Il Museo Archeologico Regionale di Agrigento, ufficialmente denominato Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo”, si trova sulla collina di San Nicola (nota come Poggetto San Nicola), a dominio della Valle dei Templi, a sud della città.
Inaugurato nel 1967, occupa le strutture di un antico monastero cistercense del XIV secolo, a cui si aggiunge un edificio moderno progettato negli anni Sessanta. L’ingresso principale corrisponde all’antico chiostro, integrato nel percorso museale.

Percorso e collezioni

Il museo presenta la storia di Agrigento e del suo territorio, dalla preistoria fino all’epoca greca, punica e romana, con un insieme di circa 5.688 oggetti provenienti da scavi, collezioni storiche e donazioni. L’esposizione permanente si estende su 18–21 sale (a seconda delle suddivisioni), organizzate in due sezioni principali:

  • La città antica di Akrágas/Agrigentum (sale 1–11)
  • Il territorio extraurbano e le culture pre-greche / indigene (a partire dalla sala 12)
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Statua di guerriero

Tra i pezzi più prestigiosi figura un Telamone monumentale proveniente dal Tempio di Zeus Olimpio, datato al V secolo a.C. Questa statua colossale, alta circa 7,65 metri, è esposta in una sala a doppia altezza appositamente allestita. Si tratta di uno dei rari esempi di rappresentazione antropomorfa integrata nell’architettura di un tempio, a testimonianza del carattere eccezionale di questo edificio.

La collezione comprende anche l’Efebo di Agrigento, o kouros di Agrigento, una scultura in marmo datata intorno al 480–470 a.C., rappresentativa dello stile severo greco. È esposta nella sala X, all’interno del percorso dedicato alla città di Akrágas.

Una sezione rilevante del museo è dedicata ai vasi antichi dei VI e V secolo a.C., comprendenti produzioni attiche e italiote. Vi si trovano vasi a figure nere, a figure rosse e a fondo bianco, provenienti in particolare dalle necropoli greche di Agrigento. Tra le opere principali si distingue un cratere a fondo bianco raffigurante Perseo e Andromeda, datato intorno al 430 a.C.

Il museo conserva anche una collezione di sarcofagi, principalmente romani e datati al II secolo d.C., provenienti dalle necropoli che circondavano la città antica. A ciò si aggiungono un’importante sezione numismatica (presentata nella sala 9), epigrafi (sala 8), nonché elementi architettonici (sime, elementi decorativi, terrecotte votive legate ai culti di Demetra e Kore), matrici, mosaici e vari reperti provenienti dagli scavi del sito.

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Dove si trova il museo archeologico di Agrigento: mappa

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Galleria museo

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Chiesa di San Nicola di Agrigento

La chiesa di San Nicola di Agrigento, edificata nel XII secolo dai monaci cistercensi durante la dominazione normanna, presenta un’architettura romanica austera in pietra locale, con una facciata spoglia e un portale ogivale caratteristico dell’influenza cistercense.
L’interno, a navata unica, è scandito da sobrie arcature e conserva diversi elementi medievali, tra cui un coro sopraelevato tipico delle fondazioni monastiche normanne. Il convento adiacente, anch’esso di origine cistercense, si organizzava attorno a un chiostro quadrangolare oggi in gran parte scomparso.
Questo complesso monastico controllava un tempo diverse terre e vie verso la piana di Akragas, svolgendo un ruolo strategico nella strutturazione del territorio medievale. Il sito ha subito varie trasformazioni in epoca moderna, ma rimane una delle principali testimonianze della presenza cistercense medievale in Sicilia.

Informazioni

Museo archeologico regionale Pietro Griffo
Contrada San Nicola, 12, 92100 Agrigento AG

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