Il Parco archeologico di Castello a Mare è uno spazio verde situato appena a nord del Porto della Cala, attorno all’antica fortezza del Castello a Mare, che fu quasi completamente distrutta dopo l’unità d’Italia.

Storia del Castello a Mare

L’origine del castello risale ai Normanni, che riutilizzarono un fortilizio musulmano. Un documento dell’XI secolo menziona due torri collegate da una catena per chiudere il porto, controllando l’accesso marittimo alla Cala.
Vicino alla porta d’ingresso esistevano anche un palazzo e una chiesa di origine normanna all’entrata della fortezza.
Nel XVI secolo, in epoca spagnola, bastioni difensivi proteggevano la fortezza con una cinta quadrangolare, per adattarla all’artiglieria moderna, dotata di piattaforme per cannoni.
Nel 1922 e 1923, quasi tutta la fortezza fu demolita per ampliare il porto di Palermo, causando la perdita irreversibile di gran parte delle strutture medievali e moderne.

Parco archeologico

La Torre Mastra, Castello a Mare, Palermo

La Torre Mastra, Castello a Mare

Restano in piedi solo l’ingresso del XV secolo, le basi dei bastioni del XVI secolo e una parte dell’antico mastio (restaurato intorno al 1935), con murature attribuibili a diverse fasi medievali, alcune delle quali associate alle fortificazioni imperiali di Federico II (XIII secolo), comparabili a quelle osservate in altri castelli svevi della Sicilia.
Sono visibili anche resti degli antichi moli, muri di contenimento e strutture portuali.

Si trova inoltre un’antica necropoli islamica, datata principalmente tra il IX e l’XI secolo, una delle principali testimonianze della Palermo musulmana (Balarm), riportata alla luce durante gli scavi archeologici condotti dopo le demolizioni dell’inizio del XX secolo.

Dove si trova il Castello a Mare a Palermo

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Indirizzo: Via Filippo Patti, 25, 90133 Palermo

Informazioni

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