La piccola isola di Ortigia è il centro storico di Siracusa, la sua parte più antica.
Qui si mescolano influenze delle epoche greca, romana, araba, normanna, aragonese e barocca. Di seguito una presentazione generale dell’isola, seguita da approfondimenti con dettagli sui luoghi più rilevanti e altri siti di interesse per il visitatore.

Visita di Ortigia con i principali luoghi

Nel chilometro quadrato della sua superficie, il dedalo delle sue pittoresche viuzze è principalmente caratterizzato da uno stile di epoca spagnola. L’isola era protetta da possenti mura fin dal Medioevo, demolite alla fine del XIX secolo. Successivamente fu quasi abbandonata nel corso del XX secolo, prima che venissero avviati importanti interventi di restauro e valorizzazione.

La parte nord, attorno al Porto Piccolo, forma un suggestivo porto antico costeggiato da palazzi di influenza veneziana e ristoranti tradizionali. Qui si svolge anche il mercato di Ortigia, uno dei più vivaci della Sicilia, ogni mattina tranne la domenica. Vi si trovano pesce fresco, prodotti locali, formaggi e spezie, in un’atmosfera tipicamente siciliana.

Tra i resti antichi di questa zona si segnalano i resti del Tempio di Apollo vicino all’ingresso dell’isola e della Porta Urbica (VI-V secolo a.C.). Alcune stradine conducono alla chiesa di San Pietro Apostolo e ad altri palazzi. Verso la costa, una lunga passeggiata costeggia il mare e conduce alla Porta Marina (XVI secolo), affacciata sul mare.
Una delle strade più caratteristiche è la Via Cavour, fiancheggiata da palazzi e botteghe artigiane, che conduce verso sud fino a Piazza Duomo. Un’altra via significativa è la Via Roma.

Più a sud del tempio di Apollo, la Piazza Archimede, con la Fontana di Diana (1906), e vicino al Palazzo Mergulensi-Montalto, precede l’area monumentale di Piazza Duomo.

La piazza è dominata dalla cattedrale, il Duomo, che incorpora nella sua struttura colonne e mura del Tempio di Atena (V secolo a.C.). Attorno sorgono palazzi barocchi come il Palazzo Arcivescovile, il Palazzo Arezzo della Targia, il Palazzo Beneventano, oltre alla chiesa di Santa Lucia alla Badia.

Poco oltre, altri monumenti si scoprono lungo le viuzze: la Fonte Aretusa, il Palazzo Borgia del Casale, le chiese di San Martino, Spirito Santo, San Filippo Apostolo e, nella parte orientale, San Giovanni Battista. L’area orientale ospita anche l’antico ghetto ebraico e i bagni ebraici (Miqwè), testimonianza della presenza della comunità ebraica a Siracusa.

Verso la punta sud si raggiunge il Castello Maniace, fortezza sul mare restaurata, simbolo della presenza normanna, sveva e spagnola sull’isola. Altri palazzi e edifici notevoli si trovano nelle zone sud ed est, come Palazzo Bellomo, il Museo del Papiro e il Museo dei Pupi siciliani, che offrono uno sguardo sulla storia e cultura di Siracusa.

Travelers' Map is loading...
If you see this after your page is loaded completely, leafletJS files are missing.

Porta Urbica a Ortigia

Porta Urbica

Porta Urbica

In via XX Settembre emergono i resti della Porta Urbica, porta cittadina costruita sotto Dionisio I (fine V secolo a.C.), nelle mura lunghe 30 km che da Ortigia circondavano il territorio fino al castello Eurialo. Restano le basi di due torri quadrangolari larghe 8 metri.
Nelle immediate vicinanze sono visibili frammenti delle mura greche inglobati in edifici moderni.

Tempio di Apollo di Ortigia

Tempio di Apollo, siracusa

Tempio di Apollo

Situato all’ingresso nord di Ortigia, dopo la Porta Urbica, questo tempio dedicato ad Apollo è considerato il più antico tempio greco della Sicilia, risalente al VI secolo a.C.
Nel corso del tempo fu trasformato in chiesa, moschea e caserma sotto gli Aragonesi.
→ Vedi l’articolo sul Tempio di Apollo.

 

Piazza Archimede e Via Roma

Piazza Archimede, fontana di Diana

Piazza Archimede

La Piazza Archimede è una delle più scenografiche di Siracusa, con al centro la Fontana di Diana, costruita nel 1906 e dedicata alla dea della caccia.
Diversi negozi artigianali e caffè occupano antichi palazzi, come Palazzo Lanza-Bucceri.

Verso Piazza Duomo, la suggestiva Via Roma è ornata da facciate e portali rinascimentali e barocchi, e conduce alla Piazza Minerva, su un lato della cattedrale. Al numero 33 si trova Santa Maria della Concezione, chiesa legata a un monastero attestato alla fine del XIV secolo, di origine tardo gotica, con elementi medievali e successivi al 1693.

La Via Cavour, prolungata in Via Landolina, è un’altra strada caratteristica con botteghe artigiane e palazzi. Qui si trova la chiesa del collegio dei Gesuiti (XVII secolo), con facciata barocca e interni ricchi di marmi e decorazioni policrome.

Piazza Duomo di Ortigia

cattedrale di siracusa

Cathédrale de Syracuse

È la piazza della cattedrale. In epoca greca, qui si trovava l’acropoli. Oggi la piazza è circondata da dimore barocche costruite dopo il terremoto del 1693, tra cui il Palazzo del Senato, il Palazzo Beneventano del Bosco, l’antico museo archeologico, il Palazzo Borgia, la chiesa di Santa Lucia alla Badia e il palazzo dell’arcivescovado con il suo giardino terrazzato.
È uno dei più bei complessi di urbanistica barocca siciliana, che armonizza curve e prospettive in uno spazio leggermente ovale. Risulta particolarmente suggestiva al tramonto, quando le facciate in pietra calcarea assumono tonalità dorate.

La cattedrale è costruita attorno a un tempio del V secolo a.C. dedicato ad Atena. L’edificio, divenuto basilica cristiana, fu più volte modificato e la facciata venne interamente ricostruita in stile barocco dopo il terremoto. Fu inoltre realizzata una nuova pavimentazione. L’interno della cattedrale è suddiviso in tre navate dalle cui pareti emergono le colonne doriche. In fondo alla navata sinistra si trova una splendida abside bizantina con la statua della Madonna della Neve.
→ Leggi anche: cattedrale di Siracusa.

Palazzi e Santa Lucia alla Badia

Il Palazzo Beneventano, costruito originariamente dalla famiglia Arezzo, ospitò tra l’altro diverse funzioni. Acquistato nel 1778 dal barone Guglielmo Beneventano, fu trasformato in palazzo barocco, con stucchi elaborati, una facciata e interni caratterizzati da giochi di prospettiva realizzati da Luciano Ali.

Il Palazzo del Senato, realizzato da Vermexio tra il 1629 e il 1634, è la sede del municipio. Conserva nei sotterranei notevoli resti di un tempio ionico del VI secolo a.C.

Vicino alla cattedrale si trova il palazzo dell’arcivescovo, costruito nel XVII secolo e oggi sede di una biblioteca.

In fondo alla piazza si erge la bella chiesa barocca Santa Lucia alla Badia, del XVIII secolo, che conserva in particolare il Martirio di Santa Lucia del pittore Deodato Guinaccia (1579). Un tempo custodiva anche il celebre dipinto del Caravaggio raffigurante la stessa santa, oggi esposto nella basilica di Santa Lucia al Sepolcro, sulla terraferma. L’attuale chiesa conserva una ricca decorazione in stucchi e marmi policromi.

Fonte Aretusa

Fonte Aretusa

Fonte Aretusa

La Fonte Aretusa è una sorgente di acqua dolce che nell’antichità riforniva in gran parte la città di acqua potabile. Occupa una vasca circondata da antiche mura, dove crescono papiri egiziani.
Oggi è circondata da una piacevole passeggiata lungo il Lungomare Alfeo, da cui si gode una splendida vista sulla baia di Porto Grande.
Particolarmente suggestiva al tramonto.

La leggenda racconta che il dio del fiume Alfeo, molto tempo fa, si innamorò della ninfa Aretusa, una delle seguaci di Artemide, che si bagnava nel fiume. Per proteggerla dalle avances del dio, la dea trasformò la ninfa in una sorgente, che fuggì sotto il mare fino a Ortigia.
Ma Alfeo riuscì a raggiungerla e mescolò le sue acque con quelle di Aretusa quando queste riemersero.

Castello Maniace

Castello Maniace, Ortigia, Siracusa

Château Maniace

Si entra nell’area del castello attraverso il Portale Spagnolo, sistemato originariamente dai Normanni.

Il Castello Maniace si trova all’estremità sud dell’isola, costruito sotto gli Svevi di Federico II nel XIII secolo, sopra un forte di origine greca. Fu modificato dagli Spagnoli nel XVI secolo.
Oggi rimane solo una delle quattro torri angolari.
Recentemente restaurato, è aperto alle visite e ospita spesso mostre temporanee. La sua architettura unisce sobrietà militare ed eleganza gotica. Dalla terrazza si gode una vista spettacolare sul Mar Ionio e sul porto di Siracusa. I fossati e i bastioni visibili intorno risalgono ai rifacimenti spagnoli del XVI secolo.

Accanto al castello, la statua di Icaro in bronzo è opera di Igor Mitoraj, installata dal 1997. Alta circa 7 metri, rappresenta Icaro in piedi con le ali aperte, simbolo sia dell’aspirazione al volo sia della fragilità umana.

Altri siti di Ortigia

Lungomare di Levante

La passeggiata costiera che costeggia la baia di Porto Grande e la Fonte Aretusa, conferendo una dimensione paesaggistica e marittima a Ortigia.

San Martino

San martino

Chiesa di San Martino e San Benedetto

Tra le chiese si segnala San Martino, vicino alla Fonte Aretusa, chiesa normanna (tipologia rara a Siracusa) costruita su un santuario paleocristiano.
Conserva elementi architettonici medievali, tra cui un portale gotico del XIV secolo in pietra scolpita e archi a tutto sesto.

Nelle vicinanze, in Via Capodieci 24, San Benedetto è una piccola chiesa derivata dal grande monastero benedettino medievale fondato nel XIV secolo, rimaneggiata dopo il 1693.

Chiesa dello Spirito Santo

Edificata nel 1727 sul lungomare, questa chiesa barocca sorge sui resti di un antico santuario paleocristiano fondato, secondo la tradizione, dal vescovo Germano nel IV secolo. Si distingue per un’architettura armoniosa, con la facciata in pietra calcarea bianca e una cupola di 8 metri di diametro, unica nel panorama di Siracusa. Attualmente è chiusa per lavori di restauro.

San Domenico, Ortigia, Siracusa

San Domenico

Piazza e chiesa di San Giuseppe e teatro

Dirigendosi verso nord si raggiunge la Piazza San Giuseppe, dove il teatro municipale è un’opera del XIX secolo, con interni decorati da affreschi e stucchi.

Sulla piazza si trova l’omonima chiesa di San Giuseppe, in stile barocco del XVIII secolo, che conserva opere di interesse. Fu costruita sul sito dell’antica chiesa greca di San Fantino. Presenta una pianta ottagonale, tipica del barocco tardivo siracusano, e conserva una cripta antica e due organi in legno.

Si trova di fronte alla chiesa di San Domenico, fondata nel 1222 dai Domenicani, ricostruita dopo il 1693 e attualmente in restauro. La chiesa e il convento formavano un vasto complesso conventuale. Vi erano diversi altari dedicati a san Tommaso d’Aquino e alla Madonna dei Poveri. Sconsacrato dopo il 1866, il complesso fu utilizzato come ospedale, caserma e deposito militare, ed è oggi parzialmente chiuso.

Via della Giudecca, San Giovanni Battista e San Filippo Apostolo

Due importanti edifici religiosi legati alla storia della città si affacciano su via della Giudecca, poco a nord della piazza precedente. Uno è la chiesa di origine paleocristiana del IV secolo San Giovanni Battista, priva di tetto e con elementi gotici tardivi (portale e rosone), risalenti principalmente al XIV secolo con modifiche successive.

Poco oltre si trova la chiesa di San Filippo Apostolo, costruita sull’antica sinagoga ebraica. La sua piccola facciata barocca nasconde una rete di cripte, rifugi e un mikveh medievale (bagno rituale ebraico), originariamente una cisterna d’acqua dolce. Una visita guidata consente di esplorare questi ambienti sotterranei, con resti ellenistici e romani.

Bagni ebraici

Dirigendosi verso la costa orientale, ad esempio attraverso lo stretto vicolo IV alla Giudecca, i bagni ebraici (o Miqweh) si trovano sotto Palazzo Bianco, a 18 metri sotto il livello del suolo. Testimoniano l’importanza della comunità ebraica nella storia della città. Scavati nella roccia, costituiscono un ipogeo con tre vasche rituali di acqua dolce, mantenuta tra i 10 e i 12 gradi. Sono presenti anche lapidi ebraiche dei secoli XIV e XV, prima dell’espulsione da parte degli Spagnoli nel 1492.
Il sito include anche un piccolo spazio espositivo con oggetti della comunità ebraica di Siracusa.

San Francesco all'Immacolata, Siracusa

San Francesco all’Immacolata

San Francesco all’Immacolata

Nella piccola Piazza Corpaci si trova la chiesa di San Francesco all’Immacolata, fondata come chiesa francescana e successivamente riassegnata e rimaneggiata come edificio barocco all’inizio del XVII secolo (1613-1616). All’interno conserva opere religiose del XVI secolo, oltre a elementi medievali e stucchi tipici del barocco siciliano.

Museo regionale Palazzo Bellomo

La galleria del Palazzo Bellomo, notevole edificio di architettura civile del XIV secolo, è un museo di arte medievale e moderna, vicino alla Fonte Aretusa.
Al piano inferiore sono esposti reperti paleocristiani, sarcofagi, sculture rinascimentali e altro. Al piano superiore, nella pinacoteca, si trova l’Annunciazione di Antonello da Messina del 1474.
Il museo ospita anche mostre temporanee.

Museo del Papiro

Situato nell’ex convento di Sant’Agostino, questo museo unico è stato fondato nel 1987. Le sue sezioni espongono non solo reperti che vanno dal XV secolo a.C. all’VIII secolo d.C., tra frammenti e strumenti, e la storia della loro produzione, ma anche una sezione dedicata alla pianta. Presenta inoltre laboratori didattici sulla fabbricazione del papiro e dimostrazioni interattive per comprendere le tecniche di scrittura antiche.

Museo dei pupi siciliani

Situato in via della Giudecca, nel palazzo Midiri-Cardona, questo museo è dedicato ai pupi, le marionette siciliane, parte significativa della cultura dell’isola, con una vasta collezione di marionette, scenografie e accessori, oltre a spettacoli.
Il museo organizza anche rappresentazioni dal vivo della tradizione dei “Pupi Siciliani”, che raccontano storie di cavalieri medievali e leggende locali. Comprende inoltre uno spazio interattivo per bambini.

Museo del mare SirMuMa

In restauro a ottobre 2025. Il Museo del Mare è ospitato nell’ex chiesa di S. Maria in Ara Coeli. Un’altra sede si trova sul lungomare del Foro V. Emanuele II.
Espone collezioni di strumenti utilizzati per la costruzione di barche in legno e la pesca, documentazione storica e fotografica, ricostruzioni di botteghe, ecc.
Il museo presenta anche modelli di navi antiche, archivi sulle rotte commerciali siciliane e oggetti legati alla vita marittima quotidiana degli abitanti di Ortigia.

Galleria

Mappa turistica di Ortigia

Travelers' Map is loading...
If you see this after your page is loaded completely, leafletJS files are missing.

Informazioni

Proposte di visite ed escursioni

Powered by GetYourGuide

Fonti e siti esterni

Musei

Articoli della categoria Siracusa