Giro della più grande isola del Mediterraneo

Adrano, Paternò e dintorni

Questa pagina è dedicata alla zona ad ovest di Catania, poco turistica, dove il fiume Simeto scorre tra gole di roccia vulcanica sulle pendici meridionali e occidentali dell’Etna. L’uomo si stabilì qui fin dalla preistoria. Ne si ritrovano le tracce con siti archeologici e antiche città (sito archeologico di Mendolito, e le città di Centuripe e Adrano) e diversi edifici medievali come ponti o fortezze normanne (città di Adrano, Paternò e Motta Sant’Anastasia) che formavano un sistema difensivo lungo la valle del Simeto.

Adrano

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Bronzo (340 a.C. circa)

Adrano, oggi popolata da 36.000 abitanti, è una delle città più antiche della regione dell’Etna, con tracce risalenti al neolitico e successivamente ai siculi arrivati nella regione intorno al X secolo a.C. Di questo periodo sono state rinvenute vestigia di abitazioni, mura e una necropoli (in Mendolito pochi chilometri a nord).
Sul sito dell’attuale città, la colonia greca di Adranon fu fondata nel V a.C. dal tiranno Dionisio I il Vecchio di Siracusa, per consolidare il potere della potente Siracusa nella regione, controllando il valle del Simeto. Il suo nome deriva da Adranos, che era l’antico dio del fuoco o dio della guerra dei siculi.

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Visita

Senza essere turistica, con poche infrastrutture turistiche, Adrano è comunque una città interessante. È notevole soprattutto il castello normanno che sorge nel centro della città. Fu costruito in epoca normanna nell’XI secolo, su un forte di origine greco-romana. Alto circa 33 metri e circondato da mura e bastioni, è oggi sede del museo archeologico dove sono custoditi oggetti che raccontano la lunga storia della città.
Altri edifici notevoli in Adrano sono il teatro Vincenzo Bellini e le sue chiese, tra cui la Chiesa Madre, Santa Chiara, e il monastero di Santa Lucia. A sud della città rimangono anche resti di mura ciclopiche (Mura Dionigiane).

Cartina

Mendolito e ponte dei Saraceni

Pochi chilometri a nord di Adrano, il Ponte dei Saraceni, di origine romana e ricostruito nel medioevo, molto ben conservato, attraversa il fiume Simeto.
Quasi un chilometro a sud del ponte, il sito archeologico di Mendolito è quello di una città siciliana, abitata intorno agli XI-IX secoli a.C. In particolare, vediamo le fondamenta di mura di cinta, di porte e di torri difensive. Vi è stata rinvenuta una bellissima iscrizione sicula.

Paternò

Paternò si sviluppò nel medioevo, essendo forse stata l’antica città di Hybla Gereatis. Oggi è una città di quasi 50.000 abitanti a più di 20 km ad ovest di Catania. Nell’estate del 1943 la città fu distrutta all’80% dai bombardamenti alleati. Vive oggi dell’agricoltura, coltivando in particolare diverse varietà di arance: “Sanguinello”, “Moro” o “Tarocco” la più popolare di Sicilia.
Rimane una bella torre normanna, costruita nell’XI secolo, di forma quadrangolare il cui interno ben conservato comprende una cappella con affreschi, una sala d’armi e una terrazza. Nelle vicinanze sorge anche la torre medievale dei Falconieri.
A 5 km a sud-est, a Valcorante, si trovano i resti di una parte dell’acquedotto romano che alimentava Catania, e ad ovest sul fiume alcuni archi del ponte romano di Pietralunga.

Centuripe

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Sestante (200 a.C. circa)

Centuripe risale almeno al V secolo avanti la nostra era. La sua urbanizzazione si estende in mezzo a cinque colline e nei valloni che li separano. La città produce ceramiche dall’antichità arcaica e fa ancora perdurare questa tradizione con l’attuale ceramica. Dal 2 al 4 agosto 1943, i tedeschi che vi si erano trincerati subirono una pesante sconfitta di fronte agli alleati.

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Chiesa madre

La chiesa principale è la sua cattedrale, la chiesa dell’Immacolata Concezione (XVII secolo). Ci sono diversi bei punti di vista, tra cui quello del monte Calvario a nord-est, e a sud-est con il castello di Corradino, residuo di un mausoleo romano. A nord-ovest si trovano i resti di importanti terme romane.
Il museo archeologico regionale di Centuripe è probabilmente il sito più interessante della città, le cui sezioni riguardano la descrizione della storia del territorio dalla preistoria alla tarda antichità, altre espongono i reperti archeologici, come ceramiche e statue.

Carcari

Sul comune di Centuripe, Carcari è un antico borgo abbandonato che esisteva almeno dal XII secolo, le cui abitazioni e una piccola chiesa sono conservate.

Motta Sant’Anastasia

La torre di Motta (o Dongione), simile a quelle di Adrano e di Paternò, fu costruita tra il 1070 e il 1074 dal conte normanno Ruggero. Il suo piano è rettangolare, alta 21 metri, tipico del medioevo.

Informazioni

Siti esterni

Categoria Etna

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