A pochi chilometri più a nord dell’antica Megara Hyblaea, Augusta fu fondata su un istmo nel XIII secolo da Federico II.
La città di Augusta non è una destinazione turistica, ma conserva comunque un centro storico armonioso sull’isola, una fortezza di origine sveva e belle chiese.
A nord, Brucoli è un bel sito naturale costiero con un antico castello molto suggestivo.

Augusta

La città di Augusta, con circa 34.600 abitanti, si trova a nord di Siracusa, dalla quale è separata da circa 35 chilometri, su una penisola del golfo di Augusta.
Vive dell’attività del suo grande porto commerciale legato ai prodotti petroliferi, grazie anche alla vicinanza del grande complesso petrolchimico «Augusta-Priolo».

Duomo di Augusta, Sicilia

Duomo di Augusta

Fu fondata nei pressi del sito dell’antica città greca dorica di Megara Hyblaea dall’imperatore Federico II di Svevia, nel 1232, con il nome di Augusta Veneranda.
Nel 1676, la battaglia navale di Agosta ebbe luogo nel suo porto, tra le flotte tedesche/spagnole e quelle francesi, nel contesto della Guerra d’Olanda.
Dopo il terremoto del 1693 la città fu ricostruita.
Durante la Seconda guerra mondiale fu una base della Royal Navy e porto di sbarco per le forze anglo-americane (10 luglio 1943).
Oggi Augusta ospita una delle principali basi navali italiane, la Base Navale Marisicilia, sede del comando marittimo della Sicilia.

Dove si trova Augusta: mappa

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Visita di Augusta e dintorni

Ingresso del castello svevo, Augusta

Porta Spagnola e castello svevo

Il centro storico occupa un’isola collegata alla terraferma da due ponti, il più antico dei quali entra in città attraverso la Porta Spagnola (del 1681-82), dominata dal castello svevo costruito all’epoca di Federico II e successivamente modificato. L’isola era in precedenza una penisola, fino allo scavo dell’istmo nel XVI secolo.
Nel centro i due principali monumenti sono la cattedrale Chiesa Madre Santa Maria Assunta e la Chiesa di San Domenico.
Nei dintorni, lo «sbarcatore dei turchi» sulla costa a est è un suggestivo sito costiero, ma oggi si trova in una zona militare inaccessibile. Il faro di Capo Santa Croce (1859) segna l’estremità nord-orientale del golfo di Augusta.

Ogni anno si svolgono manifestazioni locali legate al mare, alla pesca e alla tradizione marittima della città

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Brucoli e dintorni

Castello di Brucoli

Castello di Brucoli

Brucoli è un pittoresco villaggio costiero situato a nord di Augusta, nella provincia di Siracusa, in Sicilia. È noto per la sua atmosfera tranquilla, il vivace porto di pesca e le sue coste suggestive. La spiaggia di Brucoli, sebbene piccola, offre un contesto piacevole.
Il porto di Brucoli, con le sue acque cristalline, è apprezzato per le escursioni in barca e le uscite in mare.

Il Castello di Brucoli è una fortezza costiera aragonese del XV secolo, costruita da Giovanni Çabastida tra il 1462 e il 1467. Affacciato sul golfo di Catania, serviva come torre di avvistamento per controllare e proteggere la costa dalle incursioni barbaresche. Presenta un’architettura solida con mura spesse e torri circolari aggiunte nel XVI secolo.
Attualmente aperto al pubblico, ospita eventi culturali e mostre temporanee.

Fiordo di Brucoli, Augusta

Fiordo di Brucoli

Il Fiordo di Brucoli è formato dal torrente Porcaria, creando un canale naturale bordato da scogliere calcaree. Questo sito è caratterizzato da acque calme e dalla vegetazione mediterranea circostante, luogo di passaggio per i pescatori locali e scenario suggestivo per i visitatori.

A circa un chilometro a ovest di Brucoli, in un contesto tranquillo, si trova il Santuario della Madonna dell’Adonai. Risale al III secolo con un oratorio paleocristiano fondato da un cristiano di nome Publio nelle grotte del Greco, utilizzate fin dal Paleolitico come luoghi sacri e sepolture. Fu rifugio per i cristiani perseguitati e venne decorato con affreschi attribuiti a sant’Agatone. Abbandonato dopo l’editto di Costantino, fu riscoperto tra il XVI e il XVII secolo, ampliato e dotato di un piccolo convento. Conserva l’immagine della Madonna dell’Adonai, talvolta associata alle Vergini nere, simbolo dell’antico culto della Grande Madre. Oggi il sito rimane luogo di pellegrinaggio e di interesse storico e archeologico. Il santuario non è visitabile all’interno.

Il complesso rupestre Pantakías-Gisira è un sito archeologico che si estende lungo il torrente Porcaria, dove grotte naturali sono state adattate fin dal Paleolitico per usi funerari, abitativi e cultuali. Tracce di villaggi neolitici e bizantini, in particolare fori di pali, testimoniano un’occupazione umana continua.

Dove si trova Brucoli: mappa

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