Noto fu ricostruita 10 km più a valle dopo il terremoto del 1693, secondo un piano urbano coerente. L’attuale città si presenta come un insieme barocco omogeneo, gli architetti hanno concepito le sue strade e gli edifici come un grande scenario, dove la pietra locale chiara conferisce una tonalità calda agli edifici barocchi animati da sculture finemente lavorate. Il risultato è un vasto scenario teatrale armonioso da cui emerge un’atmosfera incantevole.
Per visitare Noto, è consigliabile prevedere almeno mezza giornata. Se si dispone di più tempo, si può prolungare la visita nei dintorni. La riserva delle Gole di Cavagrande è il sito più impressionante, e si possono ammirare anche i mosaici romani della Villa del Tellaro, visitare il sito archeologico della Noto antica sul Monte Alveria, o l’oasi costiera di Vendicari.
Percorso di visita – principali siti
Porta Reale
Arco trionfale in stile neoclassico (realizzato verso il 1838 durante la visita del re Ferdinando II di Borbone); scolpito nella pietra dorata locale, presenta sulla sommità tre figure simboliche (una torre merlata, un cane, un pellicano) che rappresentano rispettivamente il potere, la lealtà e il sacrificio.
Si può iniziare la visita dalla porta d’ingresso est del centro storico, la Porta Reale che segna l’accesso al Corso Vittorio Emanuele, l’arteria principale di Noto, che attraversa la città da est a ovest. È fiancheggiata da palazzi e chiese barocche in pietra dorata e costituisce l’asse monumentale intorno al quale si organizza l’intero centro storico.
Proseguendo lungo il corso, si incontrano successivamente diversi edifici religiosi di rilievo, tra cui la chiesa di Santa Chiara (1730-58). Ha un interno barocco ovale raffinato, con putti e stucchi, circondato da dodici colonne, opere dei secoli XVI e XVIII, tra cui dipinti e statue. La facciata è rettangolare e l’ingresso originario è stato murato. La terrazza del convento, accessibile dalla chiesa, offre una vista sul Corso, sulla cattedrale e sul quartiere adiacente. L’ex monastero annesso ospita il museo civico.
Museo Civico di Noto (Museo comunale)
Installato nell’ex monastero delle Clarisse adiacente alla chiesa di Santa Chiara, il museo ospita collezioni archeologiche, medievali e moderne. Vi si trovano oggetti greci e romani provenienti da Noto Antica e da Eloro, insieme a un insieme di sculture e dipinti locali.
Un po’ più su lungo il viale si trova la chiesa di San Francesco all’Immacolata, adagiata in cima a una monumentale scalinata. Costruita tra il 1704 e il 1745, è tipica del barocco cittadino, con una facciata elegante, un interno decorato con stucchi raffinati e opere dei secoli XVII e XIX, e una Vergine lignea del XVI secolo.
Annesso alla chiesa, l’ex monastero del Santissimo Salvatore, costruito tra il 1710 e il 1791, è l’edificio più vasto della città. Si distingue per le eleganti finestre con grate in ferro battuto e per le modanature in pietra decorate della facciata. Era l’ordine più prestigioso della città.
La chiesa del Santissimo Salvatore, eretta alla fine del XVIII secolo, si eleva con la sua sottile torre campanaria su un’ampia piazzale. La facciata mostra la transizione tra il barocco e il neoclassicismo, così come l’interno, dove le dorature si affiancano a affreschi aerei con motivi floreali. Accanto, il Palazzo Vescovile è la residenza del vescovo e ospita gli uffici della curia, costruito alla fine del XVIII secolo in stile neoclassico.
Cattedrale San Nicolò
È dedicata a San Nicola di Mira. La sua facciata in pietra calcarea dorata è di notevoli dimensioni, preceduta da una scenografica scalinata monumentale, di fronte al Palazzo Ducezio, con le sue due torri campanarie e un insieme di elementi barocchi e neoclassici. L’interno, di un bianco straordinario, conserva opere barocche e elementi provenienti dalla vecchia Noto (in particolare l’arco d’argento di San Corrado d’Assergi).
Si raggiunge poi la splendida piazza centrale Piazza Duomo, dominata dalla maestosa cattedrale San Nicolò. È l’edificio principale della città. Nel 1990, la cupola della cattedrale crollò, seguita nel 1996 dalla navata a causa di «blocchi burocratici» che ritardarono i lavori. Fortunatamente, è stata ricostruita identica all’originale.
Di fronte alla cattedrale, il Palazzo Ducezio (l’attuale municipio) fu costruito tra il 1746 e il 1830 e mostra un piano neoclassico aggiunto negli anni ’50. La facciata convessa presenta in basso venti arcate sorrette da colonne. La «Sala degli Specchi» merita la visita per le dorature e gli stucchi interni, arredata nello stile Luigi XV.
Intorno a questa piazza si ergono anche l’arcivescovado e, di fronte al monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale, il Palazzo Landolina, antica residenza di una famiglia aristocratica locale. Costruito nel 1730, è in stile neoclassico, sobrio ed elegante, con un bel scalone d’onore decorato con statue in marmo, il salone principale con pareti dorate e tele del XVIII e XIX secolo.
All’angolo della piazza si estende il Palazzo Modica-Nicolaci con facciata barocca su via Nicolaci con balconi e finestre decorate, mentre la facciata neoclassica su piazza Duomo è più sobria. Alcune sale sono aperte al pubblico, tra cui la Casa-Museo.
Di fronte alla chiesa San Carlo Borromeo, l’antica chiesa dei gesuiti costruita a partire dal 1730, si distingue per una facciata convessa elegante con colonne. Le navate sono coperte da volte a botte e scandite da semicolonne, con opere dal XVI al XVIII secolo. Il campanile è accessibile per una bella vista sulla piazza. Il Collegio gesuitico adiacente ospita oggi un liceo classico.
Palazzo Nicolaci di Villadorata
Palazzo puramente barocco (costruzione dal 1720 al 1765) attribuito all’architetto Rosario Gagliardi, la cui facciata è celebre per i balconi riccamente decorati, sostenuti da mensole scolpite che rappresentano sirene, sfingi, leoni, cavalli alati, con le loro inferriate curve.
Si distingue anche per i suoi splendidi saloni, dove si possono ammirare affreschi, dipinti, pavimenti e arredi. Un’ala fu ceduta dai Villadorata al Comune, ospitando la Biblioteca comunale fondata nel 1817 con antichi manoscritti.
La Via Nicolaci, di fronte, è la via mitica della città, con i magnifici balconi scolpiti e gli ornamenti barocchi del Palazzo Nicolaci. Ogni anno ospita l’Infiorata con il suo tappeto di fiori (terza domenica di maggio).
In cima alla via, si erge la chiesa di Montevergine (o San Girolamo), desacralizzata, con una bella facciata concava scenografica, incorniciata da due torri campanarie, edificata tra il 1695 e il 1697 per le suore cistercensi di Monte Vergine. L’interno presenta uno stile classico, un altare maggiore in marmi policromi, dipinti preziosi, un pavimento in ceramica maiolica del XVIII secolo e l’esposizione permanente delle confraternite di Noto.
Chiesa di San Domenico
San Domenico di Noto fu edificata tra il 1703 e il 1727 come chiesa annessa al convento dei Padri Domenicani, di fronte al piccolo. Raccoglie tra gli elementi più rappresentativi del barocco siciliano, con la sua facciata convessa dove si susseguono colonne e nicchie. L’interno, a tre navate, con cinque cupole riccamente decorate con stucchi e altari laterali in marmi policromi, ornati da dipinti del XVIII secolo, il maestro-altare in marmo bianco e rosso con il simulacro della Madonna del Rosario in un ciborio in legno dorato.
Proseguendo lungo il Corso dopo San Carlo, si osserva una successione di facciate barocche fino a Piazza XVI Maggio, dove si trova il teatro municipale neoclassico, la Chiesa di San Domenico, o la Fontana di Ercole con il piccolo giardino della « Villetta Ercole ».
Realizzata nel 1757, la fontana rappresenta Ercole a riposo dopo aver sconfitto il leone di Nemea, la cui statua principale proviene dalla vecchia Noto.
Il Teatro Tina di Lorenzo, aperto nel 1870, è in stile neoclassico, con nelle decorazioni arpe, violini, trombe, capitelli a motivi floreali. L’interno ha forma a ferro di cavallo, con quattro livelli di palchi ornati da stucchi dorati.
Altri luoghi di Noto
Altre chiese
- Chiesa del SS. Crocifisso : situata nella parte alta di Noto, fu costruita nel 1715 per sostituire quella dell’antica Noto. La sua elegante facciata è rimasta incompiuta. L’interno, sormontato da una grande cupola, conserva i leoni romani della chiesa originale e numerose opere recuperate dalla vecchia città, tra cui croci reliquiario, statue e reliquie.
- Chiesa Santa Maria dell’Arco : costruita tra il 1730 e il 1749, era la prima chiesa madre prima di San Nicolò. La facciata è decorata con lo stemma dell’ordine cistercense e due piccole torri campanarie. L’interno a navata unica conserva altari, pitture della volta e le reliquie di Nicolò Morengia, fondatore dell’abbazia di Noto Antica nel 1212.
- Chiesa Sant’Agata : integrata nell’antico monastero delle Benedettine, si erge con la facciata barocca sopra un ampio scalone. La navata unica è scandita da colonne con ricca decorazione di stucchi e pitture barocche.
- Chiesa Spirito Santo : è una delle chiese più piccole ma non meno importanti, ospitando la Congregazione dello Spirito Santo. La facciata quadrata è elegante. L’interno conserva opere del XVIII secolo e ospita oggi il Museo delle Confraternite religiose di Noto.
- Chiesa San Giovanni Battista alle Anime Sante : eretta all’inizio del XVIII secolo per servire da cimitero ecclesiastico del clero, con una cripta oggi murata. La facciata presenta un portale barocco e una torre campanaria. L’interno mostra stucchi del XVIII secolo e opere d’arte.
- Chiesa S. Maria alla Rotonda : ricostruita dopo il 1693 con la facciata barocca, navata unica con colonne a sostegno di una volta a botte, o una statua lignea della Vergine Immacolata proveniente da Noto Antica.
- Chiesa Santissima Annunziata : edificio imponente ma sobrio, che ospita una scultura in marmo del XVI secolo proveniente da Noto Antica.
Altri palazzi
- Palazzo Castelluccio : costruito nel 1782 in stile neoclassico, conserva affreschi restaurati, pavimenti in ceramica siciliana e stanze riccamente arredate. Alcune sale sono aperte al pubblico.
- Palazzo Rau Della Ferla : dietro il Palazzo Ducezio, è un esempio tardivo del barocco di Noto, conservando mobili d’epoca e una cappella privata.
Galleria: altre foto

Porta Reale 
San Francesco all’Immacolata 
San Francesco all’Immacolata 
Santa Chiara 
Panorama dalla terrazza di Santa Chiara 
Piazza San Francesco all’Immacolata 
Piazza San Francesco all’Immacolata 
Cattedrale di Noto 
Campanile del Duomo 
Via Montuoro 
Chiesa di Montevergine 
Scalinata Mariannina Coffa 
Duomo San Nicolo 
Di fronte a Santissimo Salvatore
Siti consigliati nei dintorni di Noto
- San Corrado fuori le mura si trova in una valle a 5 km a nord di Noto, con la chiesa del XVIII secolo sul sito di un antico eremo di Corrado con la sua grotta sacra.
- La valle del Cassibile e la riserva naturale Cavagrande del Cassibile, per chi desidera prolungare l’escursione nella natura. È il sito naturale più bello dei dintorni.
- L’Oasi di Vendicari, riserva naturale costiera, ideale per una passeggiata immersi nella natura e per l’osservazione di specie migratorie.
- La città antica di Noto Antica, sulla collina del Monte Alveria; resti della città sicula e romana, distrutta nel 1693.
- Il sito archeologico di Eloro, città greco-romana situata sulla costa ionica.
- La villa romana di Tellaro con i suoi mosaici, nella campagna di Noto.
→ Scopri di più nella pagina dei Dintorni di Noto
Informazioni
Fonti e siti esterni
- Sito del comune di Noto, monumenti da visitare e musei: www.comune.noto.sr.it
- Sito sulla provincia di Siracusa: www.siracusaturismo.net
- Siti turistici su Noto e blog: valdinoto.it
- Noto – Pagina Wikipedia
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