Presentazione di una quindicina di chiese di Palermo, in complemento alla sezione chiese di Palermo, che presentano un interesse storico o architettonico e meritano una visita se si rimane un certo periodo in città.
Questi monumenti coprono diverse epoche, con edifici normanni, gotici, barocchi, ecc.
Vedi anche la mappa delle chiese in fondo alla pagina.

Chiesa Santa Maria Maddalena a Palermo

La chiesa di origine normanna di Santa Maria Maddalena si trova vicino a Porta Nuova, nel cuore del quartiere del Cassaro, all’interno di un campo militare situato nell’antica Galka, oggi sede del Comando della Legione dei Carabinieri di Sicilia, visitabile solo in alcune occasioni. Dagli anni 1940 è dedicata ai carabinieri siciliani caduti in guerra.

Si tratta di una piccola chiesa, in stile tipicamente arabo-normanno del XII secolo, costruita per volontà dell’arcivescovo Gualtiero come cappella destinata ad accogliere le tombe reali durante i lavori della nuova cattedrale (dove in precedenza erano custodite nella cappella Maddalena).
L’attuale facciata presenta un portale del XVI secolo e conserva un campanile medievale. In origine una cupola coronava il presbiterio.
L’interno ricorda quello della chiesa di San Cataldo, con tre navate separate da arcate sostenute da quattro colonne decorate con bei capitelli scolpiti. La larghezza delle arcate diminuisce avvicinandosi all’abside, suggerendo così una maggiore profondità dell’interno. Le absidi sono separate da piccole colonnine inserite in nicchie.

Indirizzo : Via Vittorio Emanuele, 469, 90134 Palermo
Siti esterni : it.wikipedia.org, www.palermoviva.it

Cappella Santa Maria dell’Incoronata

loggia-dell-incoronazione

Loggia dell’Incoronazione

L’antica cappella normanna di Santa Maria dell’Incoronata era probabilmente collegata all’antica cattedrale di Palermo nel XII secolo, prima della sua ricostruzione.
Strutture più antiche, come pilastri e muri, sono visibili nell’attuale sottosuolo, probabilmente riconducibili all’antica moschea.
Il portico esterno sul lato ovest, la “Loggia dell’Incoronazione”, era tradizionalmente il luogo da cui i re si mostravano al popolo. Fu trasformato in oratorio alla fine del XVI secolo.

Indirizzo : Via Giuseppe Arcoleo, 34, 90129 Palermo
Siti esterni : turismo.comune.palermo.it, it.wikipedia.org

Chiesa Santa Cristina la Vetere

chiesa di Santa Cristina la Vetere a Palermo

Santa Cristina la Vetere

Separata dalla cattedrale di Palermo da un vicolo, la chiesa Santa Cristina la Vetere sarebbe stata costruita tra il 1171 e il 1174 dall’arcivescovo Gualtiero sotto Guglielmo II per conservare le spoglie di Santa Cristina (Cristina di Tiro, III secolo), che era la santa protettrice di Palermo prima di Santa Rosalia.
In seguito fu costruito un convento accanto, poi un ospizio per pellegrini e un oratorio, dove venivano offerti assistenza e ristoro ai viaggiatori.

Si tratta di un edificio di forma cubica, che in origine era circondato da quattro arcate aperte, di cui oggi ne rimane solo una, murata, sul lato ovest. Le altre sono state inglobate nelle murature. L’ingresso attuale, sul lato sud, è un portale del XVI secolo.
Si suppone che in origine fosse il primo livello di una torre, a causa dello spessore dei muri, della concezione massiccia e dell’assenza di una cupola centrale.

All’interno, sobrio e privo di ornamenti, quattro pilastri sostengono archi a ogiva sui quali poggiano la volta centrale e le piccole volte angolari. Le volte laterali sono a botte. La combinazione di volte a botte e a crociera illustra una fase di transizione stilistica, tipica della Sicilia normanna della fine del XII secolo.
Nel XVI secolo l’abside originaria fu distrutta da un incendio e sostituita dall’attuale cappella a pianta rettangolare. Restano pochi elementi decorativi medievali visibili, successivamente coperti da intonaci.

Chiesa di Santa Cristina La Vetere
Cortile Pellegrini, 90134 Palermo
Siti esterni : turismo.comune.palermo.it, it.wikipedia.org
 

Chiesa di San Giorgio dei Genovesi

San Giorgio dei Genovesi, Castellammare, Palermo

San Giorgio dei Genovesi

La chiesa di San Giorgio dei Genovesi si trova nel quartiere storico della Loggia, vicino all’antico porto della Cala (oggi nell’area detta della Vucciria) a Palermo. Costruita tra il 1575/1576 e il 1596 per la comunità genovese dominante di mercanti e banchieri, sostituisce un’antica cappella dedicata a San Luca e simboleggia l’influenza economica dei Genovesi a Palermo alla fine del XVI secolo.
L’edificio, opera dell’architetto Giorgio di Faccio, è un importante esempio di architettura rinascimentale palermitana, tardo rinascimento con influenza toscana. Ha una pianta basilicale a tre navate, con colonne in marmo di Carrara e cappelle laterali integrate nelle pareti. L’interno è caratterizzato da numerose lapidi funerarie delle ricche famiglie genovesi. Il transetto è sormontato da un tiburio ottagonale e da una cupola sostenuta da pennacchi sferici.
Vi si trova anche la tomba della pittrice Sofonisba Anguissola, una delle artiste italiane più celebri del XVI secolo.
Il pavimento è quasi interamente ricoperto da lastre sepolcrali delle famiglie genovesi, e numerose tele e dipinti del XVII secolo ornano edicole e altari: Martirio di San Giorgio, Battesimo di Gesù e Annunciazione di Jacopo Palma il Giovane, San Luca ritrae la Vergine di Filippo Paladini, Madonna del Rosario e Santi di Luca Giordano e Madonna Regina di Genova di Domenico Fiasella.
Sotto l’altare maggiore è conservata una statua di Santa Rosalia in marmo attribuita a Giovan Battista Ragusa.

Indirizzo: Piazza S. Giorgio dei Genovesi, 90133 Palermo
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Chiesa di San Giuseppe dei Teatini

San Giuseppe dei Teatini, Palermo

navata centrale

La chiesa San Giuseppe dei Teatini fu costruita tra il 1612 e il 1645 dal teatino genovese Giacomo Besio. È una delle principali opere del barocco siciliano a Palermo.
La sobria facciata neoclassica fu completata solo nel 1844. La nicchia sopra il portale ospita la statua di San Gaetano, fondatore dell’ordine dei Teatini.
La grande cupola slanciata è notevole, con la sua copertura in maioliche blu e gialle.

L’interno monumentale è composto da tre navate separate da grandi colonne monolitiche in marmo. Gli archi del transetto sostengono il tamburo della cupola.
La decorazione barocca è ricca e raffinata, con soffitti affrescati, pareti rivestite di marmi e stucchi di Paolo Corso e Serpotta.
La volta della navata centrale è decorata con affreschi del XVII secolo di Filippo Tancredi, con episodi della Vita di San Gaetano. La cupola è stata affrescata con il Trionfo di Sant’Andrea Avellino nel 1734 da Guglielmo Borremans.
Attorno agli archi si trovano le Figure degli Apostoli di Velasco e Vincenzo Manno.
Da notare anche l’importante crocifisso in legno di Fra Umile da Petralia.
Ai lati dell’ingresso si trovano due acquasantiere in marmo sorrette da angeli in stucco, della fine del XVIII secolo.

La cripta conserva i resti di un’antica chiesa dedicata alla Vergine della Provvidenza.

Indirizzo: Via Vittorio Emanuele, 311, 90134 Palermo
Siti esterni: turismo.comune.palermo.it, www.palermoviva.it, it.wikipedia.org

Chiesa del Carmine Maggiore

Cupola della chiesa del Carmine Maggiore, Palermo

Cupola della chiesa del Carmine Maggiore

Nel popolare quartiere di Ballarò, l’imponente chiesa del Carmine Maggiore, o Santa Maria del Carmine, fu edificata tra il 1627 e il 1667 in stile barocco, dove esisteva già una chiesa dal XIII secolo, con l’insediamento dei monaci carmelitani provenienti dal Monte Carmelo in Palestina intorno al 1235. Esisteva già qui un monastero.

La sua grande cupola risale al 1680, rivestita di maioliche, sostenuta da quattro statue di Atlante, che rappresentano Mosè, sant’Elia, Giona e Giovanni Battista.
La facciata principale, sobria, fu completata nel 1814. Sopra il portale centrale si trova la statua in stucco della Madonna del Carmine. Conserva uno stile barocco con lesene, cornici modanate e un ritmo verticale che dialoga con la cupola.
La cupola policroma costituisce uno dei principali riferimenti urbani del quartiere.

L’interno, a tre navate, conserva preziose opere d’arte dell’epoca barocca, separate da dodici colonne monolitiche in pietra di Billiemi.
La volta della navata centrale è decorata da un grande dipinto di Giovanni Patricolo che rappresenta la consegna dello scapolare a san Simone Stock, tema centrale della spiritualità carmelitana.
Gli altari laterali sono arricchiti da stucchi barocchi realizzati negli anni 1680 da Giacomo e Giuseppe Serpotta.
La cappella principale dedicata alla Vergine del Carmelo è il cuore devozionale della chiesa: conserva un’immagine venerata della Madonna del Carmine e un altare riccamente decorato con stucchi e marmi policromi.

Nelle immediate vicinanze della chiesa si trova l’oratorio del Carminello, altro edificio carmelitano decorato con stucchi barocchi, che completa il paesaggio religioso e artistico del complesso del Carmine nel quartiere di Ballarò.

Chiesa del Carmine Maggiore
Piazza Carmine, 1, 90134 Palermo
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Chiesa di Sant’Orsola dei Negri

chiesa di sant'orsola, palermo

Sant’Orsola

Fondata dalla Compagnia di Sant’Orsola, una confraternita laica istituita nel 1564 per assistere i malati e organizzare i funerali nel quartiere dell’Albergaria, la chiesa fu aperta al culto nel 1662. Il soprannome «dei Negri» deriva dal colore nero delle vesti indossate dai membri della confraternita durante le processioni.
La facciata, pur essendo barocca, conserva elementi ereditati dal tardo manierismo: robusti pilastri in pietra, un portale riccamente decorato con tre teschi scolpiti e motivi che richiamano le anime del purgatorio.
Presenta una navata unica con volta semplice, affiancata da cappelle comunicanti.
La volta è decorata con affreschi del XVIII secolo firmati Gaspare Serenari che rappresentano La Gloria di Sant’Orsola, La Fede e La Carità, incorniciati da ricchi stucchi bianchi e dorati. I pilastri sono ornati da ovali con le figure delle sante patrone di Palermo (Lucia, Cristina, Agata, Ninfa, Oliva e Rosalia) provenienti dalla bottega di Pietro Novelli.

Numerose opere importanti sono conservate nelle cappelle laterali, tra cui tele di Novelli del XVII secolo, oppure nella cappella delle anime del purgatorio con angeli in stucco di Giacomo Serpotta.
Dietro l’altare maggiore, opera del XIX secolo, si trovano diverse pitture di Giuseppe Patania.
La decorazione in stucco di Serpotta si distingue per il trattamento espressivo del tema della morte e della vanità: ai consueti motivi naturalistici e a festoni si aggiungono figure di scheletri, teschi ed elementi macabri.

Sotto la chiesa, la cripta dell’Oratorio della Morte (Cripta dell’Oratorio della Morte) presenta una decorazione anch’essa di Serpotta con croci, teschi e figure di scheletri. Questo spazio veniva utilizzato dalla confraternita per la sepoltura e la conservazione delle spoglie del quartiere.

Chiesa di Sant’Orsola dei Negri
Via Maqueda, 110, 90133 Palermo
Siti esterni : it.wikipedia.org

Chiesa di Santa Maria dei Miracoli

Palermo, Santa Maria dei Miracoli

Santa Maria dei Miracoli

Santa Maria dei Miracoli fu edificata intorno al 1545 nel luogo in cui era dipinta l’immagine della Vergine considerata miracolosa.
Il suo stile è globalmente rinascimentale, ma anche ispirato a costruzioni più antiche.

Il suo impianto è quadrato a croce greca, con un interno molto slanciato e luminoso grazie ad alte arcate sostenute da sottili colonne. I dettagli delle sculture, come i capitelli e le basi delle colonne, sono stati finemente realizzati dalla bottega dei Gagini.
L’altare monumentale del XIX secolo è rivestito di marmi, con un retablo che conserva una copia dell’immagine sacra della Madonna dei Miracoli che si trovava sul muro antico.

Sul lato nord della chiesa si trova una loggia della stessa epoca della chiesa.

Indirizzo : Via Lungarini, 90133 Palermo
Siti esterni : it.wikipedia.org, www.palermoviva.it
 

Chiesa del Santissimo Salvatore

Chiesa del Santissimo Salvatore, Palermo

Chiesa del Santissimo Salvatore

Questa chiesa storica di Palermo fu eretta nel 1072 da Ruggero d’Altavilla. È stata considerevolmente rimaneggiata nel corso dei secoli.
La principale modifica della Chiesa del Santissimo Salvatore fu realizzata a partire dal 1682 su progetto di Paolo Amato, adottando un interno dodecagonale su un impianto ellittico coperto da una grande cupola e arricchito da una ricca decorazione barocca. Questa forma richiama le opere del Borromini o del Bernini.
La facciata principale presenta linee chiare e severe, con una bella loggia e un timpano semicircolare.
Una loggia fu costruita attorno alla cupola nel 1763. Nel vestibolo d’ingresso si trovano, sulla volta, affreschi dipinti da Vito D’Anna: il miracolo di San Basilio e il Sermone di San Basilio. Lo stesso artista realizzò l’affresco della cupola, oggi molto deteriorato, raffigurante il Paradiso.
L’apparato barocco è molto ricco, con marmi policromi, stucchi e statue.

Indirizzo : Via Vittorio Emanuele, 392, 90134 Palermo
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Santuario di Santa Rosalia (panoramica)

Il santuario di Santa Rosalia fu costruito nel 1625 sul Monte Pellegrino. È preceduto da una scalinata, con una facciata del XVII secolo e la grotta dove nel 1624 furono ritrovate le reliquie della santa, che avrebbe vissuto da eremita nel XII secolo.

→ Leggi di più Santuario di Santa Rosalia a Palermo

Indirizzo : Via Bonanno Pietro, 90142 Palermo
Siti esterni : www.palermoviva.it, it.wikipedia.org
 

Oratorio di San Lorenzo

Situato vicino alla basilica di San Francesco d’Assisi, questo oratorio barocco fu costruito nella seconda metà del XVI secolo dai francescani e dedicato al culto di San Francesco e di San Lorenzo. È preceduto da un piccolo cortile con una fontana.
Questa cappella rettangolare è decorata da ricche sculture in stucco, realizzate all’inizio del XVIII secolo da Giacomo Serpotta, che rappresentano scene della vita di San Francesco e di San Lorenzo. Altre sculture rappresentano anche le virtù. Sul muro dietro l’altare si trovava la Natività dipinta dal Caravaggio nel 1609 e trafugata nel 1969, recentemente sostituita da una riproduzione fotografica.

Indirizzo : Via Immacolatella, 5, 90133 Palermo
Siti esterni : it.wikipedia.org, turismo.comune.palermo.it

Chiesa di Santa Maria dello Spasimo

Chiesa di Santa Maria dello Spasimo a Palermo

Santa Maria dello Spasimo

Questa chiesa incompiuta in stile gotico tardivo fu costruita a partire dal 1506 nell’antico quartiere della Kalsa. Fu chiamata «Spasimo» (dolore) in riferimento alla sofferenza di Maria per Cristo crocifisso.
I lavori di costruzione furono interrotti nel 1536 quando l’area fu scelta per la realizzazione di una fortificazione.
In seguito fu utilizzata come teatro, poi come magazzino di cereali e infine come ospedale fino al 1986. Oggi è uno spazio destinato a mostre, concerti ed eventi culturali.

Le tre navate sono separate da arcate a sesto acuto e si trovano elementi dello stile Chiaramonte, che richiama la tradizione arabo-normanna, come ad esempio la piccola cupola rossa nella parte nord. La navata centrale non sembra essere mai stata coperta. Si ritrovano altri elementi gotici, come il grande arco ribassato e le finestre delle cappelle.

Indirizzo : Via Dello Spasimo, 10, 90133 Palermo
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Oratorio del Santo Rosario di San Domenico

Oratorio del Santo Rosario a San Domenico a Palermo

Oratorio del Santo Rosario

Questo elegante oratorio barocco dedicato a San Domenico fu costruito nel 1573 dalla Compagnia del Rosario.
Ospita una sequenza di dipinti dei Misteri del Santissimo Rosario realizzati da diversi artisti del XVII secolo, alternati alle sculture in stucco di Giacomo Serpotta che incarnano le dodici Virtù cristiane in un insieme decorativo armonioso.
L’edificio possiede anche un affresco della volta raffigurante l’Incoronazione della Vergine di Pietro Novelli e pannelli che illustrano le scene dei misteri gaudiosi e dolorosi del Rosario, testimonianza dell’integrazione iconografica della devozione domenicana.
La commissione della grande pala d’altare di Van Dyck, la Madonna e i Santi (1628), si inserisce nel contesto del rinnovato culto di Santa Rosalia dopo la peste del 1624 a Palermo, simboleggiando la protezione celeste e la devozione popolare nella città.

Oratorio del Santissimo Rosario in San Domenico
Via Bambinai, 2, 90133 Palermo
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Chiesa dell’Immacolata Concezione

La Chiesa dell’Immacolata Concezione al Capo è un importante edificio barocco di Palermo situato in Via Porta Carini, nel cuore del mercato del Capo, nel quartiere storico di Seralcadio (Monte di Pietà). Costruita tra il 1604 e il 1612 su progetto attribuito a Orazio Nobili, fu arricchita e decorata fino alla metà del XVIII secolo.
Era legata a un vasto monastero benedettino fondato nel 1576, trasformato in ospedale nel XIX secolo e poi demolito nel XX secolo per consentire la costruzione del Palazzo di Giustizia.
La facciata, di tradizione barocca romana, è sobria, ma l’interno contrasta per la sua ricchezza. La navata unica è decorata con marmi policromi e stucchi dorati che rivestono pareti e volte, con un spettacolare affresco del Trionfo degli Ordini Religiosi di Olivio Sozzi.
L’altare maggiore è dominato dalla grande tela di Pietro Novelli raffigurante l’Immacolata Concezione (1637), circondata da stucchi e affreschi angelici nella piccola cupola ottagonale.
Tra le opere e le decorazioni più rilevanti figurano statue di santi benedettini, paliotti in marmo policromo e diversi dipinti e statue nelle cappelle laterali dedicate in particolare a Santa Rosalia e San Benedetto.

Chiesa di San Francesco Saverio a Palermo

La Chiesa di San Francesco Saverio è una chiesa barocca situata nel quartiere dell’Albergheria, costruita tra il 1685 e il 1710 per la Compagnia di Gesù su progetto dell’architetto gesuita Angelo Italia.
È considerata uno degli esempi più significativi dell’architettura barocca siciliana, ispirata ai modelli romani di Borromini, con una facciata a due ordini e una grande cupola centrale affiancata da quattro piccole cupole.
L’interno si sviluppa su una pianta a croce greca con un ampio spazio ottagonale centrale sostenuto da coppie di colonne e circondato da quattro cappelle esagonali.
La decorazione interna, tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo, mostra un linguaggio tipico del barocco siciliano, con un ricco rivestimento di marmi policromi e colonne in pietra di Billiemi.
Tra le opere d’arte più rilevanti figurano dipinti di santi (tra cui San Calcedonio di Gaspare Serenario) e una statua lignea dell’arcangelo Michele di Antonio Rallo, presenti nelle cappelle laterali.
Costruita nell’ambito di un vasto complesso gesuitico (Casa di Terza Probazione), l’edificio testimonia il ruolo culturale ed educativo dei gesuiti nell’urbanistica del quartiere in età moderna.

Chiesa di San Francesco Saverio
Piazza S. Francesco Saverio, 90134 Palermo PA

Chiesa di Santa Maria della Pietà

La chiesa della Pietà costruita nell’antico quartiere arabo della Kalsa è considerata un notevole esempio del primo barocco a Palermo, costruita dal 1678 al 1684 su progetto del frate Giacomo Amato dell’ordine dei Crociferi.
La sua facciata presenta due ordini di colonne aggettanti, come in alcune chiese romane, e statue di santi domenicani.
All’interno, a navata unica, si trovano affreschi di Borremans del XVIII secolo, stucchi di Giacomo Serpotta e le statue della patrona di Palermo, Santa Rosalia e della Vergine Immacolata, oltre a un altare maggiore neoclassico con un tabernacolo in lapislazzuli.
L’affresco della volta fu realizzato nel 1708 da Antonio Grano, raffigurante il Trionfo dell’Ordine domenicano.

Indirizzo: Via Torremuzza, 1, 90133 Palermo
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Chiesa di Santa Maria in Valverde

La chiesa di Santa Maria in Valverde (Santa Maria di Valverde) è uno splendido esempio di arte barocca, edificata intorno al 1633 da Mariano Smiriglio, rielaborando un tempio del XIV secolo. Un convento carmelitano fondato nel XII secolo fu annesso alla chiesa.
La facciata principale fu ricostruita nel XIX secolo. È presente una facciata secondaria con una bella porta barocca sormontata da un timpano e da volute. L’elegante campanile fu innalzato nel XVIII secolo.
L’interno rettangolare è riccamente decorato con marmi e stucchi di Paolo Amato, tra cui volute, ghirlande, cherubini e angeli. Gli affreschi attorno al coro di Olivio Sozzi rappresentano La Gloria della Vergine, mentre sulla volta e sulle pareti si trovano affreschi di Antonio Grano.

Indirizzo: Via Squarcialupo, 2, 90133 Palermo
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Chiesa di Santa Maria la Nova

Chiesa di Santa Maria la Nova, Palermo

Santa Maria la Nova

Santa Maria la Nova è una chiesa situata in Piazza San Giacomo La Marina, nel cuore del quartiere storico di Castellammare a Palermo, costruita nel XVI secolo su un antico oratorio e un piccolo ospedale del XIV secolo destinati ad accogliere i pellegrini.
L’esterno si distingue per un portico gotico a tre arcate, ispirato a Santa Maria della Catena, che forma una loggia a precedere l’ingresso principale ed evoca influenze medievali ancora visibili.
L’interno è a tre navate separate da colonne monolitiche e termina con una tribuna ottagonale sormontata da una cupola, opera rinascimentale di Giorgio di Faccio aggiunta nel 1568. La decorazione delle pareti e delle cappelle presenta preziosi stucchi del XVIII secolo di Procopio Serpotta, e tra le opere figurano dipinti tra XVII e XVIII secolo.

Indirizzo: P.za S. Giacomo La Marina, 90133 Palermo
Siti esterni: it.wikipedia.org, turismo.comune.palermo.it

Mappa con le chiese

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Informazioni

Chiesa di Palermo

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