Giro della più grande isola del Mediterraneo

Termini Imerese, Caccamo, Himera e San Nicola

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Termini Imerese, tra Palermo e Cefalù, può essere una tappa durante una visita della regione, anche se è poco turistica, con alcuni edifici risalenti all’epoca romana come i vestigi di un anfiteatro e un acquedotto. Al posto dell’antico castello, un bel belvedere si apre sulla costa, e un interessante museo municipale conserva resti antichi di Himera e del medioevo.
Il più interessante sono probabilmente i due vicini siti di Himera – resti dell’antica città greca – , e del castello medievale del piccolo paese di Caccamo.
Invece, a 10 km a ovest si trova il piccolo porto di San Nicola l’Arena con il suo castello medievale.

Caccamo

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Castello di Caccamo

A circa 15 km a sud di Termini Imerese, una strada sinuosa sale al borgo di Caccamo di origine medievali, il cui picco roccioso è fortificato fin dall’antichità.
Questo è dominato dalla sua grande e superba fortezza medievale, che gode di una posizione dominante sulla valle. Questo castello feudale fu eretto nel XII secolo da un cavaliere normanno, Matteo Bonnel, su un’antica fortezza araba. Fu successivamente modificata, in particolare dai Chiaramonte.
Matteo Bonnel si distinse nella storia per aver sostenuto una congiura fallita contro il Re Guglielmo I di Sicilia, dopo la quale terminò la sua vita, con gli occhi cavati, nelle carceri palermitane.
Il castello in pietra grigia, recentemente restaurato, conserva il suo aspetto medievale, con le sue belle torri e le sue mura. Si può visitare alcuni giorni feriali.
A Caccamo si può visitare anche la chiesa di San Giorgio, risalente all’XI secolo, ricostruita in parte nel XVI secolo, o la chiesa dell’Annunciazione.
Vale a dire, che un ponte del XIII secolo è sommerso dal 1994 dalle acque del lago artificiale e che attraversa il fiume San Leonardo.

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Termini Imerese

Termini Imerese ha preso il suo nome grazie alla presenza di acque termali, di cui oggi si può godere nel prestigioso complesso del Grand Albergo delle Terme (dal 1860).

Visita

I luoghi più interessanti sono i resti dell’anfiteatro romano (nel giardino dell’antico monastero delle Clarisse), il Duomo di San Nicola di Bari, il parco di Villa Palmeri (dove si vedono resti romani), la chiesa di Santa Caterina di Alessandria (bellissimi antichi affreschi), l’Acquedotto Cornelio e il belvedere dove sorgeva il castello, con il suo panorama sulla città, il porto e la costa fino a Cefalù. A 2 km a ovest del centro, il Ponte Leonardo fu ricostruito per una settima volta nel XVIII secolo.
Il museo municipale è importante e interessante con pezzi antichi tra cui alcuni del tempio antico di Himera, altri arabi, ecc.

Storia

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Tetradramma (dritto)

Thermae Himerenses fu fondata due anni dopo la distruzione della celebre Himera greca nel 409 a.C. da parte dei Cartaginesi (fondata nel 648 a.C. più a est). Fu teatro di sanguinose battaglie durante le guerre puniche tra Roma e Cartagine, e conquistata dai Romani nel 252 a.C.

Il suo nome deriva da vicine sorgenti d’acqua calda (sempre in funzione) conosciute prima della distruzione di Himera, dove furono costruite le terme romane. Secondo il mito, Ercole si sarebbe  rilassato nelle acque dopo la sua lotta contro Erice, il gigante re degli Elimi.
Si suppone che la sua fondazione fu dovuta ai Cartaginesi, dove si stabilirono forse dei coloni libici, e anche dei sopravvissuti di Himera.
Agatocle, il futuro tiranno di Siracusa, nacque qui nel 361 a.C., figlio di un esule da Reggio. Fece di Terme una delle sue basi nella lotta contro i Cartaginesi. Nel 260 a.C., i Romani subirono qui una grave sconfitta contro Amilcare Barca, durante la prima guerra punica, ma se ne impadronirono nel 253 a.C.
Dopo che Himera prese le parti di Pompeo, quando quest’ultimo fu sconfitto, la città fu tenuta in colonia probabilmente per punirla.
La città declinò dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente. Rimase vescovado fino al XII secolo, e divenne una città reale sotto i normanni. Dal medioevo fino all’inizio del XIX secolo fu uno dei principali porti di spedizione del grano prodotto in Sicilia.

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Himera

Le rovine dell’antica Himera si distinguono con i resti del Tempio della Vittoria, vicino alla costa, alla foce del fiume Imera. Tuttavia rimane solo il podio dell’edificio e dei pezzi di colonne, così come in prossimità delle tracce di altri due templi nello stesso parco archeologico (leggi la pagina dedicata a Himera).

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San Nicola l’Arena

Il piccolo borgo di San Nicola l’Arena custodisce un bel castello, con un porto turistico. Il castello, che possiede un’antica torre cilindrica, fu costruito con l’interessante tonnara adiacente nel XII secolo.
Più a nord, la bella “Torre normanna” (Torre delle Mandre), è costruita su un promontorio costiero, in realtà in epoca aragonese.
Più a sud a metà strada da Termini, il grazioso Castello Lanza Branciforte in Trabia, di origine medievale, oggi proprietà privata, ospita eventi e matrimoni.

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