Nel cuore di una splendida terra collinare sorge la città di Troina, a quasi 1100 metri di altitudine nel settore meridionale del massiccio boscoso dei Monti Nebrodi.
Le sue origini sono antiche ed è stata la prima capitale normanna della Sicilia, scelta nell’XI secolo dal conte Ruggero d’Altavilla come centro strategico durante la conquista normanna dell’isola, costituendo un importante centro di potere religioso e militare.
Il borgo è chiamato « La Terrazza della Sicilia »: dal centro storico il panorama si apre su gran parte della Sicilia, dall’Etna alla costa ionica, passando per i monti dei Nebrodi e delle Madonie.
È stata inserita tra i « Borghi più belli d’Italia » dall’associazione dei Borghi più belli d’Italia.
Alla fine di questo articolo si propone anche la scoperta del borgo medievale di Cerami, situato a circa 10 km da Troina.
Cenni storici

Assalto normanno di Palermo
Di origine greca, la città conobbe anche l’occupazione bizantina prima di passare sotto il dominio arabo.
Gli scavi attestano una frequentazione preistorica già dal Neolitico, con necropoli e fattorie datate a oltre 5000 anni a.C. e un importante sito fortificato greco sulla cresta del borgo, con mura del IV secolo a.C., che alcuni identificano con Engyon o Imakera.
Nel 1040 un corpo di spedizione bizantino guidato dal generale Georgios Maniakes fu inviato da Costantinopoli per attaccare gli Arabi. L’esercito, composto da mercenari, si stabilì a Troina e combatté nei pressi della vicina Cerami. Oltre ai vichinghi, vi erano anche normanni, tra cui il celebre Guglielmo d’Altavilla, che secondo la leggenda avrebbe ricevuto il soprannome di «braccio di ferro» uccidendo con un colpo di lancia l’emiro di Siracusa durante lo scontro.
Nel 1062, durante la conquista della Sicilia da parte del conte Ruggero d’Altavilla (fratello del precedente Guglielmo), questi vi stabilì la prima capitale normanna dell’isola. Fece della città il suo feudo e un punto di partenza per le campagne militari contro i musulmani, costruendovi la prima chiesa dell’isola dedicata alla Vergine e la prima cattedrale normanna di Sicilia. Vi fu istituito un vescovado nel 1082 e qui venne celebrato un importante accordo con papa Urbano II nel 1088.
Visita di Troina: cosa vedere

Cattedrale di Troina
Nel centro storico rimane una parte della cattedrale normanna di Maria Santissima Assunta (Chiesa Madre), la cui torre fu costruita tra il 1061 e il 1078. L’edificio fu poi profondamente rimaneggiato, in particolare in epoca barocca, e dell’impianto originario resta oggi poco; l’interno presenta uno stile neoclassico e rinascimentale.
L’Oratorio dei Santi Sacramenti (o dei Bianchi) si trova sotto la cattedrale e corrisponde alla cripta e al transetto dell’antico edificio normanno, originariamente dedicato al culto di Santa Lucia. Un’iscrizione ricorda il passaggio di papa Urbano II nel 1088, quando vi celebrò la messa.
La Torre Capitania, che era la torre centrale dell’antico castello, ospita oggi un museo. Da un lato vi si trova la pinacoteca comunale, che conserva splendidi dipinti provenienti da diverse chiese locali. Dall’altro, l’antiquarium archeologico fondato nel 2015 espone alcuni dei ritrovamenti più importanti del territorio, risalenti al Neolitico per i più antichi, con anche oggetti funerari della necropoli ellenistica e altri dei periodi romano, bizantino e arabo. Ospita inoltre esposizioni sulla storia normanna della Sicilia.
Si scoprono anche resti greco-romani, tra cui i resti di fortificazioni del IV secolo a.C., e diverse chiese di grande interesse come San Biagio di origine medievale, alcuni oratori, San Nicolò, Sant’Agostino associata al suo convento di origine paleocristiana.
Al di fuori delle mura si ergono le rovine dell’antico monastero dell’Arcangelo San Michele (monastero vecchio) dell’XI secolo, che fu un importante monastero basiliano, così come i resti del «nuovo» monastero dell’Arcangelo Michele del XVIII secolo.
Nella parte occidentale del borgo, la chiesa di Santa Lucia fu fondata nel XVI secolo, la cui parete sul lato sud include una porzione dell’antica cinta greca. San Nicolò è una chiesa risalente all’epoca medievale, il cui campanile e un passaggio sotterraneo corrispondono a una delle porte di una cinta normanna.
Ai piedi meridionali della collina, la chiesa di San Silvestro Monaco è particolarmente venerata perché conserva le spoglie del santo patrono San Silvestro Monaco (San Silvestro di Troina), qui sepolto. La tradizione colloca la scoperta del suo sepolcro nel XIII secolo e l’attuale basilica risale in gran parte al XV secolo, con successivi restauri.
Non lontano, la piccola rovina della chiesa bizantina della Madonna della Catena fu costruita su una parte di terme romane, di cui incorpora muri e pavimenti.
Un museo della fotografia Robert Capa è stato fondato nel 2020 nel palazzo della Pretura, esponendo 62 fotografie inedite del fotoreporter di guerra.
Nei dintorni, oltre al Parco dei Nebrodi, si trova il lago artificiale di Sartori, il più alto della Sicilia.
Tradizioni e Gastronomia
A maggio si svolgono le processioni dei Rami e della Ddarata, rispettivamente la penultima e l’ultima domenica del mese, dedicate a San Silvestro.
Il primo sabato di giugno la processione trasporta le reliquie del santo e il giorno successivo si tiene il corteo storico della Cavalcata, che rievoca l’ingresso dell’imperatore Carlo V a Troina.
Tra vari eventi culturali e festival si svolge il Mythos Troina Festival (luglio-agosto), incentrato sul teatro e sulla creazione artistica.
L’agricoltura locale produce olive, mandorle e formaggi, e in estate si svolgono fiere agricole.
Si citano diversi prodotti gastronomici tipici di Troina: la vastedda cu sammucu, una focaccia a base di farina, uova, formaggio fresco e salame; le ‘nfasciatieddi, biscotti a base di vino di fico; i cannoli al forno; i biscotti cudduri, tipici del Natale a base di mandorle, pistacchi, nocciole e fichi; e la piciocia, piatto contadino a base di farina di cicerchia, ceci e piselli.
Dove si trova Troina e mappa
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Galleria
Cerami
Cerami è un piccolo villaggio situato a circa 970 m di altitudine, di origine antica, con tracce di insediamenti risalenti all’Età del Bronzo, poi con i Sicani e, tra il V e il II secolo a.C., Greci, seguiti da Romani, Bizantini e Arabi, prima della conquista normanna nell’XI secolo.
La battaglia di Cerami (1063), combattuta tra le forze normanne e gli eserciti musulmani, fu un evento che segnò l’inizio della conquista normanna dell’isola.
Il tessuto urbano conserva un centro storico medievale, con i suoi vicoli e le costruzioni in pietra. Sono presenti diverse chiese interessanti, tra cui la Chiesa Madre di Sant’Ambrogio, con opere di scultori siciliani (statua della Vergine, statua di San Michele) e rifacimenti successivi tra il XVI e il XVIII secolo.
La Chiesa di Sant’Antonio Abate presenta una facciata barocca e l’interno conserva elementi decorativi antichi.
Il villaggio è inoltre dominato dai resti del Castello Normanno di Cerami, una fortificazione medievale.
Nei dintorni, il parco dei Monti Nebrodi si estende verso nord. Lungo il fiume Cerami si trova il Ponte di Cicerone, un affascinante ponte medievale a una sola arcata.
Con Nicosia, il territorio di Cerami condivide la Riserva Naturale Orientata Sambuchetti-Campanito, con boschi, colline e piccoli laghi.
Dove si trova Cerami in Sicilia
Informazioni
Siti esterni
- Turismo sul sito del comune : www.comune.troina.en.it
- Portali turistici : enjoytroina.it
- Altri : Pagina Wikipedia, Borghi più belli d’Italia
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