La chiesa della Martorana, o Santa Maria dell’Ammiraglio, che si erge sulla Piazza Bellini, si distingue per i splendidi mosaici bizantini e le dorature dell’interno, risalenti principalmente al XII secolo e rappresentano un esempio importante dell’arte bizantina di influenza araba nella Sicilia normanna.
Cenni storici
Dedicata a Eloisa Martorana, fondatrice nel 1194 del vicino convento benedettino, questa chiesa ne fu la cappella. Il suo vero nome è Santa Maria dell’Ammiraglio. Fu iniziata nel 1143 da Giorgio d’Antiochia, ammiraglio della flotta di Ruggero II, che fu il primo a portare questo titolo. Del resto, “ammiraglio” è probabilmente un soprannome derivato dal suo titolo ufficiale: l’“emiro degli emiri”.
La chiesa fu costruita in un contesto di grande prosperità di Palermo sotto il regno di Ruggero II, rappresentativo della tolleranza religiosa del regno normanno, dove coesistevano cristiani latini, greci e musulmani.
Oggi è amministrata dall’Eparchia di Piana degli Albanesi di rito greco-bizantino, con uffici religiosi regolari secondo il rito bizantino. È un importante centro culturale e religioso per la comunità italo-albanese arbëreshë di Sicilia.
Arte e architettura
Struttura e facciate
Le linee di stile normanno della facciata sono in parte nascoste dietro la facciata barocca che si affaccia su Piazza Bellini, aggiunta nel XVIII secolo dall’architetto Giuseppe Mariani.
Sui lati esterni rimangono elementi medievali, in particolare fregi e iscrizioni in greco antico che dedicano la chiesa alla Vergine Maria da parte del fondatore Giorgio d’Antiochia: «Colui che ha costruito questa casa dalle fondamenta, Giorgio, primo tra tutti i principi, o Figlio, proteggilo e proteggi il suo popolo da ogni male e perdonagli i peccati».
Sotto la cupola e su alcuni fregi laterali, iscrizioni arabe riproducono un inno liturgico bizantino, con il significato: «Gloria a Dio, che la sua pace e la sua misericordia accompagnino questo luogo sacro».
Gli elementi medievali sono presenti anche all’interno, composto da tre navate, con un coro sostenuto da colonne di antichi edifici normanni, alcune provenienti da strutture precedenti con motivi arabi e bizantini.
Le navate barocche furono aggiunte alla fine del XVII secolo, coprendo un atrio preceduto da un cortile aperto dove si trovava il campanile medievale del XIV secolo, divenuto ingresso principale nel XVII secolo. È stato parzialmente ricostruito dopo alcuni danni e integra elementi gotici catalani.
Interno e mosaici
L’interno è suddiviso in due parti nettamente distinte. Le prime due arcate furono aggiunte nel XVI secolo. Esse precedono la parte antica del santuario che conserva i mosaici iconografici bizantini, con elementi architettonici arabi come motivi decorativi geometrici sui capitelli. Questa struttura originaria aveva una pianta quadrata, dominata dalla cupola sostenuta da quattro archi ogivali, tipica dello stile arabo-normanno. La cupola centrale è decorata con un mosaico raffigurante il Cristo Pantocratore, circondato da una corona di santi e angeli realizzata con tecnica bizantina.
Si notano due colonne che riportano iscrizioni arabe in scrittura cufica, riutilizzate dai normanni, probabilmente provenienti da una moschea. I testi includono la Basmala («Nel nome di Dio, il Misericordioso, il Compassionevole») e la formula «Dio mi basta ed è il migliore dei protettori». Queste iscrizioni avevano funzione di invocazione e protezione divina.
I principali mosaici che ricoprono parte dell’interno includono scene della Vergine, dei santi patroni di Sicilia e episodi della vita di Cristo, realizzati con tessere d’oro e vetro colorato, conservati con una straordinaria luminosità.
Il profondo presbiterio decorato in marmo fu rimaneggiato nel XVII secolo. Sull’altare, circondato da balaustre in marmo finemente scolpito e stucchi barocchi, si trova un prezioso tabernacolo in lapislazzuli della fine del XVII secolo e l’Ascensione di Vincenzo da Pavia (1533).
Le cappelle laterali contengono anche sarcofagi di dignitari bizantini e normanni, oltre a affreschi che rappresentano scene della liturgia bizantina. Il pavimento è in mosaico cosmatesco, con motivi geometrici tipici della Sicilia normanna, e il suolo conserva iscrizioni funerarie medievali.
Dove si trova la Martorana a Palermo
If you see this after your page is loaded completely, leafletJS files are missing.
Galleria fotografica
Informazioni
Santa Maria dell’Ammiraglio / Chiesa della Martorana
Piazza Bellini, 3, 90133 Palermo PA, Italia
Fonti e siti esterni
- Siti turistici : www.palermoviva.it, turismo.comune.palermo.it
- Pagina Wikipedia : it.wikipedia.org
Chiese di Palermo
- Cattedrale di Palermo
La cattedrale di Palermo, dedicata a Santa Maria Assunta, ... - Cappella Palatina di Palermo
La Cappella Palatina, situata al primo piano del Palazzo ... - Chiesa di San Giovanni degli Eremiti
La chiesa di San Giovanni degli Eremiti, uno dei ... - Chiesa di San Cataldo a Palermo
La chiesa di San Cataldo si trova in Piazza ... - Basilica della Santissima Trinità del Cancelliere
Nel Medioevo quest’area a sud della città era occupata ... - Chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi a Palermo
San Giovanni dei Lebbrosi è forse l’edificio più antico in ... - Chiesa di Santa Maria della Catena di Palermo
La chiesa di Santa Maria della Catena risale all’epoca ... - San Francesco d’Assisi di Palermo
Una bella chiesa romanico-gotica, costruita nel XIII secolo e ... - Chiesa del Gesù a Palermo
La Chiesa del Gesù, chiamata anche Casa Professa, è ... - Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria a Palermo
La chiesa di Santa Caterina di Palermo è adiacente ... - Chiesa di San Domenico a Palermo
La Chiesa di San Domenico, nell’omonima piazza, si trova ... - Altre chiese di Palermo
Presentazione di una quindicina di chiese di Palermo, oltre ... - Monte Pellegrino a Palermo
Il Monte Pellegrino, situato in una riserva naturale, si ...















