San Vito lo Capo è una località balneare e cittadina dall’atmosfera nordafricana, situata all’estremità di un promontorio della Sicilia occidentale, tra due riserve naturali: quella del Monte Cofano a sud-ovest e quella dello Zingaro a sud-est.
Antico villaggio di pescatori, è diventato una delle località più frequentate della Sicilia, con una bella e lunga spiaggia molto apprezzata in estate, dove le palme, le case basse e bianche e i patii evocano un urbanismo di tipo maghrebino.
La città si è sviluppata attorno al santuario dedicato a san Vito, il cui nucleo originario risale al Medioevo, che attirò pellegrini favorendo così la formazione del borgo.
Inoltre, il piatto tradizionale di San Vito, il couscous, è celebrato ogni anno durante una festa internazionale che riunisce grandi chef provenienti da diversi paesi. Questo festival, organizzato dalla fine del XX secolo, si svolge generalmente a settembre.
Cosa vedere a San Vito lo Capo e dintorni
Il borgo, formato da case basse, è gradevole ma piuttosto classico e con pochi edifici o elementi di particolare pregio. La sua principale attrazione è la lunga spiaggia di San Vito, di sabbia bianca, una delle più rinomate della Sicilia, che contribuisce fortemente all’economia locale orientata al turismo.
Nel centro si trova il santuario-fortezza di San Vito, una costruzione originale risalente all’epoca spagnola, edificata su un antico sito romano divenuto poi santuario normanno.
La prima cappella dedicata al santo risale al XIV secolo, trasformata alla fine del XV secolo in fortezza-abitazione per proteggersi dalle incursioni dei pirati e accogliere i pellegrini. L’architettura riunisce così elementi militari (mura spesse, torri, merli) e religiosi (rosone, cripta, altare con statua attribuita alla famiglia di scultori Gagini).
Dominando il porto, il Torrazzo è un’antica torre di avvistamento del XIV secolo, la cui funzione era la difesa della tonnara.
Un altro monumento notevole è il piccolo Tempio di Santa Crescenzia, in stile arabo-normanno, sulla strada all’uscita del borgo verso sud-ovest. Questa cappella, datata al XIII secolo, combina influenze arabe, normanne e gotiche. È legata alla leggenda di santa Crescenzia, nutrice di san Vito, la cui morte è associata a un episodio mitico di frana.
Più a nord, il Faro di Capo San Vito (XIX secolo) si erge a 40 metri di altezza, dove esisteva già un faro in epoca antica, alla separazione dei golfi di Castellammare e di Macari.
Galleria
Dintorni di San Vito lo Capo
Nei dintorni si trovano diverse antiche tonnare, strutture per la pesca del tonno, come la Tonnara di Cofano a sud-ovest nella riserva, o la Tonnara del Secco a est. Esse costituiscono un patrimonio di archeologia industriale e testimoniano un’organizzazione economica e sociale antica, strutturante per le comunità costiere siciliane.
La Tonnara del Secco, attestata fin dal Medioevo e probabilmente più antica, riunisce impianti di pesca, edifici di stoccaggio e abitazioni. Nelle vicinanze si trova la Torre dell’Usciere, modificata nel XIX secolo
Nei dintorni, oltre alle due belle riserve naturali: dello Zingaro a sud-est e di Monte Cofano a sud-ovest, vi sono belle spiagge e calette attorno ai borghi di Macari e Castelluzzo verso sud-ovest, come la Calazza, la baia Santa Margherita, la cala del Bue Marino o dell’Isulidda.
Tradizioni e gastronomia
Il cous cous è il piatto tradizionale di San Vito lo Capo, con la sua semola di grano, abbinata a pesce, verdure o ragù di carne.
Ogni anno il Cous Cous Fest è un festival gastronomico internazionale dove si incontrano grandi chef della cucina mediterranea provenienti da diversi paesi in una competizione per il miglior cous cous.
Un altro piatto tipico di San Vito sono le busiate, una pasta fatta in casa con pomodoro e pesce spada oppure con il pesto alla trapanese (basilico, pomodoro e mandorle). La cucina da asporto si distingue con il pane cunzato, pane condito con olio d’oliva e insaporito con origano, pomodoro, formaggio e acciughe salate.
Per quanto riguarda la pasticceria e i dolci, i cannoli della zona sono rinomati per la loro qualità, e il caldo-freddo (letteralmente “caldo-freddo”) inventato qui è diventato popolare in tutta Italia, a base di gelato, liquore, biscotti, crema e cioccolato fuso.
Dove si trova San Vito lo Capo: mappa
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Informazioni
Siti esterni
- Portali turistici e blog : www.turismo.trapani.it, www.siciliamediaweb.it/san-vito-lo-capo
- Pagina Wikipedia : it.wikipedia.org/wiki/San_Vito_lo_Capo
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L'accesso alla Tonnara del Secco è vietato da poco, a quanto pare per effettuare restauri o interventi di messa in sicurezza. Eppure queste rovine industriali abbandonate dell'antica tonnara (chiusa nel XX secolo) sono superbe; la gente ama andarci verso fine giornata, al tramonto. Una spiaggia nelle vicinanze permette anche di fare il bagno.
Stazione balneare prima di tutto: spiaggia, ristoranti, hotel, relax