Circolare in Sicilia

Circolare in Sicilia è ovviamente uno dei modi più pratici per visitare l’isola, poiché molti siti sono difficilmente accessibili in altro modo.
Tuttavia, se non avete esperienza di guida nel sud Italia o in un paese simile dell’Africa o del Medio Oriente, è preferibile adottare prudenza e spirito di adattamento: le regole non sono sempre molto chiare né rispettate, la segnaletica è talvolta scarsa e alcune strade secondarie sono quasi abbandonate, con buche che potrebbero essere ribattezzate “tane di cinghiale”.

Condizioni generali di circolazione in Italia

louervoitureensicileetroutesIn Italia, la segnaletica stradale segue il seguente codice colore standardizzato: le autostrade sono indicate in verde, le strade principali statali (SS) e regionali (SR) in blu, mentre la segnaletica urbana e locale è in bianco.

La maggior parte delle autostrade è a pagamento, con un sistema di pedaggio (in entrata e/o uscita), automatizzato nel 98% dei casi. Generalmente, le corsie di telepedaggio sono indicate con cartelli gialli, quelle dedicate alle carte bancarie con cartelli blu e quelle che accettano contanti (e nella maggior parte dei casi anche carte) con cartelli bianchi.

I centri storici di molte città comprendono zone a traffico limitato, denominate Zona a Traffico Limitato (ZTL), il cui accesso è regolato da orari ed è riservato a determinate categorie di veicoli. Queste aree sono controllate da telecamere automatiche con lettura delle targhe, con conseguenti sanzioni in caso di infrazione.

Il parcheggio è anch’esso regolato da un codice colore: linee bianche (gratuito o regolamentato con durata limitata), blu (a pagamento), gialle (riservato). Non è raro trovare veicoli parcheggiati in doppia fila, oppure conducenti che lasciano il proprio numero o indirizzo per essere avvisati. Questo fenomeno, in parte comprensibile data la difficoltà di parcheggio, genera spesso lunghi momenti di clacson.

Strade siciliane molto eterogenee

Le strade principali (soprattutto SS e autostrade) sono generalmente ben mantenute, mentre la rete secondaria e rurale lo è molto meno, con segnaletica talvolta assente o poco visibile, buche molto grandi, pietre, ecc.
La situazione peggiora dopo il maltempo, quando fango e pioggia possono aggravare le condizioni e ristagnare.
Di giorno è sufficiente essere prudenti e mantenere una velocità moderata, ma di notte le strade secondarie rurali diventano pericolose, poiché le buche sono più difficili da individuare.
Sulla rete secondaria, la velocità media si aggira spesso intorno ai 40 km/h.

Attenzione ai navigatori GPS

È necessario utilizzare i sistemi di navigazione come Google Maps con cautela, per diverse ragioni. Innanzitutto, i percorsi alternativi proposti (in particolare quelli più brevi) possono includere strade ufficiali ma non asfaltate o appena percorribili con un veicolo standard, o addirittura chiuse, soprattutto nelle zone rurali o montuose. In generale, è consigliabile seguire il percorso indicato dalla segnaletica stradale quando presente.
Altri errori tipici dei navigatori includono la proposta di itinerari che attraversano strade a senso vietato nei centri urbani. Queste aree sono complesse, con molte stradine, zone a traffico limitato con orari variabili (ZTL), e condizioni che possono cambiare frequentemente, anche a causa di lavori. Anche in questi casi, è preferibile seguire prioritariamente la segnaletica stradale per orientarsi.

Usi e consuetudini

La guida è piuttosto anarchica in Sicilia, dove la regola principale è evitare la collisione, mentre le norme ufficiali passano spesso in secondo piano.
Alcuni automobilisti siciliani guidano a velocità elevate, forse per esigenze urgenti, mentre d’altro canto è frequente incontrare anziani alla guida.

È necessario prestare attenzione nelle stazioni di servizio italiane. In assenza di segnaletica che imponga un senso di circolazione (situazione frequente), i veicoli possono entrare e muoversi in direzioni diverse, accedendo da entrambi i lati della stazione.
Tuttavia, questa pratica, diffusa soprattutto nel sud Italia, si basa su una tolleranza e non su una regola esplicita del codice della strada, e comporta la responsabilità del conducente in caso di manovra pericolosa o incidente. È sempre preferibile seguire il senso implicito, anche se non è chiaramente indicato.