Giro della più grande isola del Mediterraneo

Riserva dello Zingaro

La Riserva dello Zingaro è una delle riserve naturali più belle della Sicilia, si estende lungo parte della costa del Golfo di Castellammare nel nord-ovest dell’isola, per quasi 7 km.
Sfortunatamente, il 29 agosto 2020, un incendio l’ha devastata ed è temporaneamente chiusa. Gran parte della sua ricchezza naturale è andata perduta e la descrizione di seguito è in parte obsoleta.

Descrizione

Non c’è strada per percorrere la riserva e pochissime costruzioni. È appunto anche la mobilitazione contro il progetto della strada costiera nel 1980 che è all’origine della creazione di questa riserva.
Questa terra ha mantenuto lo stesso aspetto per molti secoli, dove il verde della natura generosa contrasta con le sfumature dell’azzurro delle sue acque, talvolta sorvolate dai falchi pellegrini. Si può così scoprire questa bellissima costa a piedi, attraversando ginestre, querce, palme nane o ulivi. Il principale sentiero costiero, lungo oltre 7 km, collega Scopello a sud di San Vito lo Capo, attraversando numerose graziose calette con acque trasparenti che invitano irresistibilmente al bagno.
Ci sono anche altri sentieri sulle alture, tra pini marittimi e macchia mediterranea, dove scoprire luoghi incantevoli come il Bosco di Scardina, la frazione Borgo Cusenza, o grotte preistoriche.

Visita ed itinerari

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Cartina itinerari

Durante il periodo di chiusura della riserva è possibile esplorare la sua costa con gite in barca.

La Riserva è raggiungibile da sud di San Vito, tramite una strada litoranea che finisce all’ingresso dell’area naturalistica. L’altro accesso al parco è a nord di Scopello.
L’ingresso è a pagamento: € 5 intero, € 3 ridotto.

Ci vogliono almeno 4 ore per fare il viaggio di andata e ritorno dal percorso più breve. È necessario portare buone scarpe e acqua (non ci sono nessun punto d’acqua nella riserva).

Entrati da San Vito, a nord del parco, si raggiunge uno dei più bei panorami sul Golfo di Castellammare, che precede la cala della Tonnarella dell’Uzzo, su cui si affaccia un piccolo museo della pesca.
Il sentiero per la Grotta dell’Uzzo, occupata in epoca preistorica, attraversa boschetti di palme nane e una natura variegata con orchidee, mandorli, fichi, ecc.
Dalla spiaggia dell’Uzzo, il sentiero diventa più ripido.
Si può scegliere di proseguire lungo la costa o prendere un bivio verso le alture e la frazione di Sughero, poi l’abitato di Cusenza, e ancora più in alto il Monte Passo del Lupo, raggiungendo i 700 metri, dove si gode di ottimi panorami.

Proseguendo lungo il sentiero costiero, si superano le calette di Cala Marinella e Cala della Disa, poi Cala del Varo, a seguire un piccolo Museo della Manna. Più avanti si raggiunge Cala Capreria, uno degli ultimi posti balneabili prima di uscire del parco vicino a Scopello.

Cartina

Informazioni

Accesso dalla strada all’ingresso sud di San Vico lo Capo o all’ingresso nord di Scopello.
Temporaneamente chiusa dall’incendio del 29 agosto 2020.
Ingresso intero: 5 € / Ridotto: 3 €
Orario estivo: dalle 7:00 alle 19:30
Orario invernale: dalle 8:00 alle 16:00

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