A ovest di Catania, la valle del Simeto forma un’ampia regione ancora poco frequentata dal turismo. Il fiume, lungo circa 113 km, nasce sui versanti sud-occidentali dell’Etna e attraversa spettacolari gole di rocce vulcaniche prima di sfociare nel Mar Ionio, a sud della piana di Catania. Questa valle è sempre stata una via di passaggio strategica tra la costa e l’entroterra della Sicilia. L’uomo vi si insediò già in epoca preistorica, come testimoniano i numerosi siti archeologici, necropoli e resti di antiche città (Mendolito, Adrano, Centuripe), ma anche le fortezze medievali costruite in epoca normanna lungo il corso del Simeto (Motta Sant’Anastasia, Paternò, Adrano), formando un vero e proprio sistema difensivo.
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Oasi del Simeto
La bassa valle e la foce del Simeto costituiscono uno degli spazi naturali più notevoli della costa orientale dell’isola, protetti dal 1984 dalla Riserva Naturale Oasi del Simeto. Su quasi 2000 ettari, essa forma un paesaggio di zone umide, lagune e dune costiere, dove si alternano canneti, praterie e stagni salmastri. Ospita una ricca fauna ornitologica — fenicotteri, aironi cenerini, germani reali, martin pescatori e anche falchi di palude — che ne fanno un luogo apprezzato dagli appassionati di birdwatching. Sentieri naturalistici permettono di attraversare queste aree dalla costa fino alle terre agricole della piana di Catania, in particolare a partire dal Ponte Primosole, un ponte celebre della Seconda Guerra mondiale.
Motta Sant’Anastasia
Situata a una quindicina di chilometri a ovest di Catania, Motta Sant’Anastasia domina la valle da un rilievo di basalto. La sua torre quadrangolare, o mastio, fu costruita tra il 1070 e il 1074 dal conte normanno Ruggero I, probabilmente sui resti di un antico presidio bizantino. Alta 21 metri, serviva sia come torre di avvistamento sia come residenza signorile. Appartiene alla stessa rete difensiva di quelle di Adrano e di Paternò.
La città, con circa 12.000 abitanti, conserva anche vicoli medievali e resti di abitazioni trogloditiche scavate nella roccia vulcanica. È edificata su un neck vulcanico di basalto formatosi circa 550.000 anni fa, con un notevole punto panoramico sulla piana di Catania e sull’Etna.
Ogni anno, ad agosto, vi si svolge una festa medievale che rievoca il periodo arabo-normanno. Un cimitero militare tedesco (1965, riaperto nel 2011) ospita oltre 4.500 soldati della Seconda Guerra mondiale.
Paternò
Poco più a nord-ovest, Paternò si estende su una collina che domina la bassa valle del Simeto. La città attuale, con circa 50.000 abitanti, si sviluppò a partire dal Medioevo, anche se potrebbe aver succeduto all’antica città di Hybla Gereatis. Il grande dongione normanno di forma quadrata, costruito nell’XI secolo, domina ancora la città con i suoi 34 metri di altezza. Il suo interno ben conservato comprende una cappella decorata con affreschi medievali, una sala d’armi e una terrazza che offre una bella vista sulla piana di Catania. Nelle vicinanze si erge anche la torre medievale dei Falconieri.
Nei dintorni, a Valcorrente (5 km a sud-est), si possono vedere i resti di un tratto dell’antico acquedotto romano che riforniva Catania. A ovest, sul fiume, sopravvivono ancora alcune arcate del ponte romano di Pietralunga. L’accesso a questi siti è difficile, poiché si trovano su terreni privati.
La regione vive oggi principalmente di agricoltura, in particolare della coltivazione di arance rinomate, come le varietà Sanguinello, Moro e soprattutto Tarocco, una delle più apprezzate della Sicilia. In inverno si svolge una festa legata alle arance Tarocco.
Durante la Seconda guerra mondiale, Paternò fu pesantemente bombardata nel 1943, distrutta per circa l’80%, prima di essere ricostruita nei decenni successivi.
Adrano
Risalendo la valle, Adrano (36.000 abitanti) è una delle città più antiche alle pendici dell’Etna. Le prime tracce di occupazione risalgono al Neolitico. I Siculi vi si insediarono intorno al X secolo a.C., in particolare nel sito di Mendolito, situato a pochi chilometri a nord, dove sono stati rinvenuti resti di abitazioni, mura di cinta e una vasta necropoli.
La colonia greca di Adranon fu poi fondata nel V secolo a.C. da Dionisio I di Siracusa, per estendere la propria influenza nella regione e controllare la valle del Simeto. Il suo nome deriva dal dio siculo Adranos, divinità del fuoco e della guerra, legata al vulcano Etna.
Il castello normanno di Adrano, imponente torre in pietra lavica costruita nell’XI secolo sulle basi di un antico fortilizio greco-romano, domina ancora il centro storico, in Piazza Umberto I. Alto circa 33 metri, ospita oggi il Museo Archeologico Regionale “Saro Franco”, che presenta oltre 5000 anni di storia locale, dagli strumenti preistorici agli oggetti medievali, con frammenti di ceramica arcaica, urne funerarie e materiali ellenistici, tra cui reperti provenienti dal sito di Mendolito (aperto da martedì a domenica, ingresso gratuito).
Adrano conserva anche diverse chiese di interesse, tra cui la Chiesa Madre (presenta un insieme architettonico barocco, con colonne in basalto e opere d’arte), Santa Chiara e il monastero di Santa Lucia. Quest’ultimo è un monastero benedettino fondato nel XII secolo da Adelasia, ampliato tra il XVII e il XVIII secolo. La chiesa barocca presenta una facciata a tre ordini, un decorazione rococò, dipinti attribuiti a scuole locali, un chiostro e il parco pubblico antistante il monastero.
A sud della città, le mura Dionigiane (mura ciclopiche) testimoniano ancora l’epoca antica.
Adrano possiede anche una riserva naturale nelle vicinanze: il Parco dell’Etna e il Parco Fluviale del Simeto. Esiste un piccolo itinerario escursionistico che collega Adrano al Ponte dei Saraceni che attraversa il Simeto a pochi chilometri.
Il Ponte dei Saraceni e Mendolito
A circa 4 km a nord di Adrano, il celebre Ponte dei Saraceni attraversa il Simeto in un contesto naturale notevole. Di origine romana, fu ricostruito nel Medioevo e si distingue per il suo arco principale in pietra lavica e per le aperture secondarie a sesto acuto. È una delle opere medievali meglio conservate della Sicilia orientale. A monte, le gole scavate dal fiume offrono ampi panorami, in particolare dal sito della riserva del Parco Fluviale del Simeto.
Il ponte è accessibile a piedi da Adrano tramite un sentiero attrezzato.
Non lontano da qui, il sito archeologico di Mendolito corrisponde a un’antica città sicula occupata tra l’XIe e il IXe secolo a.C. Si osservano le fondazioni di una cinta muraria, torri difensive e porte monumentali. Un’iscrizione in lingua sicula scoperta nel sito è oggi conservata nel museo archeologico di Adrano. Questo luogo testimonia l’importanza dell’insediamento indigeno prima della colonizzazione greca.
Centuripe (panoramica)
Dominando la valle del Simeto, Centuripe è una città antica, occupata almeno dal V secolo a.C. dai greci. La città si estende su cinque creste la cui forma evoca un personaggio umano. Le viste sono notevoli e la città ospita un interessante museo archeologico regionale.
→ Leggi l’articolo su Centuripe
Carcaci, villaggio abbandonato
Sul territorio di Centuripe, il borgo abbandonato di Carcaci è suggestivo con i suoi pittoreschi ruderi e una piccola chiesa ancora in piedi. Menzionato fin dal XII secolo con i normanni, fu un feudo. Borgo agricolo che contava 150 abitanti all’inizio del XIX secolo, fu gradualmente abbandonato in seguito. Il sito testimonia lo stile di vita rurale medievale e moderno in questa regione isolata, con una trama urbana tipica del XVII-XVIII secolo: un piano regolare, case in pietra lavica, fienili e stalle, nonché una piccola chiesa dedicata a Santa Domenico e la residenza signorile. Gli edifici sono perlopiù in rovina.
Informazioni
Visite ed escursioni sull’Etna
Fonti e link
- Castello di Paternò – Wikipedia : sintesi storica, caratteristiche, ruolo nella storia locale.
- Ponte dei Saraceni, Adrano – Wikipedia (inglese) : descrizione del ponte, delle sue origini e ricostruzioni normanne e medievali.
- Adrano – Wikipedia : scheda generale e storica del comune.
- Paternò – Wikipedia : presentazione storica e patrimonio.
- Motta Sant’Anastasia – Wikipedia : nota sul dongione normanno.
- Museo Archeologico Regionale « Saro Franco » – Regione Siciliana : sito ufficiale del museo di Adrano.
- Mendolito (sito archeologico) – Fondo Ambiente Italiano : dossier specialistico sul sito siculo di Mendolito.
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