Le fortificazioni di Palermo hanno una storia molto antica, che risale alle mura punico-romane che circondavano la Paleapolis e la Neapolis, i primi nuclei urbani della città, e sfruttavano i letti dei fiumi Kemonia e Papireto come fossati naturali per migliorare la difesa.
Sotto la dominazione araba (IX-XI sec.), la città fu dotata di una prima cinta più ampia, con diverse porte (« bab ») come Bab al-bahr, Bab-as-sudan o Bab-al-hadid, a indicare l’importanza strategica del sito come crocevia mediterraneo.
Con l’arrivo dei Normanni (1072) e l’affermazione di Palermo come capitale del Regno di Sicilia, la città fu circondata da una seconda cinta muraria medievale molto estesa, che comprendeva porte difensive principali come Porta Sant’Agata, Porta Mazzara e Porta Carini, documentate già tra il XII e il XIII secolo.
A partire dal XVI secolo, lo sviluppo delle armi da fuoco portò alla costruzione di bastioni e di nuove mura di rinforzo, nonché all’apertura di numerose porte « moderne » come Porta Nuova (1583-1669) e Porta Felice (1582-1637), spesso con carattere monumentale e cerimoniale più che strettamente difensivo.
Nel complesso, le mura palermitane contarono fino a 19 porte diverse al culmine delle fortificazioni dell’età moderna, molte delle quali furono demolite tra il XIX e il XX secolo, mentre altre vennero trasformate o integrate nel tessuto urbano.
I resti di queste cinte e porte, distribuiti lungo un tracciato di circa 7 km attorno al centro storico, testimoniano ancora oggi l’evoluzione difensiva, sociale e simbolica di Palermo dal Medioevo all’età moderna.
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Resti visibili delle mura medievali
Attorno a Porta Sant’Agata si conservano oggi porzioni della cinta medievale in cui si apriva la porta, con frammenti murari integrati negli edifici circostanti.
La Porta Mazzara, situata nei pressi di San Giovanni degli Eremiti, è circondata da mura medievali ricostruite o visibili sotto forma di elementi inseriti nel tessuto edilizio. I resti della muraglia attorno a questa porta permettono di farsi un’idea della struttura difensiva del XIII secolo, in particolare lungo Via delle Mura di Montalto.
Porta Nuova
La Porta Nuova (Porte Neuve in francese) vicino al Palazzo dei Normanni, fu a lungo il principale ingresso terrestre alla città di Palermo, da ovest. La cinta medievale è scomparsa, ma la porta segna ancora il confine tra il centro storico e i quartieri moderni.
Essa dà accesso al centro città attraverso il Corso Vittorio Emanuele, o Cassaro, l’arteria principale della città, mentre la strada esterna conduce verso Monreale.
L’antico Cassaro è un asse urbano fondato in epoca fenicia e successivamente riorganizzato.
Una porta, denominata Porta Reale, fu commissionata nel 1583 dal viceré Marcantonio Colonna per commemorare la vittoria di Carlo V sulle forze armate turche durante la spedizione di Tunisi del 1535 contro l’Impero ottomano.
Fu distrutta nel 1667, in seguito all’esplosione di un deposito di polvere situato nei pressi della porta. Venne ricostruita nel 1669, assumendo il nome di Porta Nuova, dall’architetto Gaspare Guercio con l’aggiunta di un tetto piramidale rivestito di maioliche e dell’immagine di un’aquila.
La facciata interna presenta le caratteristiche classiche degli archi di trionfo di tipo romano, mentre all’esterno furono scolpiti i quattro grandi « Mori », quattro telamoni monumentali che simboleggiano i nemici sconfitti dell’Impero.
La facciata interna presenta le caratteristiche tipiche degli archi di trionfo classici, mentre l’esterno si distingue per quattro grandi atlanti che rappresentano i Mori sconfitti da Carlo V.
Dove si trova la Porta Nuova di Palermo
Galleria
Fonti e siti esterni
- Pagina Wikipedia
- Portali turistici : www.palermoviva.it, turismo.comune.palermo.it
Porta Felice
La Porta Felice si trova vicino al porto della Cala. Si apre sul Corso Vittorio Emanuele, il Cassaro, l’asse principale della città, che conduce alla Porta Nuova 2 chilometri più avanti.
Segna l’apertura di Palermo verso il Mar Tirreno, svolgendo fin dall’antichità una funzione strategica e commerciale fondamentale per la città.
Prende il nome da Felice Orsini, moglie del viceré spagnolo Marcantonio Colonna, che ne avviò la costruzione nel 1582, dopo aver prolungato il Cassaro fino al mare.
La porta è costituita da due massicci pilastri. I lavori si conclusero solo nel 1637. Per questo motivo, le facciate presentano stili differenti: il lato verso il mare è più vicino allo stile rinascimentale, mentre quello interno è di ispirazione barocca.
Non fu mai completata, mancando di un attico o di un coronamento.
Dove si trova Porta Felice
Galleria
Fonti e siti esterni
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Porta Carini
La Porta Carini si trova a nord-ovest del centro storico, vicino al mercato del Capo, uno dei mercati più antichi e popolari di Palermo. Di origine medievale (XIII secolo), costituiva uno degli accessi principali verso le vie interne della Sicilia.
Deve il suo nome alla famiglia Carini, legata alla storia feudale locale. Sebbene sia stata rimaneggiata più volte, ricostruita in particolare nel XVIII secolo, conserva una struttura sobria e difensiva, il cui arco centrale è integrato nel tessuto urbano moderno.
Nelle immediate vicinanze si trova il mercato del Capo, uno dei mercati popolari più antichi di Palermo, il che conferisce alla zona un forte interesse culturale e sociale per il visitatore.
V. Porta Carini, 90138 Palermo
Porta Sant’Agata
La Porta Sant’Agata si trovava nel settore sud-est della città medievale, risalente all’epoca normanna (XII secolo), e dava accesso al porto secondario. Traeva il suo nome da un’antica chiesa dedicata a santa Agata.
È una delle porte più antiche della città conservate, con il suo arco originario in tufo, a doppia apertura ogivale.
La tradizione locale associa la porta a un episodio della vita leggendaria di santa Agata, che sarebbe passata da qui partendo per Catania.
Piazza Porta Sant’Agata, 90134 Palermo
Porta Mazzara
La Porta Mazzara era orientata verso ovest e apriva la città in direzione di Mazara del Vallo. Aveva soprattutto una funzione militare e commerciale e risale al XIII secolo, integrata nelle fortificazioni medievali che circondavano l’Albergheria.
Fu rinnovata nel 1326 e successivamente integrata in un bastione urbano, poi in parte occultata. Sono visibili resti dell’arco e elementi murari dell’antico passaggio fortificato.
Via dei Benedettini, 2, 90134 Palermo
Porta Reale
La Porta Reale, chiamata anche Porta Carolina, Porta delle Vittorie o Porta di Santa Teresa, è una porta storica di Palermo situata tra via Lincoln e via Nicolò Cervello. Fu costruita tra il 1783 e il 1784 per sostituire la più antica Porta delle Vittorie di epoca araba (denominata bāb al-futūh), ed è dedicata alla regina Maria Carolina d’Austria-Lorena, moglie del re Ferdinando I di Borbone.
Via Nicolò Cervello, 90123 Palermo
Porta dei Greci
La Porta dei Greci attuale conserva i resti di un’antica porta medievale situata nel quartiere della Kalsa, oggi incorporata nel Palazzo Forcella de Seta.
Risale al XIV secolo, nei pressi della chiesa di San Nicolò dei Greci, in un quartiere storicamente abitato da mercanti orientali.
Fu distrutta e poi ricostruita nel 1553 in stile manierista, inserita tra i bastioni Tuono e di Vega delle mura della Kalsa, prima di essere spostata verso il litorale nel XVIII secolo a seguito della riorganizzazione delle fortificazioni.
Nel XIX secolo la porta fu inglobata nella costruzione del Palazzo Forcella de Seta. Sul lato mare presenta una decorazione a bugne sporgenti, colonne con capitelli, festoni e figure umane scolpite sull’architrave.
Via Porta dei Greci, 90133 Palermo
Porte scomparse o distrutte
Diverse porte storiche di Palermo sono oggi scomparse, tra cui Porta Sant’Antonino, distrutta durante le trasformazioni urbane dei secoli XIX e XX.
Informazioni
Fonti
- Porte di Palermo (Wikipedia in italiano)
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