Il borgo di Mineo si trova a nord dei monti Iblei. Conserva una struttura medievale con le sue stradine tortuose, ma fu in gran parte ricostruito dopo il terremoto del 1693.
L’antica città di Menai (o Menae) fu fondata intorno al 459 a.C. da Ducetio, un capo siculo che unificò le tribù dell’interno della Sicilia per resistere all’espansione greca. Questa fondazione è attestata da fonti antiche come Diodoro Siculo. Menai divenne un importante centro strategico e culturale, prima di passare sotto il dominio romano. I resti archeologici comprendono tratti di mura del VI secolo a.C. vicino al castello Ducezio e resti di un ninfeo ellenistico presso la Porta Udienza.
Patrimonio di Mineo
Edifici principali
Uno degli edifici emblematici di Mineo è la casa-museo Luigi Capuana, dedicata al celebre intellettuale siciliano nato a Mineo nel 1839, situata in un edificio del XIX secolo. Presenta oggetti personali, manoscritti ed edizioni originali delle sue opere, contribuendo alla conservazione del suo patrimonio letterario.
Il Collegio dei Gesuiti di Mineo, fondato nel 1588, fu trasformato in sede amministrativa civile dopo l’espulsione dei Gesuiti nel 1767. Oggi ospita gli uffici comunali e il suo chiostro è utilizzato per eventi culturali. Comprendeva una chiesa annessa, la Chiesa di San Tommaso Apostolo, nota anche come “Chiesa del Collegio”. Questa chiesa presenta un’architettura barocca con una facciata semplice ma imponente, un campanile e una ricca decorazione interna del XVIII secolo. Ospita una Deposizione di Filippo Paladini, dipinta nel 1613. All’interno si trovano stucchi del XVIII secolo e il sarcofago dei fondatori. La chiesa è attualmente chiusa a causa del suo stato di degrado.
La collegiata di Sant’Agrippina è un monumento maestoso ricostruito con elementi barocchi nel XVIII secolo, dedicato alla santa patrona di Mineo, le cui origini risalgono al III secolo d.C., con un oratorio fondato da santa Eufrasia. Il suo interno conserva stucchi del XVIII secolo, scene dell’Antico Testamento, un bel presepe del XVIII secolo, statue e una cripta di origine medievale.
La chiesa di San Pietro, del XVI secolo, anch’essa ricostruita nel XVIII secolo, con la sua facciata barocca concava, conserva una pala d’altare del XVII secolo raffigurante la Flagellazione di Cristo e una statua in oro di Santa Lucia (XVIII secolo).
La chiesa di Santa Maria Maggiore, con una facciata rinascimentale, sarebbe stata fondata nel III secolo su un antico tempio pagano e risale principalmente al XVI secolo. Conserva in particolare una tela del XVII secolo raffigurante San Pietro, una statua in alabastro del XV secolo raffigurante la Regina degli Angeli, e un maestoso altare in marmo policromo.
Altri luoghi di Mineo e dintorni
Il Palazzo Sturzo è un edificio storico situato nel centro di Mineo. È noto per la sua architettura tipica della regione e oggi ospita mostre culturali ed eventi.
Il Palazzo Tamburino apparteneva alla famiglia del notaio Vespasiano Spalletta e fu ricostruito dopo il terremoto del 1693. Situato in Piazza Buglio, presenta linee sobrie del XVIII secolo con ornamenti classici, un ingresso con scala e colonne doriche.
Il Palazzo Morgana, di origine medievale e ricostruito dopo il 1693, era la dimora della famiglia Buglio. Si distingue per il suo stile classico sobrio e il suo interessante cortile interno.
La Porta Adinolfo è l’unica porta rimasta delle cinque originarie della città medievale. Ricostruita nel XVIII secolo, è dedicata ad Adinolfo, figura locale legata ai Vespri siciliani.
La chiesa di San Vito del XVII secolo, legata all’antico convento dei Cappuccini, e il cimitero annesso presentano opere notevoli, come una statua lignea di San Vito, un dipinto della Madonna delle Grazie e un refettorio con affresco dell’Ultima Cena. Il sito integra resti di una qubba islamica.
La Grotta di Sant’Agrippina è un sito storico e artistico rilevante. Inizialmente utilizzato come sito fortificato, divenne poi un santuario rurale. Oggi è un luogo di pellegrinaggio per gli abitanti di Mineo.

Centro storico di Mineo 
Ex collegio dei gesuiti 
Centro storico di Mineo 
Necropoli verso il Monte Catalfaro, Mineo
Rocchicella e sito archeologico di Palikè
A 14 km a nord di Mineo, 7 km a ovest di Palagonia, il sito di Palikè è quello di una città fondata nel 453 a.C. da Ducezio, capo dei Siculi (secondo i racconti di Diodoro Siculo), che riunì le tribù di questo popolo attorno a sé per opporsi a Siracusa.
Palikè fu fondata nei pressi di un importante santuario siculo dedicato agli dei gemelli Palici (figli di Zeus e della ninfa Talia), su una roccia basaltica chiamata Rocchicella, abitata fin dalla preistoria.
Il culto dei gemelli Palici era legato alla vicinanza dei laghi di Naftia, dove getti d’acqua erano provocati da emissioni di anidride carbonica.
Questa città di Palikè sembra aver avuto vita breve, distrutta intorno al 440 a.C. dai Siracusani, dopo il fallimento del progetto politico di Ducezio, morto di malattia nello stesso anno.
Durante la rivolta degli schiavi intorno al 104 a.C. (seconda guerra servile), il capo degli insorti Trifone e i suoi uomini si rifugiarono nel santuario.
Sito archeologico di Palikè
La città di Palikè dell’epoca di Ducezio è composta da un insieme di terrazze, con un hestiatorion sulla più alta (dove si svolgevano i banchetti), e portici.
Un piccolo museo è stato inoltre allestito dal 2006.
Gli scavi recenti hanno rivelato diverse fasi di occupazione, dal paleolitico e mesolitico (strumenti in selce, ossa animali) fino all’epoca romana, passando per il neolitico (VI-V millennio a.C.), tra cui una capanna risalente a circa il 2000 a.C. con parte della cinta muraria.
Le tombe artificiali della grotta e delle sue pareti risalgono alla fine dell’età del bronzo (XIII-XI secolo a.C.), e i muri più antichi legati al santuario sembrano datarsi ai secoli VII-VI a.C.
Dintorni di Mineo e Mongialino
Il castello rupestre della Grotta di Sant’Agrippina (5 km a NE di Mineo), presso il torrente della Lamia, presenta le caratteristiche di un sito fortificato, utilizzato come santuario rurale dedicato alla patrona di Mineo.
Al Monte Catalfaro (7 km a NE di Mineo), vicino a un torrente omonimo, si trovano resti che vanno dalla preistoria al medioevo, tra due colline e le rovine di un castello medievale.
Le Grotte di Caratabia (5 km a SE di Mineo) furono decorate verso la metà del V secolo a.C., all’epoca di Ducezio, con scene di caccia al cinghiale di quel periodo, e due grotte erano probabilmente camere funerarie.
I laghi Naftia (1 km a sud di Palikè), di origine vulcanica, sono oggi utilizzati per l’irrigazione e una cupola raccoglie l’anidride carbonica. Era un luogo sacro fin dalla preistoria, con geyser, acque sulfuree e emissioni di gas tossici, talvolta mortali. Era legato al culto degli dei Palici, gemelli nati da Giove e dalla ninfa Talia, con un importante santuario siculo nelle vicinanze.
Il castello di Serravalle (non lontano da Palikè, a 16 km a nord di Mineo) domina una roccia con i resti di una fortezza del XIII secolo, modificata nel XIX secolo.
Proprietà privata, non è aperto al pubblico, salvo agli ospiti.
A nord, accessibili tramite strade appena percorribili, si ergono i resti della fortezza di Mongialino (23 km a NO), chiamata anche castello di Montalone. È probabilmente di origine normanna. Poco più a sud, a Piano Casazze nella valle di Mongialino, resta una porzione di muro di una città greca dimenticata tra i campi, insieme ad altri resti.
A Piano Camuti, a sud di Mineo, sono stati ritrovati i resti di un villaggio preistorico risalente dall’antica età del bronzo alla cultura di Castelluccio (2000-1400 a.C.), con una necropoli.
Mappa: Mineo e dintorni
If you see this after your page is loaded completely, leafletJS files are missing.
Informazioni
Siti esterni
- Mineo
- Palikè :
- Grotta di Sant’Agrippina — Wikipedia
- Castello di Serravalle : Wikipedia (it)
- Castello di Mongialino : Wikipedia (it)
- Monte Catalfaro : Mamma Sicily
Articoli regione Calatino
- Caltagirone
Conosciuta da tempo per la produzione di ceramiche, Caltagirone si è ... - Militello in Val di Catania
Situata sulle colline tra la pianura di Catania e il nord ... - Calatino
Il Calatino, regione storica della Sicilia meridionale centrata su Caltagirone, è ...























