A 12 chilometri a sud di Mussomeli e vicino alla bella valle del Platani, il borgo medievale di Sutera è inserito tra “i borghi più belli d’Italia”, beneficiando in particolare di uno dei paesaggi più suggestivi della Sicilia, su una collina, ai piedi di un enorme sperone calcareo.

Un borgo medievale e uno dei paesaggi più belli della Sicilia

Il borgo è suddiviso in tre quartieri storici, uno dei quali fu fondato dai Saraceni, una casbah che ogni anno si anima con un presepe vivente. Ha conservato un impianto medievale tipico, con le sue antiche case in pietra servite da vicoli tortuosi e scale, cortili e chiese. L’enorme sperone calcareo del Monte San Paolino domina il paese con il suo santuario, da cui si gode una vista straordinaria; dalla cima, nelle giornate limpide, si distinguono fino a 22 comuni, le Madonie, l’Etna e il mare di Agrigento.

Sutera in Sicilia

Sutera

Il paesaggio è caratterizzato da cavità e burroni formati da fenomeni carsici, dove si insediò la civiltà sicana, con in alcune grotte tracce di presenza di monaci basiliani.

Elementi storici

Nei dintorni esistevano necropoli e un villaggio sicano. Secondo un’ipotesi, intorno al VI secolo a.C., vi sarebbe stato un santuario greco sul monte San Marco a sud, dedicato al culto di Artemide Soteira.
Il nome “Sutera” sarebbe di origine greca, da “Soter” (il Salvatore) o da “Soteira” (in riferimento alla divinità Artemide), evocando la protezione della vetta o un antico culto pagano.
Sono state rinvenute tracce di affreschi bizantini risalenti tra il IV e il VI secolo d.C. I Saraceni fondarono nell’860 il quartiere Rabato, che ha conservato la sua fisionomia urbana originaria. Il borgo si ampliò successivamente sotto i Normanni e gli Svevi, questi ultimi fondando il quartiere di Giardinello nel XIII secolo.
Sotto gli Aragonesi, il feudo fu possesso dei Chiaramonte, poi venduto al demanio reale della Corona di Sicilia.

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Visita di Sutera: cosa vedere

Chiesa di Sant'Agata, Sutera, Sicilia

Chiesa di Sant’Agata

Sulla Piazza Sant’Agata, con la sua piacevole vista, l’austera ma elegante chiesa di Sant’Agata risale al XV secolo e contrasta con lo stile del piccolo municipio del XIX secolo. L’interno presenta tre navate con volta a botte e grandi arcate. Durante un recente restauro, le volte hanno recuperato il loro colore originario blu “azzolo”, nascosto da decenni.
Attraverso Via Roma si passa davanti alle rovine del Palazzo Salamone del XV secolo, per poi raggiungere 400 metri più avanti Piazza Carmine.

In Piazza Carmine, la chiesa di Maria Santissima del Carmelo ha una struttura originaria del XII secolo ed è stata ricostruita negli anni Trenta del Novecento. La chiesa conserva la Madonna del Soccorso, capolavoro in marmo di Bartolomeo Berrettaro da Carrara (1503). Il suo portale d’ingresso, in stile ogivale, è affiancato da colonnine di ispirazione araba probabilmente recuperate dall’antica moschea del Rabato.

Chiesa Santa Maria del Carmelo, Sutera, Sicilia

Chiesa Santa Maria del Carmelo

Il piccolo convento adiacente ospita il museo della civiltà contadina (Museo della Civiltà Contadina), che conserva oggetti, strumenti e utensili della vita rurale tradizionale.

Via Carmine conduce al quartiere Rabato, fondato dai Saraceni intorno all’860 d.C., e che conserva la sua fisionomia con i dammusi addossati alla roccia. Si caratterizza per le case contigue rivestite di intonaco bianco, attraversate da stretti vicoli e scale che collegano cortili terrazzati.

La chiesa di Santa Maria Assunta fu edificata dai Chiaramonte nel 1370 sulla moschea risalente a circa l’875. Fu rinnovata nel 1585 con un elegante portale rinascimentale e un fonte battesimale in marmo. All’interno si conservano quattro nicchie in muratura che testimoniano l’antica moschea.

Chiesa Santa Maria Assunta, Sutera, Sicilia

Chiesa Santa Maria Assunta

Verso Piazza del Carmine, via San Paolino sale tramite una scalinata fino al Monte San Paolino, raggiungendo gli 812 metri di altitudine. Dalla sua terrazza la vista è splendida, dall’Etna fino al mare di Agrigento nelle giornate limpide.
Giovanni Chiaramonte vi fece erigere il santuario di San Paolino nel 1370 sui resti dell’antico castello di origine bizantina. Conserva due preziosi reliquiari con resti di ossa di santi: quelli di San Paolino in una cassa del 1498 e quelli di Sant’Onofrio in un’urna barocca del 1649. Il convento adiacente del XVIII secolo custodisce una tela della Vergine in trono tra i Santi Damiano e Cosma di Filippo Tancredi.

All’esterno del centro del borgo

Non lontano dal paese, a sud-est, la collina San Marco presenta grotte calcaree in un burrone, con una cappella che conserva affreschi in stile bizantino raffiguranti i quattro evangelisti, la Vergine e San Paolino (IV – VI secolo). Queste grotte sono considerate tra i più antichi luoghi di insediamento della cultura sicana nella regione, e vi sono state individuate necropoli pre-elleniche.

A circa un chilometro a sud, il sito naturale della “rocca spaccata” è una fenditura nella roccia che la leggenda locale attribuisce all’ultimo respiro di Cristo.

Galleria

Posizione di Sutera: mappa

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Informazioni

Siti esterni

Categoria Monti Sicani