L’isola di Pantelleria conserva una forte personalità, persino austera con il colore scuro delle sue rocce, la sua costa frastagliata, il vento marino e i resti di fenomeni vulcanici, come acque calde o fumarole. L’ultima eruzione sull’isola risale al XIX secolo.

Il mare e la costa di Pantelleria

Costa nera di Pantelleria

Costa nera di Pantelleria

Pantelleria è un’isola preservata, la cui costa dalle acque cristalline, con ricchi fondali marini, è prevalentemente rocciosa e di colore nero, con alcune spiagge di ciottoli, grotte e calette. Anche nel pieno mese di agosto, l’affluenza è ridotta.
I fondali marini rappresentano un contesto splendido per le immersioni, con una fauna abbondante, relitti e resti archeologici.

Le calette più rinomate dell’isola sono quelle di Martingana, Balata dei Turchi, Faraglione e l’Arco dell’Elefante. Ospitano spesso piccoli porti di pesca.

È possibile scoprire le coste di Pantelleria con un’escursione in barca, oppure uscire in mare accompagnando un peschereccio turistico.

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Patrimonio e archeologia a Pantelleria

Dammusi, Pantelleria

Dammusi

Dal punto di vista del patrimonio, si scoprono in particolare in tutta l’isola i dammusi, abitazioni tipiche in pietra vulcanica ricoperte da cupole bianche, costruite in epoca araba, che sembrano fondersi con il paesaggio. Le loro mura possono raggiungere i 2 metri di spessore e il tetto consente di raccogliere l’acqua delle rare piogge.
L’isola era frequentata in particolare per la presenza di ossidiana. Nel III millennio a.C., vi abitava un popolo di agricoltori e pescatori, i Sesi.

Siti archeologici si trovano verso Mursìa con i resti di un villaggio dell’età del bronzo a Sesioti, così come a Cimillia. Sulle colline di San Marco e Santa Teresa si trova un’acropoli punica e romana, con resti del VI secolo a.C. Qui sorgeva l’antica capitale dell’isola, fondata da Cartagine intorno al XIII secolo a.C.

Natura e sentieri

Lago Specchio di Venere, Pantelleria

Lago Specchio di Venere

L’isola è dominata dalla Montagna Grande, che raggiunge gli 836 metri di altezza, circondata da 1500 ettari di foresta, composta principalmente da pini. Circa 200 km di sentieri attraversano l’isola, adatti al trekking, alla mountain bike o all’equitazione, in paesaggi vulcanici ricoperti di macchia mediterranea. Lo Specchio di Venere è uno dei luoghi più suggestivi dell’isola, un lago dalle acque termali. È possibile raggiungere siti con fenomeni vulcanici secondari come fumarole, acque calde e sorgenti termali.

A Cala Nikà, nel sud-ovest dell’isola, si trovano sorgenti di acque calde. La grotta di Sàtaria è nota per i suoi vapori. I bagni di Gadir hanno un’acqua che può raggiungere i 60 gradi.

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Colture e gastronomia

Vigneti di Pantelleria

Vigneti di Pantelleria

Le colture dell’isola crescono sulle numerose terrazze realizzate nel corso dei secoli.

Pantelleria offre anche una cucina locale, con verdure, legumi e pesce, tra cui il pesto pantesco, con i capperi di Pantelleria (la cui varietà è di origine protetta), con ravioli ripieni, pesce alla griglia o in zuppa, ricci di mare, cous cous di pesce e un vino dolce prodotto sull’isola, proveniente da un vitigno locale, lo zibibbo (la cui coltivazione è iscritta al patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO). In pasticceria, il mustazzola è di origine araba, a base di semola, miele, cannella, spezie e scorza d’arancia. Si gustano anche crêpes e preparazioni a base di ricotta.

Tradizioni a Pantelleria

Si può menzionare, tra le tradizioni popolari, il carnevale che precede il martedì grasso, che dura 3 mesi, con ogni settimana una serata di danza fino all’alba.

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