Petralia Soprana è una perla medievale del massiccio delle Madonie, situata a 1147 metri di altitudine, risultando così uno dei borghi più elevati della regione. Domina una vasta parte della Sicilia, con panorami che si estendono dall’Etna alla città di Enna, fino ai monti palermitani.
È stato inserito tra i borghi più belli d’Italia con il titolo di « Borgo dei Borghi » nel 2018 nel concorso organizzato dalla RAI.

Abitato fin dall’antichità (probabilmente dai Sicani e poi dai Romani), l’aspetto attuale del borgo risale all’XI secolo e all’arrivo dei Normanni e di Ruggero d’Altavilla, periodo a cui risalgono il castello e le difese con torri, mura ed edifici religiosi.
Al di fuori del tessuto urbano, restano tracce delle fortificazioni medievali e del castello.

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Visita di Petralia

Petralia Soprana in Sicilia

Petralia Soprana

Il centro storico di Petralia è organizzato in quattro quartieri tradizionali: Pusterna, Seralcadio, Casale e Carmine, che corrispondono all’evoluzione medievale del borgo.

Il suo patrimonio è rilevante, a partire dalla suggestiva Piazza del Duomo, dove si erge la chiesa Matrice, risalente al Medioevo e dedicata ai santi Pietro e Paolo (Chiesa Madre dei Santi Apostoli Pietro e Paolo), affiancata da un portico e dotata di un campanile normanno e di un altro del XVIII secolo. Documentata fin dal XII secolo, ha subito importanti trasformazioni tra il XV e il XVIII secolo, presentando elementi gotico-catalani e barocchi. All’interno sono conservate opere di valore, tra cui un polittico attribuito alla scuola di Giuseppe Salerno (detto lo Zoppo di Gangi) e sculture del Rinascimento siciliano.

Chiesa Madre di Petralia Soprana in Sicilia

Chiesa Madre di Petralia Soprana

La chiesa del Santissimo Salvatore, di forma ellittica, sarebbe un’antica moschea trasformata in chiesa dai Normanni. La configurazione attuale è dovuta soprattutto a successive modifiche barocche.

A sud del borgo, alla fine della cresta, la chiesa di Santa Maria di Loreto era probabilmente legata a un’antica fortificazione araba, poi riconvertita in chiesa. Dotata di due eleganti campanili, fu rimaneggiata nel XVIII secolo con una facciata barocca.
A nord del paese, Santa Maria del Gesù è la chiesa del convento francescano, costruita nel XVII secolo, con una facciata decorata da motivi floreali. Qui frate Umile da Petralia (1580-1639) trascorse i primi anni del suo noviziato. Questo scultore francescano era noto per i suoi crocifissi in legno policromo diffusi in Sicilia e in Calabria.

Via Generale Medici, Petralia Soprana, Sicilia

Via Generale Medici

Il centro storico conserva anche palazzi aristocratici dei secoli XVII-XVIII (Palazzo Pottino, Palazzo del Municipio) e diversi belvedere che offrono ampie vedute sul rilievo delle Madonie.

A 4 km (attraverso i sentieri, altrimenti 10 km su strada), il Museo della Miniera di Salgemma di Raffo si trova in un sito sfruttato da Italkali, uno dei più importanti giacimenti di salgemma del sud Europa. Comprende un percorso sotterraneo a circa 100 metri di profondità, con un museo di arte contemporanea che espone sculture realizzate in salgemma.

Folklore e tradizioni

La principale festa del borgo è dedicata ai santi Pietro e Paolo, nei cinque giorni precedenti il 29 giugno, con una processione alla vigilia accompagnata dal suono dei tamburi e, il giorno stesso, una quindicina di statue di santi portate in processione.
A metà agosto si svolge una festa in costume che rievoca un matrimonio baronale del XVIII secolo, il « Matrimonio Baronale », coinvolgendo i quattro quartieri storici del borgo, con sfilate in costume, musica e rievocazioni civili.
Tra le tradizioni gastronomiche, Petralia Soprana rientra nel territorio delle Madonie, noto per la produzione di formaggi (in particolare caciocavallo e pecorino), salumi artigianali e dolci legati alle festività religiose.

 

Dove si trova Petralia Soprana: mappa

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Informazioni

Fonti e siti esterni

Articoli Monti Madonie