Su una collina, chiamata Girgenti, si estende il centro storico di Agrigento, composto da vicoli tortuosi e scalinate talvolta impegnative. È spesso trascurato dai visitatori di passaggio, pur offrendo luoghi interessanti e una lunga storia.
Le due vie principali che lo attraversano sono la piacevole Via Atenea e la panoramica Viale della Vittoria, dalla quale si gode di una bella vista sulla Valle dei Templi e sul mare. L’antica cinta muraria contava 14 porte.
Questa trama urbana ha origine tipicamente araba, costruita tra il IX e il XV secolo, conservando edifici medievali, monasteri, chiese e palazzi, tra cui la cattedrale di San Gerlando, la basilica di Santa Maria dei Greci, il palazzo vescovile e il complesso monumentale monastico di Santo Spirito.

Cosa vedere prima di tutto nel centro di Agrigento

  1. Cattedrale San Gerlando
    Edificata sulla cresta che domina la Via Duomo, rappresenta il principale monumento religioso della città alta. L’edificio conserva elementi normanni, fasi gotiche e interventi barocchi, oltre a un importante tesoro legato alla figura di San Gerlando.
  2. Chiesa Santa Maria dei Greci
    Costruita sopra un antico tempio dorico, di cui si percepiscono ancora la base e alcuni resti integrati nel pavimento. È uno dei punti in cui l’articolazione tra periodo greco e periodo medievale è più tangibile.
  3. Monastero cistercense Santo Spirito
    Fondazione dei Chiaramonte nel XIII secolo, comprende la chiesa gotico-chiaramontana e gli spazi conventuali adiacenti. Il complesso è notevole per la stratificazione medievale e barocca. Il monastero è anche conosciuto per la produzione tradizionale di dolci conventuali.
  4. Via Atenea e le sue viuzze
    Asse principale del centro storico, fiancheggiato da palazzi, oratori ed edifici religiosi. Le viuzze laterali, più antiche e ripide, conservano la struttura medievale di Girgenti.
  5. Chiesa di San Domenico e il chiostro
    Ex complesso domenicano, oggi spazio museale e culturale. Il chiostro costituisce uno degli ambienti architettonici meglio conservati del centro.
  6. Punti panoramici della città alta
    Dalla zona della cattedrale e dalle terrazze naturali del centro storico si gode di ampie vedute sulla Valle dei Templi e sul mare, senza dover uscire dal centro antico.
  7. Teatro Pirandello
    Integrato nel Palazzo dei Giganti, fu costruito nella seconda metà del XIX secolo e rappresenta un segno distintivo dello sviluppo moderno della città. L’interno presenta un decoro ispirato allo stile liberty.
  8. Pinacoteca e musei civici
    Ospitati in diversi edifici storici, conservano pitture, opere moderne e collezioni legate agli artisti siciliani e alla storia della città.

Cattedrale San Gerlando di Agrigento

La cattedrale San Gerlando, fondata verso la fine dell’XI secolo, è in stile normanno-gotico, con un campanile incompiuto del XV secolo, frutto di nove secoli di costruzioni e rimaneggiamenti. In origine erano ancora presenti i resti del tempio di Giove Atabirio. Fu ricostruita nel XIII secolo, il campanile risale al XV secolo. Nei secoli XVI e XVII la navata fu ampliata e furono costruite nuove cappelle. La facciata attuale risale al XVII secolo.

L’edificio si trova in cima a una scalinata lunga quasi 100 metri, con una splendida struttura lignea dipinta dei primi del XVI secolo raffigurante santi e stemmi di famiglia. Dei cassettoni del XVII secolo completano l’opera, con l’aquila bicipite che rappresenta l’emblema di Carlo V. La cupola, dipinta alla fine del XVIII secolo, illustra le virtù cardinali.
Il lato ovest della chiesa risale ai secoli XIII e XIV, l’est ai secoli XV e XVI, e il transetto al XII secolo.
Nel tesoro sono conservati diversi sarcofagi di epoca greca e romana.
È possibile salire sulle torri per una vista sulla città.

Chiesa di Santa Maria dei Greci

La chiesa di Santa Maria dei Greci, originariamente di culto greco-ortodosso, si trova nella parte più antica della città. Fu costruita nel XII secolo, sulla base di un tempio dorico del V secolo a.C., forse dedicato ad Atena.
La semplice facciata arabo-normanna risale al XIII secolo e all’interno con le sue tre navate le mura sostengono una struttura in legno e portano resti di affreschi del XIV secolo. Conserva un sarcofago in marmo del 1570.
Dal lato sinistro si può accedere a vedute sui resti del tempio antico, tra cui le fondamenta, la base e alcune colonne.

Monastero Santo Spirito

L’abbazia di Santo Spirito è stata edificata tra il 1260 e il 1290, con una chiesa e un monastero cistercense, grazie a una donazione della moglie di Federico Chiaramonte, Marchisia Prefoglio. Il complesso è noto localmente come la « Badia Grande ». Presenta stili differenti come catalano, gotico e barocco, tra le facciate, i portali e il campanile.
Gli interni e le loro decorazioni si estendono dal XIII al XVIII secolo. Conserva un magnifico chiostro, con portali gotici. 
La facciata della chiesa ha un maestoso portale e una bella rosone barocca, in stile catalano. Altri due portali più piccoli sono anch’essi riccamente decorati.
L’interno del XVIII secolo, in tardo barocco, è ornato da numerosi stucchi e conserva tracce del XIV secolo, un acquasantino del XVI secolo, una Madonna di Gagini e un soffitto a cassettoni in legno con motivi geometrici del 1758 (dove sono dipinti gli stemmi della famiglia Chiaramonte). L’abside è decorata con la scena scolpita della Gloria dei santi benedettini Benedetto e Bernardo.

Oggi ospita collezioni del museo etno-antropologico. (vedi oltre).

Attualmente, le religiose preparano ancora dolci a base di mandorle e pistacchi.

Proposta di itinerario ad Agrigento

Itinerario effettuato partendo dai pressi dell’ingresso orientale della città vecchia di Agrigento, vicino alla Porta di Ponte.

  • Belvedere Arancio
    Appena fuori dalle mura, sul lato orientale, con il suo piccolo parco, noto per il panorama sulla Valle dei Templi fino al mare.
  • Villa Bonofiglio,
    Giardino comunale storico, dove si trova il monumento ai caduti della città nelle guerre del XX secolo, con una fontana circolare sormontata da una stele.
  • Chiesa di San Calogero
    Il santuario di San Calogero ad Agrigento risale ai secoli XIII–XIV, situato all’esterno delle antiche mura della città. Fu ricostruito nel XVI secolo da una confraternita locale e riconosciuto ufficialmente per il culto di San Calogero. La chiesa conserva una statua rinascimentale tardiva del santo ed è stata restaurata dai frati francescani nel XIX secolo.
  • Porta di Ponte,
    Ricostruita nel XIX secolo in stile neoclassico, segna l’ingresso orientale della città storica e l’inizio della Via Atenea, l’arteria principale del centro. Presenta uno stile neoclassico con un arco centrale incorniciato da pilastri.
  • Via Atenea
    La strada attraversa tutto il centro storico per circa 750 metri, un tempo chiamata “via Maestra”, pavimentata in pietra lavica dopo l’Unità d’Italia del 1860. Vi si trovano numerosi palazzi antichi, negozi, ristoranti e bar.
  • Chiesa di San Pietro
    Ricostruita nella seconda metà del XVIII secolo (circa 1773–1795) sul sito di un edificio precedente, probabilmente medievale. La facciata in tufo presenta due ordini sovrastati da una loggetta campanaria, con un frontone tronco decorato con lo stemma papale. L’interno è costituito da un’unica navata voltata, decorata con affreschi dell’epoca (1785), tra cui una serie di scene che illustrano episodi della vita di San Pietro.
  • Basilica di San Francesco d’Assisi (Immacolata Concezione) e convento Chiaramontano adiacente
    L’edificio (le cui origini risalgono a una fondazione francescana del XIII secolo) fu ricostruito nella forma attuale nel 1788; la basilica presenta oggi una navata unica di pianta rettangolare, tre ordini sovrapposti in facciata fiancheggiata da due campanili, e ospita sei altari laterali oltre a opere come una statua della Vergine della scuola di Gagini e un crocifisso ligneo del XVIII secolo.
    Accanto, sono ancora visibili i resti del convento Chiaramontano: si riconoscono un portale d’ingresso con bifore restaurate e una cappella voltata su pilastri ogivali, testimonianze dell’architettura gotico‑chiaramontana medievale.
  • Statua di Andrea Camilleri (via Atenea). Su via Atenea, questa statua rende omaggio allo scrittore nativo di Agrigento: rappresentato seduto, appoggiato a un tavolo con libri, simboleggia il legame contemporaneo tra la città e l’autore.
  • Chiesa di San Lorenzo (del Purgatorio), Agrigento

    Chiesa di San Lorenzo (del Purgatorio)

    Chiesa di San Lorenzo (detta del Purgatorio)
    Edificio barocco eretto a partire dal 1626, completato nella prima metà del XVIII secolo. La facciata slanciata si articola su due ordini coronati da un timpano; il portale d’ingresso è incorniciato da colonne tortili e fiancheggiato da statue allegoriche della Fede e della Carità, sovrastate da un medaglione raffigurante la Vergine.
    All’interno, pareti e volta sono ornate da ricchi stucchi della scuola “serpottiana”. Lungo la navata, otto statue tradizionalmente attribuite a Giacomo Serpotta rappresentano le Virtù. Il soffitto è decorato con una falsa cupola dipinta nel 1767, con un motivo “turbinoso” che evoca le anime del Purgatorio.
  • Palazzo della Camera di Commercio (ex municipio)
    Edificio singolare, realizzato a metà XIX secolo, in stile neogotico. La facciata presenta stemmi, un orologio e un piccolo campanile, con decorazioni elaborate.
  • Circolo Empedocleo
    Risale al 1835, questo edificio in stile neoclassico serviva come club sociale per i notabili. La facciata, ampia e bassa, presenta semicolonne doriche e un frontone decorato con un bassorilievo raffigurante il filosofo Empedocle. Oggi è utilizzato per eventi culturali.
  • Chiesa San Giuseppe, Agrigento

    Chiesa San Giuseppe

    Chiesa San Giuseppe
    L’attuale struttura della chiesa risale a una trasformazione importante avvenuta tra il 1656 e il 1660, realizzata dai Padri Filippini a partire da un edificio precedente.
    La facciata barocca si eleva sopra una doppia scala laterale, con due campanili simmetrici, non completata.
    L’interno presenta una navata unica voltata e cantorie barocche monumentali; il soffitto fu decorato con affreschi nel 1947 dal pittore Raffaele Gurrieri, raffiguranti scene della vita di San Giuseppe e della Sacra Famiglia.
  • Pinacoteca comunale (ex-Collegio dei Filippini)
    L’edificio risale al 1703, progettato dall’architetto Simone Mancuso, e per lungo tempo ospitò il convento dei Padri Filippini prima di essere trasferito al Comune e trasformato in pinacoteca.
    La pinacoteca espone opere di artisti siciliani del XIX secolo come Francesco Lojacono o Raffaello Politi — paesaggi, vedute urbane, scene naturalistiche — oltre a dipinti antichi risalenti ai secoli XV–XVII.
    L’architettura interna del palazzo è notevole: conserva un ampio chiostro ad archi, volte a crociera, un atrio centrale con pozzo, ecc.
  • Teatro Pirandello (via Piazza Luigi Pirandello)
    Costruito nel XIX secolo, questo teatro occupa una parte dell’ex convento dei Domenicani. La sala, con tre file di palchi, può accogliere fino a circa 700 persone. 
  • Chiesa San Domenico, Agrigento

    Chiesa San Domenico

    Chiesa San Domenico
    Situata non lontano dal teatro, questa chiesa barocca risale al XVII secolo. Il portale d’ingresso è incorniciato da due colonne corinzie che sorreggono un frontone ornato da un bassorilievo raffigurante la Madonna del Rosario, e la facciata fu rifatta nel XVIII secolo.
    All’interno, le cappelle laterali sono decorate con tele del XVIII secolo, tra cui un’opera d’altare notevole presumibilmente attribuita a Pompeo Buttafuoco: una “Crocifissione con santi ausiliari”.
    Inoltre, la chiesa conserva due grandi cantorie (gallerie decorate) datate tra XVII e XVIII secolo, scolpite in legno di noce con elementi decorativi in stile barocco (motivi floreali, dorature, mensole, conche).
  • Belvedere Domenico Modugno, Piazza Sinatra
    Punto elevato della città da cui si può godere di un ampio panorama. 
  • Cattedrale di San Gerlando (Duomo)
    Costruita nell’XI secolo e consacrata nel 1099, testimonia numerose fasi di rimaneggiamenti nei secoli, combinando un impianto romanico iniziale con modifiche successive (vedi oltre).
  • Steri Chiaramontano, Agrigento

    Steri Chiaramontano

    Palazzo Steri Chiaramontano (ex seminario arcivescovile)
    Lo “Steri” di Agrigento costituisce l’antico palazzo-fortezza della nobile famiglia Chiaramonte, edificato nel XIV secolo all’estremità occidentale della città. Dopo la fondazione del seminario diocesano nel 1577, l’edificio fu assegnato nel 1611 al clero come nuova sede del Seminario Arcivescovile di Agrigento.
    Nonostante le numerose trasformazioni nei secoli, rimangono porzioni medievali, tra cui sale voltate a crociera e elementi dell’architettura originaria (merli, torre incorporata nella facciata sud).
  • Museo diocesano di Agrigento e Palazzo Vescovile 
    Il Museo Diocesano di Agrigento (o MUETAN: Museo Etno‑Antropologico dell’Arcidiocesi) fu ufficialmente fondato nel 1872 dal vescovo Turano e, dalla recente riorganizzazione, occupa le sale del Palazzo Arcivescovile di Agrigento (palazzo vescovile del XVIII secolo).
    La collezione permanente del museo, distribuita in otto sale, ripercorre la storia dell’arcidiocesi dalla riconquista normanna (1087) fino al XIX secolo, con oggetti liturgici, opere d’arte sacra, reliquiari, sculture e frammenti medievali.
    Il palazzo stesso, risalente all’XI secolo con il vescovo Gerlando, fu ricostruito tra il 1607 e il 1627 e successivamente ampliato. La facciata si distingue per un portale monumentale incorniciato da colonne che sorreggono un balcone sormontato da un timpano con stemmi. Sopravvive una torre‑orologio del XV secolo, con quadrante.
  • Ipogeo del Vescovado (Ipogeo del Vescovado)
    Detto anche “Ismani”, questo sotterraneo si trova sotto l’edificio del museo. Si estende per circa 90 metri, con gallerie scavate. Questa rete sotterranea proviene probabilmente dallo sfruttamento della pietra locale destinata alle costruzioni, con cavità utilizzate come cave.
    Dal 2024, è accessibile tramite visite guidate organizzate nei fine settimana o su prenotazione.

  • Chiesa di Santa Maria dei Greci
    Costruita nel XII secolo sulle fondamenta di un antico tempio dorico del V secolo a.C. (alcune fonti menzionano un tempio dedicato ad Atena). La facciata presenta un portale in stile arabo-normanno e l’interno conserva antiche fondazioni visibili oltre a elementi medievali (vedi più avanti) 

  • Scala del centro storico di AgrigentoScala degli Artisti
    Tra i vicoli del centro, una scalinata le cui pedate sono dipinte per formare una grande immagine di fico d’India, fiancheggiata da botteghe, murales o sculture. 
  • Chiesa di Santa Maria del Soccorso
    Chiamata localmente « Badiola », fu edificata nel 1529, contigua a un monastero di suore.
    L’interno presenta una volta a botte lunettata (rifatta dopo una frana nel 1966) e lesene e cornici in stucco intorno al presbiterio e all’abside.
    La facciata conserva un portale rinascimentale attribuito alla scuola dei Gagini: l’arco poggia su quattro colonne con capitelli corinzi decorati, e sopra si apre una rosone; la loggetta campanaria a tre arcate, tipica del barocco siciliano, sovrasta l’insieme.
  • Monastero Santo Spirito
    Fondato nel 1299 (o 1260 secondo alcune fonti), era una delle più vaste abbazie cistercensi della regione. La chiesa conserva un portale gotico con rosone, mentre il chiostro medievale, con i suoi portali gotici, rappresenta un esempio notevole di architettura religiosa medievale ad Agrigento.
    Oggi ospita collezioni del museo etno-antropologico. (vedi più avanti).

Galleria

Dintorni

Valle dei Templi, museo archeologico e chiesa di San Nicola

Valle dei Templi
→ La chiesa di San Nicola (San Nicola), che si trova accanto al museo archeologico

Casa Pirandello

La casa Pirandello, luogo di nascita del celebre scrittore italiano all’inizio del XX secolo, si trova nel quartiere di Caos (a 8 km dal centro, direzione Porto Empedocle: mappa). Le sue sale ospitano un’ampia collezione di fotografie, recensioni e premi, prime edizioni, dediche, dipinti dedicati a Luigi Pirandello, manifesti delle rappresentazioni delle sue opere teatrali, ecc. Nel giardino furono sepolte le ceneri dell’autore.

Scala dei Turchi

La Scala dei Turchi è un tratto splendido della costa tra Realmonte e Porto Empedocle, a 15 km da Agrigento, con una roccia calcarea e argillosa di un bianco abbagliante, modellata dal tempo con ondulazioni che formano belle terrazze dai contorni arrotondati (leggi la pagina Scala dei Turchi).

Spiagge e litorale

Lungo la costa si estendono lunghe spiagge, da quelle di Marina di Licata a circa 45 km a sud, dalla riserva di Punta Bianca (20 km a sud), o quelle di San Leone, le più frequentate (tra cui Dune) a pochi chilometri da Agrigento.
Verso ovest, a 40 km, il Capo Bianco e le spiagge di Heraclea Minoa, tra Agrigento e Sciacca. Alla stessa distanza stradale, geograficamente più vicina, la riserva naturale di Torre Salsa.

Leggi nel dettaglio l’itinerario costiero da Agrigento a Sciacca

Favara, Racalmuto e Aragona

→ Vedi itinerario a est di Agrigento: Favara, Racalmuto e Aragona.

Informazioni

Siti esterni

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