La Via Etnea è la principale arteria commerciale del centro di Catania, una lunghissima strada fiancheggiata da negozi, gelaterie, palazzi, chiese, e che attraversa diverse belle piazze della città.
Lunga circa 3 km, collega Piazza Duomo allo spazio verde del Parco Gioeni, con l’Orto Botanico a metà percorso, passando per il principale parco urbano della Villa Bellini, con sull’asse la vista sul vulcano Etna nelle giornate limpide. È in gran parte pedonale, ideale per passeggiare, animata tutto l’anno, con mercati ed eventi.
Piazza Università a Catania
Percorrendo la Via Etnea, partendo da Piazza Duomo, si arriva in Piazza Università, con l’Università di Catania il cui palazzo fu ricostruito dopo il terremoto del 1693, progettato da Vaccarini (intorno al 1730) e completato da Battaglia. Belle pitture decorano le pareti interne. Ospita oggi uffici amministrativi. Il cortile interno è liberamente accessibile (al mattino), con pavimentazioni in bianco e nero tipiche del barocco siciliano, un elegante portico a due piani e la loggia.
Di fronte, il Palazzo San Giuliano fu costruito tra il 1738 e il 1745 da Vaccarini per la famiglia Paternò Castello, marchesi di San Giuliano, le cui armi si trovano sul portale scolpito della facciata barocca. Ospita gli uffici amministrativi dell’università. L’interno non è accessibile al pubblico.
Il Palazzo Gioeni presenta una facciata decorata in pietra bianca e un angelo in bronzo; XVIII secolo.
Collegiata di Santa Maria dell’Elemosina
Proseguendo lungo la Via Etnea, si passa davanti alla basilica collegiata, la Basilica S. Maria dell’Elemosina, costruita nel XVIII secolo con una sorprendente facciata a concavità realizzata nel 1758 dall’architetto Stefano Ittar. In origine, qui si trovava un tempio pagano dedicato a Proserpina, poi un santuario risalente ai primi secoli del cristianesimo, che acquisì importanza. Fu convertito in cappella reale sotto gli Aragonesi nel XIV secolo, prima che vi fosse istituito un collegio di canonici nel XV secolo.
L’interno, a tre navate, presenta un altare policromo che conserva un’icona bizantina. Conserva affreschi di Sciuti sulla volta e sulla cupola (1896) e un dipinto di Santa Apollonia di Olivio Sozzi.
Generalmente aperta durante il giorno e la domenica mattina.
Incrocio dei Quattro Canti a Catania
Più avanti si raggiunge l’incrocio dei “Quattro Canti” con sulla sinistra il Palazzo San Demetrio, che fu uno dei primi a essere ricostruiti dopo il terremoto del 1693 (precedentemente Palazzo Massa di San Gregorio) e uno degli esempi più emblematici dei palazzi barocchi di Catania, del tardo barocco con il suo portale. Tuttavia, bombardato il 16 aprile 1943 (70 vittime), fu quasi interamente ricostruito in seguito, restaurato pietra per pietra.
La strada perpendicolare, la via Antonio di San Giuliano, è anch’essa caratterizzata da altri splendidi palazzi barocchi, rappresentativi del barocco, come il Palazzo Paternò Castello di Carcaci e altre residenze nobiliari.
Più avanti si passa davanti al Palazzo Minoriti, sede della Provincia di Catania, antico convento ricostruito nel XVIII secolo. Si raggiunge poi la chiesa di San Michele Arcangelo ai Minoriti.
Chiesa dei Minoriti di Catania
Costruita dopo il 1693 per i padri minoriti stabilitisi da poco a Catania, la chiesa dei Minoriti (Chiesa dei Chierici Regolari Minori, Caracciolini), il cui duomo fu costruito tra il 1771 e il 1787. La sua facciata in calcare bianco è tipica del barocco siciliano.
L’interno armonioso conserva opere notevoli, tra cui una pala d’altare della fine del XVII secolo con san Francesco Caracciolo e l’arcangelo Michele; un crocifisso in marmo di Agostino Penna, tele di Guglielmo Borremans (Annunciazione) o di Marcelo Leopardi (Morte di San Giuseppe e Incoronazione di Sant’Agata).
Piazza Stesicoro a Catania
Proseguendo lungo via Etnea, in Piazza Stesicoro si erge il monumento dedicato al più grande compositore di Catania, Vincenzo Bellini, scolpito da Giulio Monteverde e circondato da personaggi delle opere di Bellini, inaugurato nel 1882 in sostituzione di un monumento a Ferdinando II.
Dall’altro lato si estendono i resti dell’anfiteatro romano, risalente al II secolo d.C. Era la terza arena ellittica più vasta d’Italia, lunga 140 metri nella sua massima larghezza, con circa un decimo dei livelli inferiori dei resti visibili.
Sant’Agata alla Fornace
Dietro i resti antichi, sorge la chiesa di Sant’Agata alla Fornace (San Biagio in Sant’Agata alla Fornace), nel luogo del martirio di Agata, con la sua facciata neoclassica di fine XVIII secolo di Antonio Battaglia.
La chiesa risale alla fine dell’XI secolo, ricostruita dopo il 1693 su ordine del vescovo Andrea Riggio, che incorporò anche una chiesa filiale di San Biagio preesistente.
Il presbiterio presenta due cappelle, tra cui quella del Crocifisso e quella dedicata a Sant’Agata, nella quale si trova la reliquia del “forno” (la carcarella) sotto una vetrina, oggetto del martirio di Agata, accompagnata da un affresco di Giuseppe Barone realizzato nel 1938 che rappresenta il martirio.
Si trovano inoltre affreschi del XVIII secolo (Sacra Famiglia, ecc.).
Villa Bellini
Via Etnea raggiunge, 300 metri dopo Piazza Stesicoro, un ingresso del principale giardino pubblico della città, la Villa Bellini, che si estende su quasi 7 ettari, con alberi secolari e chioschi. Si tratta dell’antico giardino privato del Principe di Biscari, inaugurato nel 1883, con statue, fontane e viste sull’Etna.
→ Aperto tutti i giorni 7:00-20:00 (estate), 8:00-18:00 (inverno); ingresso gratuito.
Orto Botanico di Catania
500 metri più avanti rispetto a Villa Bellini si trova l’interessante orto botanico della città, fondato da un monaco bibliotecario nel 1858.
Si estende su circa 16.000 m², suddiviso in Hortus Generalis, con piante esotiche, e Hortus Siculus su 3.000 m² (il “giardino siciliano”) destinato alle specie siciliane endemiche, che riunisce oltre 3.000 specie. Nel primo si trovano tre vasche con piante acquatiche, serre esotiche, una ricca collezione di palme e cactus. La grande serra ospita più di 160 specie vegetali esotiche. Il secondo conserva piante originarie dell’isola, alcune rare e minacciate, in una riproduzione in miniatura di un ambiente mediterraneo.
→ Aperto dal lunedì al venerdì tutto il giorno e il sabato mattina.
Mappa della Via Etnea
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Galleria fotografica
Informazioni
Visite nel centro di Catania
Siti esterni
- Via Etnea : pagina Wikipedia
- Piazza dell’Università : pagina Wikipedia
- Basilica collegiata di Santa Maria dell’Elemosina : pagina Wikipedia
- Chiesa di San Michele Arcangelo ai Minoriti : pagina Wikipedia
- Piazza Stesicoro : pagina Wikipedia
- Chiesa di Sant’Agata alla Fornace : pagina Wikipedia
- Villa Bellini : it.wikipedia.org
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