Nel suggestivo centro di origine medievale di Caltagirone si incontrano splendide facciate barocche. Ma la città è particolarmente conosciuta per la sua abbondanza di ceramiche colorate che decorano sia le principali arterie sia gli angoli delle sue viuzze.
I siti più notevoli sono la scalinata della Scala di Santa Maria del Monte, la chiesa in cima di Santa Maria del Monte, il Museo regionale della ceramica, la cattedrale di San Giuliano e il Giardino pubblico della Villa Comunale.

Itinerario di Caltagirone e luoghi da scoprire

Ecco un percorso di visita di Caltagirone, partendo dall’area a sud del centro, attorno al parco principale, per poi raggiungere il cuore storico, ed esplorare infine le zone periferiche a ovest e a est del centro.

A sud: Villa Comunale, Museo della ceramica e Via Roma

La Villa Comunale è il giardino pubblico, in stile inglese, progettato alla fine del XIX secolo, con monumenti rivestiti di ceramiche locali prodotte da laboratori artigianali del territorio, come il grazioso chiosco musicale in stile moresco, la balaustra su via Roma decorata con vasi e il bel Teatrino del Bonaiuto.

chiesa di San Pietro Caltagirone

Chiesa di San Pietro

Da quest’area si accede al Museo della ceramica, fondato nel 1965, che conserva oggetti risalenti dalla preistoria fino ai giorni nostri. Possiede una delle più importanti collezioni specializzate della Sicilia, suddivisa in sezioni cronologiche. Gli abitanti producevano già terrecotte 10 secoli prima della nostra era. L’area dedicata al mondo greco espone anche kylix e idrie provenienti dagli scavi locali condotti nel XX secolo, tra cui un bel cratere attico del V secolo a.C. che illustra questa attività con la scena di un vasaio al tornio.

All’uscita del parco, la chiesa barocca di San Francesco di Paola (San Francesco di Paola) è annessa a un antico ospedale. Conserva in particolare una sacrestia del XV secolo, anteriore al terremoto del 1693, con volte a nervature caratteristiche del tardo gotico siciliano. L’ospedale annesso apparteneva un tempo alla rete di istituzioni caritative controllate dal comune.

In posizione leggermente defilata, la chiesa di San Pietro di Caltagirone è un edificio neogotico costruito nel XIX secolo la cui facciata è rivestita di maiolica policroma. All’interno, la volta è decorata con affreschi realizzati da Giuseppe Vaccaro, che illustrano episodi della vita di San Pietro, mentre l’abside conserva un altare maggiore in marmo policromo.

Chiesa di San Francesco d'Assisi, Caltagirone, Sicilia

Chiesa di San Francesco d’Assisi

Lungo la Via Roma si trova il balcone di Casa Ventimiglia, decorato con maioliche del XVIII secolo. Queste piastrelle locali risalgono al periodo della ricostruzione, quando le famiglie nobili investirono nella decorazione ceramica per affermare il proprio status sociale.
Più avanti si incontra la chiesa di San Francesco d’Assisi, che era un edificio gotico costruito intorno al 1230, poi ricostruito in stile barocco dopo il 1693 sotto la direzione dell’architetto Battaglia – attivo anche a Catania – con una facciata imponente. Una cappella gotica è sopravvissuta e la cupola è rimasta incompiuta.

ponte di San Francesco, Caltagirone

Ponte di San Francesco

Adiacente, il convento francescano conserva un bel chiostro, in parte ricostruito dopo il 1693, con un arco gotico. Ospita l’interessante museo diocesano (museo diocesano), che conserva opere provenienti dalle antiche chiese distrutte, in particolare tabernacoli in legno del XVI secolo

Si attraversa poi il bel ponte decorato Ponte di San Francesco, risalente alla metà del XVII secolo, ornato da piastrelle policrome realizzate durante i restauri del XIX secolo. La sua costruzione originaria mirava a collegare due quartieri separati da una profonda gola.
Collega la chiesa di Sant’Agata (Sant’Agata), sede della confraternita dei maestri della maiolica. Costruita nel 1576, si distingue per la facciata barocca in pietra e il ricco apparato decorativo in stucco. Conserva un acquasantiera in marmo di Giandomenico Gagini (1610) e una tela della “Madonna della Lettera”.

museo civico, sant agata

Sant’Agata, carcere borbonico

Accanto, l’antico carcere borbonico della fine del XVIII secolo è oggi sede del Museo civico, dedicato alla storia e all’archeologia, che occupa le antiche celle ed espone in particolare la collezione epigrafica municipale.
Nelle vicinanze, la chiesa di San Pietro (San Pietro) è una costruzione neogotica della seconda metà del XIX secolo, con due belle torri decorate con maioliche delle botteghe Judica, che incorniciano una parte centrale con archi a sesto acuto e un portale con pannelli in bronzo. L’interno conserva un ciclo di affreschi di Vaccaro. La chiesa fu ricostruita dopo il 1850 nell’ambito di un programma di modernizzazione urbana.

adsensefeed

Cuore storico di Caltagirone

Nel cuore del centro storico di Caltagirone si trova la grande piazza Piazza Umberto, dove sorgono eleganti edifici, tra cui l’antico Palazzo Senatorio, l’ex Teatro Garibaldi (attivo fino ai primi del XX secolo, oggi diventato la Galleria Sturzo) e l’edificio settecentesco (Banco di Sicilia), che fu l’antico Monte di Pietà. Quest’ultimo fu fondato nel XVI secolo come istituzione di microcredito controllata dalla Chiesa.
Tutt’intorno si trovano bei palazzi, tra cui spicca il Palazzo Crescimanno d’Albafiorita, che conserva soffitti dipinti del XIX secolo, e il Palazzo Libertini di San Marco, antico sede episcopale, con un elegante scalone interno e un portale del XVII secolo.

cattedrale, caltagirone

Cattedrale

La grande chiesa del Gesù (1570), del collegio gesuitico, presenta in facciata otto statue raffiguranti santi e la Vergine con il Bambino. Conserva in particolare una Pietà dipinta da Filippo Paladini, la Natività di Polidoro da Caravaggio e, nell’ex collegio gesuitico, due cortili con portici.

Dal lato opposto della piazza, la Cattedrale di San Giuliano (San Giuliano), di origine normanna e ricostruita dopo il terremoto del 1693, presenta una bella facciata inizio XX secolo in stile liberty floreale e un campanile. La cupola è rivestita di ceramiche locali tipiche di Caltagirone
L’interno è a tre navate decorate con affreschi di Giuseppe Vaccaro del 1862, che illustrano scene bibliche.
Conserva inoltre un tesoro liturgico comprendente opere del XVI secolo.

corte capitanale, caltagirone

Corte capitanale

Spostandosi verso Piazza Municipio, si passa davanti alla Corte del Capitano di Giustizia (Corte Capitanale), poi al bel municipio (Palazzo del Principe Bellaprima), edificio neoclassico del 1872 progettato dall’architetto Giambattista Nicastro con uno stile eclettico ispirato ai modelli amministrativi piemontesi.
La Corte Capitanale era l’istituzione incaricata dell’ordine pubblico sotto la dominazione spagnola. È un elegante edificio civile rinascimentale costruito a partire dal 1601 da Antonuzzo Gagini, con stemmi dei sovrani spagnoli in facciata. Oggi è utilizzato come spazio culturale e galleria fotografica.

Numerosi altri palazzi impreziosiscono via Bonaventura, che conduce più avanti alla chiesa di San Bonaventura, con soffitti decorati da affreschi illusionistici di architetture finte (XVIII secolo). Fu annessa a un convento francescano soppresso nel XIX secolo.
Ai piedi della scalinata si trovano il Palazzo Reburdone, rimaneggiato nel XIX secolo e oggi sede del museo della ceramica contemporanea, e la chiesa di San Giuseppe (San Giuseppe), che un tempo apparteneva ai francescani. Fu progettata nel XVIII secolo e si distingue per il suo inusuale impianto poligonale a dieci lati, con due piccoli campanili laterali.

Scalinata de Santa Maria del Monte, Caltagirone

Scalinata de Santa Maria del Monte

La splendida Scala di Santa Maria del Monte, costruita nel 1608, è composta da 142 gradini decorati nel 1953 con ceramiche dipinte. Ognuno presenta motivi diversi, evocazioni della storia, del folklore e della cultura siciliana.
Conduce 50 metri più in alto alla chiesa di Santa Maria del Monte e al complesso di Sant’Agostino, dove un tempo sorgevano il castello normanno e il quartiere medievale fortificato. Da qui si gode di un bel panorama sulla città.

Risale al XII secolo, Santa Maria del Monte era un tempo la cattedrale di Caltagirone, completamente ricostruita dopo il terremoto del 1693 su progetto di Battaglia. All’interno, l’altare espone la Madonna Conadomini, un’icona bizantina del XII secolo probabilmente importata in Sicilia in epoca normanna. La chiesa conserva anche un pavimento in maiolica del XVIII secolo e affreschi del XIX secolo raffiguranti eroine bibliche dipinte dai fratelli Vaccaro.

Verso ovest e verso est

Basilica di San Giacomo, Caltagirone, Sicilia

Basilica di San Giacomo

A ovest della città, la via Vittorio Emmanuelle conduce alla Basilica San Giacomo (Basilica di San Giacomo) del XVIII secolo in stile tardo barocco, che sarebbe stata fondata intorno al 1090 dal normanno Ruggero II dopo la sua vittoria sui musulmani.
Il campanile del XIX secolo, la cui base è medievale, è decorato con statue dei quattro evangelisti in terracotta. L’interno a tre navate è sostenuto da colonne monolitiche. Oltre a resti medievali nella struttura, conserva opere degli scultori Gagini, la statua lignea di San Giacomo di Vincenzo Archifel e un reliquiario in argento che custodisce una reliquia di san Giacomo.

Verso est, la Via Sturzo conduce alla chiesa di San Giorgio del Rosario (divenuta un auditorium) e di fronte la chiesa del SS. Salvatore (Santissimo Salvatore), un tempo della comunità basiliana, che custodisce una Madonna di Antonello Gagini e il mausoleo di Don Luigi Sturzo realizzato negli anni 1950 per onorare il fondatore del Partito Popolare Italiano. È un bell’esempio di barocco siciliano, ricostruita nella seconda metà del XVIII secolo. A pianta ottagonale, è riccamente decorata con stucchi, con una statua in marmo della Vergine di Monserrato, attribuita ad Antonello Gagini (1526).

Chiesa del Santissimo Salvatore, Caltagirone, Sicilia

Chiesa del Santissimo Salvatore,

Si trovano inoltre in questi dintorni il Museo delle tradizioni presepiali (Museo delle Tradizioni Presepiali) che espone presepi artigianali dal XVIII al XX secolo, provenienti dalle botteghe familiari di Caltagirone, e il museo della Casa Struzo.

In cima alla via, la chiesa di San Giorgio (San Giorgio) dell’XI secolo conserva elementi romanici oltre al campanile e all’ingresso gotici. All’interno, la Trinità del XV secolo che rappresenta il Mistero della Redenzione, attribuita a Van Der Weyden, è una delle più importanti pitture fiamminghe di Sicilia. Al termine della Via Cappuccini, il Convento dei Cappuccini – importante tra XVII e XVIII secolo – comprende una chiesa con facciata molto sobria in pietra bianca sopravvissuta al terremoto e che conserva preziose opere. Si trova inoltre un piccolo museo con tele, oggetti preziosi, oltre a una cripta del XVI secolo. Quest’ultima ospita sepolture di religiosi e diversi oggetti liturgici anteriori al sisma.

Nei dintorni di Caltagirone

Boschi di San Pietro e di Niscemi

A venti chilometri a sud-ovest di Caltagirone si estende una delle più belle e vaste aree boscate della Sicilia con la Foresta di querce di Santo Pietro e quella di Niscemi (Riserva Naturale Orientata Bosco di Santo Pietro/Sughereta di Niscemi). La foresta si estende su un altopiano sabbioso attraversato da valloni, che ospita una vegetazione molto diversificata tra cui sughere, lecci, mirto, carrubo e macchia mediterranea, ma anche numerosi uccelli tra cui rapaci e migratori, volpe, gatto selvatico, ecc. Diversi sentieri attraversano questi boschi, tra cui il sentiero che conduce alla valle della “Fontana del Cacciatore”.

Città e siti archeologici

La zona non è lontana da altri siti celebri come la Villa Romana del Casale a Piazza Armerina (35 km), l’antica Morgantina (35 km), verso nord-ovest.
A est e sud-est si estende un’altra parte del Calatino, con il sito archeologico di Palikè, una città sicula effimera del V secolo a.C.
A 20 km a nord-est, le belle rovine del castello di Mongialino si ergono sulla sommità di una collina.
Città del tardo barocco e del Rinascimento si trovano a distanza ragionevole: Vizzini (32 km), Licodia Eubea (27 km), Mineo (26 km), Militello in Val di Catania (42 km) e Grammichele (16 km) con il suo impianto urbano esagonale centrato su una piazza dalla forma analoga.

Galleria fotografica

Informazioni

Siti esterni

Categoria Caltagirone

  • CaltagironeCaltagirone
    Conosciuta da tempo per la produzione di ceramiche, Caltagirone si è orientata verso ...
  • Militello in Val di CataniaMilitello in Val di Catania
    Situata sulle colline tra la pianura di Catania e il nord dei Monti ...
  • CalatinoCalatino
    Il Calatino, regione storica della Sicilia meridionale centrata su Caltagirone, è poco conosciuto ...
  • Alberghi in CaltagironeAlberghi in Caltagirone
    Alberghi in Caltagirone e alloggi nelle sue vicinanze, bed & breakfast, pensioni.
  • Dintorni di Caltagirone
    Destinazioni siciliane vicine a Caltagirone, con Piazza Armerina e la villa romana del ...