A circa quindici chilometri a est di Caltabellotta, e nel territorio dei Monti Sicani, Burgio è un borgo di origine saracena con un patrimonio significativo tra cui il castello di Peralta (XII-XIV secolo) e numerose chiese.
La città si sarebbe sviluppata intorno all’anno 1000 ad opera dei musulmani e successivamente dei Normanni che sconfissero l’emiro Hamud.
Una tradizione collega Burgio a una città sicana chiamata Scirtea, che nessuno scavo archeologico ha confermato.

Visita e patrimonio

Chiesa SS Maria, BurgioIl centro storico è formato da vicoli tortuosi e stretti, tipici dei borghi di origine araba, che spesso sfociano in piccoli cortili, con scale in pietra e più di 100 portali in pietra scolpita.
Nella parte alta si trova la chiesa madre dedicata a Sant’Antonio Abate, del XII secolo ma ampiamente rimaneggiata in seguito, il cui interno conserva opere interessanti del XVI secolo, un crocifisso ligneo del XIII secolo e una statua della Madonna con Bambino attribuita a Vincenzo Gagini (1527-1595).
Si segnalano anche la chiesa di San Vito con una preziosa statua del santo del 1552 di Antonello Gagini, e la chiesa di San Giuseppe del XVII secolo, armonioso esempio di architettura barocca e rococò con una elegante guglia in maiolica, il cui interno è riccamente decorato con affreschi e stucchi del XVII secolo.
Il castello di Peralta, nel centro storico, risale all’epoca saracena e al XII secolo. È la struttura più antica di Burgio, con ingresso ad arco ogivale e ambienti interni collegati da un’antica cappella.

Burgio ha conservato anche un artigianato vivo, con la fonderia Virgadamo, l’unica fonderia di campane in Sicilia e una delle più antiche d’Italia, attiva dal XVI secolo.
Si trova inoltre una produzione originale di oggetti in ceramica (con un museo della ceramica ospitato in un ex convento), le cui tecniche di lavorazione deriverebbero dai coloni della Grecia antica, ma soprattutto dal Medioevo, celebre per le sue tonalità verdi e sabbia e per i motivi floreali e orniti.

Il convento dei cappuccini, recentemente restaurato, ospita nella sua cripta un museo delle mummie, con circa 50 mummie (fine XIX – inizio XX secolo) che conservano abiti e gioielli originali, mummificate secondo le antiche tecniche dei frati francescani.

A una decina di chilometri si trovano i resti del Castello Gristia, del XIV secolo, che si erge su una roccia che domina la valle del Sosio, raggiungibile tramite un sentiero ripido. Era una imponente fortezza, probabilmente legata alla famiglia Ventimiglia.

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Dove si trova Burgio: mappa

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