Itinerario a ovest di Agrigento, partendo dalla casa natale di Pirandello a sud della città, proseguendo verso Porto Empedocle fino a Seccagrande, seguendo il litorale, passando per la villa romana di Realmonte, la Scala dei Turchi, Siculiana, la riserva naturale di Torre Salsa, Capo Bianco e la foce del Platani.

Da Porto Empedocle a Siculiana, passando per la Casa di Pirandello

Casa natale di Pirandello

In direzione della costa a sud di Agrigento si trova la casa natale di Luigi Pirandello, a circa quattro chilometri dal centro città, su un altopiano che domina il mare, circondato da ulivi e querce, un paesaggio che lo scrittore descriveva come quello della sua campagna natale. L’edificio, un’antica casa rurale della fine del XVIII secolo, è stato dichiarato monumento nazionale nel 1949, restaurato e trasformato in museo nel 1987.

Luigi Pirandello (1867-1936) è uno scrittore, drammaturgo e poeta siciliano, figura centrale della letteratura italiana moderna. La sua opera esplora l’identità, la frammentazione dell’io e la relatività del reale. Tra i suoi romanzi tradotti in francese figurano Il fu Mattia Pascal e I vecchi e i giovani, oltre a un vasto insieme di novelle raccolte in Novelle per un anno. Il suo teatro, con opere come Sei personaggi in cerca d’autore, ha profondamente trasformato la scena europea. Ricevette il premio Nobel per la letteratura nel 1934 per l’insieme della sua opera.

All’interno, le sale espositive conservano manoscritti, fotografie, edizioni originali con dediche, oltre a oggetti personali e manifesti legati alle opere di Pirandello, rendendo la casa un importante centro documentario e memoriale dedicato all’autore. Un sentiero lastricato costeggia la casa e conduce al “pino di Pirandello”, un antico pino marittimo sotto il quale l’autore amava meditare e dove le sue ceneri furono deposte secondo le sue ultime volontà.

Porto Empedocle

Proseguendo verso ovest si raggiunge la città portuale di Porto Empedocle. Nei pressi del porto si erge la Torre Carlo V, costruita nel XVI secolo, principale testimonianza monumentale della città e ricordo della sua importanza strategica durante la dominazione spagnola.

Dopo il porto si estendono per oltre tre chilometri le spiagge di Marinella e del Lido Azzurro, lunghe distese di sabbia fine che si alternano a tratti rocciosi, lungo un litorale relativamente urbanizzato.

Villa romana di Realmonte

Nei pressi di Punta Grande, a 4 km dall’uscita di Porto Empedocle, si trova il sito archeologico di una villa romana (Villa Romana, Via Nereo 21, Porto Empedocle), detta Villa romana di Realmonte, chiamata anche Villa Durrueli.
Risale al I secolo d.C. e presenta mosaici e pavimentazioni in opus sectile e tessellatum, con un peristilio dotato di impluvium e una zona termale probabilmente costruita in un secondo momento.

Scala dei Turchi, costa siciliana

Scala dei Turchi

Scala dei Turchi (panoramica)

Un chilometro più avanti, a Punta Grande, si gode di un ampio panorama sulla costa con le celebri falesie bianche della Scala dei Turchi, spettacolari formazioni calcaree con strati perfettamente visibili, che degradano a gradoni verso il mare e attirano da tempo l’attenzione di geologi e visitatori.


Cattedrale di Sale

Una visita originale è quella della Cattedrale di Sale, situata in Contrada Scavuzzo, vicino a Realmonte. È allestita all’interno di una miniera di salgemma ancora in attività, gestita da Italkali. Il giacimento risale all’epoca mesozoica, con una formazione stimata intorno a cento milioni di anni fa. L’accesso avviene attraverso le gallerie della miniera, situate a circa sessanta metri sotto la superficie, ossia una trentina di metri sotto il livello del mare.

Allestita dai minatori intorno all’anno 2000, la cattedrale occupa un vasto corridoio di circa venti metri di larghezza, otto metri di altezza e un centinaio di metri di lunghezza. Può accogliere fino a ottocento persone. Tutti gli elementi interni — pareti, altare, ambone, battistero, sedute e oggetti liturgici — sono stati scolpiti nel sale. Si osservano diversi bassorilievi, tra cui una rappresentazione di santa Barbara nell’abside o un crocifisso, oltre ad acquasantiere scolpite.
Il sito presenta anche un notevole fenomeno naturale: una “rosone” formato dalla cristallizzazione concentrica del sale e di altri minerali, visibile più in profondità. 
Ogni 4 dicembre viene celebrata una messa in onore di santa Barbara, patrona dei minatori. Le visite sono possibili solo su prenotazione, in piccoli gruppi e con equipaggiamento di sicurezza obbligatorio, poiché la miniera è ancora attiva. Tuttavia, l’accesso risulta incerto secondo diverse testimonianze, con visite spesso sospese o difficili da organizzare.

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Da Realmonte a Siculiana

Proseguendo lungo la strada costiera dopo la Scala dei Turchi fino a Siculiana, si attraversano i suggestivi siti sotto Realmonte, tra cui le spiagge di Lido Rossello vicino alle falesie bianche, con buoni punti per immersioni; le acque sono calme con fondali sabbiosi, sebbene l’arenile sia ridotto, con poca sabbia e presenza di roccia.
Poi più avanti, nei dintorni di Pergola, si trovano diverse piccole calette sabbiose, affiancate da ripide falesie color ocra, dominate dalla Torre di Monterosso (costruita nel XVI secolo), con fondali marini limpidi.
Seguono due belle spiagge piuttosto selvagge e poco attrezzate: quella che precede e quella che segue Giallonardo, meno frequentate rispetto alle zone più turistiche. La spiaggia di Giallonardo presenta un lungo litorale di sabbia fine e dorata, acque generalmente limpide e un fondale sabbioso che digrada dolcemente, adatto alle famiglie.

Spiaggia della riserva naturale di Torre Salsa, Sicilia

Spiaggia Torre Salsa

Da Siculiana a Seccagrande, passando per Torre Salsa

Pochi chilometri più a ovest si raggiunge il suggestivo borgo di Siculiana con il suo castello Chiaramontano, quindi sulla costa Siculiana Marina, la cui spiaggia è un’ampia distesa di sabbia fine, con fondale sabbioso generalmente poco profondo e acque limpide. È in parte libera, in parte attrezzata e rimane piuttosto semplice e relativamente tranquilla. 

Precede la riserva naturale di Torre Salsa, senza dubbio una delle coste più belle della regione, la cui area protetta comprende 6 chilometri di litorale, con alternanza di falesie, lunghe spiagge, dune e tratti rocciosi.
Al limite occidentale della riserva, Bovo Marina rappresenta un altro accesso all’area naturale, con la sua lunga e bella spiaggia sabbiosa, bordata da dune e da una pineta, ideale per il bagno o per un picnic all’ombra dei pini. L’acqua è poco profonda e limpida, e l’ambiente resta in gran parte non urbanizzato.

Successivamente si raggiunge Eraclea Minoa, città di origine greca, con un ampio panorama, i resti della città antica e le falesie bianche del capo Capo Bianco, che precedono la riserva naturale della foce del fiume Platani.

Vicino a Borgo Bonsignore, arroccato su una piccola collina, si può accedere da diversi parcheggi alla Riserva del Platani, dove oltre alla costa si possono percorrere sentieri per scoprire pinete, vigneti e frutteti, nonché ambienti dunali e lagunari.
La spiaggia della riserva è piuttosto selvaggia, con un misto di sabbia e ciottoli, dune e mare limpido.

Da Seccagrande a Sciacca

Più a ovest, la località di Seccagrande è uno dei centri balneari più frequentati della provincia, con il suo mare e i fondali dove si pratica anche la pesca subacquea.
In estate, il lungomare “Gagarin” si anima con numerosi bar, pub, pizzerie, con intrattenimenti, feste ed eventi più o meno culturali. La spiaggia alterna sabbia e ghiaia.

Tra Seccagrande e Sciacca, Piana Grande presenta un lungo litorale di ciottoli dal carattere più selvaggio ma talvolta di qualità media. Verso la foce del fiume Verdura, il paesaggio resta naturale e poco attrezzato, quindi a Makauda / San Giorgio si estendono ampie spiagge sabbiose adatte alle famiglie, prima delle zone di Lumia e Sovareto, con spiagge più attrezzate e spesso molto frequentate.

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