Monte di Pietà, chiamato anche Seralcadi, è uno dei quattro quartieri storici del centro di Palermo, parte della città antica compresa tra Via Vittorio Emanuele, Via Maqueda e l’antico tracciato delle mura medievali.
Vi si trova il mercato del Capo, uno dei mercati storici della città, vicino alla Porta Carini situata nelle mura nord-occidentali della città, eredità della tradizione mercantile del quartiere risalente all’epoca islamica.
Il tessuto urbano è denso, con vicoli, piazze barocche ed edifici storici, dove si sovrappongono le diverse stratificazioni della storia cittadina, dall’epoca musulmana e normanna fino ai periodi barocco e neoclassico.

Origine islamica del quartiere

Il nome Seralcadio (o Seralcadi) deriva dall’arabo (sari al-qāḍī o ḥārat al-ṣaqāliba), che rimanda a «quartiere del giudice», un settore urbano occupato da diverse comunità e attività commerciali, sviluppatosi durante il periodo di dominazione musulmana di Palermo.
Si sviluppò oltre il Papireto, antico corso d’acqua oggi scomparso, al di fuori delle prime mura urbane. In epoca islamica era una delle zone più densamente popolate della città, accogliendo in particolare mercenari e mercanti. Esistono infatti fonti notarili dell’XI secolo che menzionano, ad esempio, la vendita di case-bottega lungo la “platea pubblica Seralcadi”, successivamente chiamata “platea magna” per la sua vocazione commerciale. Le cronache di Ibn Jubayr del 1184 descrivono il Capo (Caput Seralcadi) come un quartiere densamente abitato da musulmani impegnati nel commercio.

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Mercato del Capo di Palermo

Mercato del Capo, Palermo

Mercato del Capo

Il Mercato del Capo (Mercato del Capo) è uno dei tre mercati alimentari più antichi e animati di Palermo, situato poco a nord della cattedrale nel quartiere storico Monte di Pietà o Seralcadi, che prende il nome dall’arabo sari al-cadì.
Si estende lungo strade come Via Porta Carini, Via Sant’Agostino, Via Beati Paoli, Via Cappuccinelle e Via Volturno, con l’ingresso simbolico dalla Porta Carini.
Il mercato è noto per la sua atmosfera vivace e colorata, scandita dalle voci dei venditori, con una grande varietà di prodotti freschi: frutta e verdura di stagione, pesce e frutti di mare, carne, formaggi e spezie, in un ambiente che richiama quello di un suk mediterraneo.
È anche un luogo dove assaggiare lo street food palermitano (panelle, arancini, fritture di pesce, ecc.).

Dove si trova il mercato del Capo

Il quartiere Seralcadi (Monte di Pietà)

Campanili e archi di collegamento della cattedrale di Palermo

Archi di collegamento tra il palazzo e la cattedrale

L’edificio principale, nell’angolo sud-occidentale, è la maestosa Cattedrale di Palermo, capolavoro dell’architettura arabo-normanna inserito nel patrimonio mondiale dell’UNESCO, con le sue tombe reali, la cripta e i tetti panoramici. Un arco la collega al Palazzo Arcivescovile con il Museo Diocesano, ricco di reperti ecclesiastici che permettono di comprendere la storia religiosa di Palermo.
Sul lato opposto, nell’angolo nord-orientale, Piazza Verdi è una grande piazza storica dove si trova il Teatro Massimo Vittorio Emanuele, il più grande teatro lirico d’Italia, simbolo della città e centro culturale del quartiere.
All’angolo sud-orientale si trova l’intersezione degli assi principali e dei quattro quartieri storici con i Quattro Canti (Piazza Vigliena).

Il quartiere comprende numerosi altri edifici religiosi di rilievo come la chiesa di Sant’Agostino, ma anche piccoli oratori (Oratorio dei Pellegrini, Oratorio dei Santi Pietro e Paolo) e chiese minori (Chiesa dei Tre Re, Santa Cristina la Vetere, ecc.), tra cui:

  • Oratorio dei Santi Pietro e Paolo (Oratorio dei Santi Pietro e Paolo), edificato nel 1697-1698 come cappella dell’ospedale dei sacerdoti, si trova nel cuore del quartiere Monte di Pietà, vicino alla cattedrale.
    La facciata barocca presenta un portale dinamico progettato da Paolo Amato, con una statua dell’Immacolata e colonne tortili, mentre l’interno conserva una volta dipinta da Filippo Tancredi raffigurante l’Incoronazione della Vergine. La decorazione interna include raffinati stucchi attribuiti a Giacomo Serpotta e Domenico Castelli, oltre ad altari dedicati a Santa Rosalia e San Ferdinando, espressione dell’arte barocca palermitana del XVII secolo.
  • Oratorio dei Pellegrini (Oratorio dei Pellegrini), costruito nel XVI secolo dalla Compagnia della SS. Trinità, era annesso all’ex ospedale dei pellegrini e destinato ad accogliere e assistere i viaggiatori a Palermo.
    L’edificio si presenta sobrio all’esterno, ma l’interno conserva affreschi del XVIII secolo attribuiti a Guglielmo Borremans, tra cui una scena di Abramo e i tre angeli.
  • Chiesa dei Tre Re (Chiesa dei Tre Re), fondata alla fine del XVI secolo dalla Compagnia dei Tre Re sul sito della precedente chiesa medievale di San Giorgio lo Xheri, presenta un importante elemento barocco con una volta decorata da un affresco di Vito D’Anna raffigurante il Trionfo dei Re Magi (1751) e stucchi ornamentali realizzati da Procopio e Giovanni Maria Serpotta.
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Una piazza centrale del quartiere è Piazza Monte di Pietà, sviluppatasi attorno allo storico edificio del Monte di Pietà, istituzione fondata nel XVI secolo come monte di pietà per assistere i poveri; il palazzo presenta un portico neoclassico e un orologio del 1684.

In Via Principe di San Giuseppe si trovano diversi resti di torri d’acqua (“torri d’acqua” o “castellette”), spesso inglobate nelle mura degli edifici antichi oppure isolate, un tempo parte integrante del sistema di distribuzione idrica a gravità. Queste torri facevano parte del sistema di approvvigionamento dell’acqua potabile della città fino all’inizio del XX secolo e furono costruite a partire dal XVI secolo.

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Dove si trova il quartiere Seralcadi di Palermo

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