-VIII
 
 
 
 
 
 
 
-III
 
 
 
V
 
 
 
VI
 
 
 
IX
 
 
 
XI
 
 
 
XIII
 
 
 
XV
 
 
 
XVIII
 
 
 
XIX
 
Unità d’Italia
 
 

Tra la fine dell’VIII e l’inizio del VII secolo, i Fenici, provenienti da Tiro (nell’attuale Libano), fondarono un fiorente emporio commerciale nella baia che si affaccia sulla fertile Conca d’Oro, mentre la parte orientale dell’isola era allora occupata dai Siculi.
Era il periodo dell’espansione fenicia nel Mediterraneo occidentale, volta a controllare le rotte commerciali tra il Levante, il Nord Africa e la penisola iberica.

Le prime installazioni furono trasformate in una splendida città e le fu dato il nome di Zyz o Mabbonath, che in fenicio significa «abitazioni» (città abitata) e divenne rapidamente il centro più importante del triangolo fenicio, comprendente Mozia e Solunto. Era una rete strategica per l’approvvigionamento e il commercio di metalli, ceramiche, tessuti tinti di porpora e prodotti agricoli.

Sono rimaste alcune testimonianze dell’epoca fenicia, tra cui le antiche mura della città, che oggi corrispondono ad alcune strade e all’organizzazione del cuore del centro storico, al «Piede fenicio», con la via principale, oggi Corso Vittorio Emanuele, e una serie di vicoli perpendicolari ad essa. Questa trama urbana ortogonale è caratteristica degli insediamenti fenico-punici.
Di questo periodo, le uniche tracce archeologiche si trovano esclusivamente nelle necropoli, che si estendono tra Piazza dell’Indipendenza a nord, la Rocca di Monreale, il Corso Pisani e l’area del Papireto (dal nome dell’antico fiume ora interrato). Le tombe fenicie rinvenute sono principalmente sepolture a incinerazione e inumazione, contenenti ceramiche, anfore, gioielli e oggetti importati dal Levante. 

Informazioni

Fonti e siti esterni

Storia di Palermo