Megara Iblea (ou Megara Hyblaea) fu una delle prime città fondate dai Greci in Sicilia nell’VIII secolo a.C., ma non sopravvisse alla conquista romana.
A pochi chilometri più a nord, Augusta fu fondata su un istmo nel XIII secolo da Federico II.
Più a sud, a 12 km, su una piccola penisola si trova il sito archeologico e la necropoli di Thapsos, il più importante sito dell’età del Bronzo medio della Sicilia.
Sito archeologico di Megara
Il sito archeologico, sebbene poco turistico, offre una preziosa testimonianza dell’urbanistica greca arcaica ed ellenistica, una delle principali specificità di questa città.
La città è caratterizzata da un impianto ortogonale arcaico, organizzato secondo una griglia (ippodamea) con strade perpendicolari che formano isolati regolari, eccezionale per una fondazione dell’VIII secolo a.C. nel Mediterraneo. Il centro della città è un’agorà trapezoidale, cuore della vita pubblica ed economica, circondata da resti di portici e templi.
A sud dell’agorà, sono state individuate le fondazioni di due templi dorici risalenti al VI secolo a.C. Questi templi, privi di peristasi, erano dotati di pronao e naos.

Kourotrophos: figura materna che porta gemelli. Megara Iblea (-550). Al museo archeologico di Siracusa.
Oggetti votivi scoperti nel sito sono esposti al Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi a Siracusa. Conserva in particolare una statua arcaica (VI secolo a.C.) raffigurante una donna seduta su un trono che allatta due gemelli, un kouros funerario in marmo di Paros (metà del VI secolo), una maschera teatrale (VI secolo a.C.) e oggetti provenienti dalle necropoli.
Gli scavi hanno inoltre messo in evidenza zone specializzate, comprendenti quartieri residenziali con abitazioni, forni e pozzi, così come edifici pubblici come il pritaneo arcaico e i bagni greci, riflettendo una chiara suddivisione funzionale tra spazi pubblici e privati.
Le mura arcaiche, con blocchi quadrati, torri semicircolari e la porta occidentale, mostrano che la città combinava pianificazione urbana e strategia difensiva fin dalla fondazione. Un tempio ellenistico è stato inoltre parzialmente riportato alla luce, illustrando la sovrapposizione delle epoche nel sito.
La necropoli meridionale, situata all’esterno delle mura, è una delle più antiche del mondo greco arcaico e ha restituito tombe monumentali e oggetti funerari, offrendo una testimonianza delle pratiche funerarie dell’epoca.
Gli scavi, iniziati nel 1891 e ripresi nel 1949 dalla Scuola francese di Roma, hanno permesso di evidenziare il complesso assetto urbanistico della città, con le sue strade, abitazioni, botteghe e spazi pubblici.
Il sito è accessibile al pubblico.
Storia di Megara
Megara Hyblaea sarebbe stata fondata nel 728 a.C. da coloni greci provenienti da Megara (tra Atene e Corinto), guidati dal loro capo chiamato Lamis.
Tucidide e altri autori raccontano la difficile storia dell’arrivo di questi coloni. Inizialmente stabiliti a Trôtilon (oggi Brucoli), si spostarono a Leontinoi per aiutare coloni provenienti da Calcide, sull’isola di Eubea. Questi ultimi volevano infatti liberarsi dei Siculi locali con cui condividevano la città.
Una volta sistemate le loro questioni, gli euboici avrebbero tradito e scacciato Lamis e i suoi compagni, che si spostarono allora più a sud per stabilirsi brevemente nella penisola di Thapsos, dove Lamis sarebbe morto. I coloni si insediarono infine più a nord, su terre offerte dal leggendario re siculo Hyblon (la cui capitale Hybla si trovava forse nei pressi di Pantalica), per fondare Megara Hyblaea.
Megara Hyblaea ha inciso meno nella storia rispetto alle sue vicine e rivali greche Leontinoi e Syracuse, fondate nello stesso periodo. Alcuni dei suoi abitanti partirono infatti per fondare la colonia di Selinunte nella parte occidentale della Sicilia. Secondo Tucidide, gli abitanti furono espulsi da Gelone, tiranno di Siracusa, nel 483 a.C., e la città sarebbe stata distrutta.
In seguito, una ricolonizzazione è attribuita a Timoleonte di Siracusa intorno al 340 a.C. Tuttavia, le testimonianze archeologiche di questo periodo sono assenti fino al regno di Gerone II, tiranno di Siracusa (270 – 215 a.C.).
Infine fu distrutta durante la seconda guerra punica dal generale e console romano Marco Claudio Marcello nel 213 a.C., per poi cadere nell’oblio.
Dove si trova Megara Iblea: mappa
If you see this after your page is loaded completely, leafletJS files are missing.
Informazioni
Antiquarium di Megara Iblea
Contrada Megara Giannalena, 96011 Augusta SR
Siti esterni
- Megara Hyblaea su Wikipedia (IT)
- Il parco archeologico di Megara sul sito della Regione Sicilia
- Megara su www.hermes-sicily.com,
- Scavi di Megara 2022 su HAL
Articoli: Categoria Siracusa
- Le spiagge più belle della provincia di Siracusa
- Costa e spiagge della provincia di Siracusa
- Alberghi in Siracusa
- Mappa turistica di Siracusa
- Museo archeologico Paolo Orsi di Siracusa
- Dintorni di Siracusa
- Siracusa
- Visita di Siracusa: luoghi da scoprire
- Ortigia : visita e monumenti
- Duomo di Siracusa e Tempio di Atena
- Siti antichi a Siracusa
- Neapolis – Parco archeologico di Siracusa
- Cosa vedere attorno a Siracusa
- Catacombe di Siracusa
- Attività a Siracusa, visite guidate ed escursioni











