Cuore storico di Ragusa, Ragusa Ibla è il quartiere che ha beneficiato maggiormente delle cure durante la ricostruzione della città successiva al terremoto del 1693.
Chiamata anche “Ragusa inferiore”, fu edificata seguendo i canoni del tardo barocco siciliano ed è oggi iscritta al patrimonio mondiale dell’UNESCO. Questo insieme urbano omogeneo e di notevole bellezza comprende numerosi palazzi e chiese alla cui realizzazione parteciparono molti artisti e architetti, tra cui Rosario Gagliardi, Vincenzo Sinatra e altri maestri del XVIII secolo.
L’accesso pedonale dalla città alta (Ragusa Superiore) avviene tramite una lunga scalinata panoramica di circa 340 gradini, mentre diversi ponti attraversano la profonda vallata che separa le due parti della città.
Mappa turistica di Ragusa Ibla
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La scalinata verso Ragusa Ibla
La scalinata che collega Ragusa Superiore a Ragusa Ibla è una successione di rampe di gradini, vicoli e passaggi voltati che scendono lungo il pendio offrendo splendidi scorci sulla valle e sulla città bassa di Ragusa Ibla, attraversando la strada o passando al di sotto di essa, intervallata da piccole piazze, pianerottoli e terrazze. Lungo il percorso si incontrano due chiese e, verso la parte inferiore, alcuni eleganti palazzi.
Santa Maria delle Scale
La piccola chiesa di Santa Maria delle Scale segna uno dei punti panoramici più noti lungo il collegamento tra la città alta e Ibla: la sua terrazza offre una vista aperta su tutta la città antica e sul Duomo di San Giorgio. L’edificio, ricostruito dopo il terremoto del 1693 e rimaneggiato nei secoli successivi, conserva un interno sobrio e alcune opere sacre.
San Filippo Neri e Palazzo della Cancelleria
La piccola chiesa di San Filippo Neri, fondata nel XVII secolo (intorno al 1636), si trova in prossimità di uno dei pianerottoli della scalinata e si riconosce per la sua facciata semplice e il sagrato. Subì pochi danni durante il sisma del 1693 e presenta un interno a navata unica con quattro altari, decorazioni d’epoca e un organo storico restaurato.
Il Palazzo della Cancelleria, costruito nel XVIII secolo dalla famiglia Nicastro, si distingue per la sua facciata barocca decorata con mensole scolpite e balconi in ferro battuto. Situato vicino alla scalinata che conduce a Ragusa Ibla, fu sede della Cancelleria comunale nel XIX secolo. Attualmente in fase di restauro, ospiterà attività culturali ed esposizioni.
Piazza della Repubblica
Questa piazza segna l’ingresso a Ragusa Ibla, conosciuta come Piazza della Repubblica, ma spesso chiamata “Piazza degli Archi”, in riferimento a un acquedotto che attraversava questo punto prima del terremoto del 1693. Ha una forma irregolare ma suggestiva, valorizzata dagli edifici e dalla prospettiva.
Chiese del Purgatorio e Santa Maria dell’Itria
Su questa piazza si trova la Chiesa delle Anime del Purgatorio, edificata intorno al 1740. La sua facciata barocca in pietra locale è preceduta da una monumentale scalinata. L’interno, a navata unica, è decorato con affreschi raffiguranti le anime del purgatorio e dipinti attribuiti a Francesco Manno.
La Chiesa di Santa Maria dell’Itria fu ricostruita dopo il 1693; conserva un campanile decorato con maioliche blu e custodisce una pala d’altare del XVII secolo.
Palazzi Cosentini e Sortino-Trono
Il Palazzo Cosentini è emblematico del barocco siciliano, con le sue sorprendenti mensole dei balconi scolpite, tra le più espressive della città.
Nelle immediate vicinanze, salendo verso Ibla, si trova il Palazzo Sortino-Trono, costruito nel 1778 sulle rovine del castello medievale; si distingue per la sua facciata monumentale e per i balconi sostenuti da mascheroni barocchi. L’interno conserva soffitti affrescati e una scenografica scalinata.
Piazza Duomo e cattedrale di San Giorgio
La Piazza Duomo si estende ai piedi del Duomo di San Giorgio. È la piazza centrale e simbolica di Ragusa Ibla, particolarmente fotografata, con la cattedrale sullo sfondo e circondata da eleganti palazzi.
Duomo di San Giorgio
Il Duomo di San Giorgio è il simbolo di Ragusa Ibla. Progettato da Rosario Gagliardi a partire dal 1738 per sostituire la chiesa precedente distrutta nel 1693, presenta una facciata di barocco dinamico e teatrale composta da colonne monumentali e statue di santi disposte ad arco, accentuando l’effetto di movimento. L’interno, a tre navate separate da massicci pilastri, conserva una decorazione raffinata e altari in marmo policromo. La cupola, aggiunta nel 1820 in stile neoclassico ispirato al Pantheon di Parigi, domina l’intero contesto urbano. La chiesa custodisce importanti opere d’arte, tra cui una pala di Vito D’Anna e diversi reliquiari in argento del XVIII secolo.
Palazzi attorno alla piazza
Nelle vicinanze si trova il Palazzo La Rocca (Via Capitano Bocchieri 33). Costruito intorno al 1765 da un barone La Rocca, presenta una facciata elegante con sette o otto balconi sostenuti da mensole scolpite raffiguranti figure umane e grottesche (musicisti, contadini, personaggi satirici), uno degli esempi più noti del “barocco umoristico siciliano”.
All’estremità della piazza, il Palazzo Arezzo di Trifiletti è un edificio del XVIII secolo appartenente a un’antica famiglia nobile. Conserva arredi originali, affreschi di Tommaso Pollace e una collezione di oggetti d’arte, illustrando l’architettura residenziale aristocratica di Ragusa.
Il Circolo di Conversazione: costruito nel 1850 (e non nel 1810 come spesso indicato), questo edificio neoclassico era luogo di ritrovo della nobiltà ragusana. La facciata sobria è decorata con pilastri ionici e l’interno, ornato da affreschi e specchi, richiama l’eleganza del XIX secolo.
Il Teatro Donnafugata è un piccolo teatro del XIX secolo inserito in un palazzo privato, ancora oggi attivo.
Salita Duomo: belvedere e museo
La Salita Duomo è una scalinata che conduce sopra il duomo, verso un piccolo pianoro, dove si trova il belvedere di Via Solarino. Si tratta di uno dei panorami più spettacolari di Ragusa, con la cupola della cattedrale e i tetti circostanti.
A metà della salita, il Museo del Duomo di San Giorgio conserva oggetti liturgici, reliquie e archivi parrocchiali del XVIII secolo.
Sulla sovrastante Piazza Dottor Solarino, piuttosto tranquilla, si trova il Villino Arezzo di Trifiletti, risalente al XX secolo, in stile Liberty, edificato sui resti dell’antico castello di Ragusa.
Piazza Pola e Corso XXV Aprile
Situato nel prolungamento orientale di Piazza Duomo, il Corso XXV Aprile è l’arteria principale di Ibla, fiancheggiata da facciate barocche, negozi e palazzi, come il Palazzo Donnafugata, residenza del barone Corrado Arezzo, senatore del Regno d’Italia nel 1865. Fu costruito tra il XVII e il XVIII secolo su un sito fortificato più antico, distinguendosi per la facciata decorata con balconi e raffinate ferriate, e per gli interni riccamente ornati da affreschi e arredi d’epoca, oggi visitabili nel museo.
La Piazza Pola è una piazza suggestiva nel cuore del quartiere Ibla, circondata da caffè, negozi ed edifici storici.
Chiesa di San Giuseppe
Su questa piazza si trova l’edificio della Chiesa di San Giuseppe, progettata da Rosario Gagliardi; più raccolta rispetto al Duomo, presenta una pianta ellittica e una facciata riccamente decorata, tipica del barocco siciliano tardivo. L’interno conserva una statua in argento di San Giuseppe del XVII secolo e un altare maggiore ornato da stucchi delicati. In passato apparteneva al convento delle monache benedettine.
Santa Maria Maddalena e Sant’Antonino
Vicino alla piazza, sul corso, Santa Maria Maddalena fu edificata nel XVII secolo prima di essere ricostruita nel XVIII in stile barocco tardivo. La facciata è sobria ma elegante; l’interno conserva un crocifisso del XVII secolo e un dipinto dell’abate Franzo Nicastro.
A 50 metri dalla piazza, la Chiesa di Sant’Antonino è una rara testimonianza dell’architettura normanna a Ragusa, probabilmente databile al XII secolo. Le sue mura massicce e sobrie furono in gran parte risparmiate dal terremoto del 1693.
Piazza Chiaramonte e Chiesa dell’Immacolata
La Piazza Chiaramonte è una piccola piazza meno conosciuta ma interessante per la sua atmosfera più raccolta, nel cuore dei vicoli di Ibla, circondata da edifici antichi.
La Chiesa dell’Immacolata Concezione (Chiesa di San Francesco all’Immacolata) è stata costruita su fondamenta medievali. Possiede un portale gotico del XIV secolo e una facciata barocca ricostruita dopo il 1693. L’interno, a navata unica, ospita diverse statue in legno dorato e un altare dedicato alla Vergine. Il campanile conserva ancora elementi originari.
La chiesa SS. Annunziata, situata in Via Orfanotrofio, risale all’inizio del XVI secolo; fu ricostruita dopo il terremoto del 1693, integrando elementi neoclassici durante i restauri tra XVIII e XIX secolo. L’interno presenta diversi altari e un antico organo. Conserva inoltre opere d’arte e oggetti legati alle confraternite locali, oggi esposti nel Museo delle Confraternite.
Il Palazzo Battaglia, in via Chiaramonte, fu costruito nel 1724 e illustra il passaggio dal barocco al neoclassicismo, distinguendosi per la pianta regolare e le alte finestre con frontoni.
Giardino Ibleo e le sue chiese
Sull’estremità orientale del promontorio si estende il Giardino Ibleo, un giardino pubblico realizzato nel XIX secolo sulle antiche terrazze del convento dei Cappuccini. Offre una vista ampia sulla valle dell’Irminio e sulle colline circostanti. Vi si trovano anche tre chiese, un’area archeologica a nord e a sud l’antico portale.
Portale di San Giorgio Vecchio
Il Portale di San Giorgio Vecchio, antico portale gotico-catalano del XV secolo situato nei pressi del Giardino Ibleo, è uno dei rari resti medievali ancora visibili a Ragusa. Nella lunetta presenta un rilievo raffigurante San Giorgio che uccide il drago, incorniciato da aquile aragonesi. Restaurato dopo il terremoto, testimonia l’architettura gotica importata dalla Spagna in Sicilia.
Le chiese nel Giardino Ibleo
La chiesa di San Vincenzo Ferreri si trova all’ingresso del giardino; oggi è sconsacrata e trasformata in auditorium. Risalente al XVI secolo, fu rinnovata dopo il 1693. All’interno, le colonne tortili sono decorate con motivi vegetali e putti, e l’altare maggiore del 1773 testimonia il passaggio dal barocco tardivo al linguaggio neoclassico.
La chiesa di San Giacomo Apostolo, probabilmente del XVI secolo, conserva le arcate delle cappelle originarie. La facciata attuale risale al 1902; il campanile presenta le statue di San Giorgio, San Giacomo e San Giovanni. Il soffitto ligneo dipinto è del 1754, mentre le statue risalgono al XVII secolo.
La chiesa di Sant’Agata ai Cappuccini, menzionata nel 1308, fu ristrutturata tra il XVI e il XVIII secolo con l’intervento dei padri cappuccini. L’architettura è sobria, con un piccolo campanile e un tetto ligneo del 1582.
L’interno a navata unica conserva un notevole trittico del pittore Pietro Novelli (1640-43) raffigurante l’Assunzione della Vergine con i santi Agata e Caterina, oltre a una “Natività” su tavola datata 1582 e altari in legno realizzati dai cappuccini a partire dal XVII secolo.
Altri monumenti e scavi
Il giardino conserva anche un monumento ai caduti della Prima guerra mondiale e diverse fontane monumentali.
Nei pressi del Giardino Ibleo, gli scavi archeologici di Hybla Heraia hanno restituito i resti dell’antica città di Hybla Heraia, antenata di Ragusa, abitata fin dall’VIII secolo a.C. Gli scavi hanno portato alla luce mura ellenistiche, tombe e frammenti di ceramica greca. Parte dei reperti è conservata presso il Museo Archeologico di Ragusa.
Porta Walter e dintorni
Porta Walter e le antiche mura
La cosiddetta Porta Walter (o Vattiri) è l’unica delle cinque antiche porte della cinta medievale di Ragusa Ibla ancora esistente. Misura circa 5 m di altezza e 3 m di larghezza ed è sormontata da un’iscrizione latina su pietra calcarea ormai quasi illeggibile.
Porzioni delle mura bizantine dell’VIII secolo sono state individuate a Ragusa Ibla, in particolare nei pressi della Chiesa delle Anime del Purgatorio (quartiere “Archi”) e nella periferia orientale del quartiere.
Si trova lungo la via che conduceva alla valle di Santa Domenica.
La Salita Castello ricorda il percorso che portava all’antico Castello di Ragusa Ibla, con tratti di scale ancora visibili.
Chiese vicine
Vicino a Porta Walter, Santa Maria dello Spasimo risale al XVI secolo ed è stata ricostruita in stile barocco dopo il terremoto del 1693. L’interno è decorato con stucchi, con un soffitto ligneo dipinto (1776) e un altare maggiore con colonne tortili, una statua di Santa Lucia (1517) e affreschi, tra cui una rara rappresentazione di Ragusa precedente al sisma.
Santa Maria del Gesù, edificata a partire dal 1636 dai francescani, occupa un sito in forte pendenza vicino a Porta Walter. Il complesso conventuale fu in gran parte distrutto nel 1693. La chiesa fu ricostruita con uno stile sobrio, integrando strutture francescane ed elementi barocchi tardivi. Restano tracce dell’antico convento, come il chiostro.
Nella valle della Cava Santa Domenica, Santa Maria dei Miracoli è una piccola chiesa barocca edificata nel XVII secolo nel luogo in cui fu ritrovata un’immagine miracolosa della Vergine con il Bambino; si distingue per la tipologia ottagonale allungata e i tre portali finemente decorati.
Informazioni
Siti esterni
- Pagina Wikipedia su Ragusa
- Sito del comune di Ragusa : www.comune.ragusa.it
- I siti di Ragusa classificati UNESCO : www.ragusawelcome.com
- Musei di Ragusa : www.comune.ragusa.it
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