Il Monte Pellegrino, situato in una riserva naturale, fa parte della vita di tutti i palermitani, comunemente chiamato «il Monte». La sua imponente silhouette è stata più volte rappresentata da artisti di tutto il mondo. È importante non solo per la sua bellezza, ma anche per il suo carattere sacro, persino protettivo della città.

Panoramica storica e visita del Monte Pellegrino

Belvedere di Monte Pellegrino, Palermo

Belvedere di Monte Pellegrino

Diversi siti sacri di epoche differenti sono stati rinvenuti sul Monte Pellegrino, tra cui un altare punico dedicato alla dea Tanit.
Quando i Fenici sbarcarono nella piana di Palermo e vi si stabilirono, chiamarono questa grande roccia Panhorm (grande roccia). In seguito i Greci la chiamarono Hercta, i Romani Peregrinus, gli Arabi Gebel Grin (monte vicino).
Durante il periodo bizantino, le numerose grotte del massiccio furono abitate da eremiti, che seguivano il monachesimo ispirato a san Basilio.

Una strada attraversa il massiccio, collegando il santuario di Santa Rosalia e la cima con il suo splendido belvedere. Sia percorrendo la strada sia i vari sentieri, si scoprono splendidi panorami su Palermo, la costa, il golfo di Mondello e gli altri rilievi circostanti.

A nord del massiccio, le grotte dell’Addaura conservano graffiti del Paleolitico, tra cui incisioni di animali e figure umane. Sull’altopiano, una voragine (chiusa) raggiunge una profondità di 171 metri. Quanto alla grotta di Niscemi sul versante occidentale, conserva tracce di arte rupestre del Paleolitico.

adsensefeed

Sentieri del Monte Pellegrino

La Scala Vecchia è un antico percorso che sale al santuario di Santa Rosalia, in parte costituito da gradini, passando davanti a cappelle votive, lungo 3,7 km. È il percorso tradizionalmente utilizzato dai pellegrini.
Altri sentieri attraversano il massiccio, con livelli di difficoltà variabili: vedi www.sicilyhiking.it.

Santuario di Santa Rosalia

Santuario di Santa Rosalia, Monte Pellegrino, Palermo

Santuario di Santa Rosalia

A 445 metri di altitudine, il Santuario di Santa Rosalia sarebbe stato costruito a partire dal luglio 1625 attorno alla grotta dove furono ritrovate nel 1624 ossa attribuite a Rosalia, che avrebbe vissuto da eremita nel XII secolo.
È il risultato della trasformazione di una piccola chiesa di origine bizantina. La grotta è infatti un luogo di culto molto antico, da tempo santuario, e l’acqua vi era canalizzata. Vi si trova un’iscrizione cristiana in greco risalente al VII secolo d.C.
Preceduta da una scalinata, la facciata del XVII secolo è addossata alla roccia. Superato il portale, si accede a uno spazio a cielo aperto che precede la grotta sacra, con la statua di Santa Rosalia. Si entra nella grotta passando per un portico con tre arcate sostenute da colonne tortili.
Dietro l’altare principale è conservata un’immagine sacra dell’Immacolata, e ai piedi dell’altare di sinistra, un baldacchino in marmo con una statua in marmo che rappresenta la santa distesa ed estasiata, realizzata da Gregorio Tedeschi nel 1625, rivestita di foglie d’argento dorato nel XVIII secolo, con la Croce in mano.
La sala del tesoro è stata inaugurata il 13 luglio 2018. Vi si accede tramite una scala. Conserva numerosi oggetti sacri.

Una processione con le reliquie di Rosalia a Palermo avrebbe posto fine a una grave epidemia di peste nel 1624, conferendole lo status di protettrice della città, celebrata da allora tra il 10 e il 15 luglio.

Santa Rosalia

van-dyck-sainte-rosalie-prado

Santa Rosalia (Van Dyck, circa 1625, Museo del Prado)

Rosalia era figlia di Sinibaldo, signore di Quisquina nei monti Sicani, e la cui madre era parente del re Ruggero II di Sicilia. Dopo un primo eremitaggio nelle montagne di Quisquina, Rosalia sarebbe diventata dama di corte a Palermo, poi decise nuovamente di ritirarsi in una delle grotte del Monte Pellegrino che accoglieva religiose.
Molto devota, si sarebbe ritirata volontariamente in una grotta oscura, disprezzando le gioie del mondo, bevendo solo l’acqua della sorgente e nutrendosi di ciò che trovava nei dintorni. Morì nel 1170, chiedendo di essere sepolta lì.

La sua fama si diffuse rapidamente in tutta la regione. Già nel 1180 le fu dedicata una cappella, vicino all’attuale santuario.
Per secoli si cercarono le sue ossa senza trovarle, fino al 1624 durante un’epidemia di peste, quando presunte ossa di Rosalia furono trovate in una grotta. Le reliquie furono portate in processione a Palermo il 9 giugno 1625 e la peste sarebbe miracolosamente cessata.
In suo onore, la Vergine Rosalia (soprannominata la Santuzza) fu proclamata patrona della città di Palermo, e la grotta del Monte Pellegrino fu trasformata in santuario, diventando meta di pellegrinaggio.

Belvedere, grotte e altri siti

Belvedere di Monte Pellegrino, Palermo

Belvedere di Monte Pellegrino, Palermo

La strada asfaltata conduce al belvedere con il suo panorama sulla costa, la baia di Mondello e i monti circostanti.
Sul monte si trova il piccolo laghetto artificiale detto Gorgo Santa Rosalia, un labirinto, …
Numerose grotte naturali costellano il massiccio, tra cui soprattutto la grotta dell’Addaura a nord del monte, che conserva graffiti del Paleolitico, con incisioni di animali e figure umane.
Sul versante occidentale, vicino al parco della Favorita, la grotta di Niscemi conserva tracce di arte rupestre del Paleolitico.
Sull’altopiano, una voragine raggiunge una profondità di 171 metri.

Castello Utveggio

Castello Utveggio, Monte Pellegrino, Palermo

Castello Utveggio

Sulla cresta meridionale del massiccio, il castello Utveggio è un edificio in stile Art Nouveau e neoclassico costruito tra il 1928 e il 1933 come hotel di lusso. Purtroppo fu quasi abbandonato durante la seconda guerra mondiale. Negli anni 1980 la Regione Siciliana lo recuperò e lo restaurò, installandovi una scuola di management e un centro studi, oggi chiusi. Il suo futuro è attualmente incerto, dopo un progetto per trasformarlo in centro di formazione amministrativa.

Parco della Favorita (panoramica)

Il parco della Favorita si estende ai piedi delle pendici occidentali del Monte Pellegrino, all’interno della sua riserva naturale. In origine riserva di caccia, è oggi il più vasto spazio verde di Palermo situato a nord della città, con alcuni monumenti come la Fontana d’Ercole, l’insolita Palazzina Cinese e il Museo etnografico Giuseppe Pitrè.
→ Leggi anche: Parco della Favorita

Dove si trova il Monte Pellegrino e mappa

Travelers' Map is loading...
If you see this after your page is loaded completely, leafletJS files are missing.
 
mappa-monte-pellegrino

Informazioni

Fonti e siti esterni

Articoli : categoria Palermo