Ai piedi del versante nord dell’Etna, il borgo di Castiglione è arroccato su una collina fino a 620 metri che domina la singolare valle dell’Alcantara. È un borgo di origine medievale che ha conservato molta autenticità, classificato tra i « borghi più belli d’Italia », lungo una delle strade del vino con il suo territorio dell’Etna Rosso.

Panoramica storica

Il nome Castrileonis, che significa “castello dei leoni” (un attributo reale), è noto a partire da una menzione in un documento di Ruggero il Normanno datato 1092.
Dei greci si sarebbero stabiliti qui verso la fine del V secolo a.C., esiliati da Naxos dopo la loro sconfitta contro Dionisio di Siracusa.
Dopo i normanni e gli svevi, Federico III d’Aragona, re di Sicilia, nel 1301 sottrasse questo feudo a Ruggero di Lauria, ammiraglio al servizio dei re aragonesi. Quest’ultimo aveva combattuto per gli aragonesi contro gli angioini durante i Vespri siciliani, ma sostenne il re Giacomo d’Aragona contro suo fratello Federico III, poiché quest’ultimo, a differenza del re d’Aragona, non voleva concludere la pace.
In seguito il feudo divenne baronia e marchesato della famiglia Gioeni.

Visita e patrimonio di Castiglione di Sicilia

Carta del centro storico di Castiglione di SiciliaIl centro storico è costruito sul fianco delle colline, con un dislivello evidente tra la parte bassa e la sommità.
Salendo lungo Via Regina Margherita, dopo alcuni tornanti, si raggiunge Piazza Lauria, il cuore del borgo, con il municipio, e le strade circostanti sono lastricate in pietra lavica. Da qui si può salire a Piazza Sant’Antonio, la cui chiesa omonima risale all’inizio del XVII secolo con una bella facciata barocca della fine del XVIII secolo. In questo antico quartiere chiamato Cameni si trovano diversi palazzi storici. Attraverso un vicolo si raggiunge la chiesa di San Pietro, costruita intorno all’inizio del XII secolo, che conserva dell’edificio originario la torre in pietra lavica e l’abside. Di fronte, la chiesa di San Benedetto e il suo monastero risalgono al XVIII secolo.

Powered by GetYourGuide

Percorrendo Via Federico II dalla piazza Lauria si raggiunge la chiesa di San Marco del XII secolo, di origine normanna. Una scalinata conduce più in alto ai resti chiamati Castelluccio, una fortificazione attribuita ai bizantini, situata al di sotto del castello di Lauria.

Continuando a salire, la Basilica della Madonna della Catena è la principale chiesa di Castiglione, costruita a partire dalla metà del XVII secolo, con un’importante facciata barocca del XVIII secolo preceduta da una bella scalinata da cui la vista si estende fino all’Etna. Conserva una statua della Madonna della Catena in marmo bianco di Carrara, attribuita alla scuola dei Gagini.

Più in alto, i suggestivi resti del Castello di Ruggero di Lauria dominano i dintorni dalla sommità della roccia. Risale all’epoca normanna (XII secolo).

adsensefeed

Galleria

Dintorni di Castiglione

All’uscita del borgo verso ovest (direzione Randazzo), vicino alla chiesa di San Vincenzo (via San Vincenzo), che faceva parte di un’antica abbazia benedettina, si erge un’antica torre difensiva in arenaria chiamata « U Cannizzu », risalente ai secoli XII-XIV, divenuta il simbolo della città.

A circa un chilometro a nord (direzione Francavilla), dopo il ponte sull’Alcantara, la piccola chiesa di San Nicola è anch’essa di origine normanna, del XII secolo, e conserva affreschi in stile bizantino.

A 3 chilometri a ovest di Castiglione (in direzione Randazzo), la cuba di Santa Domenica è un notevole edificio di architettura bizantina siciliana, una cappella costruita dai monaci basiliani intorno al VII secolo. È l’edificio più rilevante di questo tipo in Sicilia.

Tradizioni e gastronomia a Castiglione

Tra le specialità locali figurano i maccheroni fatti in casa, generalmente gratinati al forno e talvolta preparati con ricotta e pezzi di carne secca o di maiale; si tratta di una variante locale della tradizionale pasta al forno siciliana.
Un altro piatto legato alla tradizione contadina, di origine antica, è il macco di fave (spesso chiamato, in dialetto, maccu), una purea densa di fave aromatizzata con finocchietto selvatico; può essere servita come accompagnamento a carni alla griglia (maiale, agnello, capretto) oppure con la pasta.
Per quanto riguarda i dolci, la specialità più caratteristica di Castiglione è quella degli sciauni (detti anche ravioli o raviole di ricotta): piccoli ravioli fritti ripieni di ricotta, miele, frutta candita e spezie, poi zuccherati

La zona di Castiglione rientra nella denominazione Etna D.O.C.: diverse aziende locali (tra cui Tornatore, Benanti, Cottanera, Cantine Patria e altri piccoli produttori) coltivano vitigni autoctoni (in particolare Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio per i rossi, Carricante per i bianchi) e propongono visite e degustazioni.

Le feste locali: la Madonna della Catena è la ricorrenza più importante; la data ufficiale può variare a seconda dell’anno e del calendario delle celebrazioni comunali — tradizionalmente la festa è legata a una domenica di maggio o di agosto, a seconda degli anni, e prevede una processione del simulacro della Vergine nel centro storico.
Inoltre, in estate (inizio o metà agosto) si svolgono manifestazioni enogastronomiche — Sagra enogastronomica, « Calici di Stelle » e la Sagra del Pane condito — che valorizzano prodotti locali, vini e ricette tradizionali.

Informazioni pratiche

  • Degustazioni / cantine: la maggior parte delle cantine (Tornatore, Benanti, Cottanera, piccole cantine locali) riceve visitatori su prenotazione; verificare disponibilità, orari e tariffe sul sito della cantina o telefonicamente.
  • Itinerari enoturistici e panoramici — percorsi tra contrade (Trimarchisa, Pietramarina, ecc.) dove si concentrano vigneti storici ad alberello; numerose cantine offrono visite e degustazioni su prenotazione.

Dove si trova Castiglione: mappa

Travelers' Map is loading...
If you see this after your page is loaded completely, leafletJS files are missing.

Informazioni

Fonti e siti esterni

Articoli categoria Etna