La cattedrale di Palermo, dedicata a Santa Maria Assunta, è fortemente influenzata dallo stile arabo-normanno tipico della Sicilia, inserita nel patrimonio mondiale dell’UNESCO tra altri edifici nell’ambito del percorso denominato «Itinerario delle cattedrali arabo-normanne» che collega in particolare Palermo, Cefalù e Monreale.
Fu eretta a partire dal 1185 da Gautier Ophamil (detto “Offamilio”), arcivescovo anglo-normanno di Palermo e ministro del re Guglielmo II di Altavilla. Fu costruita sul sito di un’antica basilica bizantina fondata nel VI secolo, trasformata in moschea nel IX secolo, quando i Saraceni conquistarono la città. Ruggero II, primo re di Sicilia, vi fu incoronato a Natale del 1130.

Oggi la cattedrale riflette un insieme di stili architettonici arabo, normanno, bizantino, romanico, gotico, rinascimentale e barocco, risultato di aggiunte progressive tra XIII e XV secolo e di trasformazioni importanti nel XVIII secolo. Gli elementi esterni risalgono principalmente ai secoli XIII-XIV, mentre la cupola e l’interno sono del XVIII secolo.
Ospita in particolare la tomba dell’imperatore Federico II, di Ruggero II e di Santa Rosalia, patrona di Palermo.

Cosa vedere e fare in priorità

Ecco un elenco conciso delle attrazioni da non perdere durante la visita alla Cattedrale di Palermo:

  1. Facciate ed esterni arabo-normanni: ammirate la facciata ovest, le torri, il portico gotico catalano del XV secolo e i dettagli scolpiti, comprese le iscrizioni arabe e il mosaico della Vergine.
  2. Navata e coro gotico-catalano.
  3. Tombe reali e imperiali con membri illustri della dinastia normanna.
  4. Terrazze panoramiche: salite sulle terrazze per osservare le cupole, le facciate e godere di una vista panoramica su Palermo.
  5. Cripta medievale: scoprite i sarcofagi medievali e paleocristiani.
  6. Tesoro della cattedrale: ammirate l’oreficeria, i reliquiari e la famosa corona di Costanza d’Aragona.
  7. Sotterranei: esplorate le fondazioni della basilica bizantina e della precedente moschea.

Architetture e decorazioni

Cattedrale di Palermo: esterni

Cattedrale di Palermo

La facciata principale, per lo più del XIV secolo, si trova sul lato ovest. È affiancata da due torri e possiede un portale gotico. Questo risale al XIV secolo, con battenti in bronzo decorati e nicchie scolpite, attribuite ad artisti lombardi e catalani, con motivi vegetali e geometrici.
Due arcate a sesto acuto collegano la facciata al campanile del Palazzo arcivescovile, dall’altra parte della strada, fungendo da ponte.
I piani superiori delle torri risalgono ai secoli XIV e XV. Presentano bifore e colonnine che segnano l’evoluzione dello stile gotico siciliano.

Il lato sud si affaccia su uno spazio aperto, con torrette e l’ampio portico gotico catalano del XV secolo che è diventato l’ingresso principale. Sulla colonna di sinistra, proveniente dalla precedente moschea, è inciso un versetto del Corano. 
Il mosaico della Vergine sopra il portale risale al XIII secolo. 

La navata barocca, invece, è molto più recente, ampliata alla fine del XVIII secolo con elementi neoclassici. La grande cupola e le piccole cupole che coprono le navate laterali sono opere di Ferdinando Fuga della fine del XVIII secolo. Modificò profondamente lo spazio, sostituendo le vecchie volte e aprendo lanterne e lucernari che aumentano l’illuminazione naturale all’interno.

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Portico gotico catalano della Cattedrale di Palermo

Portico gotico catalano

L’abside si trova in una parte dell’edificio del XII secolo, la più antica, ed è affiancata da due torri. Le sue pareti esterne presentano complesse decorazioni originali con motivi lombardi e arabi, comprese decorazioni in tarsia lavica (inserzioni di pietra lavica).

Interni e cappelle

L’interno a croce latina è composto da una navata centrale e due laterali. La navata principale, di notevole altezza, è caratterizzata da volte a cassettoni e pilastri decorati con stucchi che creano un insieme neoclassico armonioso, risultato della ristrutturazione del XVIII secolo.

Le cappelle ospitano tombe, come quelle dell’imperatore Enrico VI, di suo figlio Federico II, della moglie di quest’ultimo Costanza d’Aragona e di Pietro II di Sicilia. Vi si trovano anche le tombe di Ruggero II, primo re di Sicilia, e di sua figlia Costanza d’Altavilla, madre di Federico II. Queste ultime due erano originariamente custodite nella cattedrale di Cefalù, trasferite nel XIII secolo per ordine di Federico II.
I sarcofagi dei re e degli imperatori sono realizzati in porfido e rappresentano tra i più importanti esempi di sepolture medievali profane in Italia. La tomba di Federico II, in porfido rosso sormontata da un baldacchino, poggia su un basamento ornato con leoni, simboli di potere imperiale.

Cappella di Santa Rosalia nella sagrestia, Cattedrale di Palermo

Cappella di Santa Rosalia, sagrestia

Citare la cappella del Santissimo Sacramento, decorata con pietre preziose come il lapislazzuli. Possiede un tabernacolo riccamente decorato. 
La cappella di Santa Rosalia con un ricco portale in bronzo ospita un’urna in argento del XVII secolo, capolavoro dell’oreficeria barocca, contenente le reliquie della santa, oggetto di devozione durante le feste annuali a lei dedicate.

Il coro in legno di stile gotico-catalano risale al 1466. Conserva frammenti in marmo del polittico di Gagini, la statua della Vergine con Bambino di Francesco Laurana (XV sec.), un crocifisso policromo del XIII secolo di Manfredi Chiaramonte, sculture di Domenico Gagini e Antonello Gagini collocate nelle varie cappelle laterali.

La Cappella delle Reliquie, distinta dalla cappella di Santa Rosalia, conserva reliquie di diversi santi venerati localmente, tra cui Santa Cristina, Santa Ninfa, Santa Cosma, Sant’Agata e San Mamiliano, quest’ultimo considerato uno dei primi patroni di Palermo.

L’antica cripta, a volte a crociera, sobria e solenne,  sostenuta da colonne in granito, ospita tombe e sarcofagi delle epoche romana, bizantina e normanna. Vi si trova il sepolcro di Offamilio e di altri arcivescovi medievali, riutilizzando sarcofagi paleocristiani.

Nel pavimento della cattedrale, una meridiana solare del 1690 serve a determinare con precisione il mezzogiorno e i solstizi grazie a un piccolo foro nel duomo che proietta l’immagine del sole su una linea incisa a terra.
Si trova anche un’acquasantiera scolpita da Domenico Gagini contro un pilastro della navata e vari frammenti scolpiti del polittico gaginiano distribuiti nella cattedrale dopo la ristrutturazione del XVIII secolo.

Il Tesoro della cattedrale (Sala del Tesoro) contiene una notevole collezione di oreficeria sacra, calici d’oro, paramenti liturgici, croci processionali e oggetti preziosi accumulati nei secoli. Un pezzo particolarmente celebre è la corona filigranata di Costanza d’Aragona, ornata di perle e pietre preziose, datata XIII secolo, ritrovata nella sua tomba e considerata un capolavoro dell’oreficeria medievale. 

Altre opere rilevanti

Oltre ai sepolcri principeschi, la cattedrale ospita diverse opere d’arte rilevanti distribuite nelle cappelle laterali e nella navata, tra cui un’acquasantiera scolpita da Domenico Gagini sul quarto pilastro della navata principale. Una statua della Madonna della Scala di Antonello Gagini è conservata nella nuova sagrestia, illustrando l’attività significativa della bottega Gagini nella cattedrale.

La navata sinistra comprende diverse cappelle decorate con opere specifiche:

  • Cappella del Battistero : contenente il fonte battesimale ottagonale realizzato da Filippo e Gaetano Pennino (1801).
  • Cappella di Santa Maria degli Angeli : dove si trovano due statue della Vergine (Vergine dell’Assunzione e Vergine dormiente) provenienti dalla tribuna gaginiana, oltre a tre bassorilievi di Fazio e Vincenzo Gagini illustranti il lavaggio dei piedi, la preghiera nel giardino e l’Ultima Cena.
  • Cappella di Sant’Antonino da Padova : con una tela raffigurante Sant’Antonino da Padova e San Atanasio Chiaramonte, attribuita a Vito D’Anna (1768).
  • Cappella di Santa Cristina : con un dipinto raffigurante la glorificazione della santa, dipinto dal palermitano Giuseppe Velasquez.
  • Cappella dell’Immacolata Concezione : con un simulacro dell’Immacolata Concezione del XVIII secolo.
  • Cappella di San Pietro e Santa Agata : con un dipinto attribuito a Pietro Martorana (XVIII secolo) raffigurante san Pietro e sant’Agata.
  • Cappella della Madonna libera degli Infermi : contenente una statua della Vergine di Francesco Laurana (1469), denominata “Madonna dei malati” dopo essere stata associata a un’indulgenza concessa da papa Gregorio XIII nel 1576. 

Come visitare la cattedrale

La visita della cattedrale di Palermo si compone di diverse sezioni distinte, con biglietti combinati o separati  tra cui:

  • La cattedrale principale (navata, coro, cappelle e sepolcri reali)
  • I tetti panoramici, che offrono una vista eccezionale su Palermo e i suoi dintorni. Permettono di osservare da vicino le cupole, le torrette e i dettagli scolpiti della facciata e dei campanili. La salita ai tetti rivela l’ingegnosità dell’architettura arabo-normanna e la ricchezza decorativa dell’edificio.
  • La cripta, con sepolture medievali e paleocristiane, incluse quelle degli arcivescovi e personaggi rilevanti. Mantiene un’atmosfera solenne con volte a crociera e colonne in granito. 
  • Il Tesoro
  • Le sale episcopali e il museo diocesano
  • I sotterranei con i resti della basilica bizantina e della precedente moschea, con fondazioni, colonne e frammenti architettonici antichi. 

Dove si trova la cattedrale di Palermo e mappa

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Cattedrale di Palermo
Via Vittorio Emanuele, 90134 Palermo

Galleria fotografica

Vedute esterne

Vedute interne

Informazioni

Idee di visita

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Tariffe, biglietti e informazioni pratiche

L’accesso alla cattedrale principale è gratuito; per visitare le aree storiche e il « Complesso monumentale » è necessario un biglietto.

  • Il Complesso monumentale include: le terrazze panoramiche, le tombe reali, la cripta, le absidi, il tesoro (oro), le sale episcopali, il museo diocesano e i sotterranei.
  • Tariffe indicative (a seconda della combinazione): 7 € (tariffe ridotte 4 € o 6 €) per “tombe, cripta e terrazze”, 15 € (tariffa ridotta 8 €) per combinazioni più ampie comprendenti “sale episcopali, museo diocesano e tesoro”.
    Possono esserci ingressi parziali a una sezione specifica con biglietto dedicato (vedi il sito ufficiale o sul posto).
  • Orari del Complesso monumentale: generalmente dal lunedì al sabato 9:30‑18:00 (ultimo ingresso 17:30), e la domenica 10:00‑18:00 (ultimo ingresso 17:30)
    Orari della cattedrale stessa: dal lunedì al sabato 07:00‑19:00, domenica e festivi 08:00‑13:00 e 16:00‑19:00

Fonti e siti esterni

Articoli sulla Cattedrale di Palermo