L’antica città di Camarina (fondata dai Greci all’inizio del VI secolo a.C.) occupa un altopiano sulla « collina di Cammarana » che domina il mare da un’altezza di 60 metri, tra la valle dell’Hipparis a nord e quella dell’Oanis (l’attuale Rifriscolaro) a sud.
A nord-est si trovava una palude, il Lacus Camarinae, che era il dominio della mitica ninfa Camarina (raffigurata seduta su un cigno sulle monete). Questo lago è menzionato nelle fonti greche.

Sebbene la città occupasse una superficie considerevole, i resti sono scarsi, costituiti principalmente da fondazioni, poiché le pietre sono state riutilizzate altrove.
Il museo conserva una notevole collezione di reperti risalenti alla preistoria.

A 15 km più a sud si trovano i resti dell’antico insediamento portuale di Kaukana.

Storia di Kamarina

Kamarina (o Camarina) fu una colonia siracusana fondata intorno al 598 a.C., su un promontorio fertile, affinché Siracusa potesse assicurare il controllo della zona mentre la città di Gela si espandeva verso sud (fondando Agrigento nella direzione opposta nel 580).
Divenuta prospera grazie all’agricoltura e al commercio con i Siculi dell’entroterra ibleo, entrò in conflitto con la città madre e fu sconfitta nel 552 a.C. (Diodoro Siculo (XI, 76) e Tucidide).
Sembra che una gran parte della popolazione si sia allora esiliata a sud, vicino al fiume Irminio.

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Doppia litra (rovescio)

Camarina fu rifondata da Gela all’inizio del 461 a.C., acquisendo prosperità e prestigio, e si alleò con Atene contro Siracusa durante la guerra del Peloponneso.

Fu soggetta tra il 405 e il 393 a.C. al dominio punico, per poi tornare nell’orbita di Siracusa. Verso la fine del IV secolo, grazie al governo di Timoleonte, raggiunse la sua massima espansione urbana di circa 200 ettari.

trias bronzo kamarina rovescio

Trias in bronzo (rovescio)

Nel III secolo a.C., fu presa dai Mamertini nel 275 (mercenari arruolati da Siracusa, appartenenti a una tribù di lingua osca della Campania), poi dai Romani nel 258 a.C. durante la guerra punica.

La città iniziò a declinare, sopravvivendo fino all’inizio dell’antichità tardiva, mentre la vicina Caucana acquisiva importanza con un porto attivo in collegamento con Malta e il Nord Africa.
Tuttavia, l’acropoli rimase relativamente occupata, sotto i Bizantini con una chiesa, e forse successivamente anche dagli Arabi e dai Normanni.

camarina dracma rovescio

Dracma

Il porto e il canale costruiti in epoca greca alla foce dell’Ippari rimasero fino all’epoca romana un importante nodo commerciale, da cui si esportava un vino locale.
Questo porto tornò attivo dopo il Medioevo, protetto da una torre di avvistamento a partire dal XVI secolo (che crollò definitivamente nel 1915).

Sito archeologico di Camarina

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Diobolo in oro (dritto)

I resti attuali occupano un’ampia area che testimonia l’antica estensione della città.
I ritrovamenti dell’inizio del XX secolo si trovano al museo archeologico di Siracusa, altri scoperti più recentemente sono conservati localmente.

All’inizio la città era protetta da una cinta muraria di 7 chilometri, di cui restano vestigia come due torri a sud e a ovest.

Nel V secolo a.C., la prosperità della città si tradusse in un’espansione urbana e monumentale, come la costruzione del tempio di Atena e dell’agorà. Di questo tempio restano solo le fondamenta e una parte di muro. Fu trasformato in chiesa dai Bizantini, poi abbandonato.

I resti di una strada lo collegano all’agorà verso nord-ovest, di cui rimane poco, con fondamenta di edifici e colonnati che la circondavano (stoà nord e ovest). A est dell’agorà si trovavano quartieri residenziali.

Al di fuori del sito principale sono state rinvenute tombe arcaiche (VII secolo a.C.); lungo il fiume Ippari si riconosce l’antico canale del porto e nel vicino bosco di Passo Marinaro è stata scoperta una necropoli dei secoli V-IV a.C.

Museo archeologico di Camarina

kamarina diobolo oro rovescio

Diobolo in oro (rovescio)

Il museo archeologico è stato costruito sulle rovine del tempio di Atena, di cui resta una parte di un muro della cella e le fondamenta.
Documenta il territorio di Camarina dalla preistoria all’epoca medievale, con una suddivisione cronologica e topografica.

La collezione dei reperti archeologici si estende dalla preistoria al periodo greco antico, all’interno delle sei sale dei tre padiglioni, esponendo anfore, arredi, monete, oggetti funerari, statuette, oltre a selci e armi preistoriche.

Un primo padiglione è dedicato ai ritrovamenti subacquei, con oggetti provenienti da relitti (elmo corinzio del VI secolo a.C., elmo etrusco, anfore, statuette, monete, ecc.).
Il “padiglione Est” è suddiviso in Sala della preistoria, Sala della Camarina arcaica, Sala Persefone dedicata ai culti, Sala del tempio di Atena.
Il “padiglione Ovest” comprende la Sala della Camarina classica (a partire dall’inizio del V secolo) e la Sala della necropoli di Passo Marinaro (oggetti funerari datati V-IV secolo a.C.).

Dove si trova Camarina: mappa

Kaukana

Sito archeologico di Kaukana, Sicilia

Sito archeologico di Kaukana

L’antico sito di Kaukana, situato a est di Punta Secca, già menzionato nel II secolo d.C. da Tolomeo, risale principalmente all’antichità tardiva (IV – IX secolo d.C.). Fu un approdo bizantino a partire dal VII secolo lungo le rotte militari e commerciali tra il Nord Africa, Malta e la Sicilia. Probabilmente ospitò un piccolo monastero costiero; anfore africane e maltesi testimoniano scambi intensi. Il sito declinò dopo le incursioni arabe del IX secolo e fu definitivamente abbandonato verso il X secolo.

Le rovine di Kaukana sono sparse lungo la costa. Si tratta principalmente di resti di abitazioni ben conservati grazie a un consistente strato di sabbia portato dal vento.

Il quartiere di Kaukana situato ad Anticaglia è il più importante, all’interno del «parco archeologico di Kaukana», con i resti di 25 edifici molto ben conservati (abitazioni, siti agricoli o di allevamento), attorno a una chiesa (VI secolo) con resti di mosaici, su una superficie di 300 per 200 metri.
Le abitazioni presentano pavimenti in terra battuta, talvolta dotati di focolari e strutture di stoccaggio, il che testimonia un’occupazione mista residenziale e artigianale.

Verso ovest si trovano altri resti sparsi in diversi punti lungo la costa, tra cui magazzini e laboratori legati alla pesca e al commercio marittimo.

Dove si trova Kaukana: mappa

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