Nicosia è una graziosa cittadina spesso ingiustamente ignorata dai viaggiatori, situata ai piedi dei Monti Nebrodi a oltre 700 metri di altitudine in una valle della provincia di Enna, dove vivono circa 12.500 abitanti,
Conserva un patrimonio ereditato dai normanni e dagli aragonesi, ma anche con un substrato bizantino e lombardo (gallo-italico), visibile nella toponomastica, nell’architettura religiosa e nella cultura locale.
Elementi storici
La città di Nicosia si sviluppò in epoca bizantina, quando assunse un nome derivato da san Nicola “Nikousia”. In seguito, vi si stabilirono gli arabi, seguiti dai normanni e dagli svevi.
A 35 chilometri verso est si trova Troina, primo castello conquistato dai normanni del conte Ruggero intorno al 1061 durante la loro conquista della Sicilia, capitale provvisoria e che rimase una delle più importanti piazzeforti sotto la dominazione normanna tra XI e XII secolo.
In questo periodo, il ritiro dei saraceni e l’avanzata normanna furono accompagnati da una significativa immigrazione di popolazioni lombarde. Il dialetto locale, di tipo gallo-italico, è un’eredità di quell’epoca.
Nicosia fa parte dei centri siciliani detti “lombardi” (con Piazza Armerina, Aidone, Sperlinga, ecc.) dove sopravvive un dialetto gallo-italico derivato dai coloni provenienti dal Piemonte e dalla Liguria tra XI e XII secolo. Questo fenomeno linguistico è studiato dai linguisti come un caso unico in Sicilia.
→ Leggere il paragrafo “Lombardi di Sicilia”
A partire dal medioevo la città fu fiorente e una delle più importanti del Val Demone di Sicilia, elevata a città demaniale da Federico II di Hohenstaufen, dipendente direttamente dalla corona.
Era ancora molto ricca nel XVIII secolo, con oltre 90 chiese, cappelle e conventi, molti dei quali sono scomparsi o sono stati trasformati.
Nicosia fu sede di una diocesi autonoma dal 1817 al 1986, prima di essere integrata nell’arcidiocesi di Messina.
Visita di Nicosia : cosa vedere
Nicosia ha conservato del suo ricco passato un patrimonio consistente, con un centro storico formato da vicoli medievali ai piedi dell’antico castello, disposti su più terrazze successive intorno ai quartieri di Santa Maria Maggiore e San Nicolò, i due principali della città che corrispondono a una divisione urbana storica.
Cattedrale di San Nicolò
Il principale luogo di culto è la cattedrale di San Nicolò, in stile gotico costruita nel 1340, rimaneggiata tra XV e XXII secolo. Conserva un raro soffitto ligneo del XV secolo decorato con affreschi, un portale gotico tardivo, e sculture in marmo di Antonello Gagini, figura importante del Rinascimento siciliano, come un bel retablo o un fonte battesimale.
Conserva inoltre un prezioso tesoro liturgico comprendente opere di oreficeria dei secoli XVII-XVIII.
Basilica di Santa Maria Maggiore
Ai piedi del castello, la basilica di Santa Maria Maggiore è di origine medievale, rimaneggiata tra XV e XVI secolo, con un portale gotico catalano della fine del XV secolo.
Conserva splendidi marmi scolpiti con un ciclo sulla vita della Vergine realizzato da Antonello Gagini nel XVI secolo, strutturato in più pannelli.
Il massiccio campanile, visibile dalla valle, testimonia il ruolo difensivo e simbolico degli edifici religiosi nell’organizzazione urbana medievale.
Resti delle fortificazioni medievali
Sulla roccia che domina la città si trovano i resti del castello normanno, con soprattutto tratti di mura, probabilmente dell’XI secolo con rimaneggiamenti svevi. Sono ancora visibili cisterne scavate nella roccia e strutture difensive.
Altre chiese notevoli di Nicosia
- San Vincenzo Ferreri conserva un ciclo pittorico di Borremans del 1717 (pittore fiammingo attivo in Sicilia), raffigurante episodi della vita del santo, esempio significativo del tardo barocco nella Sicilia centrale.
- Sant’Antonio Abate
- San Calogero conserva pitture barocche di Randazzo.
- San Salvatore è una chiesa del XII secolo arroccata su una roccia con strutture medievali, rimaneggiate in epoca moderna.
- San Biagio conserva stucchi rococò del XVIII secolo e dipinti di Velasco.
- Il convento dei frati minori cappuccini fu fondato nel XVI secolo con l’annessa chiesa di Santa Maria degli Angeli (fine XIX secolo). Conserva sepolture e un patrimonio francescano.
- Chiesa di San Michele Arcangelo è un edificio di origine medievale rimaneggiato in epoca barocca, con opere pittoriche dei secoli XVII-XVIII.
- La chiesa di Santa Croce conserva un portale in pietra scolpita e elementi decorativi barocchi.
Altri edifici e palazzi
- Il municipio del Palazzo Comunale in epoca moderna si trova nella piazza centrale di Piazza Garibaldi, e la città conta diversi palazzi baronali, alcuni visitabili, dei secoli XVI-XVIII.
- Palazzo Speciale : palazzo nobiliare dei secoli XVI-XVII, con portale in pietra lavorata ed elementi decorativi tipici dell’architettura civile siciliana post-medievale, conserva importanti affreschi interni.
- Palazzo Cirino : elegante palazzo del XIX secolo, iniziato da Graziano Cirino e completato all’inizio del XX secolo, con una facciata scandita da balconi in ferro e lesene.
- Palazzo Marrocco : si distingue per la facciata neoclassica che si affaccia su Piazza Garibaldi, illustrando l’influenza degli stili aristocratici tra XVIII e XIX secolo.
- Palazzo Nicosia (o Palazzo Di Falco) : presenta un’elegante facciata in stile Liberty e dettagli neoclassici tardi.
- Palazzo La Via (di Sant’Agrippina / Domus Peregrini) : oggi sede della Domus Peregrini, combina elementi tardo rinascimentali e rimaneggiamenti successivi, con decorazioni scolpite attorno ad archi e finestre.
- Palazzo Salomone : situato lungo la Salita Salomone, questo imponente palazzo del XVIII secolo si distingue per la sua struttura e i dettagli scolpiti in pietra.
- Palazzo dei baroni La Motta di San Silvestro : imponente palazzo aristocratico visibile dalle alture della città, riflette il potere dei baroni La Motta, con dettagli scolpiti tra barocco e neoclassico.
- Palazzo Caprini-Russo : notevole per il suo atrio in stile tardo rinascimentale, che testimonia l’integrazione di motivi lombardi e mediterranei nell’architettura aristocratica.
Nei dintorni
A circa cinque chilometri, il castello di Sperlinga, in parte scavato nella roccia, è uno dei gioielli medievali della regione, risalente ai secoli XII-XIII, con ambienti interamente ricavati nell’arenaria.
Tradizioni e gastronomia
Nicosia conserva importanti tradizioni religiose e popolari, come le celebrazioni di San Felice da Nicosia (1715-1787), cappuccino originario della città e canonizzato nel 2005.
La tradizione musicale e le confraternite religiose svolgono ancora un ruolo centrale durante le celebrazioni della Settimana santa.
L’economia tradizionale si basa sull’allevamento e sull’agricoltura cerealicola, ancora visibili nel paesaggio rurale circostante.
Dal punto di vista gastronomico, la cucina locale rientra nella tradizione dell’entroterra siciliano : produzione di formaggi legati all’allevamento dei Nebrodi ; salumi artigianali ; piatti a base di grano duro e legumi ; dolci tradizionali legati alle feste religiose ; uso di mandorle e pistacchi nella pasticceria regionale.
Galleria
Nicosia : visita

Municipio, Piazza Garibaldi 
Basilica di Santa Maria Maggiore 
Basilica di Santa Maria Maggiore 
Chiesa di Santa Nicolella 
Chiesa di San Vincenzo 
Oratorio SS Trinità 
Panorama su Nicosia 
Panorama su Nicosia 
Panorama su Nicosia 
Panorama su Nicosia 
Panorama Via Castello 
Via del Castello 
Panorama, via del Castello 
Via del Castello 
Via del Castello 
Via del Castello 
Ponte e castello normanno 
Ponte e castello normanno 
Palazzo Salomone 
Portale barocco 
San Salvatore
Cattedrale di San Nicolò

Portico, cattedrale di Nicosia 
Portale gotico catalano della cattedrale 
Portale gotico catalano della cattedrale 
Torre Campanaria, cattedrale 
Navata centrale, cattedrale di Nicosia 
Navata centrale, cattedrale di Nicosia 
Volta della cattedrale di Nicosia 
Altare in marmo di Gagini, cattedrale 
Altare in marmo di Gagini, cattedrale 
Fonte battesimale di Gagini, cattedrale di Nicosia 
Cattedra in marmo, cattedrale di Nicosia 
Cappella, cattedrale di Nicosia 
Opera, cattedrale di Nicosia 
Organo, Cattedrale di San Nicolò 
Tela, cattedrale di Nicosia
I Lombardi di Sicilia
I «Lombardi di Sicilia» designano gruppi originari dell’Italia settentrionale (aree lombarda, piemontese, ligure ed emiliana) insediatisi nell’isola principalmente tra la fine dell’XI e il XIII secolo, nel contesto della conquista normanna. Dopo la presa di Palermo (1072) da parte di Ruggero I di Sicilia e il consolidamento del potere normanno, furono attuate politiche di ripopolamento per stabilizzare alcune aree strategiche dell’interno.
Questi coloni, spesso indicati nelle fonti come Lombardi, ricevettero terre e privilegi fiscali, e i loro centri sono talvolta definiti oppida Lombardorum. Si stabilirono così a Nicosia, Piazza (oggi Piazza Armerina), Aidone Sperlinga, San Fratello, Novara di Sicilia e alcune altre località.
Il loro insediamento rispondeva a obiettivi politici e militari: rafforzare il controllo delle vie interne e riequilibrare territori segnati dalla precedente dominazione islamica.
Durante il regno di Ruggero II di Sicilia, queste comunità godevano di usi giuridici ed ecclesiastici latini distinti in un contesto ancora plurilingue (greco, arabo, latino). Le carte medievali e la documentazione monastica attestano l’esistenza di statuti specifici e di reti legate a fondazioni religiose di origine continentale.
L’eredità più evidente è di tipo linguistico: i cosiddetti dialetti «gallo-italici di Sicilia» presentano tratti fonetici e morfologici settentrionali (consonantismo, vocalismo, lessico). Questi parlari sopravvivono parzialmente a Nicosia, Piazza Armerina, Aidone o San Fratello, sebbene in forte regressione. La loro impronta rimane percepibile nella toponomastica, in alcuni usi locali e nel patrimonio linguistico.
Sul piano istituzionale e sociale, i Lombardi contribuirono alla strutturazione feudale dell’interno dell’isola e all’integrazione duratura della Sicilia nelle dinamiche politiche dell’Italia latina medievale.
Fonti e informazioni
- Progetto Galloitalici – Centro di Scienze filologiche e linguistiche siciliane (catalogo delle pubblicazioni sui dialetti gallo-italici in Sicilia) : https://www.csfls.it/res/edizioni/catalogo/progettogalloitalici/
- I Lombardi di Sicilia su Wikipedia – Articolo in italiano : https://it.wikipedia.org/wiki/Lombardi_di_Sicilia
- Articolo di sintesi “I Lombardi di Sicilia” (Patrimoni Linguistici) – storia e spiegazione del termine Lombardi e della presenza gallo-italica in Sicilia : https://patrimonilinguistici.it/i-lombardi-di-sicilia/
- Pagina sui dialetti gallo-italici di Sicilia (Wikipedia-dialetti) – localizzazione dei centri gallo-italici e descrizione linguistica : https://it.wikipedia.org/wiki/Dialetti_galloitalici_di_Sicilia
- Presentazione del gallo-italico a Nicosia (Sicilia in Rete) – descrizione del parlato alloglotto e del suo riconoscimento come patrimonio immateriale : https://www.lasiciliainrete.it/it/directory-tangibili/listing/gallo-italico-parlata-alloglotta-nicosia/
Dove si trova Nicosia: mappa
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Informazioni
Fonti e siti esterni
- Pagina Wikipedia su Nicosia : it.wikipedia.org/wiki/Nicosia_(Italia)
- Blog e siti turistici : Nicosia su www.turismo.it
- Nicolosi — Italia.it (sito ufficiale del turismo italiano) — Informazioni turistiche, patrimonio culturale e religioso, monumenti rilevanti.
- Comune di Nicolosi (sito ufficiale del comune) — Pagina ufficiale del comune.
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