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Unità d’Italia
 
 

Tra l’VIII e il VI secolo a.C., i Greci guidarono la colonizzazione della Sicilia; conoscevano la città fenicia di Palermo con il nome di Panormos, da cui deriva l’attuale nome della città.
Il toponimo greco Πάνορμος significa letteralmente «porto completamente riparato», in riferimento alla vasta rada naturale di Palermo, considerata sin dall’antichità uno dei migliori porti naturali del Mediterraneo occidentale.

Panormos non fu quindi una fondazione greca originaria ma un insediamento fenicio precedente, progressivamente integrato nelle reti commerciali greche.
Storici antichi come Tucidide e Diodoro di Sicilia sottolineano che Palermo rimase a lungo sotto l’influenza punica, pur essendo fortemente ellenizzata sul piano culturale.
La città commerciava con i Carta­gesi, popolo di derivazione fenicia che aveva fondato un regno sulle coste africane.
Scambiavano principalmente cereali, vino, olio, metalli, ceramiche e prodotti manifatturieri.

La parte occidentale dell’isola, di cultura punica, fu colonizzata più tardi rispetto al primo insediamento greco di Naxos, e le due civiltà coesistettero fino alla conquista romana, come testimoniano incisioni e disegni nelle vicine città di Solunto e di Selinunte.
Questa convivenza diede luogo a fasi alternate di conflitti e alleanze, in particolare durante le guerre greco-puniche nel V e IV secolo a.C., che coinvolgevano Siracusa, Cartagine e i loro rispettivi alleati.
Panormos ebbe un ruolo strategico negli scontri tra Cartagine e Roma prima di essere conquistata dai Romani nel 254 a.C. durante la Prima guerra punica, segnando la fine della dominazione cartaginese ma la continuità dell’eredità greca nell’organizzazione urbana e culturale della città.

La città greca si sviluppò attorno a due nuclei: la Paleopolis (la parte antica), ristretta tra i fiumi Kemonia e Papireto, e la Neapolis (la parte più recente).
Resti archeologici attestano la presenza di mura, strutture portuali, necropoli e oggetti di culto di ispirazione greca, rivelando un’ellenizzazione progressiva di Panormos nonostante il controllo politico punico.
La lingua greca fu ampiamente utilizzata negli scambi commerciali e amministrativi, come confermano iscrizioni e monete bilingui ritrovati nella regione.

Informazioni

Fonti e siti esterni

Storia di Palermo