Gela, situata sul golfo omonimo, è oggi un’importante città industriale siciliana grazie al suo polo petrolchimico, il più grande d’Europa. Più recentemente ha conosciuto anche uno sviluppo agricolo, con aree di coltivazione in serra lungo il litorale verso sud.
Si trattava di un’importante e antica città greca dell’antichità, della quale purtroppo restano poche testimonianze visibili.
Uno sviluppo a discapito del turismo
Lo sviluppo di Gela è avvenuto a discapito del turismo, oggi quasi inesistente, avendo compromesso il patrimonio naturale, comprese le belle spiagge del golfo, con pochi siti storici, al di fuori di alcuni resti greci (in primo luogo le mura greche di Timoleonte, poi l’acropoli con il museo) e delle chiese del centro storico.
Si trattava tuttavia di un’importante città greca, fondata intorno al 689 a.C. da coloni provenienti da Rodi e da Creta, divenuta una delle più potenti città-stato della Magna Grecia tra il VI e il V secolo a.C., e che fu in particolare all’origine di Akragas (Agrigento) più a ovest.
Una grande parte delle pietre antiche fu utilizzata per costruire la città nel Medioevo, portando alla scomparsa dei templi e delle vaste fortificazioni.
A causa della sua storia antica, la città è oggi un’importante area di studi archeologici, con tre siti principali: l’Acropoli, Capo Soprano e il Bosco Littorio; oltre alle terme ellenistiche, che sono le più antiche d’Italia. Nuovi resti vengono regolarmente scoperti in tutto il suo territorio.
Visita di Gela e patrimonio
Il centro storico presenta alcuni edifici interessanti, tra cui la Chiesa Madre neoclassica in Piazza Umberto I, nonché l’antico monastero, la chiesa di San Agostino sulla piazza omonima, oppure la chiesa San Francesco di Paola e il teatro Eschilo tra queste ultime.
In Piazza Roma, la chiesa del Carmine conserva un prezioso crocifisso ligneo del XV secolo. La chiesa del convento dei cappuccini, del XV secolo, fu ricostruita nel XX secolo.
Va inoltre segnalato il successo dello stile Liberty che nel corso del XX secolo decorò numerosi palazzi di Gela.
Il cimitero monumentale della città ospita belle cappelle di stili diversi: neoclassico, barocco, gotico e Liberty.
Passeggiando nel centro si possono inoltre scoprire antiche mura difensive e rovine del periodo medievale di Federico II.
Dintorni di Gela
Riserva del Biviere di Gela
Una riserva naturale è stata istituita nel 1997 lungo il lago costiero naturale del Biviere (Riserva Naturale Orientata Biviere di Gela), a una decina di chilometri a est di Gela. È un luogo di passaggio per numerosi uccelli migratori, ma anche un sito di residenza per quasi 200 specie di uccelli acquatici.
Si possono osservare in particolare anatre, aironi, fenicotteri, spatole e specie rare come il piviere dorato, il chiurlo piccolo, il volpoca, l’avocetta e il mignattino piombato, ecc.
Il paesaggio combina acque poco profonde, canneti, dune costiere (“Macconi”) e vegetazione palustre, con sentieri segnalati e osservatori che permettono di apprezzare l’avifauna in attività.
Castelluccio
A 10 km a nord di Gela, i resti del castello svevo, chiamato “Castelluccio”, dominano la costa dalla sommità della collina. Monumento quadrato affiancato da due torri, risalirebbe almeno al XII secolo. Nel 1143 il conte Simone di Butera lo donò all’abate del monastero di San Nicolò l’Arena di Catania.
Necropoli di Dessueri
Tra Gela e Mazzarino, questa necropoli comprende diverse migliaia di tombe scavate nella roccia calcarea, attribuibili alla tarda età del bronzo (circa XIII-IX secolo a.C.) e collegate alla cosiddetta cultura di Pantalica. Le grotticella (piccole camere scavate) presentano dromos (corridoi di accesso) e chiusure in pietra o in blocchi. Contenevano vasi, fibule e altri oggetti in bronzo o ceramica. Un sito protostorico si trova nelle vicinanze.
Butera
A una ventina di chilometri a nord di Gela, Butera, originariamente abitata dai Siculi, conserva un bel castello arabo-normanno costruito nell’XI secolo e successivamente rimaneggiato. Il borgo ha inoltre mantenuto un’antica necropoli sicula, utilizzata in più periodi tra il IX e il III secolo a.C.
Costa e Manfria
A 10 km a ovest si trovano belle spiagge nella zona di Manfria, con la sua torre di avvistamento del XVII secolo.
Siti archeologici di Gela
I resti archeologici di Gela si trovano in tre siti principali: l’Acropoli, Capo Soprano e il Bosco Littorio; oltre alle terme ellenistiche, le più antiche di questo tipo in Italia.
A Capo Soprano, a ovest del centro città, si trovano tra i resti meglio conservati dell’architettura difensiva del mondo greco, con 400 metri di fortificazioni del IV secolo a.C., la base di una torre, scale, canali e contrafforti. I materiali utilizzati, blocchi di calcare e mattoni di argilla cruda, hanno permesso una conservazione eccezionale di questa cinta muraria.
Nel parco si possono inoltre osservare forni medievali, i resti di un accampamento militare e quelli di abitazioni del IV secolo a.C.
A 600 metri a est del parco, le terme ellenistiche sono le più antiche d’Italia, con 40 vasche, un sistema di riscaldamento e impianti idraulici risalenti al IV secolo a.C.
Dall’altra parte di Gela, a est, si trova l’antica acropoli, di cui gli scavi hanno portato alla luce solo una piccola parte della città arcaica, tra la foce del fiume Gela e la valle del Pasqualello.
La parte settentrionale dell’Acropoli corrisponde all’antica area sacra, dove restano le basi di tre templi. Del tempio più grande, l’Athenaion (o Tempio C), è stata rialzata una colonna dorica alta quasi 8 metri.
Un percorso consente inoltre di osservare resti di abitazioni, botteghe, strade e mura.
Vicino all’acropoli, il museo archeologico regionale conserva numerosi reperti, dalla preistoria all’epoca greca, tra cui il carico di tre navi greche affondate nel V secolo a.C., strumenti, ceramiche, gorgoni, oltre 1000 monete, ecc.
A sud dell’acropoli, nel Bosco Littorio, si trovava l’Emporio greco arcaico (VII-VI secolo a.C.), il porto e, nelle vicinanze, la città portuale con officine, magazzini e depositi.
Sono presenti numerosi resti antichi, di interesse soprattutto per storici e archeologi, tra cui un Tesmoforio; quartieri residenziali; le necropoli di Piano Notaro e di Manfria; il santuario di via Istria, ecc.
Recentemente sono state rinvenute le fondamenta di due templi greci vicino alla cripta della chiesa Madre e in via Istria.
Un altro relitto è stato scoperto nel 2009, insieme a un sito archeologico subacqueo al largo della costa del quartiere Bulala e ad altri ritrovamenti presso le coste di Montelungo, una villa ellenistica sul promontorio di Capo Soprano e una necropoli greco-arcaica in Piazza Cappuccini.
Nei dintorni si trovano numerose necropoli della cultura di Castelluccio, oltre a siti dell’età del rame.
È in costruzione un museo della navigazione antica, dove saranno esposte le navi greche.
Panoramica storica di Gela
Il periodo più prospero della storia di Gela fu quello greco, poco dopo la sua fondazione “ufficiale” nel 689 a.C. da parte di coloni provenienti da Rodi e Creta. Secondo Tucidide, il sito era già occupato in precedenza da coloni rodii, chiamati Lindioi.
La città fu all’origine della fondazione di Akragas (Agrigento), sulla costa più a ovest.
Intorno al 480 a.C. Gela e Siracusa erano in guerra contro i Cartaginesi, che sconfissero in particolare nella battaglia di Himera.
Nel 406 a.C., i Cartaginesi conquistarono Agrigento e distrussero Gela, i cui abitanti fuggirono a Siracusa. La città fu ricostruita nel 397 a.C., distrutta nuovamente nel 311 e infine definitivamente nel 282 dal tiranno di Agrigento Fintia, che deportò gli abitanti a Finziade (Licata).
Ridotta a villaggio in epoca romana, quando fu chiamata Massa Gela, gli Arabi la denominarono in seguito Colonnario (la Città delle Colonne) e successivamente Eraclea. A 7 km a nord fu costruita nel XII secolo la fortezza oggi chiamata Castelluccio.
A partire dal 1233, Federico II di Svevia sviluppò e fortificò la città, chiamandola Terranova di Sicilia.
Nel 1799 la città fu teatro di una rivolta popolare durante la quale alcuni nobili furono giustiziati dagli abitanti.
Nel 1927 la città riacquistò il suo nome originario, Gela, in ricordo del suo passato.
Lo sbarco alleato ebbe luogo sulla sua costa nel luglio 1943.
Successivamente, la città si industrializzò in modo significativo, compromettendo gran parte dell’ambiente naturale.
Dove si trova Gela: mappa
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Informazioni
- Pagina Wikipedia: it.wikipedia.org/wiki/Gela
- Portali turistici e blog: www.comune.gela.cl.it, www.sicilytourist.com, parchiarcheologici.regione.sicilia.it
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