Palazzo Abatellis a Palermo

La costruzione del maestoso Palazzo Abatellis risale alla fine del XV secolo, in stile gotico-catalano. Era destinato a diventare la “Domus Magna” di Francesco Abatellis, maestro portulano del Regno e pretore della città, realizzato dal grande architetto siciliano Matteo Carnalivari. Alla morte di Abatellis, il palazzo divenne un monastero benedettino.
È uno dei migliori esempi dell’architettura palaziale siciliana del XV secolo, un palazzo-fortezza in stile gotico-catalano di raffinata eleganza.

Cortile di Palazzo Abatellis a Palermo

Cortile di Palazzo Abatellis

L’edificio rettangolare si sviluppa attorno a un cortile interno porticato con una torre d’angolo. I due livelli sono collegati da scale scoperte e da una splendida loggia su due piani con arcate.
Il portale d’ingresso si trova tra le due torri merlate, sormontato dallo stemma della famiglia Patella-Abatellis. Sulla facciata principale si distinguono belle finestre a tre luci.

Fu ristrutturato dopo i gravi danni subiti durante la Seconda guerra mondiale. La trasformazione in galleria fu realizzata dall’architetto Carlo Scarpa all’inizio degli anni 1950 e la collezione permanente è oggi organizzata in circa sedici sale espositive distribuite su più livelli.

adsensefeed

Galleria regionale della Sicilia

Il palazzo ospita la Galleria regionale della Sicilia dal 1953, esponendo opere di artisti siciliani del Medioevo, nonché oggetti dell’epoca, tra cui arabi, e dipinti dei secoli XVII e XVIII.
Tra queste opere, le più importanti sono in particolare la splendida fresca del Trionfo della Morte dipinta nel XV secolo; la Vergine Annunciata di Antonello da Messina dipinta intorno al 1475; il busto di Eleonora d’Aragona di Francesco Laurana; il Polittico Malvagna di Jan Gossaert; la Deposizione di Jan Provost; sculture di Antonello Gagini, ecc.
La galleria espone anche opere di maestri siciliani ed europei come Pietro Novelli, Antoon Van Dyck, Filippo Paladini, nonché numerosi pannelli lignei dipinti, sculture medievali, manufatti in maiolica dipinta, lampadari in metallo e frammenti architettonici.

Piano terra

Ritratto di Eleonora d'Aragona, Francesco Laurana

Ritratto di Eleonora d’Aragona (Francesco Laurana)

All’ingresso e nelle sale del piano terra si trovano notevoli collezioni di sculture lignee del XII secolo, sculture dei secoli XIV e XV, bassorilievi, manufatti ed elementi decorativi provenienti da chiese e monasteri siciliani, che introducono il visitatore all’arte religiosa medievale dell’isola.
Tra queste, opere di Antonello Gagini come l’Annunciazione e il Ritratto di giovinetto, e di Domenico Gagini, come la Madonna del latte.
Un capolavoro è il busto di Eleonora d’Aragona di Francesco Laurana (1471), che si distingue per l’eleganza dei tratti e l’espressione raffinata, spesso considerato una delle più belle rappresentazioni scultoree del Rinascimento siciliano.
Si possono inoltre osservare maioliche a lustro metallico dei secoli XIV-XVII, soffitti lignei dipinti e sculture medievali decorative.

Il Trionfo della Morte

La sala II dedicata al celebre Trionfo della Morte presenta questo affresco staccato di grandi dimensioni, circa 600 per 642 cm, datato intorno al 1445. L’opera, il cui autore resta ignoto, proviene dal cortile del Palazzo Sclafani ed è considerata uno dei capolavori della pittura gotica tardiva in Italia. Raffigura la figura allegorica della Morte su un cavallo scheletrico che semina distruzione tra i vivi (nobili, ecclesiastici, sovrani), risparmiando invece i poveri che implorano la sua grazia, simbolo della vanità e dell’inevitabilità della morte.
Dettagli iconografici specifici, come la rappresentazione di dignitari religiosi e civili, un papa, un imperatore e persino figure identificabili tramite iscrizioni, conferiscono a questo affresco una rara intensità drammatica.

Primo piano

Vergine dell'Annunciazione di Antonello da Messina

Vergine dell’Annunciazione (Antonello da Messina)

Al primo piano, il pezzo principale è la Vergine dell’Annunciazione di Antonello da Messina, icona del XV secolo, in cui la Vergine è rappresentata nel momento dell’Annunciazione, con un gesto sottile e uno sguardo magnetico.
Nella stessa sala, pannelli con tre Dottori della Chiesa completano la serie perduta del polittico.

Prima della Sala Antonello, il visitatore scopre l’Ultima Cena di Jaume Serra e la Sala delle Croci con croci dipinte di Pietro Ruzzolone e del Maestro di Galatina.
Le sale contengono anche opere di Bartolomeo Camulio, Riccardo Quartararo e Antonello Crescenzio.
Le opere della Sala Antonello illustrano la transizione tra metodi pittorici tardogotici e innovazioni del Rinascimento.

La sala XIII presenta dipinti fiamminghi e opere manieriste dei secoli XV-XVI, tra cui il Trittico Malvagna di Jan Gossaert (circa 1510) e la Deposizione di Jan Provost.

Maddalena di Andrea Vaccaro

Maddalena (Andrea Vaccaro)

Le sale successive espongono Vincenzo da Pavia, Jacopo Palma il Vecchio, il Cavalier d’Arpino, Francesco Albani e dipinti manieristi di Vasari, Muziano e Marco Pino.

Le nuove sale verde e rossa valorizzano il tardo manierismo siciliano e il realismo del XVII secolo.
La sala verde espone Paladini, Giuseppe d’Alvino, Gaspare Bazzano e Pietro D’Asaro, oltre alla Sfera d’Oro, un ostensorio barocco.
La sala rossa illustra l’influenza caravaggesca e barocca con Simon Vouet, Battistello Caracciolo, Matthias Stomer, José de Ribera e Caravaggio.
Vi si trovano anche Van Dyck, Andrea Vaccaro, Cesare Fracanzano, Mattia Preti, Agostino Scilla e Luca Giordano.

Galleria fotografica

Dove si trova il Palazzo Abatellis di Palermo

Travelers' Map is loading...
If you see this after your page is loaded completely, leafletJS files are missing.

Palazzo Abatellis
Via Alloro, 4, 90133 Palermo

Informazioni

Condizioni di visita

  • La Galleria regionale della Sicilia (Palazzo Abatellis, Via Alloro 4, Palermo) è aperta dal martedì al sabato dalle 9:00 alle 19:00 (ultimo ingresso intorno alle 18:30) e la domenica dalle 9:00 alle 13:30, con chiusura il lunedì.
  • Il biglietto intero è di circa 8 €, ridotto 4 € (giovani 18-25 anni, ecc.), con ingresso gratuito per alcune categorie (bambini, residenti a Palermo) e gratuità possibili la prima domenica del mese.
  • Biglietti cumulativi possono consentire l’accesso ad altri siti culturali vicini con una tariffa forfettaria (circa 10 €).

Fonti e siti esterni

Musei di Palermo