Il patrimonio della città di Enna si concentra principalmente lungo la Via Roma che attraversa il centro storico per quasi 2 km, dalla Torre Federico II vicino al santuario di Papardura e a Piazza Neglia fino al Castello di Lombardia e alla Rocca di Cerere, passando per la cattedrale e altre belle chiese.

Visita del centro storico

→ Vedi anche qui sotto la mappa turistica di Enna

Castello di Lombardia

A est del centro storico, il Castello di Lombardia è l’edificio più emblematico di Enna, e uno dei più grandi castelli medievali d’Italia. Si erge verso la punta del promontorio, sul sito dove già nel V secolo a.C. sorgeva un importante tempio molto venerato dedicato a Cerere, di cui non rimane quasi nulla. Il declino di quest’ultimo iniziò già con i Romani che portarono via un’immagine della dea nel 173 a.C.
I Bizantini costruirono un forte, che resistette a lungo agli Arabi prima di cedere. Questi ultimi edificarono una vera e propria fortezza che fu poi abbellita dai Normanni di Ruggero II nel XII secolo. Il suo nome risale a quell’epoca, quando era vicino a una colonia lombarda.
Gli Svevi di Federico II lo ampliarono, costruendo 20 torri di cui l’unica interamente conservata è la Torre Pisana (insieme ad altre cinque torri). Questa prenderebbe il nome dalla guarnigione pisana a cui i Normanni avevano affidato la sua custodia. Una scala permette di raggiungere la sommità. 
Ai piedi del castello, la statua di Eunus eretta negli anni ’60 commemora lo schiavo siriaco che nel 132 a.C. iniziò la prima guerra servile, rivolta degli schiavi contro i Romani.
Vi vengono organizzate manifestazioni culturali, in particolare concerti nel cortile del castello durante l’estate.

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Rocca di Cerere

Ai piedi del castello, la Rocca di Cerere è l’estremità dello sperone roccioso, che offre un magnifico panorama sulla Sicilia, dall’Etna ai monti delle Madonie, e sui laghi circostanti. Questo luogo faceva parte dell’antico santuario dedicato a Demetra, dove si conserva un altare sacrificale e alcune tracce.
Esistono anche ipogei (grotte scavate nella roccia), cisterne a forma di campana di epoca greca e depositi funerari tardivi.

Cattedrale di Enna

Nel centro storico di Enna spicca la cattedrale trecentesca di Santa Maria Assunta, edificata su richiesta della regina Eleonora d’Angiò nel 1307, moglie di Federico II d’Aragona, sui resti di un’antica chiesa e sui resti di un tempio romano dedicato a Proserpina.
Fu ricostruita dopo un incendio nel 1446 che distrusse parte delle navate e il tetto. Per finanziare la ricostruzione, papa Eugenio IV concesse un giubileo di sette anni. Una “Porta Santa” murata sul transetto ricorda questo evento. Il campanile della ricostruzione crollò nel 1619, quello nuovo non fu mai completato. Il tetto del transetto fu rifatto nel 1659.
Questa costruzione medievale fu poi rinnovata in stile barocco. Sono rimaste solo alcune parti della struttura gotica originale (in particolare l’abside esterna e una laterale).

Architettura e esterni

Preceduta da una scalinata monumentale del XVIII secolo sulla piccola piazza Duomo, la cattedrale ha una pianta basilicale a tre navate con un transetto, costruito inizialmente nel 1307. Sono rimaste alcune finestre gotiche, spesso con archi spezzati.
La sua facciata rivisitata con elementi barocchi conserva un aspetto massiccio e sobrio.

La Porta Sottana sulla facciata sud risale al 1447 e presenta un bassorilievo in marmo che rappresenta San Martino condividendo il suo mantello. La Porta del Giubileo (o Porta Santa) del Duomo di Enna, oggi murata, fu eretta dopo l’incendio del 1446 per segnare il giubileo concesso da papa Eugenio IV. Questa porta gotica è sormontata da una statua della Madonna con il Bambino.

Il campanile principale, incompiuto, è elevato ma resta meno alto del previsto a causa delle fondazioni instabili. Ospita una campana in bronzo del XVII secolo, del peso di circa 10 100 kg.

Interno della cattedrale

Le navate sono dotate di potenti e belle colonne con capitelli corinzi, le cui basi di alcune colonne sono in basalto grigio con motivi grotteschi (serpenti, figure grottesche), provenienti verosimilmente dall’antico tempio di Demetra. I capitelli scolpiti da Gian Domenico Gagini risalgono al XVI secolo.

Il bellissimo soffitto a cassettoni in legno è stato realizzato da Andrea Russo da Collesano tra il 1602 e il 1615.
I cori in legno, posti ai lati dell’arco trionfale, sono opera di Scipione di Guido, realizzati nel XVII secolo.

Il transetto è decorato con stucchi progettati da Vincenzo Trimoglie (con Giovan Calogero Calamaro) e da pitture di Vincenzo Ruggeri, realizzate nel XVII secolo.

L’abside centrale è riccamente decorata con stucchi barocchi realizzati da Pietro Rosso da Bologna nel XVII secolo.
Le cinque grandi tele di Filippo Paladini, raffiguranti la Presentazione di Maria al Tempio, l’Immacolata Concezione, la Visitazione a Elisabetta, la Presentazione di Gesù e l’Assunzione, furono dipinte verso il 1590–1600. Il crocifisso in legno è probabilmente del XVI secolo.

L’abside laterale sinistra è dedicata al Santissimo Sacramento, con volte gotiche a costoloni risalenti al XIV secolo. Quella di destra è dedicata alla Vergine della Visitazione, decorata con marmi policromi secondo un progetto barocco di Andrea Amato, XVII secolo.

La statua processionale della Vergine della Visitazione, realizzata in una bottega veneziana, risale al 1474.
La sagrestia ospita un mobile a cassettoni illustrante scene della vita di Gesù (XVII secolo), un acquasantiera in marmo del 1648, e un pavimento in maiolica siciliana con motivi del Nuovo Testamento (XVII secolo).

Torre di Federico II

Nella parte occidentale di Enna, la Torre di Federico II, costruita nel XIII secolo (secondo alcune fonti) sotto l’impulso di Federico II di Svevia, si erge su una collina boschiva alta circa 27 metri.
La sua pianta è ottagonale e l’architettura interna comprende tre livelli collegati da una scala a chiocciola; vi si trova anche un sottopassaggio parzialmente scavato che conduceva verso la Porta di Papardura.
Circondata da un parco pubblico, la torre offre oggi una vista sulla città.
Di solito è aperta dalle 9 alle 17.

Piazza Neglia e Chiesa di San Tommaso a Enna

La Piazza Francesco Paolo Neglia (precedentemente Piazza San Tommaso) è delimitata dalla Chiesa di San Tommaso risalente ai secoli XII-XIII, dotata di un portico romanico con sei pilastri e archi a tutto sesto, e di un campanile gotico-catalano risalente alla fine del XV secolo, residuo di una precedente torre di avvistamento difensiva del X secolo.
All’interno, l’altare maggiore ospita un polittico in marmo scolpito da Giuliano Mancino tra il 1500 e il 1515, con quattro nicchie contenenti statue di santi (tra cui San Tommaso, Santa Agata, Santa Caterina e San Nicola), incorniciato da stucchi del XVII secolo.

Sulla piazza si trova anche la Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, del 1671, con una facciata barocca in pietra rossa con colonne corinzie.
La volta è decorata con opere di Guglielmo Borremans (circa 1720-1723), e il pavimento del coro è rivestito di maiolica.

Al centro della piazza si trova una fontana moderna chiamata Fontana di San Tommaso, con tre sirene in bronzo scolpite dall’artista Mario Termini, installata nel 1989.

Santuario di Papardura

Contro una parete a ovest dell’altopiano occupato da Enna, il Santuario di Papardura è una chiesa austera aggrappata alla roccia, vicina a grotte naturali. All’esterno si può ammirare una bella rosone mentre l’interno presenta una ricca decorazione barocca, un soffitto in legno scolpito, le statue degli apostoli, dipinti e stucchi del XVII secolo.

Museo Alessi

Proprio accanto al duomo si trova il Museo Alessi, che ospita il Tesoro del Duomo.
Il tesoro comprende numerosi oggetti d’oreficeria (corone, gioielli, pendenti, un ostensorio scolpito a somiglianza di una cattedrale gotica), tra cui la corona di Maria SS. della Visitazione, pezzo principale in oro incastonato di pietre preziose.
Il museo possiede anche un’ampia collezione numismatica (oltre 4.000 monete greche, romane e sicule) provenienti dalla antica Henna.
Nella sezione “Pinacoteca” si possono ammirare tele antiche, in particolare rappresentazioni della Vergine con il Bambino

Museo Archeologico Varisano

Il Museo Archeologico Regionale Varisano di Enna ospita numerose scoperte archeologiche dei siti nei dintorni di Enna, dalla preistoria al Medioevo.
Museo Archeologico Regionale – Palazzo Varisano: situato nel palazzo Varisano (piazza Mazzini), presenta reperti che vanno dalla Preistoria al Medioevo, provenienti da scavi locali (Calascibetta, Pergusa, Rossomanno, ecc.).

San Francesco d’Assisi e Palazzo Chiaramonte

La chiesa di San Francesco d’Assisi, Piazza Vittorio Emanuele II, fa parte del complesso francescano, risalente al XIII–XIV secolo, adiacente al Palazzo Chiaramonte.
Conserva una stratificazione in cui permangono elementi medievali (tra cui l’abside, l’antica torre dei Chiaramonte con volte caratteristiche del gotico catalano adattato in Sicilia) assorbiti da ristrutturazioni dei secoli XVI–XVII.
L’interno con la sua navata è sobrio, con decorazioni dei secoli XVII–XVIII che comprendono affreschi di Simone de Wobreck e di Francesco Ciotti da Resuttano, nonché il coro ligneo del XVII secolo.
Il convento francescano adiacente ha storicamente ospitato la comunità francescana e conserva spazi conventuali (chiostro, celle) trasformati o riadattati nel tempo.

Il Palazzo Chiaramonte è un complesso monumentale tardo-medievale (XIV secolo) costruito dalla famiglia Chiaramonte e considerato uno dei principali palazzi di Enna.
Il palazzo visitabile comprende una cappella (San Francesco) e sale voltate, ed è stato recentemente destinato a funzioni culturali.
Architettonicamente, testimonia il passaggio tra l’architettura feudale e l’abitazione signorile urbana, con elementi gotico-catalani ancora leggibili.

Altri siti a Enna

Belvedere (Piazza Francesco Crispi / Marconi)

Il Belvedere di Enna è un punto panoramico di rilievo: da questa piazza rettangolare si domina un vasto panorama che va da Calascibetta ai monti delle Madonie.
Al centro della piazza, la celebre Fontana del Ratto di Proserpina è una statua in bronzo ispirata al Bernini.

Piazza Colajanni, Santa Chiara e Palazzo Pollicarini

La Piazza Napoleone Colajanni (un tempo Piazza Santa Chiara) deve il suo nome al politico ennese Napoleone Colajanni, per il quale fu eretta una statua al centro, opera dello scultore Ettore Ximenes.
Attorno a questa piazza si affacciano edifici storici: il Palazzo delle Benedettine, la chiesa di Santa Chiara e il Palazzo Pollicarini.
Il Palazzo Pollicarini, situato in Via Roma appena accanto alla piazza, è una dimora fortificata gotico‑catalana risalente ai secoli XV‑XVI: dispone di un portico ad archi, di una monumentale scala verso il piano nobile e di una grande cornice ornata da arabeschi e arcature.
La chiesa di Santa Chiara, anticamente collegio gesuita fino al 1767 e poi affidata alle Clarisse, presenta una scalata d’accesso imponente, un bel pavimento in maiolica del 1852 (rappresentante tra l’altro un battello a vapore e Santa Sofia), e cancelli in ferro battuto utilizzati dalle monache.

Chiesa di San Giuseppe

La Chiesa di San Giuseppe, in Via Roma, fa parte dell’ampio complesso del monastero dei Benedettini, in gran parte ricostruito nel Seicento. La facciata è tipica del Seicento, sobria, sormontata da un campanile detto “torre di San Benedetto”, ben visibile nel tessuto urbano. L’interno a navata unica custodisce pitture (Santa Scolastica, San Benedetto, Madonna del Rosario), una statua della Madonna del Carmelo e un crocifisso del Quattrocento. L’altare maggiore è ornato da un paliotto in argento, datato 1768.

Porta di Janniscuru e Montesalvo

La Porta di Janniscuru è l’unica delle antiche porte urbane (originariamente sei) del sistema difensivo arabo‑normanno di Enna ancora visibile oggi. La sua arcata, massiccia e a tutto sesto, si trova in mezzo a una scala di pietra rocciosa, fiancheggiata da grotte neolitiche (in particolare la Grotta della Guardiola).
Montesalvo è un quartiere arroccato di Enna Alta. Vi si trova un obelisco e una stele che segnano il “centro geografico” della Sicilia. Il santuario di Montesalvo, dedicato a Maria SS. della Visitazione, accoglie ogni 2 luglio la processione della statua della Vergine della Visitazione, portata dalla Cattedrale.

Ex convento dei Cappuccini e Museo delle Confraternite

L’ex convento dei Cappuccini a Enna, fondato nel Seicento, si trova sulla collina di Montesalvo e riflette l’architettura monastica tipica degli ordini minori: semplicità, sobrietà e chiostro centrale.
Il convento è dotato di una chiesa attigua con navata unica, decorata sobiamente, che conserva alcune pitture e stucchi del Seicento.
Il convento ospita ora il Museo delle Confraternite, con un percorso multisensoriale incentrato sulle tradizioni della Settimana Santa a Enna: ogni sala è dedicata a un senso (vista, udito, olfatto, gusto, tatto), con video, simulazioni sonore, tessuti delle confraternite, ecc. Installazioni in realtà aumentata e una “sala immersiva” permettono di rivivere le processioni e i canti.

Teatro Francesco Paolo Neglia (ex Teatro Garibaldi)

Questo teatro storico, inaugurato nel 1872, svolge un ruolo centrale nella vita culturale di Enna. È stato ricostruito in cemento armato con decorazioni in stucco e affreschi al soffitto da Leopoldo Messina.

Chiesa di San Cataldo

Questa chiesa, ricostruita nel Settecento (lavori terminati verso il 1770), poggia sui resti di una chiesa più antica di origine normanna e di una piccola necropoli antica. All’interno si possono ammirare due icone in marmo, di cui una attribuita a Giandomenico Gagini, oltre a pale d’altare barocche, reliquiari, ecc.

Torre di San Giovanni Battista

Del complesso della chiesa di San Giovanni Battista resta solo il campanile, situato in Via Candrilli. Questo torre campanaria del Quattrocento è di origine medievale e si caratterizza, al primo livello, per grandi archi ogivali; il livello centrale presenta una finestra trilobata in stile gotico, mentre l’ordine superiore è scandito da archi a tutto sesto.

Chiesa di San Marco e il convento delle Carmelitane

Erta nel Sedicesimo secolo, questa chiesa è costruita sulle rovine di un’antica sinagoga, nel vecchio quartiere ebraico di Enna.
L’interno si distingue per ricchi stucchi rococò di Gabriele de Blanco, e una galleria in legno riservata alle religiose, tipica dei conventi femminili.

Chiesa di San Francesco di Paola

La Chiesa di San Francesco di Paola, legata all’Ordine dei Minimi, fu rimaneggiata tra il XVI e il XVIII secolo. Conserva ornamenti barocchi come la volta a botte e gli stucchi.
L’altare maggiore presenta un pannello in rame che rappresenta l’Ultima Cena e gli altari laterali ospitano opere di devozione popolare (San Gaetano, San Pietro).

Piazza Giuseppe Garibaldi

Questa piazza è uno dei centri amministrativi moderni di Enna: vi si trova il Palazzo del Governo, costruito negli anni 1930 secondo un progetto fascista di Salvatore Caronia.
La torre civica del palazzo, con un campanile e un orologio, si eleva per 18 metri.

Chiesa di San Leonardo Abate

Datata al Quattrocento, questa chiesa è un edificio semplice con un campanile medievale.

Villa Romana della Contrada Geraci

Situata a 10 km a sud di Enna in linea d’aria, questa villa romana è stata portata alla luce negli anni ’90, con mosaici policromi, forni e strutture abitative che mostrano l’estensione di un vasto dominio rurale antico.
Una parte della villa fu ricostruita in epoca bizantina, e sono stati identificati segni di un’attività industriale (forni di laterizi, fornaci).

Mappa turistica di Enna

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Dintorni di Enna

A poco più di due chilometri in linea d’aria da Enna, Calascibetta è un suggestivo borgo senza pretese con antiche case in pietra e un bel panorama su Enna. Più a nord si può scoprire l’interessante Necropoli di Realmese, e non lontano il villaggio troglodita bizantino di Canalotto.
A 10 km a ovest verso Villarosa, un piccolo museo è dedicato ai treni.
→ Leggi la pagina su Calascibetta e i suoi dintorni.

Il Lago di Pergusa, a meno di 10 km di strada a sud di Enna, è un lago naturale di origine vulcanica che raccoglie le acque circostanti, frequentato da uccelli migratori e importante in termini di biodiversità. È al centro di una riserva naturale.

Più lontano, a 20 km a sud di Enna lungo la strada, il Parco minerario di Floristella Grottacalda permette di scoprire due miniere di zolfo dismesse.

Più a sud di Enna si trova la città medievale di Piazza Armerina con un centro storico interessante, soprattutto conosciuta per la Villa Romana del Casale, che ha conservato sui suoi 3500 m^2 un numero impressionante di mosaici romani in uno stato di conservazione eccezionale.
Non lontano da Piazza Armerina, Aidone è un grazioso borgo, con il suo importante museo archeologico e il vicino sito archeologico dell’antica città di Morgantina.

A nord‑est di Enna, nei Monti Erei, Leonforte è una città barocca fondata nel XVI secolo dai Branciforte, che si trova vicino ad Assoro, piccola città di origine molto più antica, risalente ai Sicani o Siculi e che conserva un fascino medievale.

Informazioni

Siti esterni

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