Due tappe fuori dai sentieri battuti a nord di Taormina, conosciute tra l’altro per essere state teatro di scene del Padrino e del Padrino 2 girate da Copolla : Savoca, classificata tra i “borghi più belli d’Italia”, e Forza d’Agro, tra cui la chiesa dei Santi Pietro e Paolo d’Agrò sulla strada che risale la valle.

Savoca

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Vista del calvario

Savoca è un borgo di origine araba arroccato su un crinale, con il suo castello medievale in rovina. Il detto popolare gli attribuisce sette volti, grazie ai suoi vari panorami, sul Mare Ionio e sulla costa collinare della Calabria, sull’Etna e sui monti Peloritani, o con le sue case scoscese e le vecchie cisterne scavate nella roccia. Grazie a questo fascino pittoresco, è stato iscritto tra i «borghi più belli d’Italia».

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Porta medievale

Ai piedi del centro storico, vicino ad una bella piazzetta con una terrazza panoramica, il bar Vitelli è stato utilizzato da Copolla nelle riprese del Padrino. È stato conservato così com’era all’epoca.
La città era fortificata nel medioevo. Vi si entrava attraverso due porte, di cui una ancora esistente, del XIV secolo con il suo arco in ogiva (dalla piazzetta precedente: via Pentifuri, poi a 30 metri a sinistra in via S. Michele).

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San Michele

Passata la porta, presso i resti di una sinagoga medievale, la chiesa di San Michele risale all’anno 1250. Ha due bei portali gotici e un grazioso interno rimaneggiato in epoca barocca e conservando antiche tombe. Proseguendo la strada che circonda la fortezza a strapiombo, la chiesa di San Nicolò (detta anche Santa Lucia per errore) risale agli inizi del XIII secolo, costruita su un picco, ricoperta di merli che le conferiscono un aspetto di fortezza. La scena del matrimonio del Padrino è stata girata lì.

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Chiesa Madre

L’edificio più importante di Savoca è la Chiesa Madre del XII secolo, risalente ai normanni. I graziosi capitelli delle colonne che separano le tre navate sono di stile romanico. Resti di affreschi murali del medioevo sono stati recentemente scoperte. Nel seminterrato, i  cadaveri erano mummificati seguendo un processo egiziano.
A strapiombo, si gode una bella vista dalla terrazza rocciosa con i resti del potente castello di Pentefur (XI-XVI secolo).

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Castello di Pentefur

Più a sud della cattedrale, il monte Calvario è un antico eremo arroccato alla fine del crinale, trasformato in chiesa dai gesuiti nel XVIII secolo, con una via crucis.

Le mummie di personaggi dell’inizio del XIX secolo occupano la cripta del convento dei Cappuccini (XVI secolo), ai piedi del centro storico.

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Forza d’Agro

Forza d’Agro è un carino borgo a 15 km a nord di Taormina, rinomato perché scene del Padrino 2 sono state girate nel cimitero abbandonato situato tra le mura dell’antica fortezza normanna.

Il sito è sempre stato abitato, sin dai primi siculi. Il suo edificio principale è la Cattedrale SS. Annunziata, dell’inizio del XV secolo, e ricostruita nel XVIII secolo, con stili barocchi di epoca spagnola. La Chiesa della Santissima Trinità risale alla fine del XV secolo. Vi si accede da l’arco Durazzesco, un portale gotico catalano. Poco distante si trova l’austero convento degli Agostiniani.
Il castello normanno, di cui rimangono pittoresche vestigia, fu costruito su un sito notevole, controllando il passaggio nella valle.

Sul territorio del comune, lungo la costa, un promontorio reca una fortezza di antichissima origine, il Castello di Sant’Alessio Siculo.

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Chiesa dei Santi Pietro e Paolo d’Agrò

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Fonte foto : Wikipedia

A 13 km di strada da Forza d’gro, risalendo la valle dell’Agro, la bellissima Chiesa dei Santi Pietro e Paolo d’Agro fu costruita una collina in epoca bizantina, modificata più tardi da arabi e normanni.

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