Il piccolo borgo di Castroreale è annoverato tra «I borghi più belli d’Italia» (borghipiubelliditalia.it) grazie alle molteplici sfaccettature del suo patrimonio, con il tessuto urbano medievale, le chiese e le opere d’arte, il suggestivo panorama, la processione della crocifissione durante la Settimana Santa, nonché i biscotti inventati dalle Clarisse.
Si trova a 400 metri di altitudine sui monti Peloritani, in posizione dominante sulla piana di Milazzo e sul Mar Tirreno. È nota anche per il suo osservatorio astronomico del XVIII secolo, raro esempio di strumento scientifico storico conservato in Sicilia.
Elementi storici
La città acquisì importanza ottenendo nel 1324 il titolo di «città demaniale» su iniziativa del re Federico III d’Aragona, detto Federico II di Sicilia (re di Sicilia dal 1296 al 1337), come riconoscimento per il sostegno offerto contro gli Angioini, vedendo allora la costruzione di un castello e assumendo il nome di Castrum Regale.
A partire dal XV secolo, la città controllava un vasto territorio, beneficiava di privilegi fiscali e di un’economia agricola dinamica, con produzioni cerealicole, vitivinicole e olivicole, oltre all’allevamento. La città fu sede di giurisdizioni regie e di notai, a testimonianza della sua importanza amministrativa.
Nel XVII secolo, Castroreale beneficiò di ulteriori privilegi concessi dal re Filippo IV di Spagna, consolidando il suo ruolo di centro amministrativo regionale, anche se iniziò un progressivo declino a favore dei centri della pianura.
Durante la rivolta italiana contro i Borboni, negli eventi del 1860 con la spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi, alcune campane della città sarebbero state fuse per realizzare quattro cannoni utilizzati dai garibaldini nella battaglia di Milazzo (20 luglio 1860).
Visita e monumenti di Castroreale
Dalla collina di Castroreale, ad esempio dalla terrazza di Piazza delle Aquile che costeggia il duomo, si scoprono splendide vedute sulla costa, sul Capo Milazzo e sulle isole Eolie nelle giornate limpide.
La cattedrale di Santa Maria Assunta, chiesa madre, riflette la stratificazione architettonica tra Rinascimento e barocco. Il portale principale e quello sul lato orientale sono in stile manierista siciliano tardo. Il campanile a sezione quadrata risale al XVI secolo. L’interno risale agli inizi del XVII secolo, con una navata centrale delimitata da colonne monolitiche sormontate da capitelli compositi. Conserva numerose opere d’arte, tra cui realizzazioni di Antonello Gagini: una statua in marmo di Santa Caterina (1534), una scultura di Santa Maria di Gesù (1501) e un’acquasantiera. Molte opere risalgono al XVII secolo: fonte battesimale, coro e pulpito. Si segnalano due polittici: quello della Natività di Giovan Filippo Criscuolo (1550) e quello della Vergine in trono del XVI secolo.
Percorrendo il Corso Umberto I verso sud, il panorama si apre sulle colline dell’entroterra. Qui si raggiunge la chiesa della Candelora, risalente al XIV secolo, rimaneggiata tra XVI e XVII secolo, e probabilmente cappella dell’adiacente castello di Federico II, conservando dell’epoca originaria il portale e la cupola. Custodisce soprattutto la grande tribuna dell’altare maggiore in stile barocco, in legno scolpito e dorato.
Nelle vicinanze, la torre cilindrica è ciò che resta dell’antico castello di Federico II, costruito nel 1324 da Federico III d’Aragona su una precedente fortificazione arabo-normanna.
Scendendo lungo via Farini, si entra nel quartiere del ghetto, da cui gli ebrei furono espulsi in seguito all’editto di Ferdinando II d’Aragona il Cattolico nel 1492.
La chiesa del Santissimo Salvatore risale alla fine del XV secolo con il suo portale gotico, successivamente arricchita da stucchi barocchi, e oggi utilizzata come auditorium. In piazza Moschita resta un arco isolato attribuito all’antica sinagoga (XV secolo).
Il vicino museo civico (Museo Civico) è ospitato nell’antico oratorio dei padri Filippini, associato a una chiesa del XVII secolo dedicata a San Filippo Neri. Conserva, tra monumenti funerari e oggetti provenienti da chiese, il monumento funebre di Geronimo Rosso realizzato da Antonello Gagini.
Scendendo lungo via Siracusa, si raggiunge la massiccia chiesa di Santa Marina di origine normanna (XI-XII secolo), in stile romanico e decorata con elementi barocchi dell’epoca aragonese.
La vicina chiesa di Sant’Agata, risalente al XV secolo e rimaneggiata nel XIX, conserva pregevoli tele.
Rimane l’antica Porta Raineri, da cui si accedeva alla città fortificata dal lato nord, risalente al XIV secolo e ricostruita agli inizi del XIX secolo, raro elemento conservato dell’epoca medievale.
A sud del borgo, la graziosa chiesa di Santa Maria di Gesù, un tempo legata a un convento francescano, risale al XIV secolo, con il suo piccolo portico, e conserva un pavimento originale in maiolica siciliana e un altare ligneo.
Galleria fotografica
Dintorni di Castroreale
Monti Peloritani (panoramica)
Nei Monti Peloritani, a est di Castroreale, sono possibili numerose escursioni di grande interesse.
Parco museo Jalari
A 4 km a est di Castroreale, il parco museo Jalari si estende su 35 ettari, nei Monti Peloritani, esponendo 15000 oggetti all’interno di ricostruzioni di 42 botteghe artigiane, sculture e fontane, lungo viali immersi nel verde, ecc.
Tradizioni e gastronomia a Castroreale
Le due principali manifestazioni del borgo sono la Festa della Crocifissione, durante la Settimana Santa e nei giorni 23, 24 e 25 agosto, caratterizzata dalla processione con il “Cristo lungo”; e il festival jazz, Castroreale Jazz, all’inizio di agosto.
Diverse feste sono dedicate alla gastronomia locale: il biscotto castriciano (seconda metà di agosto), la ricotta nella località di Bafia (seconda metà di agosto), il cinghiale (seconda metà di agosto).
I prodotti locali più rinomati sono il “biscotto della Badessa”, inventato dalle monache del convento delle Clarisse, e il biscotto «castriciano», all’anice, nella versione secca da intingere nel vino dolce oppure morbida, farcita con pasta di nocciole o marmellata.
Il piatto locale sono i maccheroni fatti in casa, al ragù di maiale oppure “alla norma” con melanzane e ricotta.
Dove si trova Castroreale: mappa
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Informazioni
Fonti e siti esterni
- Castroreale : it.wikipedia.org, www.castroreale.it, borghipiubelliditalia.it
- Parco museo Jalari : www.parcojalari.com
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