Vicino alla costa del Golfo di Castellammare, da cui dista 5 km, Alcamo è una piccola città di 45.000 abitanti situata ai piedi del Monte Bonifato, nota per il suo vino bianco DOC Alcamo e per un patrimonio molto interessante.
Il centro storico, dominato dall’imponente e suggestivo Castello dei Conti di Modica, conserva belle strade lastricate, palazzi storici e chiese che raccolgono numerose e ricche opere d’arte, come sculture dei Gagini, stucchi di Serpotta o tele di Borremans. La concentrazione di opere della famiglia Gagini ad Alcamo è tra le più importanti della Sicilia occidentale, testimoniando il ruolo della città come centro artistico regionale tra il XV e il XVII secolo.
Elementi storici
I dintorni del Monte Bonifato erano frequentati fin dall’antichità, lungo il percorso tra l’ovest dell’isola e Palermo. Un villaggio fu chiamato Alqamah dagli arabi e si sviluppò soprattutto nel XIV secolo attorno al suo castello; il toponimo significa «terra fertile».
Alcamo conobbe la prosperità per secoli grazie a un intenso commercio, esportando soprattutto vino e grano, producendo anche marmo. Le sue cave di marmo furono sfruttate fin dall’età moderna e utilizzate in numerosi edifici religiosi della Sicilia occidentale.
Visita di Alcamo e patrimonio
Castello dei Conti di Modica
Il castello dei Conti di Modica è l’edificio più notevole di Alcamo, risalente al XIV secolo, che si impone con la sua struttura robusta dotata di quattro torri angolari.
Fu costruito dai Peralta e completato dai Chiaramonte, passando nel 1410 ai Cabrera in seguito alla ribellione di Andrea Chiaramonte, e rimase proprietà dei Cabrera fino al 1812. L’imperatore Carlo V vi soggiornò nel 1535. Fu spesso attaccato, in particolare dal pirata Barbarossa nel 1534, ma anche da assalti degli stessi abitanti di Alcamo alla fine del XIV secolo in ribellione contro i signori.
Molto degradato, divenne proprietà della città a partire dal 1828, utilizzato come uffici, prigione e stalla. Restaurato all’inizio del XXI secolo, ospita oggi l’Enoteca regionale della Sicilia occidentale.
Chiesa Madre Santa Maria Assunta
La Basilica di Santa Maria Assunta, la Chiesa Madre, risalente al XIV secolo con una costruzione gotico-catalana, fu in gran parte rimaneggiata attorno al XVI secolo, con un bell’interno in cui colonne in marmo rosso separano le tre navate, splendidi affreschi di Borremans sulla volta centrale, un San Pietro di Giacomo Gagini (1586), e Antonello Gagini autore di diverse opere tra cui uno splendido trittico (1519).
Della struttura originale restano il campanile, la cappella della Sacra Spina (ritenuta provenire dalla corona di Cristo) e il fonte battesimale. Le 17 cappelle appartengono alle famiglie di Alcamo e ne costituiscono le sepolture.
La Chiesa Madre possiede inoltre un importante tesoro liturgico e un organo barocco considerato tra i più antichi della provincia.
Il Museo d’Arte Sacra di Alcamo, collegato alla chiesa, nella sacrestia e nelle sale degli oratori, espone circa 150 opere d’arte sacra tra dipinti, sculture, argenti, paramenti liturgici e oggetti antichi dal XIII al XX secolo.
Una parte delle opere proviene da depositi di chiese locali rese inaccessibili dopo il terremoto del Belice (1968).
Dalla cupola, la vista abbraccia l’intera città e i territori circostanti, dal mare fino al Monte Bonifato.
Percorso del centro storico
In passato il centro storico, corrispondente al quartiere nord-est della città attuale, era protetto da una cinta muraria con nove porte, difesa dal castello sul lato sud.
Resti delle fortificazioni medievali sono ancora leggibili nel tracciato urbano, sebbene le porte siano state smantellate tra il XVIII e il XIX secolo.
Ecco un percorso, piuttosto esaustivo, del centro storico e dei suoi dintorni.
- Chiesa di Santa Maria di Gesù
Chiesa legata a un antico convento francescano fondato alla fine del Medioevo. L’edificio conserva elementi architettonici di origine medievale, sebbene rimaneggiati in epoca moderna, e un chiostro annesso al convento. Ospita la statua della Vergine di Bartolomeo Berrettaro e l’urna del beato Arcangelo Placenza, fondatore del convento. - Castello dei Conti di Modica (vedi descrizione sopra)
- Il Museo degli Strumenti Musicali Etnici “Fausto Cannone”, dedicato alla musica del mondo, si trova nell’antica chiesa di San Giacomo de Spada. Vi sono esposti oltre 230 strumenti provenienti da diverse culture e continenti, tra corde, fiati, percussioni e altre famiglie di strumenti.
- Monastero delle benedettine Badia Nuova con la chiesa di San Francesco di Paola
In questo monastero della Badia Nuova, suor Margherita De Montesa si stabilì nel 1567 per diventarne la prima badessa. Il convento fu trasformato in scuola nel 1866, ma le religiose sono ancora presenti oggi, occupandosi dell’orto, del cucito o della preparazione di frutta candita e vino proveniente dai loro vigneti.
La chiesa conserva otto notevoli statue allegoriche in stucco realizzate da Giacomo Serpotta nel 1724. - Bastione, belvedere e Porta Palermo
- Corso VI Aprile
L’arteria principale, il Corso VI Aprile, divide la città da ovest a est, attraversato da numerose strade perpendicolari. Questo viale è stato così chiamato in riferimento a una giornata gloriosa del 1860, quando Alcamo, poco dopo lo sbarco di Garibaldi e delle sue truppe in Sicilia, gli aprì le porte durante la spedizione dei Mille. - Chiesa di San Francesco d’Assisi
Si segnala poi la chiesa di San Francesco d’Assisi del XIV secolo, con opere dei Gagini, che conserva anche elementi architettonici gotici originali nonostante rimaneggiamenti barocchi. - Chiesa di San Tommaso
Tra le facciate degli edifici, San Tommaso è una piccola chiesa che conserva uno splendido portale gotico in stile chiaramontano del XV secolo. È considerato uno degli esempi meglio conservati del gotico catalano-siciliano nella provincia di Trapani. - Chiesa dei Santi Cosma e Damiano
La chiesa barocca dei Santi Cosma e Damiano conserva statue in stucco di Giacomo Serpotta del XVIII secolo e tele del pittore fiammingo Borremans. - Palazzo de Ballis
Vi sono alcuni palazzi notevoli, tra cui soprattutto la torre del Palazzo de Ballis (XV secolo) con la sua bella cornice, testimonianza dell’architettura residenziale fortificata delle famiglie nobili locali alla fine del Medioevo. - Chiesa di San Salvatore (Badia Grande)
Chiesa antica, associata al monastero delle benedettine, menzionata in fonti medievali. Conserva splendidi stucchi di Serpotta, affreschi e tele di Carlo Brunetti, una statua di San Benedetto di Antonello Gagini, un’Estasi di Santa Teresa e un’Assunzione della Vergine di Pietro Novelli. - Chiesa dell’Annunziata
La chiesa dell’Annunciazione, oggi in gran parte in rovina, fu sede della confraternita fin dal XIV secolo, fondata tra il 1332 e il 1379, ma probabilmente più antica. Possiede un campanile a pianta quadrata del XV secolo. - Fontana araba
Fontana di origine medievale legata ai sistemi idraulici introdotti ad Alcamo durante il periodo islamico. - Santuario di Santa Maria dei Miracoli
Ai piedi e ai margini della città, la chiesa fu costruita nel 1547 nel luogo del ritrovamento di un’immagine della Vergine, la Madonna dei Miracoli, patrona della città. Presenta un’architettura che unisce stili barocco e rinascimentale. L’interno è decorato con stucchi e pitture. - Chiesa Madre di Santa Maria Assunta (vedi descrizione sopra) e Piazza Quattro Novembre
- Torre Calandrino e Chiesa della Madonna del Soccorso
La Torre Calandrino, di fronte alla Chiesa Madre, risale al Medioevo, come torre palaziale testimone dell’architettura residenziale fortificata delle famiglie nobili locali alla fine del Medioevo. Fu trasformata in campanile della chiesa.
Questa chiesa della Madonna del Soccorso risale all’inizio del XVI secolo (1519), ma potrebbe essere stata fondata intorno al 1470 da mercanti genovesi membri della confraternita. Fu ricostruita nel 1736, adottando una forma ellissoidale barocca con ricchi stucchi e una statua della Vergine del Soccorso oggi conservata nella basilica principale. - Piazza del Mercato & Chiesa di Sant’Oliva
La chiesa di Sant’Oliva conserva una splendida statua della Santa (1511) di Antonello Gagini e altre opere. Sant’Oliva è la patrona della città e il suo culto è centrale nell’identità religiosa di Alcamo. - Piazza Ciullo
La Piazza Municipio di Alcamo, che corrisponde in realtà alla Piazza Ciullo, è la piazza principale del centro storico dove si trova il Palazzo Comunale, edificio neoclassico del XIX secolo. È anche un punto di incontro vivace, circondato da chiese barocche, antichi monasteri e caffè. - Chiesa della Sacra Famiglia
Chiesa di fondazione più recente, legata all’espansione urbana moderna. Riflette le evoluzioni della pratica parrocchiale tra XIX e XX secolo. - Museo di Arte Contemporanea (MACA)
Il MACA, Museo d’arte contemporanea di Alcamo, si trova nell’antico Collegio dei Gesuiti, e presenta opere di Turi Simeti, Vito Bongiorno, Gisella Giovenco, Sergio Zavattieri, gessi di Nicola Rubino, oltre a creazioni di altri artisti. Ospita anche una Casa degli Artisti con finalità sociali e culturali. - Chiesa del Collegio dei Gesuiti
La bella chiesa del Collegio dei Gesuiti chiude Piazza Ciullo. Faceva parte di un vasto complesso educativo gesuitico attivo fino alla soppressione dell’ordine nel 1773. - Santi Apostoli Paolo e Bartolomeo
Tornando sul Corso VI Aprile, si raggiunge la Chiesa dei Santi Apostoli Paolo e Bartolomeo, uno dei principali edifici barocchi di Alcamo, ricostruita tra il 1689 e il 1705 sul sito di un antico ospedale con cappella, e dotata di una facciata rinnovata nel 1782 sul corso.
L’interno è riccamente decorato con raffinati stucchi e affreschi realizzati da artisti locali, con grandi colonne in marmo rosso del Monte Bonifato che separano le tre navate.
Una grande tela raffigura i santi titolari (1701). - Chiesa del Santissimo Crocifisso (San Francesco di Paola)
Più avanti sulla destra, Via Francesco Crispi conduce alla chiesa del Santissimo Crocifisso, fondata nel 1550 dal nobile Pietro Tabone, originariamente dedicata al SS. Crocifisso, allora patrono della città, e successivamente associata a San Francesco di Paola con un convento annesso.
Presenta una facciata rococò convessa del 1695 e un interno a navata unica decorato con stucchi del XVIII secolo, con diverse opere d’arte religiosa, tra cui un crocifisso ligneo del XIX secolo. - Chiesa di Sant’Anna (Cappuccini)
Attraverso la Via del Gen. Cascino si raggiunge la chiesa di Sant’Anna, edificata tra il 1630 e il 1634, adiacente all’antico convento dei padri cappuccini oggi soppresso. Le sue cappelle sono decorate con affreschi di artisti locali e palermitani, e custodisce in particolare un gruppo di statue lignee raffiguranti Sant’Anna con la Vergine.
Galleria fotografica

Porta Palermo 
Museo degli strumenti musicali multietnici 
Badia Nuova 
Badia Nuova 
Badia Nuova 
Palazzo di Alcamo, Piazzetta Leopardi 
Portale laterale della Chiesa Madre 
Coro della Chiesa Madre, Alcamo 
Chiesa di San Nicolo di Bari, Alcamo 
Madonna del Soccorso 
Chiesa di Sant’Oliva, Alcamo 
Portale laterale della chiesa di Sant’Oliva 
Fontana araba 
Fontana araba 
Piazza Ciullo 
Piazza Ciullo
Dintorni di Alcamo
Monte Bonifato
Il Monte Bonifato e il suo bosco sono protetti dalla Riserva Naturale Orientata Bosco d’Alcamo, dominata dalle rovine del Castello Ventimiglia, da cui si possono ammirare ampi panorami sul Golfo di Castellammare. Si tratta di un raro bosco mediterraneo d’altura nella Sicilia occidentale, con una flora che combina querce, pini e specie endemiche.
Salendo verso la cima, si incontra un interessante sito archeologico che ha rivelato un’occupazione in diverse epoche, la prima tra il IX e il V secolo a.C., con ritrovamenti di ceramiche ioniche e attiche importate, ma anche una presenza medievale fino al XIII secolo con i Normanni, tra cui cisterne. Il sito è considerato un centro indigeno elimo secondario, integrato nelle reti commerciali greche.
Sulla vetta, a 826 metri di altitudine, i resti del castello dei Ventimiglia con la torre saracena risalgono al XIV secolo.
Sul versante occidentale è stata scoperta una necropoli con circa 50 tombe scavate nella roccia, datate tra l’epoca arcaica ed ellenistica.
Castello di Calatubo
Percorrendo l’autostrada locale A29 si passa molto vicino alle imponenti rovine del Castello di Calatubo, che dominano visivamente la valle (tra le uscite «Alcamo Est» e «Balestrate»).
Era una fortezza medievale situata su uno sperone roccioso, su un antico sito elimo, probabilmente di origine araba (X-XI secolo), rimaneggiata dai Normanni e poi dagli Svevi. È una delle più vaste fortificazioni della Sicilia, e fu uno dei principali punti di controllo fortificati del territorio tra Segesta e la costa nel Medioevo. Nel 1338 fu assegnato a Raimondo Peralta, conte di Caltabellotta. Divenuto successivamente un baglio agricolo, fu parzialmente distrutto durante il terremoto del Belice.
Il sito conserva mura di cinta, cisterne e resti residenziali. È chiuso al pubblico, ma sarebbe possibile visitarlo contattando l’ufficio turistico o il comune di Alcamo.
La Cuba delle Rose è una cisterna di origine araba risalente a circa mille anni fa, situata a 300 metri dal castello di Calatubo. Ancora oggi raccoglie l’acqua di una sorgente e riforniva di acqua gli abitanti del distretto medievale di Calatubo grazie a un sistema di canalizzazione di origine araba.
Strada del vino Alcamo DOC e bagli
Lungo la strada del vino Alcamo DOC, numerosi bagli storici scandiscono il paesaggio vitivinicolo: architettura agricola, antichi cortili centrali, strutture fortificate attorno alla corte, testimonianza del ruolo centrale della viticoltura nell’economia locale.
Molti non sono aperti come “musei”, ma diversi offrono degustazioni, visite guidate, passeggiate e soggiorni.
- Baglio Passofondo
Tenuta rurale con antico baglio, oggi centro di enoturismo: visita della proprietà, degustazioni di vini locali, passeggiate a piedi o in bicicletta tra i vigneti ed esperienze gastronomiche. È un ottimo punto di partenza per comprendere l’architettura e la vita attorno a un baglio storico nella campagna di Alcamo.
→ Vedi Tenute Baglio Passofondo - Baglio Giganti
Villa / baglio storico nella campagna vicino ad Alcamo, restaurato e utilizzabile come alloggio, che consente di percepire l’atmosfera di un baglio autentico anche se non è un sito museale.
→ Vedi Baglio Giganti - Baglio Santa Lucia
Splendido baglio ben restaurato, spesso utilizzato come location per eventi o ricevimenti, con un’atmosfera molto tipica. - Turismo Rurale Baglio Fastuchera
Alloggio rurale in un baglio tipico, molto apprezzato. - Baglio Florio
Agriturismo in un baglio a Calatafimi-Segesta, non lontano da Alcamo: offre spesso visite, attività nella natura e altro ancora in un contesto di fattoria tradizionale restaurata.
L’impianto vinicolo fu installato qui all’inizio del XX secolo dai fratelli Adamo. L’attività riprese dopo una pausa nel 1998, con il marchio Adamobio.
La visita consente di scoprire l’antica cantina, oltre a sale ricche di attrezzi agricoli d’epoca, trattori del dopoguerra, botti, ecc.
→ Vedi Baglio Florio
Dove si trova Alcamo: mappa
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Informazioni
Proposte di visite e scoperte
Alloggi in baglio e consigliati
Le aziende agricole, tra cui i bagli e le strutture vinicole, propongono talvolta alloggi di qualità:
→ Selezione di alloggi di qualità nei dintorni di Alcamo
Siti esterni
- Alcamo: Pagina Wikipedia (in italiano), www.turismo.trapani.it, dépliant PDF Alcamo
- Castello dei Conti di Modica: it.wikipedia.org
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