Campobello di Licata è una piccola città della provincia di Agrigento, in Sicilia, fondata nel Medioevo e caratterizzata dal suo centro storico con chiese barocche e piazze tradizionali. Il territorio circostante conserva tracce preistoriche e antiche, in particolare siti dell’Età del Bronzo.
Ravanusa si trova a circa 5 km da Campobello, i due comuni condividono lo stesso bacino di vita. È nota per il Monte Saraceno, un sito archeologico siculo-greco con fortificazioni e necropoli, così come per il museo Salvatore Lauricella che espone i reperti rinvenuti sul posto. La città presenta anche un patrimonio religioso barocco, come la Chiesa Madre e la chiesa del convento.
Campobello di Licata
Campobello di Licata, situata su un altopiano collinare a circa 316 m di altitudine con una popolazione di circa 11 881 abitanti, fu fondata come villaggio feudale nel 1681 dal barone Raimondo Ramondetta, che ottenne il diritto di popolare il suo feudo da Carlo II di Spagna.
Cosa vedere prima di tutto a Campobello
- Parco della Divina Commedia (Valle delle Pietre Dipinte)
110 blocchi di travertino dipinti ispirati alla Divina Commedia di Dante. - Piazza XX Settembre e opere di Silvio Benedetto
Murales e statue in bronzo.
Centro animato della città con architettura e spazi pubblici modernizzati dall’arte contemporanea. - Chiesa Madre / Madonna dell’Aiuto
Chiesa principale del paese, fondata nel 1681.
Storia e presentazione generale
Il paese fu fondato su un poggio roccioso, vicino a sorgenti d’acqua e attraversato da un’antica via, fattori che favorivano l’agricoltura e il commercio. Poco dopo la fondazione furono costruite la Chiesa Madre e un piccolo complesso amministrativo (Castellania). La popolazione crebbe rapidamente: all’inizio del XVIII secolo si contano già più di 200 abitanti. Nel 1734 il paese acquisì un’organizzazione comunale con notabili locali che gestivano le attività parrocchiali e amministrative. La vera autonomia arrivò nel 1786 con l’acquisto dei pieni diritti, liberandosi dal potere feudale. Nel XIX secolo la popolazione aumentò grazie allo sfruttamento dello zolfo e alle nuove vie di comunicazione verso Licata e Ravanusa. Alcuni abitanti parteciparono anche ai moti del 1820 e alla Spedizione dei Mille nel 1860. Campobello divenne progressivamente un importante centro agricolo e amministrativo del territorio.
Arte e cultura contemporanea di Silvio Benedetto
Negli ultimi decenni, l’artista italo-argentino Silvio Benedetto ha arricchito il paese con opere originali distribuite tra piazze, parchi, fontane e strade. La più nota è la Valle delle Pietre Dipinte, o Parco della Divina Commedia, situata sul versante sud del paese. Il parco comprende 110 blocchi di travertino dipinti lungo un percorso di 300 m, che rappresentano Inferno, Purgatorio e Paradiso, ispirati alla Divina Commedia di Dante. Il punto culminante del parco è la «pietra della visione di Dio», il monolite più grande, collocato in cima.
Altre creazioni di Benedetto nella città includono :
- Piazza XX Settembre : affreschi murali e statue in bronzo legate al lavoro della terra e dell’acqua.
- Fontana delle Fanciulle (piazza Aldo Moro) : composizione in marmo e bronzo.
- Villa XXV Aprile : mosaici e fontane con motivi decorativi.
- Piazza Tien An Men : obelisco, mani in bronzo, strumenti simbolici, citazioni letterarie, che celebrano il lavoro e la cultura.
- Fresco in ceramica Iliade in terra e fuoco : grande affresco murale che illustra scene dell’Iliade.
- Una colonna spezzata in pietra con colombe in bronzo, Parco della Rimembranza.
- Trittico scultoreo via Momigliano : tre «porte» scolpite intitolate “Donna – Sicilia”, “La porta barocca” e “La vigna”.
- Trittico dipinto nel Centro Polivalente con «La presa delle terre», «La miniera», «La semina», nonché un «Micro-macro cosmo» sulla balaustra della torre.
Patrimonio di Campobello di Licata
Piazze, parchi e monumenti urbani
- Piazza XX Settembre : piazza principale con panchine, aiuole fiorite e pavimentazioni in marmo e granito. Due statue in bronzo di Benedetto : il «Seminatore» e la «Portatrice d’acqua».
- Fontana del Canale : costruita nel 1650, restaurata nel 1981 e recentemente illuminata.
- Parco della Rimembranza : parco con monumento ai caduti (colonna spezzata + colombe in bronzo).
- Piazza Tienanmen : obelisco con citazioni letterarie e sculture simboliche.
- Palazzi nobiliari : Palazzo municipale, Palazzo ducale, Palazzo La Lomia, Palazzo Bella, Palazzo Buffone, Palazzo Sillitti, Palazzo Lopez De Oñate.
- Parco della Divina Commedia (Valle delle Pietre Dipinte) : percorso simbolico di 300 m, 110 monoliti che illustrano la Divina Commedia, culminante con la «pietra della visione di Dio».
- Murales, fontane e mosaici di Silvio Benedetto e Olga Macaluso nella città.
Chiese e santuari
La Chiesa Madre, dedicata a San Giovanni Battista, fu ampliata nel XVIII secolo. Presenta una facciata barocca del 1869 e un campanile con orologio completato nel 1875.
L’interno comprende tre navate, diverse cappelle, un crocifisso ligneo del XVIII secolo e una statua della Vergine, chiamata Madonna dell’Aiuto, realizzata da Filippo Quattrocchi.
La festa della Madonna dell’Aiuto, celebrata in agosto, comprende processioni ed elementi della tradizione contadina.
Eventi e tradizioni
- Sagra ’Mpurnatu e ’Mpanata : festa gastronomica dedicata ai piatti tradizionali (pasta al forno, pane agli spinaci).
- Folklore religioso legato alla Madonna dell’Aiuto.
Galleria fotografica
Dove si trova Campobello di Licata: mappa
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Ravanusa
Ravanusa ha una storia di tre millenni, con grotte protostoriche e il Monte Saraceno occupato da una città greca tra il VI e il IV secolo a.C., forse identificabile con Kakyron.
Monte Saraceno
Il sito del Monte Saraceno risale all’Età del rame e al Bronzo antico, con la cultura di Thapsos nel Bronzo medio; successivamente è stato individuato un primo villaggio indigeno sicano dell’Età del ferro, con capanne circolari, databile tra l’VIII e la metà del VII secolo a.C.
A seguito di un incendio (forse causato dai Geloi), fu ricostruito con abitazioni a pianta rettangolare e fortificazioni, sviluppandosi tra il VI e il V secolo, con elementi della cultura greca (impianto urbano a griglia, necropoli, fortificazioni).
Il sito sembra essere stato definitivamente abbandonato all’inizio del III secolo a.C.
Vi fu una presenza araba prima dell’insediamento dei Normanni: secondo le fonti, la dominazione musulmana nella regione inizia già nel IX secolo (intorno all’829) e termina nel 1086, anno della conquista normanna.
La leggenda racconta che durante la conquista normanna, Ruggero d’Altavilla ebbe una visione della Vergine presso un fico, che lo avrebbe condotto a trovare una sorgente d’acqua; in memoria, sarebbe stato costruito un santuario alla Madonna del Fico.
Cosa vedere prima di tutto a Ravanusa
- Monte Saraceno – sito archeologico siculo-greco con rovine, fortificazioni e necropoli.
- Museo archeologico Salvatore Lauricella – collezioni di oggetti dal Bronzo antico al III secolo a.C. provenienti dal Monte Saraceno.
- Chiesa Madre (San Giacomo) – architettura barocca e decorazioni interne del XVII secolo.
Principali edifici di Ravanusa
Chiese
- La Chiesa Madre San Giacomo, in stile barocco, fondata dal duca di Montalbano Giacomo Bonanno nel 1622.
- La suggestiva chiesa di Santa Maria Assunta del convento francescano, con dipinti che raffigurano l’assedio della fortezza araba da parte dei Normanni.
Museo archeologico Salvatore Lauricella
Il Museo archeologico Salvatore Lauricella conserva reperti rinvenuti nei dintorni. Inaugurato nel 2007, è allestito in due sale che presentano un percorso cronologico e topografico, dalla preistoria al III secolo a.C.
Tra i pezzi più rilevanti si segnalano un sarcofago infantile (necropoli di via Olimpica, datato tra il 520 e il 460 a.C.), terrecotte policrome, un gorgoneion architettonico, vasi, anfore, pesi da telaio, ecc.
Il museo è dedicato a Salvatore Lauricella, sindaco di Ravanusa per molti anni, che si impegnò nella valorizzazione del sito del Monte Saraceno.
Sito archeologico del Monte Saraceno
Il sito è accessibile secondo orari stagionali (estate / stagione).
Dove si trova Ravanusa: mappa
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Informazioni
Siti esterni
- Campobello di Licata : livingagrigento.it, it.wikipedia.org
- Ravanusa : livingagrigento.it, museoarcheologicoravanusa.weebly.com, it.wikipedia.org
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