Il quartiere della Kalsa è uno dei quattro quartieri storici di Palermo; fondato nel IX secolo sotto la dominazione araba, costituiva una cittadella amministrativa e residenziale fortificata, il cui impianto urbano medievale è ancora leggibile oggi.
Situato tra Via Maqueda, Via Vittorio Emanuele e il Foro Italico sul mare, forma un settore urbano antico, denso e vivo. Riunisce resti medievali, palazzi rinascimentali ed edifici barocchi, riflesso delle dominazioni araba, normanna, spagnola e borbonica, con monumenti importanti come Piazza Bellini e Piazza Pretoria nella sua estremità occidentale con le sue chiese normanne, il Palazzo Abatellis, Piazza Marina con il Palazzo Chiaramonte-Steri, la chiesa dello Spasimo, la Porta Felice, ecc.
Gravemente colpito dai bombardamenti del 1943, il quartiere conosce dalla fine del XX secolo una riconversione culturale segnata da musei, spazi artistici e una forte identità urbana che unisce eredità storica e vita contemporanea. Il suo fascino risiede anche nelle sue strette viuzze, nelle piccole piazze e nei laboratori artistici leggermente fuori dai principali percorsi turistici.
La cittadella islamica della Kalsa
Nel IX secolo, durante la dominazione islamica, la Kalsa, dall’arabo al-Khalisa («l’eletta»), fu fondata come cittadella fortificata distinta dal resto della città. Ospitava la sede del potere dell’emiro, con il palazzo del governatore, residenze amministrative, moschee, giardini e un porto interno collegato al mare.
Dopo la conquista normanna nel 1072, la Kalsa perse il suo ruolo politico centrale ma rimase un quartiere strategico e portuale, progressivamente cristianizzato con l’insediamento di chiese e monasteri.
La sua origine spiega il tracciato di strade strette e irregolari ancora oggi percepibile.
Piazza della Kalsa
La piazza della Kalsa si inserisce nel tessuto urbano medievale derivato dal periodo arabo, delimitata dal Palazzo Forcella De Seta, edificio di origine medievale attestato già nel XV secolo. Fu rimaneggiato nei secoli XVIII e XIX, in particolare con l’aggiunta di elementi neoclassici. È noto per la sua loggia aperta verso il fronte marittimo, ereditata dall’architettura aristocratica palermitana moderna.
La Porta dei Greci è un’antica porta di Palermo, inizialmente eretta nel XIV secolo, ricostruita nel 1553 in uno stile ispirato alla Porta di Castro, integrata nella facciata del Palazzo Forcella De Seta.
La chiesa di Santa Teresa alla Kalsa è una chiesa barocca edificata tra il 1686 e il 1706 dall’architetto Giacomo Amato per i Carmelitani scalzi, su un antico cimitero musulmano, con una facciata animata da colonne e un prezioso stemma della Sacra Famiglia di Cristoforo Milanti.
L’interno a navata unica è riccamente decorato con opere del XVII-XVIII secolo, tra cui stucchi di Giuseppe e Procopio Serpotta, dipinti di Antonio Grano e una tela di Gaspare Serenario, oltre a un altare maggiore in marmi e pietre semipreziose.
Quartiere Kalsa
Monumenti e luoghi culturali
La Piazza Marina costituisce uno dei poli storici del quartiere. Ospita il Giardino Garibaldi, celebre per il suo enorme ficus, ed è circondata da palazzi notevoli come il Palazzo Chiaramonte-Steri, antica sede dell’Inquisizione spagnola in Sicilia.
La Piazza Bellini è una delle più belle di Palermo, al limite nord-occidentale della Kalsa, con San Cataldo e la Martorana, capolavori dell’architettura arabo-normanna del XII secolo. Confina con un’altra piazza simbolica, la Piazza Pretoria con la sua celebre fontana.
Il Palazzo Abatellis, costruito alla fine del XV secolo in stile gotico catalano da Matteo Carnilivari, ospita la Galleria Regionale della Sicilia, uno dei principali musei d’arte di Palermo. Nelle vicinanze, la Galleria d’Arte Moderna di Palermo (GAM), situata nell’ex convento di Sant’Anna, presenta collezioni del XIX e XX secolo.
Il quartiere è molto ricco di chiese, oltre a quelle già citate come quelle di Piazza Bellini.
La chiesa di Santa Maria dello Spasimo è uno dei luoghi più singolari della Kalsa. Rimasta incompiuta, si distingue per l’assenza del tetto e per la sua abside gotica aperta verso il cielo, il che la rende oggi uno spazio culturale ed eventi di rilievo.
Si trovano diverse chiese notevoli, tra cui San Francesco d’Assisi risalente ai secoli XIII-XIV, con il suo complesso francescano associato.
Vicino al porto, Santa Maria della Catena (fine XV-inizio XVI secolo) rappresenta un passaggio significativo tra gotico e Rinascimento a Palermo, legato al mondo marittimo e alle confraternite laiche.
Si aggiunge Santa Maria della Pietà alla Kalsa, importante chiesa barocca associata a un antico ospizio.
A pochi passi, Santa Maria dell’Itria dei Cocchieri (1596-1598) è una piccola chiesa in stile rinascimentale semplice, con elementi scolpiti e un interno che riflette una pietà confraternale dell’inizio del XVII secolo.
La Chiesa di Santa Teresa alla Kalsa, chiesa barocca del XVII secolo, illustra il rinnovamento religioso e architettonico del quartiere in epoca moderna, accanto a numerose altre chiese e oratori disseminati nelle sue viuzze. San Mattia ai Crociferi, edificio del XVII secolo, è legato all’ordine ospedaliero dei Crociferi, oggi sconsacrato.
Discreta ma storicamente rilevante, San Giovanni dei Napoletani (1617) è una chiesa barocco-neoclassica fondata da una confraternita di mercanti napoletani, con una navata decorata a stucchi e una cupola ottagonale.
Infine, Sant’Anna la Misericordia (1606-1632) presenta una facciata barocca di grande effetto e ricorda l’espansione dell’architettura religiosa nel XVII secolo in questo settore urbano denso.
Numerosi oratori e cappelle confraternali oggi scomparsi o trasformati testimoniano inoltre la straordinaria densità religiosa della Kalsa tra Medioevo ed età moderna.
Tra le diverse piazze, in Piazza della Rivoluzione si trova una statua del Genio di Palermo in marmo del XVI secolo. Divenne un simbolo di libertà popolare durante le rivolte contro la dominazione borbonica e fu ricollocata qui nel 1860, dando alla piazza il nome attuale.
Spazi aperti e lungomare
La passeggiata lungo il Foro Italico offre una vasta esplanade sul mare, sistemata a partire dal XVI secolo. È segnata dalla monumentale Porta Felice, porta barocca che apre la città verso il litorale.
All’estremità orientale della Kalsa si trovano due importanti spazi verdi, tra cui la Villa Giulia, giardino pubblico della fine del XVIII secolo progettato secondo un impianto geometrico neoclassico, e il Giardino botanico di Palermo, fondato nel 1789. Quest’ultimo è uno dei più vasti e importanti giardini botanici d’Italia, con collezioni provenienti da tutto il mondo.
Palazzi e identità contemporanea
Tra le altre testimonianze del passato figurano diversi palazzi storici, come il Palazzo Butera, il Palazzo Forcella de Seta o il Palazzo Jung, che ricordano il ruolo residenziale e aristocratico del quartiere in epoca moderna.
Gravemente colpita dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale, la Kalsa conosce dalla fine del XX secolo una profonda trasformazione. Oggi si afferma come un quartiere culturale e creativo, che unisce vita locale, musei, caffè, iniziative artistiche e atmosfere bohémien, conservando al tempo stesso una forte identità storica.
Dove si trova il quartiere Kalsa
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Galleria fotografica
Informazioni
Siti esterni
- Pagina Wikipedia: it.wikipedia.org
- Siti turistici e blog su Palermo: la Kalsa su palermoviva.it
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