Castelvetrano è una piccola città di circa 30.000 abitanti che si sviluppò in epoca normanna e nel XIII secolo.
Il centro storico conserva ancora un impianto medievale articolato attorno a tre piazze principali, con monumenti di origine medievale, palazzi ed eleganti chiese, come la chiesa di San Domenico o il palazzo Pignatelli che sostituì l’antico castello di Bellumvider. Risalente al XIII secolo, la posizione di questo antico castello di Federico II di Svevia è stata confermata solo nel 2004. I suoi resti sono molto frammentari.

Patrimonio di Castelvetrano

Sulle tre principali piazze del centro (Piazza Umberto I, prolungata con Piazza Carlo d’Aragona e Piazza Regina Margherita) sorgono notevoli edifici, tra cui la Chiesa Madre del XVI secolo.

Efebo di Selinunte, Castelvetrano, Sicilia

Efebo di Selinunte

Museo civico

Il piccolo Museo Civico conserva soprattutto la preziosa statua in bronzo dell’Efebo di Selinunte (V secolo a.C.), rinvenuta nella vicina colonia greca, teatro degli scontri tra Greci e Fenici. Nell’unica sala del museo si trovano anche una serie di stele e frammenti provenienti dai santuari di Selinunte, oltre a un’interessante documentazione sulla topografia della colonia greca.

Chiesa Madre di Castelvetrano

La Chiesa Madre di Castelvetrano è un edificio del XVI secolo costruito sul sito di tre antiche chiese medievali, tra cui una moschea, il che spiega la presenza di diverse fasi architettoniche. La sua facciata, sobria e compatta, è caratterizzata da un portale decorato con motivi di ispirazione medievale e da un oculo centrale.

Campanile della cattedrale Santa Maria Assunta, Castelvetrano, Sicilia

Campanile della cattedrale Santa Maria Assunta

L’interno presenta una pianta basilicale a tre navate, con una struttura lignea dipinta tra il 1564 e il 1570, decorata con stemmi ed elementi simbolici delle famiglie locali. Tra le opere principali si trovano la statua della Madonna del Giglio della bottega dei Gagini, un fonte battesimale scolpito nel 1610 e diversi dipinti del XVII secolo. L’insieme si inserisce in una decorazione di stucchi del XVII secolo, affreschi e altari laterali che illustrano la transizione stilistica tra Rinascimento locale e primi sviluppi barocchi.

Piazza Carlo d’Aragona e Piazza Umberto I

La Cattedrale di Santa Maria Assunta, la Chiesa Madre, la cui struttura massiccia è di origine araba, fu in gran parte ricostruita nel XVI secolo, con il suo campanile, opere d’arte dei secoli XVII e XVIII, tra cui stucchi, affreschi e opere dei Gagini.

Piazza Carlo d’Aragona, il palazzo dei principi del XIII secolo, il Palazzo dei Principi di Castelvetrano, fu rimaneggiato tra il XV e il XVI secolo, con un portale di ispirazione catalana e un cortile interno porticato.

La chiesa del Purgatorio fu edificata tra il 1642 e il 1664 su iniziativa del duca Diego D’Aragona al posto di un edificio più antico, illustrando la transizione stilistica tra tardo manierismo e barocco. La facciata presenta già elementi barocchi, mentre l’interno, organizzato in tre navate separate da colonne, è decorato con raffinati stucchi e un apparato scenografico elaborato, realizzato da botteghe siciliane attive anche a Sciacca e Mazara; l’abside fu decorata nel 1746 da Nicola e Gaspare Curti. La chiesa conservava un tempo un dipinto raffigurante la Trinità, la Vergine e le anime del Purgatorio, oggi trasferito nella Chiesa Madre.

Fontana della Ninfa, Piazza Umberto I, Castelvetrano, Sicilia

Fontana della Ninfa, Piazza Umberto I

Il Teatro Selinus, costruito nel 1872 in stile neoclassico, fu uno dei primi teatri municipali della regione; il suo programma decorativo è documentato negli archivi comunali.

Piazza Umberto I, l’elegante e barocca Fontana della Ninfa fu costruita nel 1615 dall’architetto napoletano Orazio Pigrone, concepita per celebrare il completamento dell’acquedotto Bigini, garantendo finalmente un approvvigionamento regolare d’acqua alla città. Alta nove metri, è composta da quattro vasche sovrapposte culminanti in una nicchia con una statua in marmo di una ninfa che regge una brocca e una cornucopia, simbolo di prosperità. Il frontone è decorato con lo stemma di Castelvetrano.

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Piazza Regina Margherita

La Piazza Regina Margherita è l’antica Piazza del Mercato, storica piazza del mercato.

Chiesa di San Domenico

Costruita nel 1470 come mausoleo della famiglia Tagliavia, la Chiesa di San Domenico presenta una facciata austera che contrasta con la straordinaria ricchezza del suo interno. Questo è interamente rivestito di stucchi, affreschi e ornamenti manieristi, costituendo uno dei complessi decorativi più notevoli della Sicilia, attribuiti alla cerchia di Giacomo Serpotta. Il capolavoro della chiesa è l’«Albero di Jesse», un grande rilievo in stucco realizzato tra il 1577 e il 1580, che illustra la genealogia di Cristo in una composizione densa e raffinata. Le cappelle laterali e il coro presentano cicli pittorici del XVI secolo che evidenziano il programma iconografico dell’edificio. Gravemente danneggiata dal terremoto del 1968, la chiesa è stata restaurata e riaperta dopo una lunga campagna di conservazione. Oggi è spesso definita una «piccola Sistina siciliana» per la qualità e l’unità del suo apparato decorativo.

La chiesa di San Domenico è un monumento particolare e forse il più notevole della città. Fu costruita nel 1470 in stile gotico tardivo. Il suo interno è ricco, interamente rivestito di stucchi finemente lavorati. L’opera più importante è l’Albero di Jesse, dietro la cappella del coro.

Nelle vicinanze, la chiesa di San Giovanni Battista, costruita a partire dal 1589 e completata all’inizio del XVII secolo grazie al sostegno della famiglia Majo, domina la piazza. Combina elementi rinascimentali e aggiunte barocche dovute a successivi interventi, mentre il campanile fu ricostruito alla fine del XVIII secolo. All’interno si conserva una importante statua di San Giovanni Battista scolpita nel 1521 da Antonello Gagini, una delle opere principali del patrimonio artistico locale.

Resti della chiesa di San Giuseppe a Castelvetrano, Sicilia

Resti della chiesa di San Giuseppe

Piazza Diodoro Siculo e chiesa di San Giuseppe

La Chiesa di San Giuseppe fu costruita tra il 1616 e il 1646 e faceva parte di un complesso con un convento oggi scomparso. Gravemente danneggiata dal terremoto del 1968, oggi sopravvive solo parzialmente: l’abside, l’altare maggiore e il campanile sono gli unici elementi rimasti, mentre la navata e gli annessi sono stati demoliti per motivi di sicurezza.

Altri luoghi della città

Nel centro si può vedere anche un’antica porta cittadina, la Porta Garibaldi, situata all’ingresso storico verso il mare, costruita nel 1626, unica porta superstite dell’antica cinta urbana di Castelvetrano.

Torre del Giglio, Castelvetrano, Sicilia

Torre del Giglio

Il Palazzo Quidera dei secoli XVII-XVIII è una residenza aristocratica che ospita eventi come il presepe vivente, permettendone l’accesso in queste occasioni.
Si distingue per la facciata elegante con balconi in ferro battuto e portali in pietra, tipici delle residenze nobili siciliane dell’epoca. All’interno si trovano decorazioni murali e soffitti dipinti.

La Torre del Giglio, edificata nel XV secolo, è l’unica casa-forte medievale ancora esistente nel centro di Castelvetrano, vicino alla biblioteca comunale e al museo civico. Utilizzata in passato anche come prigione, si sviluppa su più livelli e termina con un ampio terrazzo. È di proprietà comunale dal 2015.

L’antico Convento dei Minimi, fondato nel XVII secolo a Castelvetrano, conserva un chiostro tipico dell’architettura religiosa siciliana e ambienti conventuali un tempo occupati dai monaci. Oggi riconvertito nel centro culturale Giuseppe Basile, ospita mostre, conferenze ed eventi, rendendolo accessibile in queste occasioni.

Chiesa della Cuba (Santissima Trinità di Delia)

La chiesa normanna della Santissima Trinità di Delia (detta Cuba di Delia), a 3 chilometri a ovest di Castelvetrano, risale alla prima metà del XII secolo. Fu ispirata al modello bizantino della «cuba», con pianta quadrata, cupola sostenuta da quattro colonne e tre absidi. L’interno è decorato con motivi geometrici.
Fa parte di un gruppo di edifici di influenza arabo-normanna che comprende anche la Cuba di Santa Domenica e San Cataldo a Palermo.

Lago della Trinità e dintorni

A monte, il lago artificiale Lago della Trinità permette di irrigare i terreni agricoli, in particolare vigneti e oliveti, insieme ad un vasto sistema di irrigazione inaugurato negli anni ’60, alimentando in particolare gli uliveti Nocellara del Belice, prodotto DOP.

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Dove si trova Castelvetrano: mappa

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