mosaico, latomia di Niccoloini 
Edicola funeraria (I a.C.) 
Edicola funeraria (II a.C.), museo Anselmi, Marsala 
Colonna funeraria (III a.C.) 
Tesoro d’oro, Capo Boeo (IIIe-IIe a.C.) 
Lamelle di voti (I a.C.) 
Vaso con testa africana (IV a.C.) 
Relitto di epoca romana 
Mappa del parco archeologico di Lilibeo 
Immagine delle fortificazioni di Lilibeo 
Pavimentazione, area sacra 
Terme dell’isola romana 
Mosaico romano, parco archeologico di Lilibeo 
Mosaico romano, parco archeologico di Lilibeo 
Mosaico romano, parco archeologico di Lilibeo
Dove si trova Marsala e mappa
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Informazioni
Proposta di visite ed escursioni
Fonti e siti esterni
- Sito ufficiale dell’ufficio turistico: www.turismocomunemarsala.com
- Siti e blog dedicati al turismo a Marsala: www.marsalaturismo.com
- Pagina Wikipedia
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