La Villa romana del Casale, a Piazza Armerina in Sicilia, è organizzata secondo un’architettura complessa che riflette sia la vita quotidiana, sia il tempo libero e le manifestazioni di prestigio dell’élite romana.
La disposizione della villa si sviluppa attorno a diversi complessi distinti, ciascuno con una funzione precisa e una decorazione specifica:

  • Un ingresso monumentale e un cortile di accoglienza, che introducono alla villa e alle terme.
  • Un settore dedicato alle terme e alla palestra, comprendente tutti gli ambienti necessari ai bagni romani, dalla sala fredda al calidarium, con una palestra per gli esercizi.
  • Un corpo centrale organizzato attorno a un giardino interno, delimitato da un peristilio quadrato con corridoio, con sul lato est il grande corridoio della Grande Caccia, una basilica e gli appartamenti del proprietario e della sua famiglia, mentre sul lato nord si trovano gli spazi di servizio, pubblici e gli alloggi per gli ospiti.
  • Un’estensione sul lato sud con un peristilio ovoidale e il Triclinium per i banchetti.

Ogni ambiente è identificato qui sotto da un numero corrispondente alla pianta della villa.
Gli ambienti più celebri sono il Corridoio della Grande Caccia (28), la Sala delle ragazze in bikini (30), il Triclinium (36) con le fatiche di Ercole o la Sconfitta dei Giganti, la Camera con scena erotica (46).
Si possono citare anche la Sala della Piccola Caccia (25), la Sala di Arione (37), la Sala del piccolo circo (40), la Sala dei musicisti e attori (39), la Sala dei bambini cacciatori (42).

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Pianta della Villa romana del Casale

01 – Ingresso
02 – Atrio d’ingresso poligonale
03 – Grande latrina
04/05 – Edicola di Venere, vestibolo
06 – Terme
07 – Laconicum (sauna)
07 a/b – Calidarium
08 – Tepidarium
09 – Sala delle unzioni
10 – Frigidarium
11 – Vestibolo dell’adventus
12 – Larario
13 – Peristilio
14 – Latrina privata
15 – Palestra – Sala del circo
16 – Ingresso privato alle terme
17 – Sala del forno normanno
18 – Sala di servizio
19 – Cucina
20 – Sala della danza o delle Sabine
21 – Sala con stella
22 – Sala del mosaico perduto
23 – Sala delle quattro stagioni
24 – Sala degli Amori pescatori
25 – Sala della Piccola Caccia
26 – Sala con mosaico ottagonale
27 – Sala con mosaico geometrico
28 – Corridoio della Grande Caccia
29 – Sala con mosaico geometrico
30 – Sala delle ragazze atlete
31 – Sala di Orfeo
32-34 – Corridoi di passaggio
33 – Peristilio ellittico – Amori vendemmiatori
34 – Corridoio
35 – Cucina
36 – Triclinium
37 – Sala di Arione
38 – Atrio con portico
39 – Camera dei musicisti e attori
40 – Anticamera del piccolo circo
41 – Anticamera di Eros e Pan
42 – Camera dei bambini cacciatori
43 – La grande basilica
44 – Anticamera di Polifemo
45 – Camera dei frutti
46 – Camera della scena erotica
Pianta della Villa Romana del Casale

Visita degli ambienti della villa e dei mosaici

Ingresso e peristilio

L’accesso alla villa e alle terme avveniva tramite un ingresso monumentale, a forma di arco di trionfo romano, con tre aperture sormontate da archi a tutto sesto, affiancate da colonne e decorate con una fontana su ciascun lato tra pilastri.

2) Cortile d’ingresso poligonale
L’ingresso conduce a questo spazio intermedio, un cortile porticato di forma poligonale simile a un ferro di cavallo, circondato da colonne in marmo con capitelli ionici, con resti di una fontana al centro.
Da questo cortile era possibile accedere alle terme tramite l’edicola di Venere (4) oppure alla villa tramite il Vestibolo dell’Adventus (11), dove venivano accolti gli ospiti.

3) Grandi latrine
A sinistra del cortile, queste latrine porticate presentano motivi a losanga sul pavimento e canalizzazioni visibili. Le sedute erano coperte mentre la parte centrale era a cielo aperto.
Erano collegate alle terme.

11) Vestibolo dell’adventus
Vestibolo degli ingressi ufficiali, conserva resti di mosaici in cui le figure del corteo salutano il dominus. Il pavimento presenta un mosaico a esagoni che formano triangoli e rettangoli.

13) Peristilio
Superato il vestibolo, i visitatori entravano nel grande peristilio rettangolare, di 40 per 30 metri, che circonda il giardino centrale con 32 colonne in marmo sormontate da capitelli corinzi. Aveva un ruolo centrale nella circolazione all’interno della villa, attorno al quale si distribuiscono gli ambienti.
Il colonnato è pavimentato con un mosaico raffigurante teste di animali circondate da ghirlande di alloro: felini, antilopi, tori, capre selvatiche, cavalli, cinghiali, onagri, cervi, arieti, un elefante e uno struzzo. Gli orientamenti, variando lungo l’asse nord-sud, indicano una distinzione tra area pubblica e privata.
Sul lato sud, verso la sala di ricevimento, le pareti conservano frammenti di affreschi con figure armate e dotate di scudi.

12) Tempietto dei Lari (« Sacello dei Lari »)
Piccolo santuario domestico probabilmente dedicato alle divinità protettrici della casa. Il pavimento presenta un semplice motivo geometrico. Era destinato a riti privati all’interno della villa.

14) Latrina privata
Sul lato ovest e preceduta da un’anticamera, subito a sinistra dell’ingresso, si trovava la latrina privata riservata alla famiglia della residenza, dove il pavimento a mosaico raffigura una ronda di animali. I sedili con fori visibili sono una ricostruzione in cemento, mentre gli originali erano in marmo.

13bis) Giardino all’interno del peristilio
Questo elegante giardino interno era decorato con una fontana a tre vasche. Vi si osservano resti di una decorazione marina con pesci tra le onde.

Terme e Palestra

A nord-ovest della villa, si poteva accedere dall’ingresso (5) a livello dell’entrata principale della villa oppure dall’ingresso privato (16).
Queste terme presentano una struttura tipicamente romana, comprendente la palestra, la grande latrina a esedra, la sala delle unzioni, e poi gli ambienti termali: frigidarium, tepidarium e calidarium (bagni freddi, tiepidi, caldi).

04 e 05) Edicola di Venere e vestibolo delle terme
Dal cortile d’ingresso si passava attraverso questa piccola sala con edicola, una piccola nicchia dedicata a Venere, le cui decorazioni musive raffigurano conchiglie, ninfe e amorini marini. Essa introduceva al vestibolo delle Terme con mosaico a motivi geometrici, che conduceva alla Palestra (15) e alle terme.

16) Ingresso privato delle terme
Piccolo ambiente di forma trapezoidale per accedere alle terme dal peristilio, con al suolo un mosaico raffigurante figure dirette verso le terme, probabilmente la domina con i suoi figli e/o dei servitori. Costituiva l’accesso privato alle terme.

15) Palestra
Vi si accedeva immediatamente dopo l’ingresso privato. Si tratta di una grande sala allungata, probabilmente destinata agli esercizi o alle ricezioni. Il mosaico pavimentale mostra scene di circo, con una corsa di carri vinta dal quadriga verde. Sono visibili palme della vittoria.
Alle estremità si trovano due absidi, con raffigurazioni di templi dedicati a divinità: Giove, Ercole e la dea Roma, e servitori che presentano agli aurighi elmi e fruste.

10) Frigidarium
Tra la Sala delle Unzioni e la palestra, si tratta di una sala ottagonale con quattro piccoli ambienti absidati dotati di panche, utilizzati per cambiarsi, dove i mosaici pavimentali raffigurano personaggi che si spogliano o si vestono con l’aiuto di schiavi.
La sala centrale è decorata con un mosaico raffigurante un corteo marino con tritoni, ippocampi e motivi geometrici lungo il bordo.
Vi si aprivano due piscine per i bagni freddi. La sala aveva anche una funzione ricreativa.

09) Sala delle Unzioni
Tra il sauna o i bagni caldi e il Frigidarium, è la sala dei massaggi, decorata con un mosaico che raffigura un atleta unto d’olio da domestici e strumenti per il massaggio.

08) Tepidarium
Dopo la Sala delle Unzioni si accedeva alla parte riscaldata delle terme. La sala tiepida (Tepidarium), tra il frigidarium e i calidaria, presenta sotto il pavimento il sistema dell’ipocausto, uno spazio vuoto che permetteva la circolazione dell’aria calda proveniente dai forni. Si conservano pochi frammenti di un mosaico raffigurante una corsa con fiaccole.

07) Calidaria e 08) Laconico
Dal Tepidarium si accedeva direttamente a tre piccoli ambienti: i due calidaria con i bagni caldi e, tra essi, il laconico che fungeva da sauna. Questi tre ambienti erano adiacenti ai forni.

06) Forni
L’ambiente comprende tre forni destinati a riscaldare l’aria e l’acqua delle terme.

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Corpo centrale: parte nord

Sul lato nord del peristilio quadrangolare si distribuiscono ambienti con diverse funzioni, di servizio (da 17 a 21 e da 26 a 27), ambienti pubblici e appartamenti per gli ospiti.
Le sale di servizio presentano mosaici con motivi geometrici.
Tra questi ambienti si trovano gli hospitalia, con sale da pranzo o camere da letto, riservate agli ospiti (da 22 a 24), con scene musive. Segue la sala 25 con la “Piccola Caccia”.

17) Sala con forno normanno
Ambiente di servizio con motivi geometrici nel mosaico pavimentale, ottagoni con cerchi interni, intrecci a forma di croce ed esagoni con fiori. In epoca normanna qui era installato un forno per cuocere l’argilla destinata alla produzione di vasi.

18) Sala di servizio : Motivi esagonali, ecc.

19) Cucina : Ambiente rettangolare privo di mosaico, con una vasca e un piano di lavoro.

20) Camera della danza o del ratto delle Sabine
In questa sala, l’interpretazione dei mosaici è controversa, con diverse coppie di personaggi: forse una rappresentazione del ratto delle Sabine, per altri invece danzatori in onore della dea Cerere, a causa dell’assenza di segni di violenza.

21) Sala con figure stellate
Ambiente di servizio con mosaico a figure stellate a sei punte, inscritte in esagoni, con quadrati e fiori, cerchi e nodi.

22) Anticamera del mosaico scomparso

23) Anticamera delle quattro stagioni
I mosaici rappresentano le quattro stagioni personificate da figure femminili e maschili all’interno di esagoni, con fiori, frutti e attributi agricoli, pesci e uccelli.

24) Camera degli Eroti pescatori
Mosaico singolare in cui dei putti (figura infantile di Eros, dio dell’amore) sono rappresentati mentre pescano a bordo di quattro imbarcazioni, con un porto sullo sfondo; altri giocano con dei delfini.

25) Sala della piccola caccia
Sala probabilmente utilizzata come soggiorno o sala da pranzo invernale, con un bel mosaico in cui si svolge una serie di scene realistiche di battute di caccia. Al centro si vedono una scena di sacrificio a Diana e un pasto all’aperto. Nel primo registro si vede un cacciatore con i suoi cani all’inseguimento di una volpe. Nel secondo registro, il sacrificio a Diana, in cui degli uomini trasportano un cinghiale e una lepre. Il terzo registro mostra due uomini che osservano degli uccelli sugli alberi, la grande scena di banchetto, un cacciatore che colpisce una lepre. Il quarto mostra la cattura di tre cervi con una rete, l’uccisione di un cinghiale che attacca un cacciatore ferito.

26) Sala con motivi a ottagoni
Mosaici con motivi geometrici in cui ottagoni dai lati concavi formano cerchi e fusi.

27) Sala dei motivi quadrati
Il pavimento a mosaico è composto da quadrati intrecciati e, al loro interno, cerchi con fiori.

Corridoio della Grande Caccia

Lato orientale della villa, si scendono alcuni gradini e si accede al lungo corridoio, anticamera della Basilica, chiamato corridoio della “grande caccia” (28) e collegante la zona pubblica e la zona privata.
È il capolavoro iconografico della villa, dove il mosaico lungo 66 m e largo 5 m mostra la cattura di animali esotici (rinoceronti, leoni) destinati ai giochi del circo, il loro trasporto marittimo, dai porti di Cartagine e Alessandria. Questa grande mappa dell’Impero è persino popolata da animali mitologici come il grifone.
Comprende 7 scene:

  • La prima scena mostra la cattura di diversi animali: pantera, antilope e cinghiale.
  • La seconda scena rappresenta un porto con forse una villa. Un carico sorvegliato da un cavaliere, uomini che portano sulle spalle casse contenenti animali, uno schiavo frustato e altri che imbarcano struzzi e antilopi.
  • La terza scena mostra un territorio tra due mari dove tre personaggi osservano lo sbarco degli animali dalle due navi ai lati.
  • La quarta scena rappresenta l’imbarco degli animali da un porto orientale (Egitto?), con un elefante, una tigre e un dromedario. Si vedono i cacciatori.
  • La quinta scena mostra la cattura di un rinoceronte, edifici a pagoda.
  • Nella sesta scena si vede una lotta tra bestie selvagge e un leone che attacca un uomo, oltre a un personaggio con due soldati con scudi.
  • La settima scena mostra la cattura di una tigre, con una sfera di cristallo che la distrae con il suo riflesso. Poi, un grifone viene catturato con un’esca umana.

Corpo centrale – Parte orientale con appartamenti e basilica

Nella parte orientale della residenza si trovano gli appartamenti privati ai lati della Basilica.
Il lato sud è il più ampio degli appartamenti (6 ambienti: da 37 a 42), articolato attorno a un atrio con portico semicircolare (38). Di fronte si trova una grande sala absidata (37), e sui due lati le anticamere conducono ciascuna a una sala. Queste ultime presentano mosaici con attività infantili che imitano quelle degli adulti visibili altrove.
L’appartamento a nord è più piccolo, con tre ambienti (da 44 a 46).

38) Portico semicircolare
Atrio di accesso agli appartamenti, incorniciato da colonne monolitiche, con una fontana al centro, conduce anche all’appartamento orientale. Presenta un pavimento a mosaico con amorini alati che pescano e splendidi edifici.

37) Sala di Arione
Sala centrale, con abside e mosaico mitologico in cui al centro Arione suona la cetra cavalcando un delfino, guidando un corteo marino con una cinquantina di animali insieme a tritoni e Nereidi.
Simboleggia la cultura e l’armonia musicale, nonché il dominio sulla natura, in cui Arione doma gli animali con la sua musica e la poesia.
Nell’abside, una grande testa di Oceano è circondata da diverse specie di pesci.

39) Camera con musicisti e attori
Nella sala si vedono quattro musicisti in competizione con un giudice, attori in una rappresentazione comica, altri personaggi e strumenti di una scena teatrale.
Nell’abside due giovani ragazze sedute su cesti intrecciati intrecciano corone di rose.

40) Anticamera del circo dei bambini
La decorazione del mosaico mostra giochi del circo con bambini, in cui quattro bighe sono trainate da diverse specie di uccelli e guidate da giovani aurighi. Un bambino tiene la palma destinata al vincitore.

41) Anticamera di Eros e Pan
Il mosaico rappresenta il combattimento tra Eros e Pan, al quale assistono bambini e giovani donne, con le corone del vincitore sullo sfondo.

42) Camera dei bambini cacciatori
Sala con alcova. Nella prima parte, dei bambini cacciano piccoli animali, alcuni vengono attaccati. Nell’alcova, delle ragazze raccolgono fiori. Rappresentazione rara dell’infanzia degli aristocratici romani.

43) La grande basilica
Tra i due appartamenti privati si trova la grande basilica. Vi si accedeva dal corridoio della Grande Caccia salendo quattro gradini, attraverso un ingresso monumentale tra due grandi colonne di granito rosa egiziano.
Serviva come sala per udienze ufficiali e ricevimenti.
Il pavimento di questa grande sala monumentale è in opus sectile di marmi policromi (provenienti da diversi paesi), il rivestimento più lussuoso della villa. Anche le pareti erano rivestite con questi materiali.

44) Vestibolo di Polifemo
Sala d’ingresso verso l’appartamento nord con mosaico che rappresenta Ulisse e il ciclope. Polifemo è seduto su una roccia. Ulisse e i suoi compagni si trovano a sinistra e gli porgono una coppa di vino. Si vedono pecore, accampamenti e la campagna.

45) Camera dei frutti
Con alcova, il mosaico rappresenta un motivo a squame contenente fiori. Nella sala,
dei frutti si trovano in medaglioni: uva, fichi, melagrane, meloni, angurie, pere, mele, pesche.

46) Camera con scena erotica
Il pavimento dell’alcova presenta soprattutto motivi geometrici. Al centro della sala, un efebo coronato bacia una giovane ragazza. Attorno si vedono motivi geometrici con busti femminili che rappresentano le stagioni.

Parte sud del corpo centrale, peristilio ovoidale e Triclinium

Gli ambienti 29 e 30 (di fronte ai 26 e 27) erano anch’essi destinati al servizio, caratterizzati da mosaici con motivi geometrici, ad eccezione del 30 con la sala dei giochi femminili.

29) Sala con mosaici quadrati e geometrici

30) Sala delle ragazze in bikini
Ambiente celebre per le famose immagini della villa in cui dieci giovani donne in abbigliamento sportivo praticano giochi atletici: corsa, gioco con la palla, esercizi con pesi, lancio del disco. In basso a sinistra, scena di incoronazione delle vincitrici. Queste immagini sono eccezionali per quest’epoca dell’inizio del IV secolo.

31) Sala di Orfeo
Sala con abside dove si trova una copia della statua di Apollo Linceo (vincitore delle tenebre) (Apollo Linceo). Il suo ingresso è incorniciato da colonne e una fontana si trovava al centro.
Il mosaico è notevole, con al centro Orfeo che suona la lira sotto un albero, circondato da numerosi animali che egli attira e addomestica, tra cui bestie selvatiche ed esotiche. Simboleggia il dominio della natura da parte dell’uomo.
Questo ambiente era probabilmente utilizzato come sala da pranzo estiva.

35) Cucina
Area di servizio sul lato sud, con mosaici che rappresentano pasti e animali da cortile.

33) Peristilio ovoidale degli Amorini vendemmiatori
Sul lato sud della villa, questo peristilio ovale con portico presentava al centro giochi d’acqua e un ninfeo a ovest. Costituiva un ingresso scenografico verso la grande sala del Triclinium.
Al suolo, il mosaico – in gran parte scomparso – mostra busti di animali tra volute: tigri, leoni, lupi, cervi, cavalli, ecc.
Su ciascun lato nord e sud si aprono tre piccole stanze, decorate da un lato con scene di putti intenti alla vendemmia con motivi festivi, e dall’altro con putti che pescano.

36) Triclinium – Sala del banchetto
Questa grande sala da pranzo, con tre absidi, era destinata ai banchetti.
È riccamente decorata, con il mosaico principale centrale legato alle dodici fatiche di Ercole, in cui sono raffigurate tutte le bestie incontrate dall’eroe.
Ogni abside presenta una scena distinta: sul lato nord l’Apoteosi di Ercole incoronato da Giove, a est i Giganti sconfitti (Gigantomachia) a terra e agonizzanti feriti dalle frecce di Ercole, a sud Licurgo che tenta di uccidere la ninfa Ambrosia è attaccato dalle Menadi ed è circondato da tralci e vite.
Nelle absidi si trovavano i letti sui quali i convitati si sdraiavano per banchettare.

Street-view

Informazioni e fonti

→ Articolo di presentazione della Villa Romana del Casale

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Risorse complete – Villa Romana del Casale

  1. Scheda UNESCO — Villa Romana del Casale (World Heritage List)
    Giustificazione dell’iscrizione al patrimonio mondiale, sintesi descrittiva e valore universale dei mosaici.
  2. P. Pensabene & P. Barresi (a cura di), Piazza Armerina. Villa del Casale: scavi e studi nel decennio 2004–2014
    Sintesi monografica recente: pianta ricostruita del complesso, nuove campagne di scavo, analisi stratigrafiche e bibliografia completa. Considerato uno dei migliori dossier analitici moderni sull’insieme del sito.
  3. Guida ufficiale del Parco Archeologico — Villa Romana del Casale (PDF)
    Nota istituzionale, pianta generale, descrizione ambiente per ambiente, informazioni sulla conservazione e la gestione del sito. Documento redatto dal team del Parco e diffuso dalla Regione Siciliana.
  4. Rapporti CNR / IRIS — « Saggi di scavo e reperti » e studi geofisici recenti
    Pubblicazioni tecniche dell’Istituto Nazionale di Ricerca (campagne 2004–2018): prospezioni, diagnosi e dati originali sulle strutture interrate. Fonte essenziale per gli aspetti metodologici e le scoperte recenti
  5. C. Ampolo, « La villa del Casale a Piazza Armerina. Problemi, saggi… » (Memoria / MEFREF, 1971)
    Articolo scientifico di riferimento che ripercorre la storia delle ricerche, i dibattiti interpretativi e lo stato delle conoscenze precedenti. Spesso citato nella bibliografia specialistica sulla villa.
  6. Studi tecnici sulla conservazione e analisi dei mosaici (es. diagnosi del Triclinium)
    Lavori analitici (tessere, diagnosi, vulnerabilità e interventi di conservazione) che completano la documentazione architettonica con dati materiali e fisico-chimici. Fonte: ResearchGate.
  7. Presentazione scientifica e sintetica (ArcGIS StoryMap / guida analitica)
    Risorse didattiche illustrate e cartografie interattive: storia, pianta, interpretazione dei mosaici — eccellente complemento visivo per comprendere la distribuzione degli ambienti e il programma iconografico.

Categoria Piazza Armerina