I resti antichi di Catania testimoniano l’importanza della città durante i periodi greco e romano, quando l’antica Càtina (o Càtana) occupava una posizione strategica sulla costa orientale della Sicilia. Fondata dai coloni greci di Naxos nell’VIII secolo a.C., passò sotto il dominio romano nel 263 a.C., conoscendo allora uno sviluppo urbanistico caratterizzato dalla costruzione di teatri, terme e infrastrutture monumentali.
I terremoti e le eruzioni successive dell’Etna hanno profondamente modificato il tessuto antico, seppellendo gran parte delle strutture sotto la città barocca attuale. Oggi, gli scavi e i restauri condotti dal XIX secolo permettono di riscoprirne diversi complessi principali: anfiteatro, teatro, odeon e complessi termali. Questi resti, parzialmente visibili o integrati nel tessuto urbano moderno, offrono una visione precisa della Catania antica e della sua evoluzione nel tempo.

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Anfiteatro romano di Catania

Situato su un lato di Piazza Stesicoro, l’Anfiteatro di Catania è uno dei principali testimoni del periodo romano a Catania. Era la più grande arena ellittica d’Italia dopo quelle del Colosseo a Roma e di Verona.
Risale al II secolo d.C., al periodo di Adriano o Antonino Pio, e si stima che potesse ospitare circa 15.000 spettatori, con dimensioni di circa 70 m per 50 m.
Fu abbandonato già nel V secolo, venendo utilizzato come cava di pietra per le costruzioni durante tutto il Medioevo in particolare.
Oggi è visibile solo una piccola parte, mentre la maggior parte dell’anfiteatro è sepolta sotto le costruzioni moderne.
Dalla piazza è possibile osservare i resti e accedere con un biglietto alla parte sotterranea.

Teatro greco-romano e Odeon di Catania

Il Teatro greco-romano, situato in via Vittorio Emanuele, risalirebbe al V secolo a.C., ma la datazione non è certa. I resti attuali appartengono al periodo romano, costruiti su una ipotetica struttura greca precedente.
La sua capacità era di circa 7000 spettatori, addossato alla collina dove si trovava l’antica Acropoli. Le gradinate poggiano su alte gallerie voltate, e le strutture inferiori sono oggi attraversate dalle acque del fiume Amenano.
Il complesso archeologico comprende anche un odeon adiacente, di dimensioni più ridotte, destinato a spettacoli musicali o riunioni civiche.
I due edifici sono accessibili da via Vittorio Emanuele 266, aperti tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00 (ultimo ingresso 18:30), biglietto intero circa 6 €, gratuito la prima domenica del mese.

Terme della Rotonda a Catania

Le Terme della Rotonda costituiscono un vasto complesso situato a nord del teatro antico. Sono state rimaneggiate più volte nel corso della storia. Le terme originarie risalgono alla fine del I o all’inizio del II secolo d.C. Furono sormontate da una chiesa medievale dedicata alla Vergine Maria in epoca bizantina (fine del VI secolo), a pianta circolare e coperta da una cupola. Si conservano resti di affreschi, tra cui i più antichi del VI secolo e altri dei secoli XII-XIV, oltre a un ciclo più recente del XVIII secolo, parzialmente alterato. Alcune scene bizantine sono conservate sulle pareti interne della cupola. Durante le recenti campagne di scavo 2004–2008 e 2015 è stato riportato alla luce un imponente castellum aquae (serbatoio/struttura di distribuzione dell’acquedotto romano) nei pressi delle terme.
Il sito dipende dal Parco Archeologico di Catania e della Valle dell’Aci. L’accesso è gratuito ma solo su prenotazione o nell’ambito di visite guidate organizzate occasionalmente.

Terme Achilliane a Catania

Le Terme Achilliane (Terme Achilliane) si trovano sotto la cattedrale e Piazza Duomo. Solo una piccola parte è stata riportata alla luce, datata tra il IV e il V secolo d.C., e l’estensione originaria di queste terme è sconosciuta.
Si conservano tuttavia imponenti strutture, tra cui una grande sala rettangolare di 12 per 13 metri con una volta sostenuta da quattro pilastri, e condotti di riscaldamento. In origine le volte erano decorate con stucchi figurativi (putti, animali, tralci di vite). Queste decorazioni sono visibili in gouaches e illustrazioni di artisti viaggiatori del XVIII secolo, come Jean Houel, che le riprodussero; opere conservate in particolare all’Hermitage di San Pietroburgo.
Si accede alle terme dal museo diocesano. Biglietto cumulativo con il museo diocesano, visita guidata possibile sul posto.

Terme dell’Indirizzo a Catania

Le Terme dell’Indirizzo prendono il nome dall’antico convento di Santa Maria dell’Indirizzo situato sopra il sito. Sono parzialmente incorporate nell’antico convento carmelitano di Santa Maria dell’Indipendenza.
Si conservano diversi ambienti delle terme che hanno mantenuto le coperture originali, tra cui il più grande di forma ottagonale (datato al III-IV secolo d.C.) con le sue aperture rettangolari, coperto da una cupola centrale.
Restano anche parti di forni utilizzati per il riscaldamento degli ambienti, condotti d’aria e canalizzazioni d’acqua. Il sito è visitabile su prenotazione, l’ingresso è gratuito, sotto la gestione del Parco Archeologico di Catania. Dalla strada è visibile l’esterno della struttura.

Altri resti antichi a Catania

Tra le altre strutture antiche di Catania figurano le mura antiche dell’antica acropoli situate nei pressi del teatro, così come tratti di acquedotti e canalizzazioni ancora visibili in alcune aree sotterranee. Scavi hanno inoltre portato alla luce resti di piccoli santuari e frammenti di iscrizioni latine sparsi nel centro storico.
All’interno del vasto complesso del Monastero benedettino di San Nicolò l’Arena, gli scavi hanno rivelato la presenza di importanti vestigia antiche. Sono state scoperte diverse domus romane, datate dal periodo tardo-ellenistico all’epoca imperiale, comprendenti peristili e spazi abitativi interni. Segmenti degli assi principali della viabilità romana — il Cardo e il Decumano Massimo — sono inoltre ancora visibili in alcuni cortili e nei sotterranei del monastero.

Mappa con i siti antichi di Catania

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