Novara di Sicilia è un pittoresco borgo siciliano, inserito tra i “borghi più belli d’Italia”, grazie al suo centro storico medievale e alla sua posizione nel cuore di una regione boschiva dei Monti Peloritani, a 650 metri di altitudine. È costruito sul fianco del monte Rocca Salvatesta, dalla cui cima il panorama si estende fino ai resti antichi di Tindari sulla costa, con la sua vetta rocciosa che raggiunge i 1340 metri.

Occupato dai Saraceni che vi costruirono un castello, Novara fu poi colonizzato dai Longobardi, soldati del nord Italia che accompagnarono i Normanni nel Medioevo, lasciando in questa regione un dialetto gallo-italico ancora oggi parlato. Il borgo prende il nome da Noara, derivato dal latino Novalia.

Visita di Novara e monumenti

Novara di Sicilia, Sicilia

Novara di Sicilia

Il centro storico medievale è costituito da vicoli lastricati che si snodano tra le antiche piccole case, talvolta coperte da archi, con facciate decorate e belle chiese. Gli edifici si distinguono per i materiali utilizzati, come la pietra arenaria locale e il marmo cipollino negli edifici religiosi.

Dall’alto di Novara si scopre una bella terrazza con i pochi resti del castello, e nel borgo la splendida chiesa di San Giorgio con le sue colonne e il soffitto a cassettoni; la chiesa di Sant’Antonio Abate; la cattedrale di Santa Maria Assunta del XVI secolo; oppure la piccola chiesa di San Francesco del XIII secolo. A 5 km, l’abbazia di Santa Maria La Noara del XII secolo risale al regno di Ruggero II. Quest’ultima è il più antico e importante esempio di architettura cistercense in Sicilia, fondata nel 1171 da Sant’Ugo Abate.

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Chiesa di Sant'Antonio Abate, Novara di Sicilia

Chiesa di Sant’Antonio Abate

Sulla sommità del borgo restano solo alcune rovine dell’antico castello saraceno, con una bella terrazza in cima a una rupe che offre una vista sulla valle del Novara, sui boschi e fino al mare nelle giornate limpide.
Più in basso, la cattedrale di Santa Maria Assunta risale al XVI secolo. L’interno, in stile rinascimentale, è suddiviso in tre navate separate da colonne monolitiche. Il coro ligneo dell’abside risale al XVIII secolo, con un altare in marmo pregiato, un fonte battesimale in marmo cipollino locale e una statua dell’Assunta. Possiede anche una cripta con le mummie dei canonici.
Scendendo ancora, la chiesa di San Francesco, costruita nel 1237, si distingue per eleganza, con il suo tetto in legno, ed è la chiesa più antica del borgo. Si caratterizza per la sobrietà gotica e la semplicità architettonica.
Poco più a ovest, lungo il Corso Emmanuele, la chiesa dell’Annunziata del XVII secolo è suddivisa in tre navate separate da colonne in pietra e conserva diverse opere notevoli di scultori locali, tra cui un gruppo marmoreo dell’Annunciazione del XVI secolo. Possiede un organo storico del XVIII secolo.
Nel quartiere meridionale del borgo, la chiesa di Sant’Ugo Abate del XVII secolo del monastero cistercense conserva un imponente reliquiario in legno e un dipinto dell’Annunciazione di Stetera (1570). Ugo di Noara o di Novara è anche il santo patrono del borgo e qui si conservano le sue reliquie.
Nel centro del paese la chiesa di San Nicolò risale al XVII secolo, con un bel portale in facciata, accessibile tramite una scalinata monumentale in pietra.

Paesaggio a Novara di SiciliaNella parte bassa della città, a est, si scoprono altre due belle chiese monumentali. San Giorgio Martire risale al XVII secolo ed è oggi utilizzata come auditorium, con eleganti colonne corinzie all’interno e un soffitto a cassettoni. La chiesa di Sant’Antonio risale al XVI secolo, con un portale in stile normanno e un bel campanile a guglia, che conserva statue in legno e dipinti. Riunisce elementi normanni e barocchi.

Diversi palazzi ed edifici si distinguono, tra cui il palazzo municipale, un antico oratorio, il palazzo Stancanelli, la casa Fontana sotto la cattedrale (XVIII secolo con muro del XVII), e il teatro Casalaina, teatro storico del XVIII secolo, raro per un borgo di queste dimensioni in Sicilia.

Un museo locale (Museo Territoriale) presenta strumenti, usi e oggetti della vita rurale tradizionale, oltre a un mulino storico ancora funzionante, il Mulino Giorginaro.

Dintorni di Novara

A 5 km da Novara, l’abbazia di Santa Maria La Noara fu fondata nel XII secolo da Sant’Ugo Abate sotto Ruggero II, re normanno, ed è il primo edificio cistercense della Sicilia, caratterizzato dalla sobrietà architettonica. È un esempio rilevante di architettura cistercense nell’Italia meridionale.

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Tradizioni e gastronomia di Novara

Una produzione locale è il formaggio maiorchino, a base di latte ovino, legato anche a una competizione tradizionale durante il Carnevale; è a pasta dura, aromatico e stagionato per diversi mesi.
Altre produzioni sono la ricotta, la provola e le nocciole, caratteristiche della zona.
Tradizionalmente, durante le feste di agosto si consumano le paste Ncasciada con ragù di vitello e pecora, con polpette, melanzane e pangrattato.
Si consuma anche il lempi e trori, miscela di legumi (fagioli, mais, lenticchie) e grano.
Il frittui è carne di maiale cucinata con strutto, cotenna, trippa, polmoni, cuore e fegato dello stesso animale.
Per quanto riguarda i dolci, il u risu niru è riso con nocciole tostate, cacao, caffè, scorza d’arancia e cannella. Il cassatelli è una pasta frolla con fichi, miele, cannella e nocciole. I raviiò sono ravioli fritti ripieni di ricotta, aromatizzati alla cannella e immersi nel vino. La pignurada è una pasta frolla tagliata a cubetti e fritta, e l’apostolo è un cannolo locale alla ricotta con glassa.

La Festa dell’Assunta, dal 31 luglio al 15 agosto, è la principale festa patronale con processione della Vergine, luminarie e fuochi d’artificio; il Torneo o Gioco del Maiorchino si svolge a Carnevale; la Festa di Sant’Antonio Abate a gennaio include la benedizione degli animali, mentre a luglio si celebrano una Festa dei Fiori e una salita simbolica alla Rocca Salvatesta.

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Dove si trova Novara e mappa

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Fonti e siti esterni

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